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L'esposizione a campi magnetici durante la notte potrebbe essere un
fattore di rischio per l'insorgere di leucemia acuta
nei bambini. E' quanto emerge da uno studio condotto in Germania e
pubblicato sulla rivista International Journal of Cancer.
L'indagine
tedesca, commenta il sottosegretario all'Ambiente, Valerio Calzolaio, ''dimostra che l'Italia ha fatto bene ad adottare il principio di tutela
nella legge quadro: e, una volta adottato, è giusto tradurlo in un piano
di risanamento che tenga conto dei costi e dei benefici: non ogni
traliccio o antenna presenti sul territorio è pericoloso, ma non tutti
questi impianti fanno soltanto carezze, come qualcuno ha affermato''.
La ricerca ha messo a
confronto le misurazioni dei campi magnetici residenziali nelle 24 ore in
un gruppo di bambini con leucemia acuta con quelle di un altro gruppo di
bambini normali.
Lo studio, condotto da
Joachim Schuz e Jorg Michaelis ha preso in esame 514 bambini con leucemia
acuta, identificati dal registro nazionale dei tumori tedesco, e 131
bambini sani nei quali sono stati misurati i livelli di campi magnetici
residenziali, misurati nelle 24 ore. Anche se i campi magnetici al di
sopra di 0.2 microtesla sono relativamente rari in Germania (vi è esposto
solo il 15% della popolazione studiata) lo studio ha messo in evidenza una
associazione debole nella media delle rilevazioni dell'intera giornata e
una più forte se si prende in considerazione l'esposizione notturna.
Non
si tratta di una prova di causalità, avvertono i ricercatori, né sono
stati identificati particolari fattori che potrebbero spiegare
l'associazione riscontrata.
Per spiegare l'associazione statistica tra
campi magnetici e leucemie infantili, gli studiosi tedeschi suggeriscono
una ipotesi di lavoro: l'elevata esposizione ai campi magnetici potrebbe
sopprimere la produzione notturna di melatonina, un ormone che ha attività
oncostatiche, in pratica frenerebbe la crescita tumorale.
ANSA – Roma
10/04/2001 - XNS 10/04/2001
Commento (NdR):
quello che non si vuol dire pero' e' che i CEM in questo
caso agiscono piu' profondamente e negativamente sui
soggetti
VACCINATI, perche essi sono
immunodepressi dai vaccini che hanno subito e
per i metalli pesanti (mercurio
ed alluminio)
oltre ai
prodotti cancerogeni, che gli hanno inoculato
con le vaccinazioni !
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