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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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SISTEMA IMMUNITARIO - IMMUNITA’ NATURALE  - 1
 

SISTEMA IMMUNITARIO 

La nostra salute dipende dal nostro sistema immunitario, che è composto da cellule che preparano le sostanze soprattutto proteine, indispensabili all’organismo e molecole con le funzioni più disparate, le quali cooperano per il riconoscimento e la distruzione di quello che non fa parte ed e’ utile dell'organismo, sempre che le cellule siano in grado di funzionare a dovere, evitando così che agenti estranei possano danneggiarlo: se entra una scheggia sotto la pelle, dopo qualche tempo i globuli bianchi la circonderanno, isolandola dal resto del corpo; la pelle stessa è la prima barriera contro gli agenti esterni e, superata quella, una serie di poliziotti e armi sono pronti ad intervenire.
Molto in sintesi, esistono due tipi di immunità: aspecifica od innata e acquisita.
L'immunità aspecifica od innata, dipende dalle difese aspecifiche, ossia quelle che agiscono contro l'intruso indipendentemente dalla natura dello stesso, sia parassita, fungo, batterio o scheggia di legno, e comprende alcune cellule come i macrofagi e, secondo alcuni, anche la pelle, come già detto sopra.

Essa comprende mediatori chimici (responsabili dell’infiammazione) e cellulari responsabili di una prima linea di difesa contro le aggressioni. È evolutivamente più antica e consente il riconoscimento di un repertorio limitato di antigeni. Riconosce una generica condizione di pericolo e pone il sistema immunitario in una condizione di “allarme”, che favorisce lo sviluppo dell’immunità specifica.

Essa quindi consiste in una serie di barriere naturali presenti sin dalla nascita che mettono in atto meccanismi difensivi che costituiscono le prime azioni di protezione contro agenti estranei (infettivi).  

Tali barriere naturali sono rappresentate da:

a.  La barriera cutanea con il suo film idrolipidico.

b.  Le sostanze antibatteriche presenti in alcune secrezioni (ad esempio il lisozima della saliva o delle lacrime).

c.  Le secrezioni delle vie aeree, che contengono sostanze antimicrobiche che intrappolano i germi e li fanno espellere col muco e il movimento delle ciglia dell’epitelio della mucosa.

d.  La secrezione acida del succo  gastrico.

e.  La flora batterica intestinale.

f.   La secrezione acida del canale vaginale.  

Se microrganismi riescono a passare le barriere suddette, entrano in gioco altri meccanismi, mediati dai FAGOCITI (neutrofili, monociti, macrofagi) o da proteine del siero che costituiscono il sistema del COMPLEMENTO.  

Il sistema del COMPLEMENTO e' un insieme di circa venti proteine del siero, alcune delle quali si attivano spontaneamente a contatto con la superficie di alcuni microrganismi scatenando l’attivazione delle altre e la distruzione dei germi oppure l’attivazione delle cellule immunocompetenti.  

Ad esempio possono attirare fagociti nell’area invasa, perche' distruggano i germi invasori, oppure possono legarsi alla parete dei germi rendendoli riconoscibili da parte dei fagociti (opsonizzazione).  

L’insieme dell’attività dei fagociti e delle proteine del complemento nella zona dove e' avvenuta la penetrazione dei microrganismi, produce una reazione difensiva aspecifica che prende nome di INFIAMMAZIONE e le susseguente fasi di Disintossicazione attravverso gli organi esecretori, emuntori, attivate con febbre, pustole, urine cariche di sostanze, catarro, feci putride.  

Il sistema del complemento induce fori nella membrana cellulare, con conseguente lisi della cellula infettata o dell’agente patogeno eterologo.
Il sistema immunitario quindi garantisce la difesa dell’organismo da agenti provenienti dall’esterno o anche dall’interno, detti antigeni.  Sono antigeni molecole appartenenti a: parassiti, protozoi, batteri, funghi, virus, tossine.  

Le strutture del sistema immunitario riconoscono l’antigene, elaborano una risposta più o meno specifica contro di esso e lo neutralizzano o eliminano.  

Viene definito antigene una sostanza estranea, cioe' che venga introdotta nell’organismo dall’esterno, o anche intrinseca ma riconosciuta come estranea, capace di indurre una risposta immunitaria.  
L’immunità aspecifica od innata costituisce la branca evolutivamente più antica e l’impalcatura fondamentale del sistema immunitario.
L'immunità innata dipende dalle difese aspecifiche, ossia quelle che agiscono contro gli eventuali intrusioni indipendentemente dalla natura dello stesso: parassita, fungo, spore, batterio,
protozoa, virus, sostanze tossiche ecc., e comprende alcune cellule come i macrofagi e, secondo la Medicina Naturale, anche la pelle, polmoni, sistema gastro-intestinale, ecc., ed altri parti dell'organismo.
Il sistema immunitario garantisce la difesa dell’organismo da agenti provenienti dall’esterno o anche dall’interno, detti antigeni.  

Sono antigeni molecole appartenenti a: parassiti, protozoi, batteri, funghi, virus, tossine.  

Le strutture del sistema immunitario riconoscono l’antigene, elaborano una risposta più o meno specifica contro di esso e lo neutralizzano o eliminano.  

Viene definito antigene una sostanza estranea, cioe' che venga introdotta nell’organismo dall’esterno, o anche intrinseca ma riconosciuta come estranea, capace di indurre una risposta immunitaria.  

La risposta immunitaria può essere generica e poco selettiva oppure può portare alla produzione di anticorpi specifici (immunogenicità), i quali reagiscono in modo selettivo con quegli antigeni (antigenicità).  

Le sostanze antigeniche hanno di solito peso molecolare maggiore di 10.000 D, e una configurazione molecolare che ne permette il legame con gli anticorpi specifici.  

Sono antigeni virtualmente tutte le proteine semplici, molti polisaccaridi (compresi quelli della superficie batterica), le nucleoproteine, le lipoproteine, molti peptidi sintetici, i virus, molti parassiti, cellule eterotipiche e allotipiche.  

Si definiscono anticorpi molecole proteiche (gamma-globuline) prodotte da cellule del sistema immunitario stimolate direttamente o indirettamente dalla presenza di un antigene, e specifiche contro di esso.  

L’anticorpo si combina chimicamente con l’antigene che ne ha indotto la produzione, formando un complesso antigene-anticorpo che neutralizza l’azione patogena dell’antigene.  

Il sistema immunitario e' integrato con il sistema che provvede alla produzione delle cellule del sangue, per cui si parla di sistema emolinfopoietico.  

I principali agenti del sistema immunitario sono i linfociti.  

Gli organi linfoidi primari, in cui si differenziano e maturano i linfociti, sono il midollo osseo e il timo.  

Gli organi linfoidi secondari sono la milza, i linfonodi e le strutture del MALT, dove i linfociti maturi vanno ad alloggiare e da dove partono per produrre le risposte immunitarie.  

L'immunità acquisita invece è altamente specifica, ed è costituita da una serie di cellule e molecole capaci di riconoscere particolari strutture, e solo quelle, formando un'arma potentissima contro le infezioni, anche se purtroppo relativamente lenta ad avviarsi, soprattutto quando non si e’ in buona salute.

Essa comprende mediatori chimici e cellulari responsabili di una risposta difensiva più potente e mirata (virtualmente in grado di riconoscere qualunque forma di antigene), ma più lenta. È evolutivamente più recente e poggia sulla risposta aspecifica per numerose funzioni di presentazione e distruzione degli antigeni.
Si divide a sua volta in:
- immunità specifica umorale (cioè mediata da anticorpi).
- immunità specifica cellulo-mediata

Quando gli antigeni riescono a superare sia le barriere naturali che le reazioni infiammatorie, entrano in atto ulteriori meccanismi difensivi: in essi consiste l’immunità acquisita o specifica.  

In questo caso cellule del sistema immunitario riconoscono l’antigene come agente estraneo e attivano una serie di reazioni cellulari o umorali specifiche per neutralizzarlo o distruggerlo.  

Alcune cellule immunitarie specializzate (linfociti), dopo il primo contatto con l’antigene, sviluppano un meccanismo di MEMORIA che fa sì che, se tale antigene si ripresenta nell’organismo, la risposta immunitaria e' più rapida ed efficace.  

3 caratteristiche:            
a -  capacità di discriminare gli elementi propri dell’organismo da quelli  estranei e quindi potenzialmente nocivi;

b - capacità di riconoscere gli elementi estranei e organizzare difese specifiche contro di essi;

c - capacità di conservare il ricordo dell’antigene aggressore per rispondere con più rapidità ed efficacia in caso di    

ripresentasse. 


Le RISPOSTE IMMUNITARIE  

Possono essere risposte INNATE O NATURALI, aspecifiche, cioe' poco specifiche, che non si modificano in seguito a successive esposizioni agli antigeni.       

Possono essere risposte ACQUISITE, molto specifiche, che migliorano fino alla morte, in seguito a successive esposizioni all’antigene (“memoria” del primo contatto).  

Il RICONOSCIMENTO dell’antigene avviene per mezzo di differenti cellule del sangue e di altri tessuti.  

Gli EFFETTORI principali della risposta a ciascun antigene sono i linfociti.  

I linfociti stimolati dall’antigene si trasformano in PLASMACELLULE, che producono gli ANTICORPI specifici contro quell’antigene, che lo neutralizzano o distruggono.  

 

RISPOSTA IMMUNITARIA CELLULARE (Cellulo-Mediata)  

Viene svolta dai MACROFAGI, da vari LEUCOCITI e dai LINFOCITI-T (timo-dipendenti), cioe' da linfociti che, originando da precursori presenti nel midollo osseo, si differenziano e maturano nel timo.

LINFOCITI -T4

Nei primi anni di vita maturano nel timo cloni di linfociti-T4, che esprimono alla loro superficie molecole specifiche (recettori) capaci di riconoscere ciascuna un solo tipo di antigene o addirittura un solo antigene.  

Quindi si forma un numero enorme di cloni, capaci di riconoscere tutti i possibili antigeni con cui si può venire in contatto.  

I linfociti-T4 circolano nel sangue, escono nei connettivi e ogni volta che incontrano un antigene si attivano, proliferano e danno luogo alle proprie funzioni difensive.  

Alcuni di essi, attivati, si trasformano in cellule della memoria, che circolando in continuazione, ogni volta che incontrano l’antigene che li ha attivati, mettono in atto una risposta immunitaria rapida ed efficace.  

CELLULE PRESENTANTI l'ANTIGENE

I lincociti-T4 in realtà non sono in grado di riconoscere direttamente l’antigene, ma hanno bisogno dell’aiuto di altre cellule che, dopo aver incontrato l’antigene, ne “scoprano” quella parte di molecola adatta a legarsi ai recettori dei T4.  

Queste cellule capaci di presentare l’antigene ai linfociti-T4 (che possono anche essere macrofagi o monociti, quali le cellule di Langerhans dell’epidermide), catturano l’antigene, lo demoliscono parzialmente e lo ripresentano ai T4, di solito nei linfonodi, dopo aver viaggiato attraverso i vasi linfatici.

Le cellule che presentano l’antigene producono una proteina, l’interleukina-1, capace di stimolare l’attività di linfociti specifici contro l’antigene, che si trovano nei dintorni

LINFOCITI -Th (o T- HELPER)

Sono linfociti-T che, stimolati dall’interleukina-1, producono una seconda proteina, l’interleukina-2, che a sua volta stimola la proliferazione dei linfociti-T e B circostanti che hanno sulla loro superficie i recettori per l’antigene.  

I linfociti-Th producono anche le linfochine, che stimolano l’attività delle cellule immunitarie site nelle immediate vicinanze.

LINFOCITI -Tc (o CITOTOSSICI)

Hanno il compito di distruggere le cellule dell’organismo che siano state infettate da agenti patogeni, soprattutto da virus, limitando così la possibilità di replicazione dei virus stessi.

Producono sostanze citotossiche come le perforine, che letteralmente producono fori sulla membrana cellulare, oppure le endonucleasi, che frammentano il DNA cellulare portando la cellula all’apoptosi.  

LINFOCITI -Ts (o T-SUPPRESSOR)

Intervengono alla fine della risposta immunitaria riducendola e poi annullandola.  

LINFOCITI -NK (o NATURAL KILLER)

Sono linfociti di origine midollare, più grandi degli altri, che rappresentano circa il 10% dell’intera popolazione dei linfociti circolanti, che non esprimono in superficie recettori per gli antigeni, ma sanno riconoscere cellule tumorali o infettate da virus e le uccidono con meccanismi vari. Producono interleukina-1 e interferone, agenti stimolanti le difese immunitarie.  

RISPOSTA IMMUNITARIA UMORALE  

Si basa sull’azione dei linfociti-B, che vengono prodotti dal midollo osseo e ivi  maturano.  

La lettera B che li contraddistingue indica “Borsa dipendente”, e fa riferimento a un organo presente negli uccelli, la Borsa di Fabrizio, nel quale sono stati scoperti e identificati per la prima volta.  

I linfociti-B, venendo a contatto con gli antigeni, esprimono recettori di membrana specifici, per cui si formano cloni di cellule specializzate contro tutti gli antigeni possibili.  

Perche' i linfociti-B possano dare inizio alla loro risposta difensiva, devono essere stimolati dalle linfochine prodotte dai loro fratelli T-helper  

Il linfocito-B stimolato può modificarsi e diventare una plasmacellula, oppure mantenere i caratteri del linfocito conservando anche la capacità di riconoscere in seguito l’antigene (linfocito-B della memoria).  

Se il linfocito-B si trasforma in plasmacellula, questa produce una grande quantità di anticorpi che vengono immessi nell’ambiente extracellulare connettivale e di qui finiscono nei liquidi circolanti, linfa e sangue.

 I linfociti-B stimolati proliferano fintantoche' persiste lo stimolo antigenico, in modo da garantire un efficiente livello di anticorpi.  

Una volta debellato l’attacco, anche se rallentano la produzione, i linfociti-B e le plasmacellule continuano a produrre anticorpi, per cui l’organismo, man mano che viene a contatto con gli antigeni, si “attrezza” con difese che possono anche essere permanenti (immunizzazione).

Se il linfocito-B stimolato non si trasforma in plasmacellula, diventa cellula della memoria, la cui funzione e' di mantenere un cospicuo clone di cellule specifiche contro quel determinato antigene costantemente in circolo e pronte ad intervenire.

ANTICORPI  

Gli anticorpi sono molecole proteiche sintetizzate dalle plasmacellule e immesse dapprima nell’ambiente intercellulare dei connettivi, e quindi nella linfa e nel sangue.  

Hanno la funzione di legarsi alle molecole dell’antigene contro cui sono stati sintetizzati (o a una parte della molecola), in modo da neutralizzarle.  

Appartengono alla famiglia delle gammaglobuline, per cui sono detti gammaimmunoglobuline  o gammaglobuline o g-Ig.

Si conoscono cinque classi di gamma-globuline, denominate IgM, IgG, IgA, IgD, IgE, diverse tra loro per peso molecolare, sequenza aminoacidica, carica elettrica e funzione specifica.  

Una plasmacellula può produrre diversi tipi di gamma-globuline, tutte però specifiche per lo stesso antigene.

Lo schema strutturale fondamentale e' però comune: ogni  molecola di gamma-globulina e' formata da quattro catene polipeptidiche, unite da ponti disolfuro, uguali a due a due.  

Due catene più lunghe vengono dette catene pesanti, mentre le due più corte, circa la metà delle prime, sono dette catene leggere: in una molecola di anticorpo la struttura di base e' rappresentata da due coppie di catene formate ciascuna da una catena pesante unita a una catena leggera.  

Le IgG rappresentano il 70-75% delle immunoglobuline circolanti, sono le principali responsabili delle risposte immunitarie di tipo umorale e sono le uniche capaci di attraversare la barriera placentare.  

Le IgM hanno la molecola formata da cinque unità fondamentali.  Costituiscono il 10% degli anticorpi circolanti, responsabili delle risposte contro antigeni patogeni complessi.  

Le IgA costituiscono il 15-20% degli anticorpi circolanti nel sangue e sono presenti anche nelle sierose, nelle mucose e nei secreti di queste ultime: saliva, muco delle vie respiratorie, colostro, latte, secrezioni uro-genitali.  

Le IgD sono molto scarse tra gli anticorpi circolanti (<1%) ma si trovano sulla superficie dei linfociti-B prima dell’attivazione. Dopo l’attivazione scompaiono.  

Le IgE sono le più scarse di tutti gli anticorpi circolanti.  Possono aderire alla superficie di mastociti e granulociti basofili intervenendo nelle difese da parassiti animali, come gli elminti.  Intervengono anche in reazioni allergiche da ipersensibilità immediata, come l’ asma bronchiale o la dermatite atopica.  
Scoperta nel sistema nervoso periferico una nuova funzione degli anticorpi - 16/0/2010
Per la prima volta alcuni di essi appaiono implicati in un processo di riparazione
Gli anticorpi non servono solo a identificare e distruggere le sostanze e i microrganismi che aggrediscono l'organismo, ma partecipano anche all'opera di "ricostruzione" di tessuti danneggiati. Questa funzione del tutto inaspettata è stata riscontrata da un gruppo di ricercatori della Stanford University School of Medicine che la descrivono in
un articolo pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS).
La ricerca era partita dall'osservazione che mentre le cellule del sistema nervoso centrale non riescono a rigenerarsi dopo una lesione, quelle del sistema nervoso periferico lo fanno in modo consistente. Una delle più evidenti differenze fra i due casi è rappresentato dal fatto che mentre il sistema periferico può essere raggiunto dagli anticorpi presenti nel flusso sanguigno, sia al cervello sia al midollo spinale sono isolati rispettivamente dalla barriera emato-encefalica e dalla barriera emato-liquorale.
Le cellule che trasmettono impulsi su lunghe distanze hanno gli assoni protetti da un sottile strato isolante di una sostanza lipidica, la mielina: "Dopo una lesione a un nervo, la massa di mielina che degenera viene rapidamente ripulita nel sistema periferico, ma non in quello centrale. Di fatto, in un cervello o in un midollo lesionato la mielina degenerata continua a restare in situ per il resto della vita della persona. Dopo una lesione, per esempio, al nervo sciatico, la mielina degenerata viene rimossa in una settimana o anche meno", spiega Mauricio Vargas, primo firmatario dell'articolo sui PNAS.
I ricercatori, dopo aver prodotto un topo mutante che non era in grado di produrre anticorpi, hanno mostrato che in quel topo la riparazione di una lesione al nervo sciatico risultava sostanzialmente bloccata, così come la rimozione della mielina degenere. Se però successivamente venivano iniettati anticorpi ottenuti da topi normali, il processo di rimozione riprendeva e così pure la capacità di auto-rigenerazione del nervo.
"Che gli anticorpi partecipassero alla rimozione dei globuli rossi senescenti era noto, ma questa è la prima volta che essi appaiono implicati in un processo di riparazione", ha detto Vargas. "Abbiamo in particolare mostrato che gli anticorpi aderiscono alla mielina degenerata e la segnalano ai macrofagi che provvedono a fagocitarla."
Peraltro, i ricercatori hanno osservato che il risultato non dipendeva dal fatto che gli anticorpi provenissero da un topo che aveva in precedenza subito anch'esso una lesione a un nervo o no, suggerendo che si tratti di anticorpi "fuori ordinanza", già presenti nell'organismo e non prodotti solamente in seguito alla lesione. Un fatto confermato da un ulteriore esperimento in cui si è mostrato che il processo di ripulitura non viene innescato da qualsiasi tipo di anticorpi, ma da un tipo specifico di essi.
Questi anticorpi non danneggiano la mielina integra, ha spiegato Ben Barres, che ha diretto lo studio, perché quella danneggiata presenta caratteristiche strutturali superficiali differenti da quella integra.
Anche se lo studio è stato condotto sul sistema nervoso periferico, i suoi risultati aprono le porte alla possibilità di sondare nuovi approcci terapeutici anche per danni che coinvolgano il cervello o il midollo spinale attraverso infusione diretta di questi anticorpi, in modo che segnalino alla microglia - il corrispondente dei macrofagi nel sistema nervoso centrale - la necessità di eliminare la mielina degenerata. (gg)
Tratto da: scienze.espresso.repubblica.it
Commento NdR: ogni giorno scoprono cose nuove sul sistema immunitario che contraddicono e/o definiscono meglio le varie ed importanti funzioni. Questa e' una scoperta utile, ma quello che non hanno ancora scoperto e' che la teoria degli anticorpi e' da riscrivere tutta quanta.

MIDOLLO OSSEO  

E’ un organo privo di forma propria, ospitato entro le cavità delle ossa, con la funzione di produrre in continuazione le cellule del sangue (funzione emopoietica) sia della serie rossa (eritrociti) che della serie bianca (leucociti) che le piastrine.

 Nel midollo delle ossa lunghe ben presto prevale la componente connettivale adiposa, per cui diventerà midollo osseo giallo, che perde le capacità emopoietiche, anche se non definitivamente.

 Nelle lacune del  tessuto osseo spugnoso si manterrà attivo per tutta la vita sotto forma di midollo osseo rosso.

 E’ costituito da uno stroma connettivale con fibre reticolari, che sostiene masserelle di cellule staminali emopoietiche, cellule da esse derivate in vari stadi di maturazione e megacariociti.  Naturalmente e' ricco di vasi sanguigni che formano una fitta rete capillare.

LINFOCITOPOIESI MIDOLLARE  

Ogni giorno il midollo osseo rosso produce 2,5 miliardi di eritrociti, 2,5 miliardi di piastrine e 1 miliardo di leucociti per kg di peso corporeo.

CIRCOLAZIONE dei LINFOCITI  

TIMO  

MILZA  

LINFONODI  

TESSUTO LINFONODE ASSOCIATO alle MUCOSE (MALT = Mucose-Associated Lymphoid Tissue)

Non e' un solo organo, ma un insieme di cellule linfoidi sparse, noduli linfatici isolati o aggregati o anche organi, sempre però associati alla mucosa di organi cavi.

Fanno parte del MALT:                

+ cellule linfoidi disperse

+ noduli linfatici solitari o aggregati dell’intestino tenue

+ tonsille dell’anello del Waldeyer

+ appendice vermiforme dell’intestino cieco

Le cellule M sono cellule epiteliali che rivestono gli aggregati linfoidi e internalizzano gli antigeni trasportandoli o presentandoli ai linfociti.

Le Tonsille (L’anello linfatico del Waldeyer)

I Noduli Linfatici solitari: l'insieme di noduli linfatici, solitari o a gruppi, che si trovano soprattutto nell'intestino ileo e in prossilità della valvola ileo cecale - Ileo = Nell'anatomia dell'apparato digerente l'ileo è la parte finale dell'intestino tenue, nel quale segue il duodeno ed il digiuno. È separato dal cieco dalla valvola ileocecale.

Le Placche di Peyer

L’Appendice vermiforme
Tratto in parte da: users.unimi.it


Commento NdR: ci meraviglia che questo testo preparato da una Universit.info non accenni alle funzioni del cervello, anzi dei 3 cervelli (quelli nella testa, nel cuore e nell'intestino)quali coordinatori e gestori delle informazioni ottenute dalle cellule e dai vari organi e sistemi, deputati a funzionare con e per il Sistema Immunitario, ne' si parla delle funzioni coordinatrici e generanti della Mente e di questa quale "muscolo" dell'Ego/IO, e quindi dell'Essere stesso !

vedi: Due CERVELLI, anzi 3  SISTEMA NERVOSO
+ STRESS + INTESTINO + Immunit.info 2  + Immunit.info e Vaccini  + Sistema Immunitario, ecc.

Le più recenti ricerche medico-scientifiche hanno dimostrato in modo inequivocabile che i Cervelli, il sistema nervoso, quello immunitario ed intestino, comunicano e si influenzano a vicenda.
La Psiconeuroimmunologia descrive i termini di questa relazione e ne mostra le conseguenze sulla salute umana.
Lo stato del nostro sistema immunitario dipende quindi anche dallo stato dell'intestino e da quello del nostro sistema nervoso, specie quello enterico, il cervello di sotto nell'intestino, anche perche' il sistema immunitario, pur non essendo un organo, ma un sistema, un'insieme di funzioni, ha la "sede" delle funzioni principali, proprio nell'intestino !
Tutti sanno che quando siamo depressi siamo anche più vulnerabili alle malattie, perche' la depressione nasce proprio da importanti disordini intestinali di alterazione del pH digestivo, del sistema enzimatico e della flora batterica, che generando malassorbimento e quindi malnutrizione.
Si sono anche individuate le vie e i modi con cui il sistema nervoso influenza la risposta immunitaria. Così come riusciamo a scorgere i danni prodotti nel cervello da una iperattivazione del sistema immunitario e quindi intestinale (vedi per esempio i Danni da Vaccino = autismo, adhd, epilessia, allergie, asma, ecc.).
D’altra parte, alcune delle malattie del cervello più devastanti e difficili da curare, sembrano essere collegate a un’attivazione perversa del sistema immunitario che fa sentire i suoi effetti dall'intestino fin dentro la testa .
Quindi cervello, sistema nervoso, intestino ed immunità: sono termini della stessa relazione che e' alla base del nostro benessere.

L'immunità acquisita invece e' altamente specifica, ed e' costituita da una serie di
cellule e molecole capaci di riconoscere particolari strutture, e solo quelle, formando un'arma potentissima contro le infezioni, anche se purtroppo relativamente lenta ad avviarsi nei soggetti malati e non sani.
Quindi l'immunità innata naturale
può essere considerata la somma totale delle immunità alle malattie inerenti alle difese immunitarie biologiche non indotte artificialmente e include immunità attiva, quella acquisita attraverso le normali infezioni dei sistemi respiratorio ed intestinale dopo la nascita e l'immunità passiva, che generalmente consiste negli eventuali anticorpi acquisiti dal sangue materno e dal latte materno.
Inoltre essa e' caratterizzata anche e sopra tutto da un buon assetto, nei giusti rapporti, del Terreno (i liquidi del corpo)e quindi della matrice, oltre all'indispensabile buona attività dell’apparato digerente, che deve assolutamente contenere una flora batterica simbiotica ben funzionale e completa in tutta la sua scala gerarchica, con la produzione anche di tutti gli enzimi necessari ed utili all’estrazione delle sostanze vitali per tutto l’organismo.
Cio' significa che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
vedi:Sistema immunitario 

La scienza medica ufficiale afferma, anche se in modo incompleto, che il sistema immunitario umano e' caratterizzato da risposte specifiche, come la produzione da parte dell’organismo di specifici anticorpi per combattere specifiche proteine esterne o antigeni e da risposte non specifiche, che consistono nella generale risposta sistemica a sostanze indesiderate, chiamata immunità aspecifica.
Incluse nel repertorio delle risposte non specifiche sono la pelle, le membrane mucose dei tratti digestivo e respiratorio, azioni riflesse di starnuto o tosse, anticorpi naturali, proteine complemento, interferone, il processo di fagocitosi (cellule divorano altre cellule), l'effetto degli acidi grassi, risposte infiammatorie, l'azione delle cellule reticulo-endoteliali, l'azione di enzimi, la risposta della celia respiratoria e intestinale, l'effetto dell'acidità dello stomaco sui batteri che vi passano, e le secrezioni che contengono esse stesse anticorpi, come l'immunoglobulina secretoria che assiste il processo di fagocitosi - un esempio e' l'azione dei globuli bianchi sugli organismi patogeni.
Quindi il sistema immunitario e' molto piu' complesso e misconosciuto di quanto non sia stato ufficialmente per ora accettato.
Molti individui pur non avendo o producendo anticorpi specifici, NON contraggono certe malattie, pur essendo venuti in contatto con agenti estranei tossici e/o patogeni, perche ? perche' hanno un Terreno piu' sano (bioelettronicamente e biochimicamente) di coloro che producono gli anticorpi, i quali per produrli, somatizzano una malattie in genere in modo lieve lieve  !

Il corpo umano mantiene parecchie linee di difesa contro l'invasione di proteine esterne e di tossine prodotte.
La Prima linea di difesa e' la Pelle.
L
a superficie cutanea e' di circa 2 m2 ed e' composta primariamente di materiale proteico chiamato cheratina. La pelle secerne anche vari oli, acidi grassi e acidi lattici che inibiscono la generale crescita dei batteri non simbiotici, anche se quasi tutta la  flora batterica che si trova sulla pelle e all'interno del corpo e' innocua e necessaria, dato che il sistema immunitario quando e' in condizioni normali, molti processi corporei usufruiscono della sua esistenza.
Questi micro organismi che esistono in simbiosi con l'anatomia umana sono molto sensibili agli antibiotici, ai vaccini e alle sostanze sintetiche somministrate dalla pratica medica corrente; disturbare un delicato equilibrio può portare alla proliferazione abnorme di organismi patogeni, sopra tutto funghi.

La Seconda linea e' la superficie polmonare che corrisponde a circa 80 m2

Ma la Terza linea di difesa e' la piu' importante ed e' l'Intestino, con i suoi circa 350 m2 di superficie interna.
Il sistema immunitario gastro intestinale essendo il piu' esteso come superficie ed estremamente sviluppato e specializzato, e' la prima vera barriera che se non perfettamente funzionale, permette il dilagare di: tossine inquinanti eventualmente ingerite con i cibi (solidi, liquidi), micotossine anche autoprodotte, batteri autoctoni mutati e proteine virali endoprodotte,
trasportati per mezzo di linfa e sangue a tutto l'organismo.
I disturbi dell'apparato digerente, sopra tutto se coadiuvati da batteri mutati e/o funghi proliferati a dismisura, influiscono sempre in senso negativo (malfunzione) sui sistemi di difesa immunitaria del corpo, anche perche' essi secernono anche tossine.
La disbiosi gastro intestinale e' quindi una grave forma di alterazione della flora batterica autoctona che conduce piano piano e gradualmente nel tempo alla alterazione dei tessuti della mucosa intestinale e quindi dei linfociti presenti nei linfonodi mesenterici, nella Placche di Peyer, nella lamina propria ecc. ecc.
Questa disbiosi della flora autoctona determina non solo la alterazione e quindi della funzionalit.info del tessuto linfatico presente nella mucosa dell'intestino, ma anche il blocco graduale delle strutture linfo-immunitarie poste a distanza in altre parti del corpo.

(NdR: Il muco per esempio e' un difetto delle difese immunitarie, fra cui il più frequente e' il deficit di IgA, (presenti sopra tutto nell’intestino) cioe' degli anticorpi che fanno da barriera nelle mucose: lacrime, secrezione nasale, saliva, muco bronchiale, muco intestinale; la loro carenza (che colpisce facilmente tutti i  bambini vaccinati) può essere evidenziata mediante un esame del sangue e uno, particolare, della saliva).
La proliferazione della Candida Albicans causata dalla somministrazione di droghe, antibiotici e vaccini e' un esempio, e determinano varie patologie come la diarrea e il sanguinamento, sempre causati dalla distruzione della flora batterica intestinale da parte di quei vaccini tossici, per l'alterazione del pH digestivo che essi inducono, oltre all'alimentazione errata per il soggetto.

Poiche' il mantenimento dei delicati equilibri fra i micro organismi interni (funghi, batteri autoctoni e virus simbiotici) e' una parte essenziale della risposta immunitaria umana, animale, vegetale, la morte o la sola alterazione, mutazione, di questi micro organismi, indebolisce immediatamente le capacità di risposta del sistema immunitario e quindi ammala di conseguenza di qualsiasi tipo di malattia l’essere stesso.
I globuli bianchi nel corpo, i leucociti, sono generalmente divisi in due gruppi, i granulociti, che includono neutrofili, eosinofili e basofili, i linfociti non granulati ed i monociti.
I neutrofili costituiscono il tipo prevalente di granulociti; a causa della natura segmentata del nucleo, i neutrofili sono anche chiamati leucociti polimorfonucleari. Essi hanno un'interessante proprietà e cioe' l'abilità di formare barriere fisiche contro gli organismi patogeni.
Gli eosinofili costituiscono circa il 2% dei leucociti nel sangue e appaiono connessi con le difese contro infezioni parassitarie e risposte allergiche, più che contro microrganismi e tossine.
Anche i basofili hanno un ruolo nelle risposte allergiche e contengono istamina e eparina.
Un’ulteriore forma di leucociti sono i monociti, che hanno la capacità di fagocitare le particelle estranee e i batteri. I monociti appaiono attivi nelle condizioni presentate dalla tubercolosi e le infezioni fungine.

Un'altra linea naturale di difesa e' il Sistema Linfatico.
Il sistema linfatico e' parte essenziale del sistema immunitario di difesa ed e' composto dai Linfonodi (600 circa), dalla rete dei canali linfatici, dalle tonsille, dalla milza, dal timo e dal midollo osseo.

Le cellule più importanti del sistema linfatico sono i Linfociti, prodotti nel midollo osseo; essi assicurano le difese con l’immunità, che può essere:
1 - Umorale = Linfotici B = maturano nei linfonodi e producono gli anticorpi.
2 - Cellulare = Linfociti T = maturano nel timo ed evolvono in cellule di difesa.

La maggior parte delle strutture cellulari nel corpo sono immerse nella linfa, un fluido chiaro che agisce come un generale piano di scarico per le sostanze indesiderate, poi filtrate attraverso il fegato e i reni.
La linfa si muove attraverso una serie di dotti e ghiandole grazie ad una serie di contrazioni muscolari specifiche, molte delle quali sono generate durante l'esercizio fisico. e' il sistema linfatico che contiene le sopra menzionate cellule reticulo-endoteliali che intrappolano e ingeriscono svariati organismi.
Queste cellule formano anche il rivestimento di molti organi importanti e sono anche presenti nel fegato e nella milza. Quando una struttura proteica estranea e' localizzata, i tessuti connettivi la intrappolano e i linfociti sono dispersi per inghiottire l'organismo invasore.
Nel sistema circolatorio ci sono i macrofagi, globuli bianchi specializzati che ingeriscono e distruggono organismi trovati nel sangue. Dopo l'azione dei macrofagi, gli antigeni riprodotti appaiono sulla superficie delle membrane dei macrofagi.
Sono questi antigeni riprodotti rimasti dalla distruzione di organismi che sono captati dai linfociti T, pronti a mandare fuori sostanze chiamate linfochine che mettono all'erta i linfociti B per produrre anticorpi in risposta agli antigeni, altrimenti scambiati per proteine estranee.
Ogni linfocito B ha approssimativamente 100.000 immunoglobuline sulla sua superficie.
Gli anticorpi prodotti dalle cellule B sono spesso chiamate immunoglobuline, designate dal simbolo Ig, e sono liberate quando le cellule B sono stimolate dalla presenza di antigeni estranei per trasformare in una cellule di plasma ciò che ha prodotto l'anticorpo specifico per quell'antigene estraneo.

Vi sono generalmente cinque tipi di immunoglobuline, fino ad ora identificate.
Il primo anticorpo, IgM, riprodotto in risposta ad un antigene esterno, e' una grande molecola che si trova nel sangue e che stimola il processo di fagocitosi. Il processo dell'immunità passiva, che si ha con il sangue materno dato al feto, coinvolge l'anticorpo IgG, che e' responsabile dell'attivazione dei macrofagi; può direttamente distruggere molti antigeni con cui viene a contatto ed e' l'immunoglobulina più abbondante nel corpo.
Le membrane nel tratto respiratorio, nel tratto urinario e nell'intestino producono IgA, che sono prodotte direttamente in caso di attacco della membrana da parte di un antigene esterno. Quando un corpo umano sta passando una reazione allergica, sono rilasciate IgE.  L'ultima immunoglobulina identificata, IgD, non e' ancora ben conosciuta e si trova in minima quantità nel sangue e sulla superficie delle membrane dei linfociti B.

Un'altra linea di difesa coinvolge i Complementi, sostanze prodotte nei rivestimenti dell'intestino, del fegato, della milza e dei macrofagi. La sostanza primaria e' conosciuta come properdina e la sua funzione e' quella di neutralizzare i virus e i batteri patogeni.
Le cellule reticulo-endoteliali menzionate prima comprendono un'altra linea di difesa conosciuta come sistema reticulo-endoteliale e producono specifiche sostanze coinvolte nelle difese fisiologiche, soprattutto proteasi, che giocano un ruolo nella detossificazione di sostanze nocive.
In aggiunta al sistema immunitario di difesa prima menzionato, il corpo mantiene un sistema chimico di difesa. Il sangue e' un grande batteriostatico e virucida, ma questo dipende moltissimo da una corretta alimentazione e dall’ottimizzazione del processo nutrizionale che produce ottimi livelli di vitamina C e vitamina B6 (pridoxina), oltre ad altre sostanze; infatti la risposta ottimale del sistema immunitario dipende molto da un adeguato livello di vitamina B6.

Il potere farmacologico degli alimenti
Quasi sempre viene trascurato il  potere farmacologico degli alimenti quotidiani ed il loro uso terapeutico nelle varie patologie; l’alimentazione risanatrice e’ capace di produrre risultati progressivi e duraturi come giustamente si richiede ad ogni criterio di scientificita’.
Per noi e' ormai il tempo di reclamare al nostra salute ed una alimentazione salubre non industrializzata !
Se vogliamo avere sempre una buona salute e vivere bene fino alla tarda et.info, dobbiamo alimentarci come si deve, con cibi biodinamici e NON toccati dall'industria alimentare !

Una corretta alimentazione produce ottimi livelli di vitamina C e vitamina B6 (piridoxina), oltre ad altre sostanze. Infatti, la risposta ottimale del sistema immunitario dipende molto da un adeguato livello di vitamina B6.
Il fatto che molte vitamine vengano rimosse dai cibi industriali e sostituite da vitamine sintetiche, derivate dal petrolio, sta ad indicare che i cibi industriali hanno un ruolo significativo nella sistematica depressione del sistema immunitario e che questo e' fatto coscientemente da coloro che producono i cibi industrializzati.
Il livello di vitamina C nel sangue può fare una differenza vitale nella risposta umana ai vaccini tossici, specialmente nei bambini, che spesso hanno shock immunologici che durano anche tutta la vita.
L'uso di alcool, tabacco, droghe, oltre alle ovvie conseguenze tossiche, riduce anche il livello di vitamina C nel sangue ed ogni giorno veniamo incoraggiati ad usarne (alcool - tabacco).
La vitamina C nel sangue gioca anche un ruolo nella detossificazione dei metalli pesanti.
Si stima che la media individuale nella società di oggi richieda un supplemento di vitamina C di 400-600 milligrammi ogni giorno.
(la Rosa Canina ne contiene forti quantità).

Durante gli anni 1950 ci fu un'inusuale catena di eventi relativi allo stato di salute degli aborigeni d'Australia.
Un dottore del Nuovo Galles del Sud, Archie Kalokerinos, trascorse 17 anni nell'entroterra e fu sconcertato dalla percentuale di morti tra gli aborigeni causata da ogni tipo di infezione batterica e virale. Analizzando la loro dieta, che consisteva soprattutto di zucchero, pane e salsicce, determinò che avevano deficienza di vitamina C.
Poiche' essi non "mostravano i normali segni della carenza di vitamina C (scorbuto)", altri dottori, dimostrando la loro immensa mancanza di intelligenza, dichiararono che la carenza di vitamina C non era accertata, ignorando completamente la dieta di quelle persone. Kalokerinos concluse che la percentuale di morte tra gli aborigeni avrebbe potuto essere dimezzata dando loro diversi supplementi vitaminici.
Successive analisi del sangue da parte di medici scettici provarono la carenza di vitamina C.

Nel 1970 il governo australiano intensificò il programma di vaccinazioni e i risultati furono disastrosi per i bambini.
La percentuale di morte infantile nei territori del nord raddoppiò in un anno. Dal 1971 la percentuale di morte in alcune aree raggiunse il 50%.
Kalokerinos concluse che la malnutrizione dei bambini aveva contribuito ad indebolire il sistema immunitario; quando veniva fatta una vaccinazione, il risultato era fatale.
Uno studio sull'apparente e significativa decimazione degli aborigeni durante questo periodo, che non era altro che una sperimentazione della guerra batteriologica contro uno specifico gruppo di persone, arrivò a scoprire che il programma vaccinale del governo aveva escluso di proposito ogni esame medico prima dell'inoculazione dei vaccini, ogni studio sulla storia degli aborigeni e non aveva esaminato le carenze alimentari.
Le conseguenti morti furono causate da un aggravamento della carenza di vitamina C dovuto alla vaccinazione.
Se alcuni bambini fossero sopravvissuti alla prima vaccinazione, avrebbero dovuto mettersi in fila per un'altra dopo 30 giorni.
Il governo australiano negò ogni correlazione tra le iniezioni e la conseguenti morti di bambini.
A causa di questo incidente, si scoprì che alte dosi di vitamina C annullavano gli effetti tossici e mortali delle iniezioni sperimentali.

Recenti scoperte nel campo dell'immunologia, hanno permesso di comprendere meglio i vari meccanismi anche per malattie dette non infettive, tipo: cancro, infarto e l'alzheimer
 hanno una concausa di tipo immunitario od infiammatorio.

Per riassumere possiamo dire che il Sistema Immunitario e' un software, un programma che acquisendo informazioni da
cellule, organi e sistemi od apparati, impara, cioe' si autoprogramma per acquisire le specifiche qualit.info e funzioni per avere il MINOR danno in ogni situazione anomala e questa autoprogrammazione "nasce" dal concepimento e finisce alla morte dell'individuo.

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I Probiotici utili anche per le malattie respiratorie
Lo hanno scoperto alcuni ricercatori del britannico Institute of Food Research di Norwich, guidati da Claudio Nicoletti, che hanno preso in considerazione due gruppi di persone: al primo è stato somministrato latte fermentato arricchito con probiotici mentre all’altro è stato somministrato un placebo.

I ricercatori hanno, poi, analizzato la concentrazione di anticorpi IgE nel sangue di tutti i partecipanti e hanno scoperto che nel gruppo che aveva ricevuto i probiotici si registrava un incremento degli anticorpi IgE, che svolgono l’importante funzione di proteggere l’organismo dalle allergie. Invece nel gruppo di controllo non si registrava nessun significativo aumento degli IgE.
Secondo l’immunologo questa ricerca dimostra che assumere probiotici ogni giorno potrebbe stimolare una corretta risposta del sistema immunitario
Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Clinical and Experimental Allergy.
Tratto da: news.paginemediche.it


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P
recisazioni in Medicina Naturale sull'immunit.info,  sistema immunitario ed anticorpi:
Quando per esempio si vaccina un individuo per tentare, perche cio' avviene solo in un bassa percentuale di casi (circa il 30%), di creare anticorpi, NON significa assolutamente IMMUNIT.info per quelle malattie, semplicemente e' solo il fatto che in alcuni soggetti  (non in tutti) le cellule e quindi anche il sistema immunitario (che e' solo un'insieme di funzioni, cioe' un programma informatico che da "ordini" a cellule, organi e sistemi)), reagiscono in modo anomalo, perche' il Terreno (i liquidi del corpo) di base e quindi la matrice oltre all'apparato gastrointestinale (flora batterica e sistema enzimatico) sono alterati (perche' gi.info malati), le sostanze (contaminanti e virus entrocontenuti nei Vaccini e non solo) e/o i batteri del vaccino, li riconoscono in modo ERRATO, mentre negli altri soggetti SANI, che NON creano anticorpi, significa che le cellule ed il sistema immunitario NON le hanno accettate come necessarie al processo di Vita sana e quindi le hanno isolate per eliminarle, impedendone il riconoscimento; quando il riconoscimento avviene e' perche' le sostanze introdotte artificialmente (appunto con i vaccini o cibi od acque contaminate) vengono decodificate (dal DNA cellulare) e se la cellula (citoplasma e contenuto) e' in disordine funzionale (cioe' e' gi.info malata) essa riconosce erroneamente quelle sostanze, virus,  batteri non autoctoni, come sostanze pro vita e le riproduce e quindi, le ridistribuisce e queste, entrando nel circolo sanguigno, vanno ad infettare anche altre cellule gi.info malate - quelle NON sane - e l'infezione si propaga ed a seconda del tipo e delle quantit.info di cellule infettate e del tipo e qualit.info del sistema immunitario, la malattia indotta dal vaccino e/o dai cibi od acque contaminate, e' lieve, media o grave nel soggetto stesso.
In parola povere, che si ammalano, sono solo i soggetti in disordine funzionale, con Terreno disordinato non nei giusti rapporti della Perfetta Salute.
Questo per affermare che creare anticorpi in modo anomalo (con i vaccini) non significa assolutamente immunit.info, ma solo da parte di individui NON sani, un eventuale riconoscimento, da parte di cellule e sistema immunitario, delle sostanze inoculate.
Inoltre occorre dire che anche il sistema immunitario essendo un programma informatico che coordina un'insieme di funzioni, cellulari, organiche e sistemiche, e' molto ma molto piu' complesso di quanto non hanno ancora scoperto i tecnici-ricercatori della medicina ufficiale e quindi i meccanismi sono ancora in gran parte sconosciuti; qui ne abbiamo chiarito alcuni aspetti che pero' sono in antitesi con cio' che insegna la medicina ufficiale imperante.....che e' legata a doppio filo a Big Pharma + Rapporto Flexner
Importante: vedi anche: Contro Immunizzazioni


Anticorpi
Gli anticorpi, lo ripetiamo ancora una volta, che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione e' che parte della reazione immunitaria nei confronti del vaccino e delle sostanze in esso contenute, porta alla produzione di anticorpi.
Ciò e'
falsamente considerato immunità
, infatti solo il 75-70 % dei soggetti vaccinati produce anticorpi al primo vaccino, questo perche' il loro sistema immunitario essendo MOLTO sano, non reagisce producendo subito anticorpi, in quanto le sostanze contenute nel vaccino, anche quelli a DNA chiamati vaccini a virus,  vengono immediatamente isolate ed inviate agli organi e sistemi di eliminazione; nei soggetti meno sani o per quelli piu' sani, dopo una successiva vaccinazione, la produzione di anticorpi avviene, indicando in quel modo che il Sistema immunitario e' stato compromesso, per il fatto che il vaccino ha bypassato le normali barriere di "riconoscimento immunitario" creando reazioni anomale.
vedi: Sistema Immunitari e Vaccini.

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Memoria immunologica - Il talento nascosto dell'immunità innata
Le
cellule Natural Killer non possono specializzarsi nel riconoscimento di un particolare patogeno, ma una volta attivate possono rispondere più facilmente ed efficacemente a una nuova attivazione.

E' ben noto che il sistema immunitario innato e' specializzato nella risposta rapida e molto aggressiva contro qualsiasi antigene che riesca a penetrare nell'organismo. Ora un gruppo di ricercatori della Washington University School of Medicine a St. Louis ha scoperto che una parte di questa prima linea di difesa e' in grado di apprendere dall'esperienza per mobilitarsi più efficacemente nel caso di una seconda aggressione, una capacità che finora si riteneva posseduta unicamente dal sistema immunitario adattativo.

Come e' spiegato in un articolo pubblicato sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS), grazie alla presenza fra di loro di particolari "cellule memoria", le cellule immunitarie adattative possono imparare a riconoscere uno specifico antigene e rispondere con elevatissima efficienza a un patogeno che cerchi di aggredire l'organismo una seconda volta.
E' il principio su cui si basano i vaccini, che espongono la persona a bassi livelli di patogeno inattivato in modo da allertare e predisporre all'azione questo sistema - (NdR: generando confusione e DANNI nel sistema immunitario)
vedi
Danni dei Vaccini.
"Abbiamo chiamato questa proprietà memory-like" dicono Wayne M. Yokoyama e Audrey Loew, che hanno partecipato alla ricerca. "Le cellule Natural Killer non possono specializzarsi nel riconoscimento di un particolare patogeno, ma abbiamo scoperto che una volta attivate possono rispondere più facilmente ed efficacemente a una nuova attivazione."

I precedenti tentativi di comprendere che cosa accadesse alle cellule Natural Killer dopo l'attivazione si erano scontrati con il fatto che nelle colture cellulari, una volta che sono state attivate, non tornano in uno stato di riposo, una circostanza che accorcia notevolmente la loro durata di vita, già usualmente breve.
Per superare questo ostacolo, Megan A. Cooper, che ha diretto lo studio, ha marcato con una sostanza fluorescente alcuni Natural Killer attivati in coltura, reiniettandoli poi nei topi da cui erano stati prelevati. I ricercatori hanno così potuto tracciare le
cellule e identificarle quando, dopo una settimana, i topi sono stati sottoposti a un nuovo prelievo. In questo modo hanno scoperto che le cellule erano tornate a uno stato di quiescenza ma che potevano essere riattivate non solo molto più rapidamente, ma anche sviluppando una risposta più intensa.
(
NdR: questo e' proprio quello che succede nelle rivaccinazioni dei bambini o dei militari, si generano le malattie autoimmuni per l'aggressivit.info del Sistema Immunitario !)
La maggiore intensità si esplicava anche in un aumento della loro replicazione, e nella produzione di interferone gamma, un composto che ha attività anti-patogena e stimola la produzione di altre
cellule immunitarie.  (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

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FATTORI di STIMOLAZIONE ed INIBIZIONE del SISTEMA IMMUNITARIO
Gli attori della risposta immune innata sono molti e con funzioni molto diverse.
Mastociti, eosinofili, basofili e neutrofili e soprattutto i macrofagi hanno funzioni difensive dirette contro batteri (patogeni eterologhi ed autologhi) virus, virioni, sostanze tossiche, anche quelle di dubbia classificazione, come i prioni e i nanobi.
Due cellule derivanti dal monocita, il macrofago e la cellula dendritica, hanno la funzione di collegamento tra il sistema innato e quello adattivo data la loro capacità di essere cellule A.P.C. (Antigen Present Cells). Questa loro caratteristica le distingue dalle altre cellule e le rendono centrali nella risposta immunitaria sia innata che adattiva. Il sistema immunitario innato svolge quindi tre funzioni fondamentali per il mantenimento della vita.
La prima e' la risposta diretta alle infezioni con eliminazione di tutti gli antigeni che il suo patrimonio genetico e' in grado di riconoscere.
L’espressione di determinanti antigenici sulla superficie della membrana cellulare in abbondanza, soprattutto quelli in grado di riconoscere i lipopolisaccaridi in accoppiamento a recettori Toll-simili, favorisce il riconoscimento rapido di antigeni batterici e virali oltre che alla eliminazione di tossine.
La seconda funzione e' quella fondamentale di stimolazione del sistema adattivo, che viene guidato nella sua differenziazione e modulazione di risposta.
La formazione, partendo da una cellula TCD4Th0, di cellule Th1 oppure Th2 o ancora Th3o Tr1 deriva dalla stimolazione indotta dalla cellula A.P.C. al momento della prima presentazione antigenica accompagnata dalla co-stimolazione di B7-1 o B7-2 con un CD28 linfocitario.
La terza funzione e quella di attivarsi, dopo stimolazione indotta da linfociti T, in modo da eliminare l’infezione e/o l’infiammazione locale. Conoscere il funzionamento del sistema innato significa comprendere il sistema difensivo primario che e' poi quello che svolge il maggior lavoro di pulizia da tutto ciò che potrebbe disturbare il buon funzionamento del nostro corpo, siano antigeni vari o batteri e virus.
La scoperta abbastanza recente delle funzioni delle cellule dendritiche nel regolare finemente le risposte linfocitarie, le hanno poste al primo posto nello studio delle malattie allergiche, sia come attori principali nell’induzione dell’allergia, sia come possibili strumenti per la cura delle stesse.
Il sistema immunitario adattivo e' comparso negli esseri viventi insieme con la presenza della mandibola (la Lampreda non ha sistema adattivo) per permettere la formazione della MEMORIA IMMUNITARIA.
Questo passo gigante dell’evoluzione ha creato un sistema di difesa integrato che ha permesso l’adattamento degli esseri viventi, animali o uomini, in vari ambienti, anche i più ostili. La comprensione causale delle malattie allergiche e autoimmuni non può prescindere dalla conoscenza dei meccanismi regolatori, eccitatori e inibitori che soprassiedono all’attivazione di un linfocita.
L’immunologia e' una scienza molto moderna, rispetto ad altre branche della medicina, in forte evoluzione con ancora molti punti di domanda soprattutto sul lato terapeutico.
Il molto che si e' fatto nel campo dei trapianti lo si deve solo al fatto che oggi possiamo gestire il “rigetto”; questo risultato e' stato possibile quando si sono scoperti i meccanismi che lo guidavano riuscendo a mettere un blocco alla sua attivazione.
La produzione di citochine e leucotrieni nelle malattie allergiche può essere gestita e modulata se si conoscono i meccanismi che ne aumentano l’espressione.
By Dott. Luciano Lozio
Commento NdR: in questo studio ci si "dimentica" di segnalare quali le vere cause delle mancate risposte o delle maggiori risposte del sistema immunitario agli agenti tossici di qualsiasi tipo; queste cause sono principalmente dovute ai vaccini (sostanze tossiche) introdotti fin da piccolini ai soggetti che poi manifestano sempre risposte immunitarie insufficienti od abnormi.

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Scoperto meccanismo del reclutamento globuli bianchi - Apre strada a farmaci mirati per malattie autoimmuni e neoplasie
Roma, 12 Gen. 2009 (Apcom) - Un gruppo di ricercatori italiani, del Dipartimento di Patologia e del Centro di Biomedicina Computazionale dell'Università di Verona, condotto da Carlo Laudanna, ha scoperto il meccanismo molecolare che regola il reclutamento dal sangue e la migrazione nei tessuti dei globuli bianchi, i principali attori del sistema immunitario.
Le implicazioni di questa scoperta, pubblicata ieri su Nature Immunology, sono molteplici, non ultima quella di una maggiore comprensione del funzionamento del sistema immunitario, oltreche' la possibilità di sviluppare cure farmacologiche "mirate" per malattie infiammatorie e autoimmuni, con possibili importanti prospettive per la cura delle patologie neoplastiche.

Il sistema immunitario, che ha la funzione di proteggere il nostro organismo dalle infezioni da microorganismi, nonche' dallo sviluppo e diffusione del cancro, per sua natura agisce al "posto giusto e al momento giusto", localizzando la sua azione difensiva "solo" dove e' necessario. In questo modo la risposta immune e' circoscritta e mirata. Questa proprietà fondamentale dipende dalla precisa regolazione del reclutamento dei globuli bianchi dal sangue nei tessuti, un fenomeno scoperto più di 100 anni fa, ma le cui basi molecolari si sono cominciate a comprendere solo negli ultimi anni.

Secondo quanto riferiscono i ricercatori nel loro studio, sarebbe stata scoperta la funzione regolatrice fondamentale di cinque molecole che agiscono di concerto per creare un "modulo funzionale" regolatore, senza il quale la funzione dell'immunità' viene meno. Le cinque molecole appartengono ai "sistemi di trasduzione del segnale", quei processi biochimici di trasferimento e propagazione di un segnale all'interno di una cellula, che avvengono attraverso l'attivazione di specifiche vie di segnalazione che controllano lo stato metabolico la proliferazione eil differenziamento cellulari.

"Nello studio - spiegano i ricercatori - dimostriamo per via sperimentale e per la prima volta nel sistema immunitario, un concetto teorico fondamentale detto "modularità", mediante il quale la funzione contemporanea delle cinque molecole definisce un modulo funzionale che regola l'attivazione del reclutamento dei linfociti (un tipo particolare di globulo bianco) dal torrente sanguigno nei tessuti".
Lo studio e' stato condotto nei laboratori del dipartimento di Patologia con l'ausilio di tecnologie di avanguardia fornite dal centro di Biomedicina computazionale (CBMC) dell'Università di Verona, ed e' stato finanziato dalla Fondazione Cariverona e dalla Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

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RELAZIONE della MENTE-CERVELLO (stress) con il SISTEMA IMMUNITARIO ed i  COMPORTAMENTI, DEPRESSIONE
Sintomi Psichici:
Paura, ansia, apatia, attacchi di panico, depressione, ipocondria, stress, indecisione, insicurezza, irrequietezza, fatica, deconcentrazione e/o fatica a concentrarsi, mania di persecuzione, senso di claustrofobia, senso di inadeguatezza, senso di stanchezza ecc.

Sintomi di Comportamento:
Bulimia, anoressia, difficolta’ a prendere sonno, fame nervosa,, impotenza-frigidita’, inappetenza, insonnia, irritabilita’, lacrime facili, nervosismo, rosicchiare le unghie, tic nervosi, tricofilomania, errori alimentari, uso di vaccini e farmaci, ecc.

Sintomi Fisici:
Acne, asma, amenorrea, coliche, colon irritabile, diarrea, disturbi visivi, emicrania, ipertensione, mal di stomaco, mialgie e dolori muscolari, nausea, caduta di capelli, orticaria, stipsi, sudorazione, svenimenti, tachicardia, vertigini, ecc.

Le code nel traffico, le arrabbiature, i litigi, la paura ecc.: il nostro organismo reagisce a queste situazioni, producendo complesse sostanze biochimiche: biovitali di sostentamento alla situazione + altre tossiche, che se queste ultime non vengono eliminate al piu’ presto procurano disturbi fisici e psichici.

1 - Di fronte a stimoli stressanti ripetuti, l’ipotalamo (nel cervello di sopra) produce l’ormone Crh
2 – Questo a sua volta, induce l’ipofisi a rilasciare un altro ormone l’Acth, che attraverso il sangue arriva alle ghiandole surrenali.
3- Le surrenali, cosi sollecitate, producono sostanze come l’adrenalina e cortisolo: que ormoni che “allertano” l’organismo, facendo accelerare respiro e battito cardiaco.
4 – In condizioni di stress cronico, inoltre, si ha una ridotta produzione di cellule immunitarie nel Timo e nel midollo osseo.
5 – Durante le manifestazioni Psichiche del punto 1, il cervello di sotto od intestino, risente delle stress in atto, e la flora batterica si altera e varia il pH digestivo e quindi iniziano a prodursi anche tossine che se veicolate dal sangue nelle cellule, determinano una loro malfunzione + altre e diverse malfunzioni intestinali che si ripercuotono in primis (e non solo) sul Sistema Endocrino-Immunitario ma ed anche sullo stato Psico-Spirituale del soggetto.

Come aumentare la risposta del Sistema immunitario e quindi le difese, in modo naturale ?

cellule di Langerhans e reazioni immunitarie: attenuano la risposta della pelle all'infiammazione e quindi alle infezioni.

Alcuni ricercatori della Scuola di Medicina dell'Università di Yale hanno scoperto che le cellule di Langerhans nella pelle, che finora si riteneva avvertissero il sistema immunitario della presenza di patogeni, smorzano invece la reazione della pelle alle infezioni e all'infiammazione. La scoperta potrebbe consentire di comprendere meglio i meccanismi alla base di molti disturbi della pelle, come la psoriasi, il lupus e alcuni tipi di tumore.
Lo studio e' stato pubblicato sul numero del 15 dicembre della rivista "Immunity".
Le cellule dendritiche si trovano ovunque nel corpo e sono estremamente efficienti nell'avvisare il sistema immunitario della presenza di patogeni e di altri materiali estranei.
Le cellule di Langerhans sono cellule dendritiche situate nella pelle, ovvero in un'importante barriera per le infezioni, e generalmente si riteneva che servissero soltanto a dare l'allarme al sistema immunitario.
Daniel H. Kaplan, Mark J. Shlomchik e colleghi hanno usato tecniche transgeniche per sviluppare un modello di topo privo di cellule di Langerhans nella pelle.

Stimolando l'epidermide degli animali per creare un'ipersensibilità simile alla reazione all'edera velenosa, i ricercatori si attendevano che i topi privi di cellule di Langerhans presentassero una risposta immunitaria ridotta.
Invece, anziche' un calo della risposta immunitaria, ne hanno osservato un incremento significativo e riproducibile. "Le cellule di Langerhans - conclude Kaplan - non sono necessarie per generare la risposta immunitaria nella pelle, ma la possono regolare e smorzare quando non e' necessaria".
Fonte: Le Scienze (18/12/2005)
Commento NdR: frizionare la pelle per aumentare le difese immunitarie e' una vecchissima tecnica della Medicina Naturale  -
vedi anche Frizioni  +  Massoterapia


Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
vedi: La teoria dei germi di Pasteur e' FALSA 

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Indicazioni per globuli bianchi (Leucociti)

Un'equipe dell'Università di Verona ha identificato cinque proteine che segnalano al sistema immunitario dove e quando entrare in azione.
Cinque molecole sono alla base del corretto funzionamento del nostro sistema immunitario. Perche' dicono ai globuli bianchi quando entrare in azione e dove dirigersi. Il meccanismo e' stato scoperto dai ricercatori dell’Università di Verona, che hanno pubblicato oggi il loro studio su Nature Immunology.

Il reclutamento dei globuli bianchi “al posto giusto e nel momento giusto” (in modo che la risposta immunitaria sia circoscritta e mirata) e' un fenomeno noto da oltre un secolo, ma le sue basi molecolari sono studiate solo da pochi anni.
L'equipe guidata da Carlo Laudanna, docente presso il dipartimento di Patologia dell'
Università di Verona, ha ora scoperto come fanno queste
cellule a sapere dove e quando migrare dal sangue verso tessuti in pericolo: le indicazioni sono fornite da cinque proteine (RhoA, Rac1, Cdc 42, fosfolipasi D1, Pip5kc), che agiscono in modo combinato per trasportare un unico messaggio ai linfociti (un tipo particolare di globuli bianchi).
Senza queste molecole il sistema immunitario non funziona.
“Si tratta  di un sistema di segnali a cascata che regola il passaggio delle informazioni tra le cellule e l'ambiente esterno”, spiega Laudanna a Galileo: “Se una sola di queste cinque molecole e' assente o non funziona correttamente, si verificano errori più o meno gravi nella migrazione dei globuli bianchi, ovvero nel primo step della risposta immunitaria”.
I ricercatori hanno inserito nella cellula le cinque molecole, di volta in volta mutate o inattivate, così da poter verificare il ruolo di ciascuna (l'inserimento e' stato ottenuto con la “tecnologia di peptidi troiani”, sviluppata dallo stesso gruppo di Laudanna negli ultimi quattro anni).
I risultati sono stati poi confermati dal
Centro di Biomedicina computazionale
(Cbmc), che – primo in Europa – ha utilizzato la tecnologia avanzata di Imagestream per contare le proteine all'interno di una cellula: “In questo modo abbiamo avuto la prova che il mal funzionamento del sistema immunitario dipendeva dalla mancanza di una o più delle cinque molecole”, sottolinea Laudanna.
Secondo gli studiosi, la ricerca può avere delle ricadute importanti. In primis, la possibilità di sviluppare farmaci ad azione mirata, per malattie infiammatorie e autoimmuni. (t.m.)

Tratto da: galileonet.it
Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Continua in:  Immunit.info e Vaccini  +  DEPRESSIONE vedi: Cosa e' un VACCINO  +  Contenuto dei Vaccini 

Commento NdR: per colpa dei Vaccini, che modificano anche il Terreno di base, queste importanti proteine (per l'alterazione di flora batterica + enzimi + geni) vengono alterate e quindi il sistema immunitario non funziona piu' come prima !

vedi anche: Immunodepressione da Vaccino-1 Immunodepressione da Vaccino-2 + Cosa e' un VACCINO +  + Crimini dell'industria farmaceutica  + 
La teoria dei germi di Pasteur e' FALSA  +  Stress e funzioni vitali   +  Stress Ossidativo - 2 + Trasmissione malattie  +  Parassiti e Veleni + Malattie Immunitarie  +  Disbiosi  +  Flora batterica Autoctona  +  Come Nasce la malattia ?   +  Malassorbimento  +  Legge di Guarigione  +  DIGESTIONE  +  Autoguarigione  +  Falsità della medicina ufficiale 

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Tumori, sistema immunitario e depressione: un rapporto a tre – 21/05/2009 - vedi anche: Conflitti Spirituali
Il silenziamento di un meccanismo di comunicazione fra le
cellule del sistema immunitario, e specificamente la via di segnalazione dell'interferone, rappresenta un momento significativo nello sviluppo di un cancro
Due articoli pubblicati sui Proceedings of the National Academy of Sciences (PNAS)
approfondiscono i complessi rapporti che vi sono fra tumori, sistema immunitario e depressione.

E' ben noto che la depressione e' una conseguenza estremamente frequente di una diagnosi di cancro, ma nello studio condotto presso l'Università di Chicago da Leah Pyter e colleghi (Peripheral Tumors Induce Depressive-like Behaviors and Cytokine Production and Alter Hypothalamic-Pituitary-Andrenal Axis Regulation) i ricercatori hanno mostrato che questa condizione mentale non e' solo la conseguenza dello stato di incertezza e timore per la propria vita indotto dalla notizia, e neppure solo un portato della chemioterapia.

Il gruppo di ricerca coordinato da Pyter ha infatti provato che lo sviluppo di un tumore induce cambiamenti nell'espressione genica nell'ippocampo, la principale struttura cerebrale coinvolta nella regolazione delle emozioni. In particolare, i tumori determinano nell'ippocampo un aumento dei livelli di citochine, sostanze prodotte dal sistema immunitario per le quali era già stata osservata una correlazione fra una loro massiccia presenza e la depressione.
"Nello studio abbiamo esaminato le risposte comportamentali in animali non umani, e in particolare nei ratti, anche perche' i ratti non hanno coscienza della malattia e quindi i loro cambiamenti comportamentali erano verosimilmente il risultato di fattori puramente biologici", ha spiegato la Pyter.

La seconda ricerca (Impaired interferon signaling is a common immune defect in human cancer), condotta presso lo Stanford University Medical Center, ha invece messo in evidenza come il silenziamento di un meccanismo di comunicazione fra le
cellule del sistema immunitario, e specificamente la via di segnalazione dell'interferone, rappresenti un momento significativo nello sviluppo di un cancro.
"Oltre la metà dei pazienti con il cancro mostra una risposta immunitaria contro il tumore. Ma perche' questa fallisce così spesso? La nostra ricerca indica che il cancro interferisce con una importante via di segnalazione del sistema immunitario.
E' possibile che la correzione di questo difetto divenga un giorno parte delle terapie di molti tipi di neoplasie", ha detto Peter P. Lee, che ha diretto la ricerca.

In precedenti ricerche Lee e colleghi avevano dimostrato che la via di segnalazione dell'interferone era compromessa nei pazienti con melanoma; in questo studio hanno mostrato che lo stesso difetto si presenta anche nei pazienti colpiti da cancro del seno e gastrointestinale; successivamente hanno valutato anche la risposta di linfociti B, linfociti T e
cellule NK agli interferoni nei pazienti sani e con tumore.  Questo difetto nelle vie di segnalazione degli interferoni si e' inoltre dimostrato essere della stessa entità sia nei pazienti con cancro allo stadio iniziale sia in quelli con cancro in stadi più avanzati, un dato che indica che il problema deve essere insorto all'inizio del suo sviluppo e che non dipende dalla eventuale chemioterapia.
Oltre ad allargare lo studio ad altri tipi di cancro, i ricercatori intendono ora capire se questo difetto può bloccare l'efficacia delle nuove immunoterapie, sia attive, come i vaccini, sia passive, come le terapie cellulari. (gg)
Tratto da: lescienze.espresso.repubblica.it

Commento NdR: In medicina Naturale si insegna da sempre il contrario, e cioe', che e' il Conflitto Spirituale (Causa primaria= Errori Etici) che generando depressione ed immunodepressione producono con altre concause fisiche... il cancro o l'aids !
vedi:
La teoria dei germi di Pasteur e' FALSA 

E' noto che, quando si effettua una vaccinazione, NON tutti i soggetti producono dopo il vaccino degli anticorpi, infatti in circa il 25%- 30%  dei soggetti, gli anticorpi non si ritrovano dopo l'atto vaccinale, e questo perche' ?....perche' quelli sono individui piu' SANI di quelli che li producono - hanno un Sistema Immunitario (S.I.) aspecifico - in essi, appena il vaccino entra nell'organismo, viene subito riconosciuto come sostanza TOSSICA e quindi esso viene isolato e depositato in qualche parte dell'organismo, senza entrare in contatto con le funzioni immunitarie di riconoscimento e decodifica, che vengono sempre attivate dal DNA del soggetto, quando "incontra" un DNA eterologo (estraneo, in genere animale); quando il S.I. decodifica le informazioni totali e non solo periferiche della o delle sostanze inoculate con il vaccino, come nel caso dei soggetti che non creano anticorpi, il vaccino riesce ad obbligare il S.I. a produrre anticorpi, e quindi si scatenano le opportune reazioni piu' o meno intense del S.I. per tentare, senza riuscirvi ad eliminare il vaccino, che rimane, in quei soggetti meno sani, all'interno dell'organismo con tutto il suo carico viral-batteriologico TOSSICO, generando nel tempo, come una bomba a tempo e magari durante o dopo uno stato febbrile, le malattie le piu' disparate !
Cio' significa che il 25 - 30 % dei soggetti e' molto sano e gli altri sono solo piu' deboli...con tutte le conseguenze del caso.

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Virus Weaves  Itself Into The DNA Transferred From Parents To Babies
University of Rochester Medical Center - 2008, September 3
New research from the University of Rochester Medical Center shows that some parents pass on the human herpes virus 6 (HHV-6) to their children because it  is integrated into their chromosomes. This is the first time a virus has been shown to become part of the human DNA and then get passed to subsequent generations. This unique mode of congenital infection may be occurring in as many as 1 of every 116 newborns, and the long-term consequences for a child's development and immune system are unknown.
Tratto da: sciencedaily.com

Sintesi: queste ricerche confermano il passaggio di virus da parte dei genitori nel DNA dei loro figli ! Questo fatto e' ben noto e da sempre affermato da parte della Medicina Naturale, ma cio' vale per qualsiasi malattia...

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Scoperta in Italia la "molecola" che regola il sistema immunitario.
Italy, Roma - Adnkronos/Ign, 18 Giu. 2009  
La molecola regola i ciclo di vita delle cellule dendritiche che a loro volta attivano il sistema immunitario contro le infezioni.
Lo studio e' dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
La chiave di volta del sistema immunitario umano sta in un molecola scoperta dal team di ricerca dell'Università degli Studi di Milano-Bicocca.
CD14 questa sigla convenzionale potrebbe cambiarci la vita perche' e' la denominazione scientifica della molecola che regola la vita delle cellule (leucociti) che vigilano sul funzionamento del corpo umano.
Il nostro organismo infatti si difende dalle infezioni batteriche attraverso le cellule del sistema immunitario. Tutte le risposte contro i patogeni sono indotte e regolate da cellule conosciute col nome di cellule dendritiche. Poiche' questi leucociti controllano tutti i principali processi di attivazione del sistema immunitario, la regolazione del loro ciclo vitale e' di fondamentale importanza.
Una morte precoce delle cellule dendritiche provoca, infatti, risposte insufficienti mentre una loro attivazione troppo prolungata porta a gravi scompensi nell’attività del sistema immunitario stesso. Sinora si ignorava il ruolo che un’importante molecola studiata da oltre vent’anni, la proteina CD14, avesse in questo delicato meccanismo.
Le cellule dendritiche sono cellule dell'immunità innata distribuite negli organi linfoidi e non. In condizioni di omeostasi pattugliano i tessuti e continuano a sondare l'ambiente per captare la presenza di eventuali microrganismi infettivi. In caso di infezione si attivano e regolano tutta la risposta a cascata del sistema immunitario dirigendo sia la risposta immunitaria innata che adattativa.
La molecola CD14, insieme ad altri recettori, contribuisce al riconoscimento dei patogeni da parte delle cellule dendritiche.
Noi abbiamo scoperto che tale molecola regola la sopravvivenza delle cellule dendritiche dopo l'incontro con i patogeni, determinando in questo modo l'efficacia delle risposte immunitarie.
Poiche' le cellule dendritiche attivano e regolano tutta la risposta immunitaria, una morte eccessivamente precoce di queste cellule in seguito all'incontro con agenti patogeni porta a risposte del tutto inefficienti mentre una sopravvivenza eccessivamente prolungata porta a risposte aberranti.
La molecola CD14 ha quindi il delicato compito di regolare la lunghezza di vita delle cellule dendritiche in seguito al riconoscimento dei microrganismi e quindi di determinare l'efficacia delle risposte immunitarie.

Cio' significa che "Il nostro organismo si difende dalle infezioni batteriche attraverso le cellule del sistema immunitario. Tutte le risposte contro i patogeni sono indotte e regolate dalle "cellule dendritiche".
Poiche' questi leucociti (globuli bianchi) controllano i principali processi di attivazione del sistema immunitario la regolazione del loro ciclo vitale e' di fondamentale importanza".

L'alterazione del ciclo vitale di questi leucociti-sentinella, provoca scompensi nel sistema immunitario.
La proteina CD14 viene prodotta spontaneamente dal nostro organismo, e "regolando la sopravvivenza delle cellule dendritiche che attivano la risposta contro le infezioni, determina quanto lunga e quindi quanto efficace sarà la risposta immunitaria naturale dell'organismo"- si apprende dallo studio che sarà pubblicato su Nature.
Dagli sviluppi della ricerca - alla quale hanno partecipato il dipartimento di Biotecnologie e Bioscienze e il Dipartimento di Fisica dell'Università di Milano-Bicocca, finanziato dalla Comunità Europea con il progetto Encite, da Airc e dallo stesso ateneo con l'acquisto di specifiche attrezzature per l'immagine cellulare - e' previsto lo sviluppo e il perfezionamento di vaccini antitumorali migliori di quelli già prodotti in laboratorio, ma che non soddisfano tutti i casi di applicazione.
Francesca Granucci, docente di patologia generale e coordinatrice della ricerca ha sottolineato che "La nostra ricerca ci ha permesso di comprendere come alcune cellule del nostro organismo, tramite la proteina CD14, rispondano alle infezioni batteriche e diano inizio a tutta la risposta immunitaria. La scoperta della molecola CD14, ha gioco forza nella regolazione del ciclo vitale delle cellule dendritiche che a loro volta regolano la risposta contri i patogeni, e quindi, di riflesso, in futuro, attraverso la proteina CD14 si potranno individuare sostanze capaci di migliorare la regolarità del sistema immunitario.
L'uso dei campi applicativi della molecola sarà possibile anche in materia di sepsi (malattia sistemica del sistema immunitario dovuta alla presenza di batteri) e scompensi cardiaci.
Tratto, in parte, da: Adnkronos.

Commento NdR: ecco spiegato uno dei meccanismi delle alterazioni proteiche, indotte anche dai GRAVI Danni dei Vaccini, la sintesi e la specializzazione delle proteine viene alterata da qualsiasi Vaccino, oltre all'intasamento (intossicazione) ed infiammazione anche dei linfonodi, ove le cellule dendritiche sono anche presenti, ma indica anche il perche' i vaccini destabilizzano queste molecole cosi' importanti.
vedi:
La teoria dei germi di Pasteur e' FALSA 

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SISTEMA  IMMUNITARIO  e  LIBERTA’ dalla  PAURA  -  28 Ottobre 2009
Ciao Valdo, sono  Jacopo, il ragazzo che ti interpellò sul problema dell’influenza suina.Continuo a leggere le cose interessanti che scrivi e vorrei in proposito porti alcune domande. 
Condivido appieno le argomentazioni delle tue ultime tesine inerenti la salute e la malattia, ma ho qualche perplessità che vorrei chiarire.
Epatite, tifo, malaria, vaiolo, febbre gialla, mica sono uno scherzo. Come mai si prende l’epatite o comunque si ammala il fegato se mangiamo qualcosa di spregevole o beviamo dell’acqua sporca, come può succedere in certi paesi arabi, in giro per il mondo o persino da noi ?  Per non sbagliare, un tipo che conosco e' andato in Indonesia nella giungla e si e' fatto il vaccino per il tifo, l’epatite A e B, e la profilassi per la malaria.
E le varie malattie tipo vaiolo e febbre gialla ? Per quest’ultima  alcuni paesi impongono la vaccinazione, altrimenti non ti fanno manco entrare.
Come si fa a non ammalarsi ? Come si fa a non ammalarsi senza queste profilassi, che oltretutto io non vorrei mai fare, e tengo a precisarlo ? Ce n’e' veramente bisogno ? Ad esempio, come si fa ad essere immuni alla malaria che e' un parassita ?
Viste le tue ottime, per non dire perfette condizioni di salute interna (non ti sto prendendo in giro, e so che quando le citi non lo fai per vantarti ma piuttosto per far comprendere alla gente  i benefici di una dieta virtuosa e di una vita sana), cosa succede se una zanzara portatrice del parassita della malaria ti punge ?
I meccanismi infermizzanti del freddo
Poi, più banalmente, quali sono i meccanismi infermizzanti del freddo, che colpisce preferibilmente l’apparato respiratorio con raffreddori, bronchiti e polmoniti ?
Lo so che non e' il freddo in se' ma piuttosto lo stato di intossicazione interna. Mi chiedo però cosa succede all’interno del corpo.
Le verdure ricche di nitrati sospetti
Alcune verdure che normalmente consumo e che mi piacciono, tipo spinaci, bietoline, erbette e sedano, contengono nitrati i quali, grazie alle vitamine e ad altri componenti bilancianti delle piante stesse, non si trasformano nei micidiali e cancerogeni nitriti, tipici dei salumi.
Ma  nel caso di stoccaggio prolungato ed imperfetto, come può succedere sia dal fruttivendolo che al supermercato, la perversa trasformazione potrebbe pure aver luogo.
Ho letto questo su alcuni siti che consigliano di non abbondare con queste verdure.
A me la cosa non convince troppo. Cosa ne pensi ? In definitiva, che tipo di acqua bevi ? Scrivi molto in merito all’acqua giusta da bere. Ma tu, in definitiva, quando stai in Italia, che tipo di acqua bevi ?
Come si fa a bere l’acqua piovana se e' inquinata ?

I giapponesi, le alghe e il pesce crudo.
Che ne pensi delle alghe come cibo contenente il maggior numero di elementi nutritivi in assoluto ?
Mi riferisco a vitamine, minerali, enzimi, ormoni. Come mai non ne parli ? C’e' mica qualche controindicazione ? Come mai i giapponesi hanno un alto tasso di longevità, mangiando alghe e pesce crudo ?
Il supervitaminico frutto indiano amalaki e il kiwi giallo
Hai mai sentito parlare dell’amla o amalaki, un frutto indiano che da noi non si trova, ma che contiene 445 mg di vitamina C per 100 grammi di prodotto ?
L’hai mai mangiato ? Lo consiglieresti ?
Ho anche una curiosità sul kiwi gold, anch’esso molto ricco di vitamina C.
Ho letto che non e' una pianta spontanea, ma frutto di incroci naturali, ma pur sempre incroci.

Cosa ne pensi ?
Ti ringrazio per l’attenzione e la disponibilità.
Jacopo

Risposta:
La strabiliante importanza di un fegato sano, e l’ovvia paura dell’epatite
Ciao Jacopo, mi stai sottoponendo a un interrogatorio stile Gestapo.
La salute interna dell’uomo, scordando per un attimo il basilare muscolo cardiaco che associato ai polmoni detta il ritmo vitale, sta tutta nell’organo epatico, in quella complessa e superintelligente centrale biochimica chiamata fegato.
Il fegato e' così profondamente interrelato ed interconnesso con tutto il resto che possiamo benissimo dire che uomo uguale fegato, oppure uomo sano uguale fegato sano.
Ti assicuro che un fegato funzionante, e tenuto responsabilmente in buon ordine, non si ammala facilmente, non cade preda di ipertrofie, ingrossamenti, infiammazioni, disfunzioni, o di semplici intasamenti delle proprie
cellule morte suddivise nei diversi virus che portano la medicina monatta a classificare i disturbi in epatite A, B, C, D ed E, spaventando il mondo intero con la solita parola terroristica contagio.

Il cancro non si sviluppa mai se non c’e' stato prima un danneggiamento del fegato e una caduta del sistema immunitario

Il dr Max Gerson, una delle massime autorità mondiali nel recupero dei malati di cancro, incluso a volte quelli terminali, usava dire che per il cancro ci vogliono dei componenti specifici cellulari (eccesso di sodio e carenza di potassio nelle cellule, eccesso di acqua, e tendenza delle cellule stesse a nutrirsi di fermentazione e non di ossidazione), e ci vogliono dei componenti generali corporali.
In questi componenti generali causatori del cancro, citava per l’appunto il deterioramento degli organi essenziali, mettendo il primo luogo il tratto digestivo ed il fegato.

Il cancro, ad esempio, non si sviluppa mai, se prima non c’e' stato prima un danneggiamento del fegato (con cambiamenti funzionali associati ai reni, alla bile e al sistema linfatico) e un fallimento parziale o totale del sistema immunitario, le sue specifiche parole.

La cura migliore per distruggere l’organo epatico. Come si fa ad ammalare il proprio fegato ? E’ molto semplice.
Vuoi la cura migliore per distruggerlo ?
Carne, pesce, latticini, uova, salumi, dolciumi, cioccolatini, caramelle, merendine, integratori sintetici, caffe', the, alcol, zucchero, sale, farmaci e vaccini, e lo stendi al tappeto al pari di un pugile suonato.

Vedrai che a quel punto si intaserà delle sue stesse ceneri virali, boccheggerà e chiederà aiuto non si sa a chi, implorerà la misericordia divina, o la magia del santo protettore dei fegati, o un epatoprotettore non-farmaceutico.
L’unico a poterlo salvare sarà in quel caso un processo di disintossicazione accelerata chiamato digiuno, e l’adozione immediata di una politica nutritiva finalmente virtuosa e rispettosa delle sue caratteristiche di fegato umano-fruttariano, di fegato incapace di demolire sostanze estranee come il colesterolo.

L’essere umano non e' quel verme indifeso e vulnerabile che la medicina pretende
Il fatto e', caro Jacopo, e' che l’essere umano non e' quel verme privo di spina dorsale, succube di ogni malanno e di ognuna delle 40 mila malattie elencate nel carnet medico, che la medicina ama proporre.

E’ verissimo che ci sono in giro molti più malati che sani.
Questo però succede perche' sono tutti in cura, tutti clienti del salumiere, del medico della mutua e del farmacista.
Tutti a mandar giù farmaci e integratori, tutti a drogarsi da mattino a sera, mentre la frutta resta sui rami, o cade a terra abbandonata, o viene trasformata in velenosi vini e sidri

Tutti a mandar giù pasticche e a cercare integratori. Tutti a drogarsi da mattina a sera, mentre fichi e cachi restano sugli alberi a vantaggio degli uccelletti.
Mentre noci e susine restano abbandonate al suolo, preda di lumachoni e di formiche.
Mentre milioni di chilometri di vigne regalano tonnellate di ottimi frutti trasformati indecentemente in imbevibili sostanze alcoliche chiamate vini doc, gustose per il palato ma micidiali per la biochimica corporale ed epatica.
Mentre il 70% delle terre coltivate e' riservata ai disgraziati dei penitenziari agricoli, ai bovini e ai maiali da macello, ed e' preda esclusiva della Monsanto Incorporation, maggiore inquinatore mondiale coi suoi erbicidi, coi suoi fertilizzanti sintetici e coi suoi sinistri OGM, organismi geneticamente modificati.

L’uomo e' un’autentica macchina da guerra
La realtà e' che ognuno di noi, con un minimo di accortezza e di sale in zucca, e' un orologio perfetto, ed anche un’autentica macchina da guerra, dotata di un sistema complesso ed articolato di protezioni e di ponti levatoi, al pari degli antichi castelli medievali.

I medici gli hanno dato un nome e lo definiscono sistema immunitario.
Poi, siccome fa loro concorrenza sleale, essendo lui stesso un medico, ma con l’aggiunta della perfezione e dell’infallibilità, lo mettono in disparte e si sostituiscono ad esso, combinandone regolarmente di cotte e di crude.

La distinzione tra sostanze amiche e sostanze nemiche
Il sistema immunitario ha il compito di distinguere gli amici (sostanze self, sostanze familiari e compatibili), dai nemici (sostanze non-self, o estranee e contrastanti).
Ha il compito di controllare i vettori invadenti esterni (batteri e polvere cellulare altrui) e quelli di provenienza interna (batteri interni e polvere cellulare propria).
Ha il compito di riconoscere ogni sostanza sospetta o dannosa, di marcarla e distruggerla.

La pelle ed il sangue sono le prime due barriere. La prima barriera e' quella della pelle, che per molti aspetti e' impenetrabile.

La seconda e' rappresentata dallo stesso sangue, nel quale viaggiano i globuli bianchi,
cellule allungate che intervengono prontamente nelle ferite e nelle infezioni (il pus nelle ferite e' infatti costituito da milioni di globuli bianchi, ossia di cellule morte o morenti nella battaglia, e di batteri esterni messi fuori combattimento non perche' nemici o cattivi, ma perche' opportunisti ed affamati, e pronti a banchettare sulla nostra ferita esterna).
L’attività difensiva dei globuli bianchi e' potenziata dagli Omega3, acidi grassi polinsaturi di origine vegetale (che non comportano fenomeni immuno-contrastanti e dannosi di leucocitosi ed acidificazione).

La terza protezione e' rappresentata dal sistema linfatico, e dai linfociti che viaggiano nei nodi e nella linfa (quel fluido incolore extracellulare che e' la propaggine-liquida finale del sangue, e che nutre-ripulisce in continuazione le nostre cellule, e che espelle in continuazione i miliardi di virus interni, derivanti dalle cellule che muoiono in continuazione e che vengono disgregate in polvere cellulare o virus dai rispettivi lisozomi o becchini intracellulari).

Interferone, immunoglobuline e prostaglandine come quarta barriera
La quarta fascia protettiva e' quella dell’interferone, delle immunoglobuline e delle prostaglandine.
L’interferone e' una sostanza proteica prodotta dai vari tipi di
cellule per fagocitare, coi suoi fagociti, la polvere cellulare morta o polvere virale principalmente interna (che e' innocente e non contagiosa ma semplicemente intasante).
Il sistema immunitario coinvolge pure anticorpi o immunoglobuline IgA ed IgM (grosse molecole proteiche con 15-20 mila atomi).
Gli anticorpi contro gli hapteni degli antigeni, ad evitare le malattie auto-immuni.
Le prostaglandine come ormoni regolatori della circolazione, del battito e delle risposte immunitarie.
Il nostro corpo fabbrica un milione circa di anticorpi diversi, ognuno di essi capace di riconoscere un particolare tipo di atomi chiamati hapteni, portati dai rispettivi antigeni (senza anticorpi specifici in grado di catturare tali hapteni, si soffre delle cosiddette malattie auto-immuni).
Le prostaglandine (C20-H34-O5) sono piccole molecole lipidiche con ruoli basilari nel funzionamento del corpo.
Agiscono come ormoni regolatori del battito cardiaco, del flusso sanguigno, delle risposte immunitarie, della riparazione e della difesa da droghe-farmaci-vaccini).

La straordinaria forza guaritrice della febbre - La quinta barriera del sistema immunitario e' la febbre.
Datemi la potenza della febbre e saprò fare mirabilie, diceva non a caso il nostro grande Parmenide (contemporaneo di Pitagora).
L’attività atletica vigorosa fa benissimo proprio perche' produce uno stato di surriscaldamento e di benefica febbre indotta.
La febbre esterna e' uno strumento guidato e dosato con sapienza infinita e con senso di responsabilità dal sistema immunitario, per cui non deve essere combattuta farmacologicamente.
Febbre interna, squilibrio organico, putrefazione intestinale e stato di semi-cachessia
La febbre interna, di tipo gastrointestinale, rivelata puntualmente da un semplice controllo iridologico o dallo stesso battito cardiaco, e' determinata esclusivamente dalle schifezze che portiamo alla bocca in modo disordinato e squinternato, provocando putrefazione delle proteine e fermentazione dei carboidrati, vale a dire i peggiori disastri che possano mai capitare a un apparato gastrointestinale.

Si contrasta con bagni e fanghi esterni, ma soprattutto con digiuno e radicale rientro nei ranghi logici del veganismo crudista, visto che la maggioranza della popolazione, senza nemmeno rendersene conto, vive in stato di febbre intestinale continua, in stato di prolungato squilibrio organico, in stato di rischiosa semi-cachessia, in costante balia dei precursori del cancro).
Le secrezioni digestive come sesta barriera, mentre la regia sta tra l’ipotalamo e il midollo spinale
La sesta barriera sono le secrezioni digestive, costituite dalla saliva, dall’acido idrocloridrico, dal succo pancreatico, dalla tripsina, dai vari succhi intestinali e dall’abbondante flora batterica dotata di poteri antisettici.
Il sistema immunitario coinvolge chiaramente il sistema nervoso ed il reticolo epiteliale-endoteliale, e trova nell’ipotalamo e nel midollo spinale, coadiuvati dalle ghiandole di collegamento (ipofisi, tiroide, timo, surrenali) la regia magistrale di tutte le complesse operazioni bio-elettrico-chimiche che avvengono a getto continuo nell’organismo.

Le sostanze preziose per la salute e la massima efficienza del sistema immunitario
Una buona immunità richiede vitamina A, vitamina B1, acido pantotenico B5, piridoxina B6 (la cui carenza porta a simbiotica carenza di B5-B9 e B12), acido folico B9, cobalamina B12, e acido ascorbico o vitamina C.
La vitamina C ha doti battericide e batteriostatiche, detossifica e rende innocui veleni e tossine.
La vitamina C aumenta del 50% il glutatione, composto formato dai tre aminoacidi acido glutammico, cisteina e glicina (la carenza di glutatione nei globuli rossi provoca precoce invecchiamento dei globuli e conseguente anemia).
Un enorme fabbisogno di vitamina C naturale, in strenua opposizione alla B12 strombazzata dai medici
I malati di cancro hanno bassi livelli di vitamina C nel sangue e nei leucociti, per cui non servono i 40-60 mg/giorno dettati dalla corrotta FDA, ma almeno 300 mg/giorno (secondo Cambridge) e 600 mg/giorno (secondo diverse altre fonti, incluso Gerson).
Da notare poi che la rutina o vitamina P e' sinergica alla vitamina C, mentre la B12 e' antitetica, per cui rema nella direzione opposta, verso lo scorbuto e il male, in barba all’esaltazione generale che ne fanno i medici.
Una caduta verticale del sistema immunitario equivale semplicemente a cancro
Sostanze alleate per la pelle col sistema immunitario sono lo zinco, che aumenta la risposta linfocitica a fitogeni ed antigeni, accresce l’attività delle
cellule killer T e potenzia l’immunocompetenza, ed il rame (che e' sinergico col ferro e con lo stesso zinco).
Pure l’arginina, aminoacido derivabile dai piselli, dai semi oleosi di lino e di girasole, di sesamo, nocciole), e' preziosa in funzione timotropica, cioe' antidepressiva.
Cavoli, broccoli, verze, Bruxelles, ed anche l’umile patata, contengono il miracoloso acido alfa-lipoico, che contrasta ogni indebolimento ed ogni caduta immunitaria, svergognando i monatti e tutti i loro armamentari inventati per speculare sulla debolezze e sulle paure della popolazione.
In pratica, una caduta verticale del sistema immunitario e di tutta l’incastellatura di funzioni e sostanze sopra elencate, equivale semplicemente a cancro.

L’importanza del terreno e la medicina che insegna a temere persino la propria ombra

Tutto questo discorso per dirti quanto importante e' il terreno, e quanto imbecille e corrotta e' l’impostazione di un certo tipo di medicina terroristica.
Medicina terroristica che inventa ad arte insidie ed ostacoli, buche e carenze, precipizi e trappole mortali a destra e a manca, spiriti maligni e fantasmi, demolendo di paura la povera gente, costringendola a vivere nell’inferno, nel timore, nella paura dell’aria, del vicino, del passero e della formica, di se stessa e della propria ombra.

Il teatro monatto predilige i maggiori aeroporti
La profilassi medica per chi intraprende un viaggio non e' altro che il riflesso di quella impostazione.
I punti critici presi di mira dai monatti ad ogni nuovo pericolo inventato, sono non a caso i maggiori aeroporti del mondo, dove le forze dell’ordine, e persino il personale addetto al check-in e allo smistamento bagagli, giù-giù fino agli addetti che puliscono i cessi, stanno irreggimentati, ammutoliti e sull’attenti come statue, dietro le loro puzzolenti ed insane mascherine, al pari di comparse pagate da un regista supremo che gli impone di trasmettere paura ai viaggiatori ed al mondo, in vista di una invasione interplanetaria di dischi volanti, alieni, virus e supervirus.

Una guerra impari tra gli agili Vietcong e i goffi Marines Americani
Tieni presente che i Vietcong in Indocina hanno vinto tutte le loro guerre con dei ragazzi carichi di cinque chili di materiale, tra divisa in cotone verde, scarponcini, elmetto, mitra, pugnale e granata.
Niente barre di cioccolata, niente pasticche contro il tifo e la malaria, niente rifornimenti solidi o liquidi. 
Bevevano acqua di sorgente o di palude, prendendola con le proprie palme della mano unite, dopo aver  smosso il fango sottostante ed intorbidito l’acqua fino a farla diventare color caffelatte, rendendola così biologicamente pura per l’azione batterio-inibitoria dell’argilla.
E si alimentavano di bacche, frutti e germogli presi nel sottobosco tropicale.
I marines americani, da parte loro, si portavano addosso 20 chili di materiale tra armi, aggeggi di supporto, lattine di Coca-Cola, gomme da masticare, spray antizanzara, ed altre amenità del genere.
Chiaro che la protezione aerea ed il napal non servirono a salvarli dal disastro e dalla sconfitta, goffi, pesanti e vaccinati quali tutti erano.
Ho sempre fatto esattamente l’opposto di quanto raccomandavano gli spaventa-passeri
E’ da 30 anni che viaggio in continuazione non solo in Asia, ma pure in Africa e Medioriente, e pure in America Latina, totalizzando un numero record di viaggi, anche nelle aree cosiddette più a rischio.

Non esiste facilmente chi ne sappia più di me in fatto di documenti spaventa-passeri, tipo mai mangiare verdure crude, mai bere acqua o prendere dei gelati, mai toccare qui e toccare là, attenti alla frutta, attenti alle persone, rifornirsi di farmaci e spray, lavarsi in continuazione, e così via.
Ho fatto sistematicamente l’esatto opposto di quanto mi veniva detto.
Mi sono riempito di verdure crude e di frutta cruda, ho scambiato carezze non-protette con ragazze di ogni contrada, mi sono arrotolato nel fango e sulle zolle erbose di 100 campi di calcio, sia in stadi della serie A che nei campi di periferia, dove al termine degli incontri la doccia consisteva, nel migliore dei casi, di un secchio d’acqua preso dal fiume.
Ne ho viste di tutti i colori, saltandone fuori sempre intatto
Ho subito le batoste dei viaggi aerei, degli sbalzi di temperatura e di pressione, delle radiazioni dei voli d’alta quota (di cui probabilmente porto i segni nella mia capigliatura non più leonina).
Non ho mai preso nessun malanno e non ho mai perso un singolo giorno per malattia, ne' tantomeno ho assunto una singola aspirina, un singolo antibiotico, un singolo the o caffe' a sostegno.
Ricordo persino di essermi tuffato in uno stagno nerastro di Bangkok a recuperare un pallone finito sull’altra sponda, dove temevo più il coccodrillo o il pirana, che la malaria ed il tifo.
In tutti gli alberghi, ho sempre preteso una finestra aperta, subendo le punture di mille diversi tipi di zanzare, riscontrando che le peggiori, le più insistenti e fastidiose, sono quelle dei nostri paesi.
Per non dire dei nostri moscerini  che ti scarnificano impietosamente le gambe, non appena vai in calzoni corti in giardino e nell’orto, o nei boschi vicini alla ricerca di funghi e castagne.
Prendere nota che viviamo non in una società civile e trasparente, ma ma in una sgangherata bolgia di venalità ed ipocrisia
Il mio non e' un invito a copiarmi, ad affrontare la vita senza scudi e senza scimitarre. Non pretendo di mettere a soqquadro antiche credenze e antiche convinzioni.
Il mio non e' un invito a bere tutte le acque e a mangiare tutti i cibi, a toccare cani, gatti, porcellini, scimmiette, papagalli e magnifici esseri chiamati belle donne.
Voglio solo ricordare a chi mi sta seguendo che i pericoli veri nessuno te li segnala.
Nessuno che demonizzi l’alcol, la carne ed il caffe'. Nessuno che demonizzi il cibo cotto e pastorizzato, il salato e lo zuccherato.
Può mai essere una società che ama chiamarsi civile e sviluppata, più ipocrita e sgangherata di così ?
Ognuno si sappia regolare. Porto solo la mia personale testimonianza.
Sono delicatissimo nelle mie scelte. Bevo tanto cocco, ma niente bibite.
Acqua quasi niente, perche' sono fruttariano. - Le persone me le scelgo o mi scelgono. Ognuno sappia regolarsi da se'.
Non faccio altro che portare la mia personale testimonianza.

Traspirare, asciugarsi, rinnovare la biancheria, evitare l’aria condizionata o difendersi da essa
Come insegna Manuel Lezaeta Acharan, il calore tropicale obbliga il corpo a una permanente difesa che si manifesta con la traspirazione, che dovrebbe essere costantemente asciugata e rimossa dalla pelle.
Guai non traspirare e non sudare, guai usare sostanze chimiche anti-traspiranti, che sono micidiali dovunque, ma ancora di più nei climi torridi ed equatoriali.

Ci si deve vestire leggeri e cambiare in continuazione la biancheria intima.
Se il sudore poi si raffredda sulla pelle, entrando nei midiciali ambienti ad aria condizionata, si corrono grossi rischi, e arrivano le indigestioni, la febbre gialla, il beri-beri, la peste bubbonica, la malaria, la dissenteria, che vengono poi attribuite a mosche, zanzare, scarafaggi, parassiti, microbi, batteri, protozoi e virus.

Tutte le malattie sono un discorso di terreno e non di inesistenti contagi dall’esterno
Ma nessuno spiega il perche', su 50 persone punte dalle zanzare, 5 prendono la malaria e le altre 45 no.
Torna sempre fuori il discorso del terreno (del corpo) e di come innaffiamo il nostro terreno, cosa gli diamo da mangiare e da pensare, da sperare e da prevedere.
Dipende tutto dalle attenzioni fisiche e psicosomatiche, culturali ed etiche, che riserviamo alla sua delicatissima erba, che ha bisogno costante di speranze, di motivazioni, di obiettivi positivi di crescita, di rispetto per le sorti delle altre creature, di rispetto per le sorti della natura circostante, di rispetto per le sorti dell’erba che verrà.
La vita tra la morte e la nuova nascita, non e' solo il titolo di un famoso testo di antroposofia, ma anche una espressione che deve far riflettere la gente.

La formula esatta per andare a mille - Come dire la magia della frutta.
Mangi mango e durian, laichi e rambutan, bevi noce di cocco, succo di carota e di canna, addenti una pannocchia di mais e una patata dolce, sgranocchi il pacchetto di pop-corn e la bananina, infili in un panino integrale quattro foglie verdi di lattuga e di cavolo, uno strato di avocado, e nessuno ti ferma più.
Vai al McDonalds a caricarti di hamburger, manzo e patatine, a bere Coke e succo d’arancia pastorizzato, e lo stop alla prossima farmacia e' garantito, per cui ci guadagna pure la Pfizer, che ha chiaramente le mani sui pacchetti azionari di Coca-Cola e McDonalds.

Questa, se vuoi, e' la risposta alla tua domanda: Come si fa a non ammalarsi ?

Lo stress da freddo e' micidiale sia per i malati che per i sani
Venendo al freddo, esso può sicuramente far male, e lo può fare sia ai sani che ai malati.
Abbiamo un equilibrio termico prossimo ai 37 °C, e siamo dunque esseri a sangue caldo.
I nostri mitocondri (30 mila per ciascuna cellula, chissà come faranno a starci) lavorano in continuazione per fornirci calore a sufficienza e mantenere costante la nostra temperatura.
Se sottoponiamo il nostro corpo a stress termico, scateniamo una vera emergenza in tutti i nostri sistemi interni, immunitario, nervoso, circolatorio, ghiandolare, ed in più perdiamo pericolosamente riserva calorica.
Nei disastri in mare, i naufraghi muoiono il più delle volte non per annegamento ma per ipotermia.

Non lasciarti frenare sulle verdure
Quanto alle tue verdure preferite, mangiane in quantità senza farti condizionare.
Il sedano poi e' una superverdura, specialmente d’estate, per la sua abbondanza di sodio organicato.
Le bietole e le rape vanno benissimo anche nei centrifugati, assieme o separatamente alle carote.

Offrono sferzate di energia e di salute.
Piano con gli spinaci, dato l’alto contenuto di acido ossalico. Avanti a tutta invece con broccoli e patate, meglio se crudi o poco cotti, ricchi di acido alfa-lipoico, straordinario amico del sistema immunitario.
Il tutto senza dimenticare il five-per-day di Cambridge (minimo 5 pasti-sazianti-frutta-al-giorno) perche', se non metti dentro le sane calorie crude e colorate fuori dai pasti, stai affamando pericolosamente il tuo organismo, e crei le condizioni per il famoso tuffo notturno sulla Nutella o sulla fetta di montasio.

L’acqua da bere e' un falso problema
Come ho sempre sostenuto, quello dell’acqua e' per me un falso problema.
Quando sto in Asia la prendo dai succhi di carote e di canna, dai succhi di rape, dall’anguria e dai manghi.
Compro una bottiglietta di un quarto, e si tratta in genere di acqua distillata, e mi dura a volte due giorni.
In Italia bevo sì e no un bicchiere d’acqua al giorno, spesso nemmeno quello, e si tratta di acqua minerale naturale non gassata, la più leggera possibile. Non soffro la sete nemmeno durante i viaggi in treno o in aereo, purche' non manchi in borsa l’arancia, la mela ed il kiwi.
In questo periodo sto marciando a cachi. Una manciata al giorno non me li leva nessuno, carichi come sono di acqua biologica, di favolosi zuccheri, di preziose mucillagini, per non dire di tutto il resto.

L’elogio sperticato dell’umile e disprezzato caco
Se in una semplice mela ci stanno 191 sostanze chimiche conosciute, che danno luogo a oltre 1300 reazioni chimiche enzimatiche nel corpo, per disintegrarle prontamente in molecole e piazzarle nelle diverse parti del corpo, con la pectina che va nell’intestino, il retinolo o vitamina A in zona oculare (retina), il licopene nei genitali a contrastare i radicali liberi causati dall’inattività forzata, pensa cosa può mai succedere quando mangi un caco, che e' rimasto al sole sul proprio albero fino all’ultimo momento della stagione.

Migliaia di reazioni che possono avvenire e completarsi grazie al crudo, agli enzimi, al magnetismo inalterato che alberga nella frutta.
Che differenza abissale con chi mette dentro di se' brani di cadavere e cibo cotto, costretti ad elemosinare al corpo i micronutrienti necessari a dar loro una flebile parvenza di digestione, costretti a razziare i micronutrienti di riserva che l’organismo conserva gelosamente per le emergenze.

Le alghe vanno bene, ma non le trovo indispensabili
Hai ragione a parlar bene delle alghe. Non ho nulla contro di esse.
Ma, onestamente, preferisco il radicchio e la lattuga, il cavolo e la verza, anche perche' sono di sicuro più freschi e vitali.
Nella forma secca le alghe hanno perso molte delle loro qualità.
A volte poi non e' facile capire se sono state mescolate con polvere di granchi e di altri crostacei.
Controindicazioni ? Una sì, piuttosto grave. Sono prive della loro acqua biologica d’origine.
Cibo dunque a modo suo concentrato, e da prendersi con morigeratezza.

Il Giappone del pesce crudo e delle alghe, reclamizzato dai venditori di fumo chiamato Omega3, non  e' affatto quello sano
La storia dei giapponesi ad alto indice di longevità e' un’autentica bufala.
Come popolo nell’assieme stanno molto peggio di noi.
Esistono alcune persone, in certe isole del Giappone, che vivono in modo virtuoso e spartano, praticando arti marziali, alimentandosi con favolose verdure e magnifici frutti, e magari con tanti tipi di alghe prese dal mare. E per queste minoranze ci può stare che vivano a lungo.

Ma la massa giapponese non trae affatto benefici dal pesce crudo o cotto che sia, dall’olio di balena, e tanto meno dalle bevande in lattina che fanno di questo paese il primo produttore e consumatore mondiale. Non c’e' angolo di strada, e non c’e' piano di albergo che non abbia uno stanzone riservato ai distributori automatici di bevande, lattine e cibi, ai distributori automatici di malattie e di carenze.
Una cosa da far venire i brividi.

Centosessantamila piante eduli regalateci da Dio e ne usiamo solo 100.
Si può essere più incoscienti di così ?
Il kiwi gold e' favoloso, e il fatto che sia un frutto incrociato non mi dà nessun particolare fastidio.
Non ho mai sentito parlare invece dell’amla o amalaki.
Prendo anzi nota, ed alla prima occasione sbircerò meglio al mercato, quando sarò dalle parti di Delhi.
Lo consiglierei certamente, non tanto e non solo per la vitamina C, ma per il suo alto contenuto di acqua biologica e di succo zuccherino, che immagino essere pure notevoli. Ed anche per tutti gli altri componenti che supereranno di certo i 191 della mela e i 220 presumibili del caco.
Tieni presente che esistono 160 mila piante eduli sul pianeta Terra, inventate da Dio per l’uomo, anche se noi siamo così scemi e derelitti da ricorrere a un centinaio di esse al massimo.

Il nostro sistema digestivo e il nostro sistema immunitario li ha disegnati Qualcun’Altro
Troppa gente, da queste parti del sistema solare, sembra aver dimenticato che il nostro sistema immunitario non e' stato disegnato dalla Monsanto o dalla Rockefeller, dalla Roche o dalla Novartis, ma da qualcuno che sta di qualche palmo più in alto.
Troppa gente, da queste parti, pare ignorare che il nostro sistema digestivo non lo ha disegnato la Ferrero o l’Alemagna, la Buitoni o la Manzotin, la Coca-Cola o la McDonalds, la Danone o la Nestle', ma il nostro bravissimo Padreterno, un elemento assai più affidabile di loro, nonche' dei Rana, dei Barilla, dei Cremonini, e anche di tutti i porcari di Parma e San Daniele messi assieme.
By Valdo Vaccaro - Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista) - Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene Naturale)

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© 2007 The Author(s).
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The Immune System and Complementary and Alternative Medicine
By Edwin L. Cooper  - Laboratory of Comparative Neuroimmunology, Department of Neurobiology, David Geffen School of Medicine at UCLA, University of California, Los Angeles, Los Angeles California 90095-1763, USA
Keywords: alternative medicine – complementary medicine – immune system – NK cells

INTRODUCTION

Some may wonder why a comparative immunologist would knock on the door of the controversial field of Complementary and Alternative Medicine (CAM). The field is replete with problems associated with beliefs, disbeliefs, shaky concepts and ill-defined experimental approaches at solving fundamental questions. Yet there is a measure of order in that miniscule, infinitesimal corner of phenomena that begs for clarification and solid attempts to create order from the chaos.
Such was the world of comparative immunology in the early 60s when the parent field of immunology was budding into the giant sequoia of a discipline that it is today.
There was essentially one model the eternal mouse whose spleen seemed to provide the essence of immunology !
How did it all get started and how did that somewhat fortuitous birth provide succor for a field that could approach CAM.
Entering CAM with an evidence-based approach was therefore as much of a fruitful and fulfilling challenge as trying to probe convincingly the existence of innate immunity in earthworms (1,2).

ARE THERE REALLY LINKAGES BETWEEN IMMUNITY AND CAM ?  See Perspectives and Admonitions

Invertebrates possess elements of both non-specific and specific immune responses. Although these concepts have been subjected to intense scrutiny, these two elements are often controversial. One point of contention, perhaps the chief, may be traced to the earliest history of immunology that was rooted first in the humoral system.
A commonly held belief concerning the immune system is that its progressive, phylogenetic development paralleled the appearance of immunoglobulins and T-cell receptors (TCR) in vertebrates. If this is true, the entire animal kingdom can be divided according to this narrow view: (i) invertebrates that produce only nonspecific reactions by leukocytes and humoral components; (ii) vertebrates that additionally show specific responses through T cells and B cells that destroy cancers and synthesize immunoglobulins.
Because the cell-mediated immune response appears to be prototypic, it may deserve newer approaches in order to reveal increasing and progressive levels of differentiation, especially when invertebrates are considered. Thus strict demarcations seem blurred.

With respect to immunity, there has always been the dominant anthropocentric theme starting most vividly at the end of the 18th century with Jenner's attempts at vaccination. No one really investigated the universality of mechanisms or the possible existence or at least importance of beings other than humans, not at least with respect to immunology.
However, the current status of immunity can be described using two general terms: cellular immunity and humoral immunity.
These two great camps are in turn subdivided into innate immunity and adaptive immunity. Innate immunity is characteristically non-specific, natural non-anticipatory, non-clonal and germline. On the other hand, adaptive immunity is specific, induced anticipatory, clonal and somatic.
Each of these terms defines particular attributes and when compared represents distinct underlying mechanisms. Invertebrates are considered to possess cells and molecules that almost exclusively effect only innate responses. Vertebrates retained this innate response but also evolved the adaptive response.
 
EARLY ROOTS of Immunity: Planting the Seeds for CAM ?

Metchnikoff's contribution was also instrumental in forging the discipline of comparative immunology, a branch of immunology that investigates the evolution of immune mechanisms by experimentation using different animal species.
Invertebrate immunology is considered a subdiscipline of this since it deals with several related features. First, there is the need to understand the basis of innate, natural, non-specific, non-anticipatory and non-clonal responses, which is the only response of invertebrates according to current evidence. Second, a thorough understanding of diverse mechanisms is essential if we are to define the various steps in the evolutionary development of the invertebrate type of response and its relationship to that of vertebrates.
In addition to this invertebrate immune system, with progressive and more complicated evolutionary steps, a more intricate system appeared in vertebrates: the highly evolved and presumably more advanced adaptive, induced, specific, anticipatory and clonal responses. Third, invertebrate immune systems are of interest as experimental subjects because, by revealing their immune response characteristics, we can better comprehend environmental forces that may have influenced the evolution of immune systems.
Clearly the most prominent force was probably the survival of a species by virtue of having evolved an immune system (2,3).
 
ARRIVAL at THE DOOR of CAM: Immunology Has The Key ?

Now from a famous editorial for the journal, Evidence Based Complementary and Alternative Medicine (eCAM) we have the musings of what is appropriate for creating this linkage between the immune system and CAM. ‘As a developmental immunobiologist, interested in origins and foundations, I am of course steeped in the beginnings of modern immunology.
Let us deal in a bit of musing juxtaposing immunology, science and CAM. We can ask the question: ‘Can eCAM Be Scientific ? Lessons from Immunology’. According to Burnet (See 4):

The first objective in a serious approach to immunology should be to obtain a broad understanding, with a minimum of detail, of how immunology fits into the pattern of biology—of the way in which the immune system evolved, its function and coordination with other body systems, and its development from the embryo onwards. At the same time, such an outline should provide an adequate background for easy application of immunological ideas to the detail of practical immunological work in public health, clinical, and veterinary practice.

Would it be possible to paraphrase this statement in the context of eCAM so that it reads: ‘the first objective in a serious approach to CAM should be to obtain a broad understanding, with a minimum of detail, of how CAM fits into the pattern of biology—of the way in which the neuroendocrineimmune system evolved, its function and coordination with other body systems, and its development from the embryo onwards. At the same time, such an outline should provide an adequate background for easy application of CAM ideas to the detail of practical CAM work in public health, clinical and medical practice, and yet not stray far away from the very biology that under girds it. CAM is organismic, inclusive and not exclusive (4).

Now it is appropriate to turn to the next question. Does any of this fit ?  So how do we define CAM ?
Readers may be wondering just what is complementary medicine and what is alternative medicine? Several definitions may be offered based on different points of view and those in turn influenced by professional training, practice and, perhaps, the dictates of funding agencies.
The discipline is a heterogeneous subject, to say the least, and it is unlikely that all the adherent disciplines that are sheltered by the umbrella of CAM will carry equal weight or influence or can be subjected to the same rigors of scientific inquiry.
Some of these generalizations apply to all disciplines, including those subdisciplines that fall under the aegis of the immunology umbrella. However, perhaps CAM is ripe for an infusion of empiricism. Modern immunology, like CAM, has its earliest roots in concerns for health and disease, but immunology never seemed to have been branded with the aura that often shrouds CAM.
There were always a group of experimentalists and, perforce, the necessity to use animal models with which experimentation could be performed to test hypotheses (5).

Once eCAM was launched there was a beginning flurry of works devoted to immunity and CAM. The interesting twist concerned an area that seemed to have been the bridge between what was truly primitive of Metchnikoff's heyday and what is truly immune. Enter therefore and only naturally, the NK cell. According to Takeda and Okumura (5,6) it has been well known since ancient times that CAM, including exercise, provides a lot of benefit to health. Many CAM modalities are believed to prevent or even cure diseases, especially morbid ones such as cancer and aging (7,8,9,10). However, until recently conventional medicine has largely rejected the use of CAM agents because little biological evidence has been provided for the functional mechanisms of many of them. For the past few decades, many modern scientific researchers have rediscovered the value of CAM.
Modulation of immune functions by CAM agents is the mechanism most widely analyzed and has been suggested to provide some scientific evidence for the biological effects of various CAM agents. Specifically, evidence for up-regulation of natural killer (NK) cell numbers and/or NK cell cytotoxicity by these agents has been accumulating. NK cells have been well established as innate cytotoxic effector cells for self-defense in both vertebrates and invertebrates, in both of which they may use similar mechanisms in the lysis of target cells.

Takeda and Okumura (1) further point out that ever since Macfarlane Burnet proposed the immune surveillance hypothesis against tumor development, the concept has been a hot focus of debate for more than 40 years.
The original immune surveillance hypothesis was challenged because nude mice lacking T cells did not show a higher incidence of cancer than did syngenic immunocompetent mice. However, this contradictory conclusion is now taken as fine evidence that innate immunity is in the critical arms of immune surveillance against tumor development. Moreover, in the innate immune system NK cells, which do not express TCR that recognize specific peptides presented on the major histocompatibility complex (MHC), rather than T cells, seem well suited for this role. NK cells thus mediating natural cytotoxicity are composed predominantly of large granular lymphocytes (LGL) and some of small agranular lymphocytes, both of which express CD16 and CD56, but no T-cell receptor on the cell surface. NK cells can induce cytolysis in the absence of MHC class I antigen expression on their target cells. This phenomenon is commonly understood according to the ‘missing self’ hypothesis.
Culture of NK cells with some cytokines augments their cytotoxic activity so that they become able to induce cytolysis for a wide spectrum of cells, including tumor cells expressing autologous MHC class I. They are now called lymphokine-activated killer (LAK) cells, although LAK cells are also induced by T lymphocytes.

ACTIVATION of  NK Cells by CAM Agents
For the past few decades, scientific investigations on CAM have remarkably advanced and partly supported their medical efficacy through preclinical and clinical experiments. Here is reviewed briefly information from Takeda and Okumura (5,6).
Such CAM modalities include: Oriental medicine, especially traditional Chinese medicine (including Kampo and acupuncture), extract products from natural plants, animal molecules and live lactic acid bacteria. In particular, many investigators have suggested that NK cell activation is one of the critical mechanisms for the biological effects induced by various CAM agents.
For example, intake of green tea and some kind of live lactic acid bacteria enhanced NK cell activity. Administration of extracts from ginseng, aged garlic, Viscum album (mistletoe), Cichorium intybus, Echinacea purpurea root, Derris scandens hydroalcholic, some wild plants, Chinese herbs and some kinds of mushrooms significantly augmented NK cytotoxicity or restored NK cell activity in some immune-suppressive conditions. Some of these agents showed inhibition of experimental metastasis of cancer.
Oral administration of Phyllanthus emblica, which is known as an excellent source of vitamin C, enhanced NK cell activity and antibody-dependent cellular cytotoxicity (ADCC), thus, supplemental nutriments might enhance NK cell activity.
Moreover, acupuncture, skin rubdown, relaxation, massage therapy, music therapy, mirthful laughter and hypnotherapy enhanced NK cell activity and/or NK cell numbers.
There are a considerable numbers of studies reporting that acute and chronic exercise and long-term repeated exercise (training effects) elevated NK cell activity in peripheral blood.

PERSPETTIVES and ADMONITIONS 
In 1998, the National Center for Complementary and Alternative Medicine (NCCAM) was established by the US Congress at the National Institutes of Health (Bethesda, MD) to investigate CAM modalities rigorously in order to determine which are beneficial and worthy of further consideration for mainstream practice. Among the many CAM approaches that warrant careful investigation are those that claim to sustain, restore or boost immunity. In this review, Goldrosen and Strauss covered the following topics: use of CAM, regulation of CAM, risks of CAM use, clinical trials of CAM, CAM and immunity, dietary supplements and mind–body approaches. They cover some ongoing, large phase III trials of CAM modalities; some CAM modalities that might mediate their effects through the immune system and some herbal products that modulate immune responses. Their Box 1 warns of the challenges of conducting clinical trials of CAM and Figure 1 treats CAM domains and some of the most common examples; a glossary that defines nearly 20 such CAM practices.

Probably one of the greatest salutes to immunologists and practitioners of CAM was the appearance of that paper by Goldrosen and Strauss (3). A pyramid has recently been published in Nature Immunology entitled: ‘Complementary and alternative medicine: assessing the evidence for immunological benefits’. In this pyramid, there is a hierarchy of evidence.
Information regarding the efficacy and safety of any clinical approach, including those of CAM, spans a continuum that ranges at the base all the way to the peak or the pyramid's point, from anecdotes and retrospective studies to small randomized, controlled trials (phase II clinical trials) and large randomized, controlled trials (phase III clinical trials). In my opinion, this paper and its contents, and the pyramid represent a seminal tribute to the emerging role of the immune system in CAM. Moreover, it provides the essential rules necessary for unraveling the tangled threads of legitimate science as approached by eCAM considered to be its mission. Links to the origins of innate immunity that focuses on invertebrates is bridged by the emergence of bioprospecting (8,9) and evidence for clinical trials using products of marine animals (10).

FOOTNOTES
For reprints and all correspondence: Edwin L. Cooper, Laboratory of Comparative Neuroimmunology, Department of Neurobiology, David Geffen School of Medicine at UCLA, University of California, Los Angeles, Los Angeles California 90095-1763.
Tel: (310) 825-9567; Fax: (310) 825-2224; E-mail: cooper@mednet.ucla.edu

REFERENCES
Cooper EL, Ru B, Weng N. Earthworms: sources of antimicrobial and anticancer molecules. In: Complementary and Alternative Approaches to Biomedicine —Cooper EL, Yamaguchi N, eds. ( 2004;) Kluwer Academic/Plenum Publishers. 359–390.
Cooper EL. What happened in Kanazawa? The birth of eCAM. In: Complementary and Alternative Approaches to Biomedicine —Cooper EL, Yamaguchi N, eds. ( 2004;) New York: Kluwer Publishers.
Takeda K, Okumura K. CAM and NK cells. eCAM ( 2004;) 1:: 17–27.[Medline]
Cooper EL. Complementary and alternative medicine, when rigorous, can be science. eCAM ( 2004;) 1:: 1–5.[Medline]
Yamada H. New scientific approach for natural medicine: examples of Kampo medicine. In: Complementary and Alternative Approaches to Biomedicine —Cooper EL, Yamaguchi N, eds. ( 2004;) Kluwer Academic/Plenum Publishers. 27–34.
Cooper EL. Commentary on CAM and NK cells by Kazuyoshi Takeda and Ko Okumura. eCAM ( 2004;) 1:: 29–34.[Medline]
Goldrosen MH, Strauss SE. Complementary and alternative medicine: assessing the evidence for immunological benefits. Nat Rev Immunol ( 2004;) 4:: 912–21.[CrossRef][ISI][Medline]
Cooper EL. Bioprospecting: a CAM frontier. eCAM ( 2005;) 2:: 1–3.[Medline]
Cooper EL. Drug discovery, CAM and natural products. eCAM ( 2004c;) 1:: 215–7.[Medline]
Wallace RW. Drugs from the sea: harvesting the results of aeons of chemical evolution. Mol Med Today ( 1997;) 3:: 291–9.[CrossRef][ISI][Medline]

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Sono sempre più i medici nel mondo a consigliare l'uso di transfer factor per aumentare la risposta del sistema immunitario dell'organismo. La 4Life Research, ha brevettato un metodo per estrarre queste molecole messaggere dal colostro, e ne ha fatto un buon prodotto, il Transfer Factor Plus, che ha dimostrato di aumentare le cellule NK fino al 437%, secondo delle analisi fatte su pazienti.

Commento
NdR: ...ma non sarebbe meglio impedire e/o evitare che il sistema immunitario si alteri ? Come ?... evitando qualsiasi tipo di vaccino e o di farmaco immunodebilitante ! - vedi: La teoria dei germi e' falsa !

La giusta alimentazione evita di servirsi di farmaci e vaccini.

Per irrobustire il Sistema immunitario in modo naturale
oltre all'alimentazione adatta (frutta + verdure crude ) e proteine vegetali + aria ed acqua le piu' pure possibili + dormire bene + idro colon terapia, ogni settimana, per 3 mesi + assunzione regolare per certi periodi di:
Propolis e prodotti dell'Ape + vitamine (specie Vitamina C nella Rosa Canina e Kiwi (vedi anche Prodotti naturali) + pro-vitamina A, vitamina E, vitamina B12), oli essenziali, minerali - lo zinco e' un oligoelemento essenziale per il buon funzionamento del sistema immunitario) + acido gamma linoleico, amminoacidi, clorofilla, ficocianina e carotenoidi + flora batterica + enzimi, puo' essere utile assumere anche: vedi in Prodotti naturali - Alghe, Papaia Fermentata, succo di Melograno, Aglio, Echinacea, Mirtillo, Uncaria tomentosa, Aloe Vera, succo crudo di Limone, la Rodiola rosea in quanto aiuta l’organismo ad adattarsi in tutte quelle situazioni di particolare stress psicofisico.
L'Astragalo e' un rimedio caro molto alla medicina tradizionale cinese in quanto tonico immunomodulante in grado di aumentare le difese immunitarie.
Possono essere utili anche i sali di Shulzer, e ricordarsi di eliminare gli zuccheri raffinati ed i formaggi, oltre agli insaccati FATE molta  ATTENZIONE ai Vaccini = vi regalano Immunodepressione e molto altro

Ricordiamo anche che:
puo' essere utile, fare delle sedute nella camera iperbarica (*) per assorbire e respirare piu' Ossigeno dall'aria e/o assumere Ossigeno in appositi prodotti liquidi.
(*) Iperbarismo e' il termine che definisce l’insieme dei procedimenti terapeutici che per essere applicati utilizzano una camera iperbarica. La camera iperbarica e' un ambiente monoposto o pluriposto nel quale si ottiene e mantiene per il tempo voluto una pressione atmosferica maggiore di quella al livello del mare. La camera monoposto permette il trattamento di un paziente per volta ed e' spesso usata per il transito dello stesso in camera pluriposto.
 

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