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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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MALATTIE del PASSATO
(peste, vaiolo, tubercolosi, tifo, malaria, scorbuto, spagnola, ecc.)
MINISTERO della "Salute" INFORMATO sui Danni dei VACCINI
EPIDEMIE  +  Epidemia Colposa  Danni dei Vaccini = Epidemie
Medicina: tutto quello che avreste voluto sapere  +  Storia dei vaccini  +  Caduceo
Definizione della parola Malattia  +  Malattie Croniche  +  Dittatura Sanitaria
Falsificazioni degli Studi Scientifici 
+  Storia dei Movimenti anti-Vaccino
I  MEDICI, una MINACCIA per la SALUTE  ?  +  Terrorismo con i Farmaci  +  MEDICI IMPREPARATI
Falsita' della Medicina ufficiale +  Storia sui Vaccini  +  Bugiardino  +  Inquisizione medica
Il SOLE interferisce con i Sistemi Biologici dei Viventi  +  Sapevate che  i farmaci..
Danni dei Vaccini  +  
10 Comandamenti del Pasto    Consigli alimentari
BUONE REGOLE per una SANA ALIMENTAZIONE  +  Dieta del Gruppo Sanguigno
 
Come gestire il mercato dei Malati  +  Industria della Malattia
La Teoria sui germi che generano malattie e' Falsa  +  Potere e Giustizia
INTEGRATORI (Mineral-Vitaminici) e Farmaci a CONFRONTO   Pericolo Farmaci
$$$ influenzano studi sulle Ricerche Mediche  +  Statistiche Ministero manipolate
Corruzione e sistemi sanitari nel mondo
: vedi http://www.epicentro.iss.it/focus/globale/globalcorrupt.asp
BARONIE, Universita' e MEDICI  +  Medici pagati da case farmaceutiche
FILM interessantissimo da visionare:  http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
Storia dei vaccini  +  Malattie del Passato  +  la Bugia di Pasteur  +  Riviste mediche
FARMACI e CONTROINDICAZIONI  +  Guerra conto le Donne (con i Vaccini) 
Dichiarazione di Pechino

L'Aids e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
"Se non mettiamo la Libertà delle Cure mediche nella Costituzione,  verrà il tempo in cui la medicina si organizzerà, piano piano e  senza farsene accorgere, in una Dittatura nascosta. E il tentativo di limitare l'arte della medicina solo ad una classe di persone, e la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la Bastiglia della scienza medica". 
(By Benjamin Rush, firmatario  della Dichiarazione  d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e Dichiarazione di Alma Ata


I dittatori nascosti (clandestini) della medicina, d’altra parte li conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei “baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle “lobbies accademiche” od operino nelle multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano” la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a questa marea montante di intolleranza anti-scientifica, prima che questi nuovi tiranni arrivino ad insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto pensare…!


220 anni dopo, questa situazione di dittatura sanitaria si e' realizzata
e TU caro lettore cosa fai per contrastarla ??

L'F.D.A. (USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei CIBI TRANSGENICI
 
e di molti Farmaci e Vaccini   (vedi la trasmissione Report -Rai3 del 20704/08)
 

MALATTIE del PASSATO
Le malattie dei secoli scorsi
nelle varie nazioni impestavano i soggetti soprattutto per l'igiene personale, casalinga e degli agglomerati urbani, INESISTENTE; le acque da bere erano prelevate da acque di superficie, mentre nella campagna venivano prelevate da sorgenti e/o pozzi; gli scarichi delle fogne erano quasi sempre alla luce del sole, malsane, malcostruite ed in balia della colonizzazione di topi ed animali delle fogne.

L'alimentazione durante quei secoli bui, era povera di sostanze biovitali per il fatto che la povertà e lo sfruttamento dei signorotti /pre-Potenti, che controllavano quelle popolazioni nelle citta’ e grossi villaggi, imponevano tasse pesanti che impedivano ai loro “schiavi /sudditi” di avere il denaro per acquistare dai contadini vicini, i vari prodotti (cibi) che questi ultimi avevano nei loro orti, per cui per risparmiare utilizzavano molto i mono piatti con una alimentazione NON variata, quindi NON salubre.

L'ultimo focolaio di peste (che scomparve SENZA campagne di vaccinazione) fu a Marsiglia nel 1727, altre malattie però opprimevano oltre alla peste, la popolazione soprattutto povera: il tifo, la malaria, lo scorbuto, tubercolosi, malattie come sempre causate dalla contaminazione dell'acqua potabile delle città, dai cibi non adatti ad una vita sana (alimentazione NON varia), e per la mancanza di vitamine e minerali che generano sempre immunodepressione.
Ed in seguito iniziarono le stragi di vaiolo, dopo i primi esperimenti di vaccinazione…..

Quindi riassumendo, la virulenza del vaiolo si manifestava soprattutto nei grandi agglomerati urbani (citta’ e grossi villaggi) e colpiva prevalentemente i giovani delle famiglie che vivevano in poverta’, quindi in condizioni di igiene inesistenti, con alimentazione NON salubre, con carenza di minerali e vitamine e quindi con un sistema immunitario molto debole. La malattia colpiva soprattutto i bambini, ma procurava l’immunità ai sopravvissuti, essa si sviluppò con particolare virulenza nel 1336.

Fra il 1360 e il 1363, l'epidemia del vaiolo si diffuse nuovamente in varie zone. Nei primi episodi di vaiolo prevalse la mortalità infantile e nella seconda quell’adulta.

Il vaiolo “sembra” giunse in Europa con le invasioni degli Arabi, perche’ nelle guerre che seguivano, la popolazione, le citta’ i villaggi soffrivano degli assedi e quindi di peggioramento della gia’ poco salubre alimentazione, acque malsane, ecc., ecc. e quindi di maggior immunodepressione.

Esso fu la malattia più diffusa in Italia, contagiosa e perennemente epidemica, pronta ad accendersi in fiammate epidemiche specialmente nei mesi estivi.

Tutti quelli che si ammalavano e guarivano, rimanevano deturpati da profonde cicatrici sul viso.

Il vaiolo umano era molto piu’ invasivo del vaiolo vaccino (quello dei bovini), il cosiddetto vaiolo vaccino.

Il Vaiolo è una malattia che presenta al suo inizio, forti stati febbrili, con indebolimento generale e la comparsa di pustole sulla pelle del corpo, (come nella varicella, vaiolo benigno, anche nella varicella NON ci si deve grattare altrimenti rimangono le cicatrici; la parola varicella proviene, come la parola vaiolo, dal latino variolum=chiazzato) che prima compaiono con macchie rosse che divengono vescichette piene di liquido (molto simile alla varicella, che infatti e’ una sua espressione leggera, anche se i virus presenti nel terreno del malato a seconda dei varti stadi sono diversi perche’ si mutano a seconda dell’avanzare della malattia per le continue alterazioni bioelettroniche (rH, pH, ro’ dei liquidi del corpo (il Terreno), sottoposti ad alterazione termica) e che seccandosi formano piccole cicatrici chiamate butteri o variolo; questa malattia faceva strage nella popolazione, mal alimentata, malnutrita a livello cellulare e quindi molto debole immunitariamente.
Poteva portare anche alla morte, (si dice che vi fosse una mortalita’ del 20%).

vedi: Storia dei Vaccini

Nel 1762, Edward Jenner (1749-1823) a 13 anni diventò apprendista presso Daniel Ludlow, farmacista di Chipping Soutbury, cittadina commerciale di 800 anime nel nord est di Bristol. Era il mercato del latte più grande di tutta l'Inghilterra ad eccezione di Atherstone.

Le mungitrici del Gloucestershire erano state inviate dalle nobildonne di corte sotto Re Carlo II per la loro sana corporatura; queste quando si ammalavano di vaiolo guarivano sempre.

Nel 1778 Jenner udì una mungitrice dire che non avrebbe preso il vaiolo perché si era ammalata di vaiolo della vacca (vaccino) infatti si era notato che i mungitori raramente si ammalavano di vaiolo.

Una sera del maggio 1776 tornò a casa stanco e preoccupato; si parlo’ di questo fatto con la sua vicina, una fattoressa proprietaria di vacche, che gli disse: "Il vaiolo ? Io non rischio di prenderlo...". "Perché ne siete così sicura ?" - "Perché ho avuto il vaiolo bovino in forma naturale."

In effetti,  costatò che nei dintorni i fattori che avevano contratto il vaiolo bovino o vaccino in forma naturale, malattia delle vacche simile al vaiolo, non erano colpiti facilmente dal vaiolo umano;  essi avevano contratto una malattia simile, all’apparenza visiva, attraverso la mungitura del latte delle loro vacche.

Non penso’ minimamente (da apprendista farmacista che era) che una vaccinazione (processo INNATURALE, che inietta direttamente nel sangue vari tipi di virus, batteri, spore, ecc.) salta le barriere NATURALI di DIFESA IMMUNITARIA…., con le conseguenze di deprimere definitivamente immunitariamente, invece che di tentare di rafforzare l’immunita’ del soggetto !

La malattia veniva contratta dai soggetti con difese immunitarie deboli dovute alla cattiva alimentazione  di quei tempi ed alla scarsissima igiene corporale e nelle citta'; infatti si ammalavano molto di piu’ coloro che abitavano nelle citta' che quelli che vivevano in campagna, proprio per il fatto che i cittadini non avevano una sana alimentazione come al contrario i campagnoli.

Infatti anche l’OMS nella sua prima dichiarazione di scomparsa del vaiolo, parla delle mutate condizioni igienico alimentari....successivamente l'OMS ha omesso tale dichiarazione......    

A quel punto Edward Jenner inizio' a fare propaganda per il vaccino che mise a punto. L’organizzazione della tecnica sistematica della vaccinazione per il Vaiolo fu il risultato dell’invenzione di questo “pedicure e barbiere, apprendista farmacista”…..James Phipps, il ragazzino di otto anni inizialmente vaccinato da Jenner nel 1796, fu rivaccinato 20 volte e morì a vent'anni.   
Lo stesso figlio di Jenner, vaccinato anche lui più di una volta,
morì a sua volta a ventuno anni !!!
  Entrambi morirono di tubercolosi, condizione che diversi ricercatori associano al vaccino del vaiolo. 
Infatti una relazione pubblicata nel 1980 dalla rivista Mutation Research dimostrò che i bambini sottoposti a richiamo della vaccinazione del vaiolo, "presentavano mutazioni cromosomiche nei leucociti". 

Gli autori di questa ricerca conclusero che la vaccinazione del vaiolo ha un "effetto mutagenico" sui cromosomi umani.
vedi anche gli Studi del dott. M. Montinari i quali confermano che non si tratta solo del vaccino del vaiolo, bensi' di tutti i vaccini  !
vedi anche Storia dei Vaccini

La Spagnola fu quindi l'effetto delle campagne di vaccinazione fatte negli anni precedenti !

Testimonianze di persone anziane che ci hanno descritto negli anni scorsi quel brutto periodo storico (1918) in Europa, ci hanno raccontato che si ammalavano di Spagnola coloro che erano stati vaccinati qualche anno prima ! persino i medici e gli infermieri degli ospedali che erano stati vaccinati si ammalarono di Spagnola e molti di essi morirono; mediamente moriva il 30% dei malati  ! 
I soldati vaccinati si ammalavano TUTTI quanti e molti di questi rimanevano anche paralizzati (poliomielite) !!
Quelli che si erano rifiutati di vaccinarsi, non si ammalarono di nessuna malattia !

Fra i civili dopo le campagne di vaccinazioni del 1919, ne rimasero paralizzati molti !!  e cosi...nacque la Poliomielite.....per la quale si dovette, dopo 40 anni, inventare un nuovo vaccino, il quale produsse un enorme aumento di epatite, per la quale si invento un nuovo vaccino che produsse la meningite, per la quale si invento' un nuovo vaccino che produsse......e cosi' si puo' continuare all'infinito..... 
 

Bibliografia:

Max: Henri Beguin (Svizzera), pediatra: “La vaccinazione del vaiolo rappresenta un rischio duemila volte più grande della malattia contro la quale si pensa di proteggersi”.

Duperrat, medico dell'ospedale Saint Louis (USA): “La vaccinazione del vaiolo provoca tra l'altro una esplosione della leucemia”. 

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La Spagnola del 1918-1919, la “strana malattia”

Cosi’ era chiamata dalla popolazione che non credeva alle storie dei medici che parlavano di influenza… alcuni si ammalavano in autunno-inverno nei due anni (nel cambio di stagione = influenza della ionizzazione dell’atmosfera che varia proprio in quel momento) nei quali essa si presento’.
Per lo piu’ essa “colpiva” i giovani adulti, piu’ maschi che femmine, fra i 15 ed i 40 anni (NdR che erano stati vaccinati qualche anno prima). 

I giornali di allora, seguendo i giudizi di ricercatori italiani e stranieri ed aggirando la censura imposta dalle autorita’ mediche che asserivano che la influenza essere proveniente dall’Haemophilus influentiae, riferivano varie cause molto diverse: infezioni da cadaveri sui campi di battaglia (era in atto una guerra mondiale, la prima), altri parlavano di “febbre da pappataci”, di dengue, altri di malnutrizione derivante da alimentazione non salubre, infatti vi era in atto una guerra che aveva depauperato le migliori forze delle famiglie italiane ed estere, le quali a casa soffrivano facilmente la fame per la mancanza dei mariti e figli grandi che non lavoravano piu’ ma erano al fronte in battaglia.

Le fonti dell’epoca riferivano che NON servivano le “prevenzioni” utilizzate dalle autorita’ mediche:
Chiusura delle scuole, teatri ecc., perche’ morivano anche i medici che curavano i malati…la realta’ era che neppure la cosiddetta scienza medica ci capiva qualcosa….ma la “causa” era sempre, secondo loro: l’Haemophilus influentiae…..

L’ipotesi della malnutrizione cellulare derivante da alimentazione NON salubre e dai vaccini propinati alla popolazione ignara, non venivano neppure presa in considerazione, ed intanto tutti i malati trattati dai medici morivano ! quelli non trattati si salvavano…!
Malgrado la “prevenzione” imposta dalle autorita’ mediche: chiusura delle scuole, teatri, luoghi pubblici, proibizione delle visite agli ammalati, in case ed ospedali, la quotidiana disinfezione delle strade, chiese, pubblici edifici, tanto che l’odore dell’acido fenico si sentiva ovunque… ed i divieti militarizzavano e condizionavano la vita di tutti, la strana malattia scemo’ da sola, senza nessun trattamento sanitario e scomparve cosi’ come era venuta, una volta eliminati i piu’ deboli, con oltre 10 morti ogni mille abitanti, queste furono le stime delle autorita’ ufficiali.

Che la Spagnola fosse la conseguenza della vaccinazione per il vaiolo che ormai stava dilagando in tutta Europa con il progressivo indebolimento dei sistemi immunitari di milioni di persone, e’ un fatto noto ma tenuto nascosto dalle autorita’ mediche di allora e di oggi !

Infatti una relazione pubblicata nel 1980 dalla rivista Mutation Research dimostrò che i bambini sottoposti a richiamo della vaccinazione del vaiolo, “presentavano mutazioni cromosomiche nei leucociti”. 
Gli autori di questa ricerca conclusero che la vaccinazione del vaiolo ha un "effetto mutagenico" sui cromosomi umani.

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Cos’è una pandemia
Per pandemia si intende la diffusione di una patologia in più aree geografiche del mondo, con un alto numero di casi gravi e una mortalità elevata. Oltre alla spagnola, nel Novecento si ricordano altre tre gravi pandemie influenzali: la “asiatica” (H2N2) del 1957-60 (un milione di morti), la “Hong Kong” (H3N2) del 1968 (900mila morti) e la “russa” (più lieve) del 1977. Ma la spagnola fa davvero storia a sé.

Perché “spagnola”
L’influenza venne chiamata spagnola perché si diffuse inizialmente nella penisola iberica, ma in realtà viene portata nel Vecchio Continente dalle truppe statunitensi che a partire dall’aprile 1917 confluiscono in Francia a seguito dell’entrata nel conflitto degli Usa. È proprio dalle biopsie di alcuni militari americani deceduti per l’influenza che i ricercatori hanno potuto ricavare dei frammenti del virus e studiarlo alla luce delle attuali conoscenze.

La diffusione del virus
Torniamo al 1918. Il conflitto dura ormai da quattro anni.  È una guerra di posizione: milioni di militari vivono ammassati sui vari fronti, in trincee anguste con condizioni igieniche terribili. Proprio questa promiscuità favorisce la diffusione del virus. In sei mesi, tra la fine dell’ottobre 1918 e l’aprile 1919 la “spagnola” colpisce un miliardo di persone uccidendone almeno 50 milioni: circa 375.000 (ma alcuni sostengono 650.000) soltanto in Italia.
La Prima Guerra Mondiale aveva appena ucciso dieci milioni di persone, quasi esclusivamente militari.
La “spagnola” mette ko un’Europa già in ginocchio.

Il tasso di mortalità è spaventoso: in alcune comunità raggiunge il 70 per cento. I sintomi erano tosse, dolori lombari, febbre. Poi i polmoni cominciavano a riempirsi di sangue e la morte poteva arrivare in pochissimi giorni.
Va tenuto presente che  non esistevano gli antibiotici (la penicillina verrà scoperta da Alexander Fleming soltanto nel 1928) e che inizialmente non viene compreso di che malattia si tratti.

La “spagnola” sul fronte italiano
In Italia il primo allarme viene lanciato a Sossano (Vicenza) nel settembre del 1918, quando il capitano medico dirigente del Servizio sanitario del secondo gruppo reparti d’assalto invita il sindaco a chiudere le scuole per una “sospetta epidemia di tifo”. Di lì a poco scatta l’emergenza. Ma la “spagnola”, pur uccidendo moltissimi soldati italiani, colpisce maggiormente l’Austria-Ungheria che conterà circa due milioni di morti.
Tra i soldati austriaci, in particolare, l’incidenza della mortalità è quasi tripla rispetto ai soldati italiani.
Questo perché i soldati dell’Impero austro-ungarico erano impegnati su più fronti (a Sud con l’Italia, a Ovest con la Francia) e quindi esposti a più fonti di contagio. E anche perché la dieta alimentare dell'esercito austriaco era a base di carne, più energetica ma meno immunitaria di quella dell’esercito italiano, più povera ma più vitaminica, basata su verdure e frutta. È interessante notare come la storiografia tedesca attribuisca a questa diversa incidenza della “spagnola” la causa della sconfitta finale. In Italia, al contrario, questo aspetto non è mai stato molto approfondito.

La strage di civili
Terminata la guerra la “spagnola” si diffonde su tutto il territorio nazionale. I reduci tornano a casa, trasmettendo il virus nelle case. Non è mai stato possibile quantificare con esattezza né il numero delle vittime né quello dei contagiati. I morti – come abbiamo visto - furono almeno 375.000. La popolazione di alcuni paesi fu praticamente sterminata.
Un esempio: a Vallecorsa (Frosinone), i mesi della “spagnola” sono ancora oggi ricordati come “l’epoca dei funerali”. I morti erano così tanti che le funzioni venivano celebrate anche di notte ed era un continuo via vai tra il paese e il cimitero.
 Tratto da: http://www.ilcassetto.it/notizia.php?tid=304

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Vaccini, leucemia e linfomi  +  1.000 studi sui Danni dei Vaccini  +  Storia dei vaccini

1. Bichel, "Linfoadenite post-vaccinale che progredisce in un caso di Hodgkin", Acta Med Scand, 1976, Vol 199, p. 523-525
2. Stewart AM, "Eziologia della leucemia infantile", The Lancet, 16 ott. 1965, 2:789-790
3. Glathe H, "Evidenza di attività cancerogena del substrato vaccinale", Development Biol Std, 1977, 34:145-148
4. Bolognesi DP, "Potenziale virus della leucemia da vaccini", Canad. Research, feb. 1976, 36(2): 655-656
5. Colon VF, "Necrosi vaccinale quale chiave di linfoma linfatico", Geriatrics, dic. 1968, 23:81-82
6. Park-Dincsoy H, "Scomparsa dei linfociti in un caso di cancrena vaccinale", Laval Med, gen. 1968, 39:24-26
7. Hugoson G, "Comparsa di leucosi bovina a seguito di vaccinazione Babesiosis", Bibl Haemat, 1968, 30:157 161
8. Hartstock, "Linfoadenite post-vaccinale: iperplasia del tessuto linfoide che simula i linfomi maligni", Cancer, aprile 1968, 21(4):632-649
9. Allerberger F, "Un'epidemia di linfoadenite suppurativa connessa con vaccinazioni BCG in Austria, 1990/1991",
Am Rev Respir Disorder, agosto 1991, 144(2) 469
10. "Tumori maligni come complicazione ritardata di vaccinazioni", Arch Derm, Vol 98, 1968

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VACCINAZIONI = EPIDEMIE (Aids, Ebola, ecc.)

L’Apocalisse sta per scatenare la morte su coloro che non sono in armonia con le Leggi della Natura.  
Lunedi 11 Maggio 1987 “Il TIMES”, articolo in prima pagina su:

Il Vaccino
per il vaiolo avrebbe provocato l'indebolimento immunitario delle popolazioni del centro Africa e le successive vaccinazioni in quei luoghi, hanno fatto "scoppiare" l' epidemia di Aids...
L'Aids e' stato propagato con il VACCINO per la Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf

dal testo si evince che, dai rapporti segreti ma ben documentati della Commissione Globale per la certificazione dello eradicamento del Vaiolo, (documenti OMS non divulgati) si ha la conferma del sospetto comune a molti autorevoli scienziati nel mondo secondo cui, ove negli anni 1970-80 sono state praticate le vaccinazioni contro il Vaiolo e cioè in 7 stati del centro Africa: 

Zaire (popolazione di 37 milioni di persone), Zambia (20 milioni), Tanzania (15 milioni), Uganda (11 milioni),
Malawi (8 milioni), Ruanda (3,5 milioni), 

Burundi (3,3 milioni), in quelle nazioni e non nelle altre ove non si sono vaccinate le popolazioni, è comparso solo 4 o 5 anni più tardi l’Aids in modo epidemico tanto da aver assunto carattere endemico solo in quegli stessi stati.

Non solo, ma in condizioni termiche particolari, cioè nei paesi caldi, le mutazioni virali e batteriche si attivano molto più facilmente che nei paesi a temperatura più bassa, oltre al fatto che l’igiene, per la mancanza di acqua e di strutture adatte che la distribuiscono in quei paesi, è notoriamente scarsa se non addirittura inesistente.

Queste le principali motivazioni per cui il terreno (i liquidi dei corpi degli esseri viventi) si modifica divenendo la culla ideale per virus e batteri che innescheranno processi di distruzione dell’ospitante.

Persino fra i militari USA che hanno partecipato alla guerra del Golfo si è scatenata un’epidemia mortale (4.500 morti) procurata dai vaccini inoculati (4 vaccinazioni)  prima di partire; altri 15.000 soldati sono rimasti handicappati più o meno gravemente e circa altri  20.000 accusano malattie le più varie.

Fra i militari Italiani e Francesi, che non hanno seguito quelle “pratiche sanitarie”, la “Sindrome del Golfo” NON è comparsa.
Per depistare l’origine vaccinale, i medici militari hanno chiamato in causa ipotetiche armi chimiche di Saddam, che come è noto non ha mai potuto usare perché distrutte fin dai primi giorni di guerra.

31 Gennaio 1999 da Il Manifesto - "
Uno strano vaccino prima di partire, ora ci ammaliamo noi e le nostre famiglie
"
. 
Militari Usa reduci dal Golfo
 


 denunciano il Pentagono, che risponde: "Malattie inventate, sono psicopatici".    
Il manifesto, dopo l'intervista del 24 dicembre 1998 al regista Alberto D'Onofrio autore del documentario "La sindrome del Golfo" girato nelle caserme Usa, continua la sua campagna contro l'oscuramento del video da parte della Rai che lo ha prodotto.  
Herberth Smith (veterano del Golfo):
"Hanno detto ai miei dottori civili che io ero un pazzo e che fingevo di essere malato, che mi tagliavo ogni notte per provocarmi l'anemia e che mi alzavo la temperatura corporea in modo da provocarmi una febbre alta".    

Dott. Esa: "I pazienti affetti da tale forma di disfunzione del sistema immunitario hanno danni agli organi interni causati dai propri globuli bianchi. Abbiamo scoperto che con cure molto aggressive come la chemioterapia si può ridurre l'attività di quei globuli bianchi. Nel suo caso la causa sembra essere quasi sicuramente una reazione ad un vaccino".    
Dott. Pam Esa: "C'erano molti veterani che erano pronti a partire per il Golfo ma poi non furono mai mandati in guerra. Questi soldati ricevettero comunque il vaccino intramuscolare ma non lasciarono mai il Paese e molti di loro si sono ammalati o hanno avuto figli con le tipiche deformazioni come la Golden Hart Syndrome.  
Ai veterani non è stato mai detto quali tipi di vaccini venivano loro somministrati ed ho saputo che da una base militare sono sparite 10.000 pagine di documentazione relative a tali vaccini
".  

Anche in Italia si pone un problema simile
: vedi Uranio impoverito ? NO sono i VACCINI
Vi sono centinaia di giovani militari italiani che ogni anno si ammalano di strane malattie (meningiti, leucemie, cancri, ecc.), e le autorità militari sanitarie cercano di scaricare la colpa sul fatto che alcuni di loro (solo ¼ dei malati) sono stati inviati in zone dette a rischio come il Kossovo e Bosnia ove per causa della guerra le zone interessate sono piene di proiettili all’uranio impoverito
.
Questi militari è noto non hanno mai maneggiato personalmente quel tipo di materiali, che sono sparsi sul terreno e che se fossero così pericolosi, potremmo trovare le stesse malattie sulla popolazione civile ivi residente, ma ciò non è avvenuto né avviene, evidentemente questi materiali non sono cosi pericolosi come si vuol far intendere, per poter depistare  l’attenzione dai reali pericoli delle pluri vaccinazioni (35 vaccini) che quei poveri militari hanno dovuto subire sulla loro pelle da quando sono nati. 
Una circolare del Ministero della Difesa Italiano consegnata alla commissione di indagine costituita dal governo in carica, contiene delle disposizioni che fanno riflettere:……si proibisce agli investigatori di effettuare indagini sulla popolazione autoctona, ma e solo sui militari italiani ! Siccome è noto che l’uranio impoverito NON produce danni simili ed a breve scadenza come invece avviene, si cercherà di indurre l’attenzione su altre piste, (non quella vaccinale che ne è la causa) oppure non avendole si invocherà la “ragion di stato” e si bloccherà ogni ricerca della verità.

vedi: Interrogazione Parlamentare 1  +  Interrogazione Parlamentare 2

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Ancora un poco di cronistoria sui vaccini:

Nel Rinascimento una tecnica sanitaria allora in uso e che si chiamava “Isopatia” cercava di curare ogni malattia utilizzando i suoi stessi prodotti come: pus, essudato ecc. ed al tempo delle epidemie di vaiolo le tecniche di auto inoculazione erano praticate in tutti i paesi (ecco perché il vaiolo fece milioni di morti); hanno seguito le indicazioni dei medici.
L’organizzazione della tecnica sistematica della vaccinazione per il Vaiolo fu il risultato dell’opera di un pedicure e barbiere apprendista farmacista, di nome E. Jenner. 

Egli ricevette dallo stato Inglese una grossa somma in denaro (30.000 sterline di allora) per iniziare le vaccinazioni, ma pochi anni dopo le devastanti epidemie di vaiolo misero fuori legge le tecniche da lui sostenute.

Le autorità smisero di praticare la vaccinazione e continuarono sempre più ad isolare gli infettati; pensando che isolandoli avrebbero evitato l’aumento dei casi; (naturalmente l’aumento vi fu comunque, in quanto il problema non stava nella trasmissione della patologia da malato a malato, ma solo nell’autoproduzione nei corpi delle persone che avevano quel tipo di terreno adatto alla manifestazione di quella malattia, gli altri non si ammalavano anche se erano a contatto con coloro che erano malati.

Il declino del vaiolo sia nelle nazioni ove si era praticata la vaccinazione, come in quelle ove la vaccinazione non era avvenuta indusse un certo ripensamento nelle autorità delle nazioni stesse. Infatti esse si resero conto che il mutare delle condizioni igienico alimentari delle popolazioni era la causa della diminuita virulenza delle epidemie.

Altro personaggio noto per le vaccinazioni fu Louis Pasteur che non era medico ma un chimico; poiché sulla sua correttezza professionale si sono avanzati grossi dubbi, persino da parte dei suoi assistenti (plagiò delle ricerche di altri), è evidente che il suo posto nella storia deve essere ripensato e rivisto.

Cosi' si legge nel volume, di recente pubblicazione "The private science of Louis Pasteur":  (storico della scienza americano, il prof. Gerald Geison della Princeton University): egli si è preso la briga di andare a spulciare i 102 blocchi di appunti scientifici privati di Louis Pasteur; e cosa ha scoperto ? ha scoperto che il "grande" della chimica era un bugiardo spesso e volentieri e rubacchiava scoperte altrui; il vaccino per il carbonchio, per esempio, che lui usò su delle pecore in una dimostrazione pubblica, era frutto degli studi di un suo concorrente, Jean Joseph Joussaint.

Quanto al vaccino della rabbia, ad una madre che gli aveva portato il figlio morsicato da un cane (che doveva per forza essere "rabbioso", secondo la convinzione diffusa) spiegò che aveva sperimentato già su 50 cani una sua infallibile cura. Falso: dagli appunti, Geison scopre che non aveva mai fatto esperimenti del genere.

Il dott. Charies W. Dulles, medico di Philadelfia e libero docente dell'Università della Pensylvania, ha dichiarato: “Posso dire che in trenta anni di pratica le cui esperienze nel trattamento di persone che sono state morse da cani ritenuti rabbiosi non mi hanno fornito un solo caso in cui la persona abbia contratto l'infezione, e io probabilmente ho visto piu' casi di cosiddetta idrofobia di qualsiasi altro medico”. 

Infatti i medici che per la prima volta si trovano di fronte a un presunto caso di rabbia, si lagnano di non avere precedenti su cui basarsi.

Pasteur era arrivato alla conclusione nelle sue “ricerche”, che per ogni malattia vi dovesse essere il capro espiatorio “l’agente patogeno”, (analogicamente al pensiero religioso cristiano che è molto simile).

I ricercatori come Koch e Pasteur hanno avuto a che fare con situazioni sperimentali artefatte piuttosto che con eventi naturali e questi non si possono assolutamente riprodurre in laboratorio in modo naturale; questo discorso vale anche per i moderni ricercatori di vaccini, tutte le loro tecniche sono innaturali e non assomigliano per nulla a come si comporta la Natura per creare le condizioni patologiche; infatti è insita in ogni esperimento una qualche manipolazione, ma sopra tutto sono le limitazioni delle condizioni reali.

Sono stati per esempio i primi lavori di Pasteur su latte, birra, vino, ecc., a condizionare il suo pensiero; egli sapeva che un particolare germe inacidiva il latte od un germe fermentando mutava il succo d’uva in vino e poi in aceto; pensava che come un barile di birra il corpo umano fosse alla mercé di microrganismi estranei che potevano causare le malattie come la fermentazione del vino, latte o birra; questo senza sapere che l’organismo umano ha insito in lui le difese del Sistema Immunitario (che il barile di birra di Pasteur non aveva) ed un programma mentale fisiologico per evitarle, sistema messo a punto da madre natura in milioni di anni di conoscenza ed esperienza; infatti quando un batterio viene somministrato ad un animale od ad un uomo accade spesso che esso provochi un malattia che clinicamente non assomiglia a quella originaria e naturale; infatti le reazioni dell’organismo ed i suoi sintomi sono diversi.

"Non tutti gli scienziati hanno però distorto i fatti, come il propugnatore del vaccino del Vaiolo, E. Jenner", dice il prof. Greenwood sul “The Lancet” (2 febbr. 1923) tanto che da 150 anni la vaccinazione è ancora un problema molto discusso, (eccetto che in Italia ed in Francia).

Il dott. Carl Simonton scrive nel “Dimensions of Healing Symposium” (UCLA 1972) sulle difficoltà incontrate dal medico che è soggetto alle pressioni con cui i colleghi vogliono indurlo alle pratiche correnti ed a non discostarsene anche se la sua coscienza
lo spinge a farlo: “Addentrandomi nella medicina, scoprii che era molto difficile aiutare la gente nel modo in cui avrei voluto essere capace di fare... Sono certo che molti miei colleghi hanno conosciuto la mia stessa esperienza quando hanno scoperto che il massimo che potevano fare era assai meno di quanto avrebbero sperato. Ma il medico è soggetto alle pressioni delle idee correnti ed a limitazioni tradizionali che gli vengono da lui stesso e dalle persone da cui impara..... gli hanno insegnato che il medico deve avere sempre ragione dato che un suo errore può mettere in pericolo la salute del paziente... la paura che questo possa accadere lo rende ossequiente agli insegnamenti medici ufficiali che gli sono stati impartiti.

Esita a pensare con la sua testa... Il pensiero di noi medici è dominato da questo fatto e nel corso di questi ultimi anni vi è sempre più la prassi di continuare con i paraocchi sotto la tremenda oppressione della paura.

Ecco le confessioni di un vero medico; evidentemente anche il dottore è un uomo dominato dai sentimenti come qualunque essere mortale, egli dunque NON è INFALLIBILE come vuol far credere, sì perché egli crede e vuol far credere di avere sempre ragione, per potere avere il carisma (controllo psicologico) sulle persone.

Tratto dagli studi sull’aids del dott. F. Franchi di trieste (Italy):

Bene, tenendo presenti questi aspetti teorici non marginali, è interessante ricordare di cosa sono stati accusati nel 1991, Robert Gallo del National Cancer Institute di Bethesda (USA) e Daniel Zagury, dell'università parigina Pierre-et-Marie Curie.

Avevano sperimentato su bambini dello Zaire un vaccino ottenuto per esperimenti sulle scimmie, "nel massimo segreto".
Zagury si difese dalle accuse della comunità scientifica occidentale affermando che aveva ottenuto "il pieno supporto del comitato etico zairese" !

Si può rimanere esterrefatti da simili affermazioni, ma Zagury si dimostrò presto ancora più disinvolto, sempre con la collaborazione di Gallo: almeno due pazienti con Aids da loro trattati con un vaccino sperimentale morirono per complicazioni legate al trattamento sperimentale.

Queste gravissime accuse sono sostenute dalle prove raccolte da un dermatologo francese, Jean Claude Guillaume, il quale aveva visitato un paziente che presentava delle lesioni necrotiche inusuali alla pelle; Guillaume non era stato in grado di effettuare una diagnosi, ma aveva fatto fotografie e preso dei campioni, che erano stati conservati. Il paziente era morto.
Il mistero si era approfondito quando, alcuni mesi dopo, Guillaume aveva saputo da un collega che questo ultimo aveva visto un caso identico, anche quello fatale. Tutto gli si chiarì quando trovò una copia della rivista medica "The Lancet" in cui si parlava dell'esperimento di Zagury (e di ben altri 13 luminari, Gallo compreso), che consisteva nell'utilizzare, come vettore delle proteine dell'Hiv, un altro virus, processato geneticamente e inattivato.

Immediatamente capì che quelle lesioni erano da 'vaccinia gangrenosa' (provocata – in immunodepressi – da virus del vaiolo vivo). Zagury, che allarmato telefonò a Guillaume, assicurò che i virus utilizzati in quegli esperimenti erano stati inattivati e l'ipotesi del dermatologo era assolutamente impossibile.

Ma i risultati dello studio istologico dei tessuti dimostrarono la presenza di virus vaccinico nelle cellule epiteliali del paziente confermando quanto sospettato.

Bene, nel rapporto preliminare (pubblicato nel luglio 1990 su "The Lancet", appunto, si era precisato che una morte e 6 infezioni opportunistiche erano avvenute nel gruppo di controllo mentre nessuna complicazione e tantomeno decessi venivano menzionati nel gruppo dei vaccinati.

Oltre all'inganno della relazione fraudolenta, bisogna osservare che i due incidenti (da mancata inattivazione del virus) sono troppo strani per essere considerati dei semplici incidenti, primo perché sono avvenuti in laboratori altamente specializzati e con personale esperto, secondo perché sono avvenuti a mesi di distanza l'uno dall'altro. Questi elementi assommati alla mancanza di scrupoli etici degli autori, inducono inquietanti interrogativi e gettano ombre sinistre sul mondo e sul modo della ricerca medica. Infatti, se in quei laboratori al massimo livello non sono stati capaci di inattivare il virus vaccinico in più di
una occasione, dimostrando una incompetenza e una leggerezza incredibili, di chi possiamo fidarci?

Non dimentichiamo che ancora qualche anno dopo, Gallo aveva sostenuto a una conferenza sul tema che "l'unico modo di capire se un vaccino funziona è provarlo sul campo" (ovvero sperimentarlo su popolazioni del terzo mondo, impossibilitate a dare un valido consenso informato, anche se le premesse teoriche e sperimentali sugli animali sono pessime).

Che non ci fosse nessun convincente appiglio teorico, come dicevamo, per poter sostenere le diverse sperimentazioni sugli umani, lo confermava a chiare lettere Dani Bolognesi, un collega e amico di Gallo, alla medesima conferenza tenuta nel 1994. Secondo l'esperto, il vaccino era "in un pantano"sia dal punto di vista della ricerca che dei risultati! Per inciso, ora siamo alla fine del 1999 e il vaccino non c'è ancora, nonostante i ricorrenti ottimistici annunci.

Tornando a Gallo e Zagury, che conseguenze hanno avuto per la loro condotta ? Hanno continuato a essere ospitati sulle principali riviste scientifiche, a proporre i loro esperimenti e a pontificare come niente fosse accaduto”.

Quindi come vediamo siccome le vaccinazioni sono il risultato non di ricerca scientifica, ma di empirismo e sfruttamento industriale farmacologico, quindi di potere, che siano RESE almeno FACOLTATIVE anche in Italia e Francia ed in tutti gli altri paesi del Mondo ove sono state rese obbligatorie, così ognuno potrà giustamente scegliere come prevenire e curarsi (con la scelta del tipo di prevenzione e di terapie atossiche) in caso di malattia, secondo il detto: La Salute è mia e la gestisco IO

Una ricerca pubblicata sul “New England Journal of Medicine” (GEN. 1984) ha evidenziato una variazione del rapporto fra i linfociti T (helper suppressor) fra il terzo e l’undicesimo giorno dalla vaccinazione, nel 50% dei soggetti indagati.

Sebbene queste variazioni fossero momentanee, una importante modifica del Sistema Nervoso ed Immunitario è stata osservata, dando la possibilità di poter intravedere i meccanismi nella patogenesi dell’aumento delle risposte chiamate “allergiche”.

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ALTRE CONSIDERAZIONI sui DANNI dei VACCINI

Nel “Japan Journal of Medical School of Biology” il dott. Yasuyuki fa capire che la virulenza del vaccino della polio Sabin viene incentivata dalla alta temperatura febbrile corporea nei vaccinati; “è sopra tutto nell’intestino egli dice, che si formano le alte temperature adatte alla mutazione dei virus vaccinali e dei contaminanti in essi contenuti, che magari rimangono latenti per lunghi periodi nel corpo umano e poi esplodono all’improvviso generando disastri”.

Dall’esame di feci in soggetti vaccinati in Giappone, si è scoperto che i ceppi analizzati in provetta mostravano un grande accrescimento alla neuro virulenza.

Medicine et Hygiène” 1977, i dott. Kemple, Burks e colleghi, hanno trovato nel liquido cefalo rachidiano di pazienti affetti da SEP un numero di anticorpi al virus vaccinale più elevato che fra soggetti non malati di SEP.

Gli studi epidemiologici mettono in causa anche il vaccino per il morbillo e quello per il vaiolo, come possibili agenti della SEP; anche i sieri di origine equina sono indicati come veicoli che favoriscono la SEP “World Neurology” n. 2 1961.

Malgrado che tutte queste notizie provengano da fonti anche scientifiche, da trent’anni si continua a vaccinare ed anzi si vogliono introdurre altre vaccinazioni; è evidente, si tiene conto più dell’interesse economico dei produttori di vaccini che della salute delle popolazioni del mondo.

Un recentissimo esempio: nelle nazioni del Centro Sud America, l’OMS ha varato ed effettuato campagne di vaccinazioni in massa, ebbene dopo circa 4 anni in queste stesse nazioni è scoppiata un’epidemia di colera che va espandendosi. Questi gravi fatti epidemici, avverranno in ogni nazione ove si diffonderanno le campagne di vaccinazione di massa.

Pochi sanno per esempio che il “vaccino della polio Sabin” è stato preparato e fabbricato su colture chiamate “HeLa”; sapete come sono state “fabbricate” queste colture “HELA” ? da cellule prelevate nel 1951 da una donna nera sottoposta a biopsia in quanto dichiaratamente affetta da un CANCRO maligno, male del quale è morta qualche mese dopo il prelievo.

La donna nera si chiamava HEnriett LAcks, nome dal quale per contrazione si trae “HeLa”! queste colture  sono state sottoposte a moltiplicazione cellulare e per 2O anni sono state fornite dalla solita multinazionale americana a tutti i laboratori di ricerca farmacologica del mondo !

Su queste HeLa sono stati “testati” all’insaputa di tutti i “tecnici” che credevano di avere colture per esempio di “rene di macaco” o di altri tipi di colture animali, per il controllo e la produzione di farmaci e vaccini; molti dei “contaminanti” contenuti in tutti vaccini o sieri che causano gravi controindicazioni vaccinali, provengono da questa coltura, gli altri dalle altre colture dalle quali si producono e si testano gli stessi.

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Ritorniamo al problema delle statistiche vaccinali:

Controllate sempre le affermazioni di questi scienziati ricercatori che non conoscono o non controllano nemmeno le statistiche preparate dai loro colleghi; verificate con i vostri occhi, controllando i grafici forniti dai vari Ministeri della Sanità dei vari stati che avevano reso obbligatorie le vaccinazioni per vaiolo, difterite, poliomielite, epatite B, tetano, Tbc, ecc., con quelli degli altri stati nei quali le vaccinazioni NON erano obbligatorie e scoprirete come quelle malattie sono scomparse o ridotte al minimo lo stesso, SENZA le vaccinazioni; in certi paesi l’inizio delle vaccinazioni di massa coincide addirittura con una nuova e più forte recrudescenza della malattia (i cosiddetti picchi) che poi ritorna ai suoi valori di caduta naturale; per ultimo mettete a confronto quei grafici prodotti dagli stati che avevano reso obbligatorie le vaccinazioni e scoprirete che in alcuni casi essi li hanno addirittura falsificati per far quadrare i tempi della scomparsa della malattia con l’introduzione del vaccino !

Lo abbiamo scoperto mettendoli a confronto con quelli ricontrollati dai nostri tecnici con un computer utilizzando gli stessi dati.  Vedi Dati ISTAT sui Vaccini

Per falsificare i risultati e le letture dei grafici, basta per esempio prendere solamente 1 o 2 anni prima dell’introduzione delle vaccinazioni di massa e si potrà senza falsificare i dati, dare un’interpretazione diversa al grafico, facendo vedere che la vaccinazione ha debellato la malattia, ma se si prendono in considerazioni almeno 10 anni prima, ci si accorge allora che la malattia stava già decrescendo naturalmente e velocemente, andando verso il suo finire naturale e che le vaccinazioni sono
state ininfluenti sull’andamento della sua scomparsa, anzi in alcuni casi hanno rallentato il suo declino naturale.

In Italia (unico stato al mondo - anno 1991) è stato introdotta per legge, la vaccinazione dell’Epatite B per i piccoli nel primo anno di età e nel dodicesimo, (questo perché dicono che la vaccinazione “copre” tutta la vita invece già sappiamo che non è vero) con la scusa che muoiono 9.000 persone di cirrosi epatica all’anno, (distruzione del fegato) ma quello che non si dice è che i certificati da noi controllati ci hanno chiarito che quei morti sono stati alcolisti ed il loro fegato non era stato distrutto dall’epatite ma dall’alcol, comunque le statistiche del Ministero della Sanità ci dicono che nel 1989 solo 8514 persone hanno contratto l’epatite B e sono state ricoverate mentre solo 4 anni prima vi erano stati 20104 casi, dal 1989 al 1991 sono diminuiti della metà (4160) ed all’introduzione della vaccinazione obbligatoria dell’ Epatite i casi erano ancora diminuiti; ma tutte queste bugie servono per far pressione sugli ignoranti (cittadini e politici) per poterli schiavizzare bene, spremendo allo stato miliardi di lire (le nostre tasse sperperate) per queste campagne vaccinali.

Ai lettori facciamo una profezia: in Italia fra qualche anno vi saranno sicuramente delle nuove epidemie gravi su tutti coloro che sono stati vaccinati anche di Epatite B.

La malattia (Epatite) normalmente può non dare sintomi (febbre, nausea, colorazione della pelle di giallo, anni fa si chiamava anche itterizia, ecc.) e perciò può passare completamente inosservata ed in genere nella stragrande maggioranza dei casi (98%) guarisce da sola, lasciando nel corpo i cosiddetti anticorpi alla tossina virale naturale, che garantirà una protezione per tutta la vita, la stessa cosa avviene anche per tutte le altre malattie, polio compresa quando vengono vissute naturalmente.

Ovviamente se il cittadino conoscesse le tecniche della Medicina Naturale non avrebbe in ogni caso nessun problema, perché saprebbe ai primi sintomi agire di conseguenza.

Possiamo star certi che tutte quelle nazioni entro una generazione, vedranno aumentare le malattie virali e quelle degenerative, infatti già nelle popolazioni del Centro Africa ove negli anni 1970/80 si è provveduto a vaccinare intere popolazioni con il “vaccinia” (vaiolo), solo 10 anni dopo nelle stesse popolazioni vi è stata la più grande epidemia di AIDS, mentre nelle popolazioni vicine che non si sono fatte vaccinare, queste epidemie non esistono (vedi Times del 12/6/87 o documenti interni e non divulgati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS) ed oggi solo in quegli stati, vi sono epidemie di colera, tifo, ebola, ecc.

Lo stesso discorso vale per la Nigeria, da quando sono iniziate le vaccinazioni di massa, l’Aids ha iniziato a diventare un problema gravissimo; idem per la Bolivia ed il Perù 7 anni or sono, sono iniziate le campagne di vaccinazione su vasti strati di popolazione organizzate, patrocinate e finanziate dall’OMS, ebbene dopo pochi anni sono comparse epidemie di colera, tifo ecc., che durano fino ad oggi.

Dall’articolo di “Times” (del 12/6/87) “L’epidemia di aids potrebbe essere stata provocata dalla campagna di vaccinazioni di massa per eradicare il vaiolo”.

L’organizzazione mondiale della sanità, (OMS è sempre stata al servizio delle potenti case multinazionali della chimica e della farmacopea), che eseguiva la 13a campagna annuale, sta esaminando nuove prove scientifiche che fanno pensare che l’immunizzazione con il vaccino contro il vaiolo “vaccinia” sveglierebbe l’insospettabile inattiva difesa immunitaria dell’uomo contro la infezione da tossine virali (HIV), sempre che quest’ultimo sia veramente la causa e non le cadute globali del Sistema Immunitario come noi sosteniamo, per via della vaccinazione stessa.

Alcuni esperti dell’OMS ritengono che per distruggere una malattia, un’altra sia stata trasformata da una malattia endemica secondaria del terzo mondo nella presente pandemica, l’Aids; mentre molti dottori adesso accettano che il “vaccinia” possa creare l’aids, essi sono discordi sul fatto che sia stato il principale catalizzatore dell’epidemia.

Ma un consulente dell’WHO (OMS) che ha aperto il problema, ha detto al Times: ...pensavo che fosse solo una coincidenza fino a quando abbiamo esaminato le ultime scoperte circa le reazioni che possono essere causate dal “vaccinia”; adesso credo che la teoria del vaccino contro il vaiolo sia la spiegazione dell’esplosione dell’aids; ...infatti è per delle ragioni che ancora sfuggono ai“ricercatori” questi retrovirus (HIV e STLV) possono essere riattivati e scatenare delle manifestazioni patologiche, ma dopo periodi che possono essere di molti anni o decine d’anni.

La stessa OMS ha affermato che nei paesi tropicali vaccinati le epidemie di polio hanno raggiunto valori vicino al 300 % in più rispetto a prima delle campagne vaccinali. (vedi Medicine et Hygiene 3/69).

Nel 1967 fino al 1980 l’OMS ha patrocinato le vaccinazioni di massa su circa 100 milioni di persone (Zaire, Zambia, Tanzania, Uganda, Malawi, Ruanda, Burundi), oggi in quei paesi vi è la più alta concentrazione di aids del mondo (vedi Pearce Wright, responsabile scientifico del Times, 11/5/87).

In Italia il vaccino Salk venne introdotto a scopo sperimentale e facoltativo nel 1956 ed i casi di Polio salirono dai 2.723 del 1955 ai 3.485 ed aumentarono fino a 8337 nel 1958 mentre il numero dei morti si quintuplicarono fra il 1955 ed il 1958; la cosa è estremamente grave per il fatto che fino al 1955 nelle statistiche apparivano anche casi di paralisi temporanea pari al 90 % mentre nel 1955 e 56 solo quelli di paralisi permanente (vedi Istat 1958).

Ma il fatto è ancor più criminale è l’aver continuato le vaccinazioni facoltative fino al 1964 sul 5% della popolazione.

Fortunatamente la fase crescente della malattia si è andata esaurendo malgrado la vaccinazione Salk e quando è stato reso obbligatorio il Sabin nel 1966, i casi erano circa 2500 all’anno.

Da quella data i casi di epatite sono aumentati da 3500 casi all’anno a 50.000 !!!! a dimostrazione ulteriore che le vaccinazioni producono epidemie/endemie.

Dal 2005 in Italia si e' sostituito il vaccino Sabin con il Salk !

Vaccino della febbre gialla: eventi avversi
In Germania Occidentale sono morte 150 persone e sono stati resi handicappati (encefaliti) 1500 bambini con la vaccinazione del vaiolo negli anni 1969; sempre in Germania Occ. (ove non vi è obbligo vaccinale dal 1974) sono state presentate alle autorità Sanitarie e fino al 1986, n. 8.238 domande di risarcimento per danni da vaccino; alla fine del 2000 sono diventate circa 50.000.

In Francia l’Istituto Pasteur (produttore di vaccini) nel 1981 (anno della scoperta del virus dell’aids) aveva diffuso due vaccini dell’epatite A e B preparati con sangue umano di cui molti lotti sono stati più tardi risultati essere infettati dal virus dall’aids (vedi Corr. della Sera 11/10/92).

In Francia e Gran Bretagna si riferiscono gravi aberrazioni cromosomiche in bambini che hanno ripetuto più volte il vaccino del vaiolo (Mutation Research 80 - USA).

In Gran Bretagna i medici A. Bradford e J. Knowelden della London School dichiararono che l’epidemia di polio del 1949, fu causata dalla campagna vaccinatoria del mese precedente.

Fra il 1955 ed il 1980 sempre in Gran Bretagna 300 bambini sono stati dichiarati ciechi o comunque con gravi anomalie cerebrali dopo la vaccinazione (della difterite, tetano, pertosse).

Nel 1977/79 il vaccino della rabbia ha causato la morte per encefaliti del 50% dei vaccinati nelle isole Celebes e Reunion.

Nel 1905 il tasso di mortalità dovuta al vaiolo era, nelle Filippine, del 10%; dopo una vaccinazione di massa, scoppiò un'epidemia che colpì il 25% della popolazione, debitamente vaccinata; ciò nonostante, le autorità intensificarono le vaccinazioni.

Nel 1918 una gravissima epidemia uccise il 54% degli abitanti, pur essendo vaccinati al 95%.

Manila, la capitale, dove tutti erano stati vaccinati e rivaccinati, fu la più colpita: il 65,3%.

L'isola di Mindanao, i cui abitanti avevano rifiutato il vaccino, fu invece la  meno toccata: l'11,4%.

Malgrado questi dati evidenti, la vaccinazione del vaiolo continuò e, nel 1966, l'O.M.S. lanciò una campagna mondiale che durò dieci anni e fu abbandonata per la sua inefficacia.

In Nuova Zelanda 2.000.000 di persone sono state vaccinate con il vaccino della polio Sabin; nel 1983 vi è stato un’enorme aumento di sclerosi a placche, polinevriti, tumori al cervello; i dottori M. Kushi e A. Jack hanno rilevato che il 35% dei bambini morti sotto i15 anni era per tumore al cervello.

Australia: le vaccinazioni fatte sugli aborigeni nel 1970/71 avevano portato la mortalità da vaccinazione al 30/50% a seconda delle zone, dott. Kolokerinos.

Il dott. R. Simpson dell’Università di Rutgers afferma che “le vaccinazioni possono inquinare l’uomo con RNA estraneo per formare dei provirus latenti nelle proprie cellule; questo fenomeno potrebbe provocare: artriti reumatoidi, epilessie, sclerosi multiple, lupus erimatosi, morbo di parkinson e forse il cancro”.

Germania, Marbourg 31 persone si ammalano e 7 muoiono; dalle autorità sanitarie che minimizzano tutto e che tentano di non far correre la notizia, viene accertato trattasi del virus ebola arrivato con un carico di scimmie dall’Uganda; i reni di scimmia verde africana sono utilizzati per produrre i vaccini della Polio Sabin.

1976 Sudan meridionale, dopo un anno dalle vaccinazioni di massa, un’epidemia “sconosciuta” uccide più di 150 persone; 1976 Zaire 300 morti (si accerta che il virus è identico a quello trovato nella ditta produttrice di vaccini di Marbourg in Germania).

1989 USA, in un’azienda (di vivisezione) di Reston in Virginia, nel loro stabulario muoiono tutte le scimmie con lo stesso virus (mentre in libertà non muoiono), chissà perché ?

1990 alla Biocine produttrice di vaccini a Siena in Italia devono uccidere tutte le scimmie provenienti dalle Filippine perché stanno morendo per il virus ebola, che però per le scimmie in libertà è innocuo, perché ?

Ora nel 1995, in questi giorni assistiamo alla recrudescenza di gravi epidemie (tifo, gastroenteriti, febbre gialla, malaria, dissenteria emorragica, shighellosi, peste bubbonica, meningite, colera, ecc.), negli stessi stati Africani pluri vaccinati, mentre esse non esistono negli stati vicini che non hanno avuto le vaccinazioni di massa, determinate come ha confermato l’OMS dal micidiale virus “Ebola”, perché questo ? molto semplice: i vaccinati sono molto più deboli degli altri ed hanno sempre latenti (per i virus introdotti con le vaccinazioni)  problemi gastrointestinali, di conseguenza essi sono immuno depressi.

Fra i colpiti ed i morti NON vi è stato nessun bambino, ma solo adulti, perché ? 
La risposta è che solo coloro che sono stati vaccinati negli anni precedenti 1970-75 sono rimasti colpiti perché più deboli, gli altri ne sono per ora esenti.

Nel 1971 si venne a conoscenza di esperimenti che dimostrarono la facilità di scambio di materiale genetico fra batteri di specie diverse, uomini, animali e piante.

L’ipotesi conseguente è che sia facile una mutazione genetica di tessuti umani che poi vengono riconosciuti come estranei ed attaccati dal Sistema immunitario.

Nelle capre è presente anche il virus CAEV (Caprine Artritis Encephalites), i tessuti di quegli animali sono stati usati per produrre il vaccino del vaiolo.

Nei cavalli è presente anche il virus EUAV Equine Infection Anemy, i cui tessuti sono stati utilizzati per produrre il vaccino del tetano.

I dottori J. Hoffman e H. Buttram dell’Università cattolica di Washington hanno scoperto che dopo la somministrazione del vaccino del tetano negli adulti, vi è una temporanea caduta di linfociti T (aiuto soppressori) che raggiunge il minimo fra il terzo ed il 14 esimo giorno dalla vaccinazione, situazione caratteristica dell’aids, vedi Mothering inverno 1985.

Su The Lancet 9/11/91 è apparso uno studio su 2 persone che hanno manifestato la sclerosi a placche dopo 6 settimane dal vaccino dell’epatite B (identica a quella utilizzata in Italia), senza che vi fosse evidenziabile una qualsiasi predisposizione dei soggetti.

Secondo l’OMS, già nel 1966 le epidemie di polio nei paesi tropicali ha raggiunto valori gravissimi fino al 300% dei valori precedenti alla vaccinazione di massa effettuata qualche anno prima.

In Europa nella CEE le Uniche nazioni con l’obbligo delle vaccinazioni sono: Francia, Italia (infatti sono anche le nazioni con più malati di aids); il Belgio (per la sola vaccinazione della polio); la Grecia nella quale si sta tentando di rendere obbligatoria ogni tipo di vaccinazione; ma l’unica nazione al mondo che ha l’obbligo della vaccinazione dell’epatite B è l’Italia, come potete osservare siamo la nazione del mondo più progredita in materia di sanità...

Vi chiederete perché? Perché in Italia ed in Francia vi sono le industrie più grosse che producono i vaccini e ne detengono i brevetti e queste “condizionano” i ministeri della In-sanità.

Altro primato della Francia e dell’Italia è quello di avere in assoluto (nella UE) il più alto numero di malati di aids, questo perché quegli ammalati sono sempre tutti quanti stati vaccinati ed il loro sistema immunitario è più debole di quelli NON vaccinati.  
Nessuna indagine epidemiologica è effettuata su coloro che hanno usato vaccini e sieri.
Nessuna ricerca è MAI stata effettuata, nei vari stati del mondo, sulle gravissime conseguenze delle vaccinazioni !  Si sta iniziando solo adesso negli Stati Uniti ed in Italia da parte di alcuni medici ricercatori - vedi: i lavori del dott. M. Montinari.

Recentemente alcuni autorevoli personaggi dell’OMS hanno affermato che recenti ricerche su statistiche preparate da medici delle forze armate che “devono mantenere” le vaccinazioni anche del vaiolo sulle matricole di leva, hanno confermato che molti soggetti si ammalano gravemente poco dopo le vaccinazioni, quasi sempre di epilessie e meningite, alcune volte questi muoiono, altri rimangono lesi per tutta la vita, altri ancora si ammalano e muoiono infine di aids e di leucemia, distrofia, sclerosi, ecc..
Autorevoli giornali medicali ne hanno parlato, ma la stessa OMS ha smentito tutto e messo a tacere le persone che avevano fatto trapelare quelle gravi notizie.

Troppi interessi economici sono in gioco: le Fondazioni dei grandi finanzieri coproprietari con i grandi Banchieri Internazionali delle molte multinazionali della Chimica, gli industriali Farmaceutici, la “Lobby” degli Ordini dei medici, le varie associazioni degli ammalati che sono sempre sottoposte al potere medico, gli stessi Ministeri della “Sanità”, gli Istituti Superiori di Sanità, le varie Commissioni Sanità o dei farmaci, che non vogliono far conoscere al cittadino che tutto quello che hanno fatto è terribilmente sbagliato.

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