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Medicina Alternativa"  
per il CORPO  e per lo  SPIRITO
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Alternative Medicine"
  for the BODY  and for the  SPIRIT



GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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PRODOTTI NATURALI
vedi anche:  http://servizi.usl11.tos.it/f_fito1.html
Protocollo della Salute   Cure Naturali 
Indicazioni di Omopeopatia e Fitoterapia per vari disturbi
Aziende Produttrici e/o che commercializzano Prodotti Fitoterapici
MODALITA' di PREPARAZIONE dei Prodotti FITOTERAPICI
Calendario per la Raccolta delle Erbe officinali


INDICE Prodotti Naturali e FITOTERAPICI e NON, in Ordine Alfabetico
 (non ancora in vendita Online)
(fiori, piante, cereali, verdure, frutti, bulbi, steli, radici, estratti, 
macerati, pastigliati, incapsulati, in ovuli, in polvere, ecc.)

A

B

C

D - F

G - K

L - M

N - O - P

Q - S

T - Z

Acqua Basica

Ascorbato di Potassio

Biotina. Arginina, Coenzima Q10

Hidraderm

Carenze di Magnesio

Cloruro di Magnesio

Fermenti Lattici, Oligoelementi

Gelatina Reale

 Fior di Zolfo

Magnesio e Zinco

CoEnzima Q10

Per altri Prodotti vedere sotto Alimentazione + Cure Naturali

 

    CAFFE’ (Coffea arabica Rubiacee) Originaria dell’Abissinia, Eritrea, si è acclimatata in Arabia, Africa tropicale e Brasile, fu introdotta in Europa e precisamente in Francia sotto il re Luigi XIV.
Il contenuto come tutti i prodotti agricoli varia a seconda del tipo di terreno di coltura ed a quale latitudine viene coltivato.
Contiene quando è crudo, protidi, (8-14%), lipidi (12-14%), glucidi (6%), minerali (4-5%), magnesio, potassio, acido fosforico, manganese, rame, zinco, rubidio, fluoro, iodio; vitamine PP (16-26); caffeina, trigonellina.
La torrefazione aggiunge acido oleico, caprico, linoleico, palmitico ed un elemento tossico complesso: la caffeo tossina (0,007). La bevanda caffè non contiene lipidi e rimangono solo tracce di glucidi e protidi, oligo elementi (minerali), la vitamina PP e caffeina 110 mg x cm3.
Indicato nelle fatiche muscolari ed intellettuali.
Ottimo per fare i Clisteri (salvo per i malati di problemi cardiaci), vedi Idrocolon terapia

    CAJEPUT (Malaleuca leucadenron, Mirtacee) (Malaleuca leucadenron, Mirtacee) (Malaleuca leucadenron, Mirtacee) (Malaleuca leucadenron, Mirtacee)
Albero diffuso in Filippine, Molucche e Malesia. E’ un’essenza distillata dalle foglie e dai germogli.
Proprietà: vermifughe, antispasmodiche, antinevralgiche, antisettiche.
Utile in: Enteriti, parassitosi, coliti, cistiti, uretriti, laringiti, faringiti, affezioni di tutte le vie respiratorie, asma, spasmi gastrici, vomuti, mestrui dolorosi, gotta, reumatismi, epilessia, isteria.
Uso esterno: Laringite cronica, nevralgie dentarie, reumatiche, piaghe, dermatosi.

     CALAMO AROMATICO    (Acorus Calamus L.) Rizoma, Radici. Pianta acquatica originaria dell'Asia, molto diffusa in tutta Europa, comune nei luoghi paludosi e' dotata di rizoma profumato dal quale si sviluppano lunghe foglie verdi lineari a foggia di spada e uno scapo florale che all'apice reca una spiga composta da piccolissimi fiori giallo verdastri fittamente appressati. La fioritura avviene dalla fine primavera all'estate. La pianta può raggiungere il metro e mezzo d'altezza.
Si utilizza il rizoma, il quale può avere un diametro anche di due centimetri. La raccolta si effettua agli inizi della stagione autunnale. La radice viene pelata, tagliata a fette e fatta essiccare. La conservazione non è delle più facili in quanto il rizoma può essere infestato da vermi.
Usato in dosi elevate il rizoma fresco provoca il vomito.
È utilizzato, principalmente in India, per la terapia di numerose malattie. L'olio essenziale estratto dalle radici causa il cancro nei ratti.
Contiene parecchi principi attivi: Asarone, Beta-asarone, Camfene, Cariofene, Eugenolo, Olii volatili, Pinene, amari, tannini, amidi, aldeidi, oltre ad un olio essenziale che ha proprietà anticonvulsive. La radice viene impiegata come digestivo, carminativo e diuretico. Per uso interno può essere utilizzata sotto forma di decotto, infuso polvere e macerato nei casi di inappetenza problemi digestivi e diaree. Per uso esterno si può utilizzare l'infuso per effettuare gargarismi contro le angine e per bagni e semicupi nella cura del rachitismo.
Facilita l'espulsione dei gas dall'apparato intestinale; Agisce sul sistema nervoso centrale inducendo stati depressivi; Causa allucinazioni.

Diuretico, lassativo, provoca il vomito se occorre. Ha una azione sedativa ed analgesica.
E’ utilizzato negli stati febbrili continui ed intermittenti, nelle malattie nervose tipo: epilessie, isterismo, nevrastenie,
forme dispeptiche, gotta.
Il calamo aromatico non trova impiego in cucina anche se dalla radice si estrae un olio aromatico che viene utilizzato sia per scopi alimentari che in cosmesi. Un tempo il rizoma veniva utilizzato per aromatizzare la birra. Il suo aroma benche' di sapore amaro, ricorda vagamente quello del mandarino.

     CALENDULA    (Calendula Officinalis L.) Fiori
Ottimo regolatore del ciclo mestruale ed attenua i dolori delle stesse. Ha azioni depurative e anti spasmodiche. 
E’ ottimo cicatrizzante, utile nell’itterizia e nei disturbi epatici. Aiuta il deflusso della bile e provoca sudorazione. Disinfettante, utile nella varicella. 

    CAMOMILLA ROMANA    (Anthemis Nobilis L.) Fiori e Foglie
Utile in: nelle ulcere, dentizione dolorosa dei bambini, digestioni difficili, nel meteorismo, nelle gastriti acute, anti spasmodico, antinevralgico serve a calmare i crampi addominali, antibatterico,  tonico, aperitivo, stimolante gastrico, vermifugo, febbrifugo. Ottima per i clisteri.
Regolatore del flusso mestruale, utile nel caso di turbe nervose. Antiflogistico gastro intestinale, combatte le contrazioni ed il raffreddamento dello stomaco; azione anti allergica e riparatrice dei tessuti dello stesso.
Uso esterno: infiammazioni oftalmiche (occhi), dermatosi, piaghe, scottature, eczema, pruriti, dolori reumatici e gottosi.

     CANAPA Acquatica     (Eupatorio Cannabinum) Erba
Lassativo, stimola la digestione, diuretico 

     CANAPA     (Cannabis sativa) Pianta
Pianta utilizzata da tempi remoti anche in Medicina Naturale. La data più antica conosciuta è il 2737 prima dell’Era Volgare. Ha proprietà terapeutiche (un centinaio) di cui si è voluto far perdere, per ovvie ragioni (poter vendere i farmaci), tutte le indicazioni, con la scusa che essa è una che (se utilizzata attraverso il fumo) provoca stati alterati di coscienza e diviene una droga procurando psico dipendenza.
Si conoscono meglio le indicazioni terapeutiche pianta (utilizzata nella sua forma naturale) di questa pianta, che nessun altro farmaco; nessuna morte è stata segnalata nei millenni di utilizzo, mentre per gli utilizzatori dei farmaci ogni giorno ne muore qualche d’uno; è molto utile per diminuire fortemente le pressioni intra oculari e ciò senza effetti collaterali; è utile nelle affezioni alle vie respiratorie e sopra tutto nell’asma e nelle bronchiti anche dei bambini;
E’ anche il medicamento più esperimentato; ha notevoli proprietà espettoranti, dilata i bronchi e permette di eliminare alcune effetti del fumo; utile per l’epilessia, il cancro “glaucoma”, la sclerosi a placche; potrebbe facilmente sostituire il 20% dei farmaci oggi in commercio; è utilissima per i malati terminali per aiutarli a morire più serenamente.
Una sua variante viene utilizzata per tessere vestiti, panni, tessuti, scarpe, ecc.

Pronta la marijuana "innocua"

I ricercatori Usa creano nuovi farmaci basati sull’erba, ma senza gli effetti della droga
NEW YORK — Sta per nascere lo spinello «innocuo», a base di marijuana ma senza le proprietà allucinogene della foglia a cinque punte: l’annuncio viene dato dal «Wall Street Journal», che fa il punto sulla ricerca medica legata alla cannabis. Ormai sembra accertato, e la conferma viene anche dall’accademia americana delle scienze, che la marijuana è molto utile per curare la nausea, ovviare alla perdita di appetito degli ammalati di Aids e superare alcune crisi legate alla chemioterapia. Ma l’uso medicinale delle canne non ha ancora sfondato: governi e parlamenti credono che sia un imbroglio e non si fanno convincere troppo facilmente.
Di qui il tentativo, non più solo di scienziati isolati, ma ormai anche delle grandi industrie farmaceutiche, tipo Pfizer o Novartis, di trovare un tipo di marijuana depurato dalle proprietà trasgressive. «Un antidolorifico che non dà piacere», secondo il «Wall Street Journal», che presenta una carrellata di vari metodi tentati per la «depurazione» della foglia proibita e per la sua somministrazione.
Il vero problema, spiega il quotidiano, è come eliminare o attenuare il Thc, che è la sostanza più psicoattiva della cannabis, lasciando le altre sessanta che potrebbero avere effetti molto benefici.
Per la somministrazione della marijuana medica si ipotizzano vari sistemi, come quello dei cerotti, già usati per il mal di macchina o per smettere di fumare, o quello delle iniezioni epidurali.
La GW corporation, una industria britannica che ha avuto il permesso dal governo di Sua Maestà di coltivare 50mila piante, producendo 15 tonnellate all’anno di marijuana per ricerca scientifica, ha messo a punto una sorta di macchinetta grande come un cellulare, che serve a iniettare a intervalli regolari un antidolorifico nonallucinogeno. 
La macchinetta non permette di superare la dose massima giornaliere di liquido.
Un altro, insolito sistema è stato scoperto da Mahmoud Sohly.
Con la stessa gestualità solenne di un sacerdote che mostra l’ostia sacra ai fedeli, Sohly alza lentamente le braccia e presenta il frutto di dieci anni di ricerca scientifica all’università del Mississippi.
Che cosa nasconde il professore tra le dita ? «E’ una supposta rivoluzionaria alla marijuana», spiega ai giornalisti increduli. «Ed è un nuovo modo per beneficiare delle proprietà terapeutiche della cannabis, senza risentire degli effetti allucinogeni della pianta.
(ar.zam.)

     CANESTRO Erba calmante, fiori e foglie, antisettico, cicatrizzante, calmante, anti infiammatorio, decongestionante, calma ansia, depressione ed è utile nelle insonnie.

       CANNELLA    (Cinnamomum Ceylanicum Nees) Corteccia in polvere o bastoncini
Utile in: funzioni digestive, favorisce l’espulsione dei gas intestinali, infezioni intestinali, atonia gastrica, astenia, coliti spasmodiche, diarree, perdite bianche vaginali, regolarizza le mestruazioni, anemie, influenza e come tonico, stimolante; elimina il muco; combatte sinusiti e raffreddori; emostatico nelle emorragie uterine; antibiotico naturale. Quella di Ceylon utile anche in: sincopi, impotenza.
Per tutte le influenze stagionali, ecco la ricetta: bollire 3 minuti un frammento di cannella ed un chiodo di garofano, lasciare in infusione 20 minuti, prima di bere immettere 1 cucchiaio di miele e mezzo limone spremuto.

Essa viene estratta dalla corteccia liberata dal sughero di un albero originario dell'India. Esiste quella di Ceylon e quella della Cina.
Contiene tannini, olio essenziale, eugenolo (oltre 50 composti aromatici e terpenici), canfora.
Ha attività antibatteriche, antifungine, antispasmodica; a dosi elevate è antiulcerosa; anticostituente e antisettica

Ha anche una complessa attività sul sistema nervoso centrale e nei cani è stato provato che stimola il sistema respiratorio; vasodilatatore periferico e ipotensore.
Cannella concentrata contro il diabete sul mercato tedesco: medicina non integrazione
Sia l'Istituto Federale per i Prodotti Medicinali e i Dispositivi Medici (BfArM), sia l'Istituto Federale per la Valutazione del Rischio (BfR) sono dell'opinione che i prodotti sul mercato tedesco contenenti alti livelli di cannella o del suo estratto e che presentano dei vanti (claim) per la cura del diabete, dovrebbero essere classificati come prodotti medicinali. Dovrebbero quindi essere sottoposti alla procedura di autorizzazione per la vendita.
Infatti, recentemente, sul mercato tedesco sono stati messi in vendita integratori alimentari e alimenti dietetici contenenti alti livelli di cannella o di estratto di cannella. Questi prodotti vantano di ridurre il livello di zucchero nel sangue in casi di diabete mellito di tipo 2.

Durante la procedura di autorizzazione alla vendita di prodotti medicinali ne viene testata l'efficacia, la sicurezza e la qualità farmaceutica. Al contrario, gli integratori alimentari e gli alimenti dietetici non necessitano di queste prove. Pertanto, oltre a non presentare alcuna valutazione dell'efficacia e della sicurezza, su questi prodotti non può essere condotta un'analisi rischi-benefici. Inoltre, alcuni alimenti dietetici per ridurre gli zuccheri nel sangue, contenenti cannella, erano già stati classificati dalla Corte di Giustizia come medicinali e non possono essere venduti come alimenti.
Inoltre, il BfR ha analizzato anche i livelli di cumarina in vari prodotti con cannella. I livelli trovati sono molto diversi tra un prodotto e l'altro e alcuni prodotti contengono livelli di cumarina tali da eccedere la dose di assunzione quotidiana tollerabile (TDI). Questo riguarda sia i prodotti da riclassificare come farmaci che gli integratori alimentari contenenti cannella venduti senza vanti sulla salute (e  quindi regolari). Il BfR ritiene che i prodotti con livelli di cumarina troppo elevati siano nocivi.

** L'efficacia della cannella nei casi di diabete non è stata ancora provata in maniera convincente. Il pericolo per i consumatori starebbe però soprattutto nel fatto che i pochi studi a disposizione su questa pianta non possono ancora escludere effetti collaterali dovuti alla sua assunzione regolare, soprattutto per lungo tempo.
Inoltre la cumarina contenuta naturalmente nella cannella può provocare danni e infiammazioni al fegato se presa in alte dosi e da soggetti sensibili, se la sua concentrazione non è monitorata dai produttori.
Per le imprese italiane è consigliabile prudenza nel proporre questo tipo di soluzione, applicando la normativa vigente sugli integratori e controllando la qualità del prodotto. I consumatori, soprattutto se affetti da patologie, dovrebbero valutare con attenzione le informazioni pubblicitarie sugli integratori "miracolosi".
(1/12/2006)
Link: http://www.bfr.bund.de/cms5w/sixcms/detail.php/8546
(lingua inglese - la notizia sul sito del BfR)
 http://www.efsa.europa.eu/en/science/afc/afc_opinions/726.html
(lingua inglese - il parere dell'EFSA sulla cumarina)

Pare che una piccola aggiunta di cannella ad un budino di riso possa in qualche modo influenzare l'assorbimento gastrico e non solo.
Lo suggeriscono i risultati di un recente studio nel quale in 14 soggetti volontari sani venivano misurati gli effetti di un pasto test contenente cannella in termini di svuotamento gastrico, senso di sazietà e valori della glicemia postprandiale.
Si è potuto in pratica evidenziare che 15-90 minuti dopo l'ingestione di 300 g di budino di riso o di budino di riso con l'aggiunta di 6 g di cannella, lo svuotamento veniva rallentato solo se nel budino c'era anche la cannella. Nessuna variazione però per il senso di sazietà. Inoltre, sempre dopo il consumo del budino con cannella si notava una riduzione della risposta glicemica postprandiale e questo è un effetto favorevole sia per il controllo dell'appetito che per la regolazione di altri parametri metabolici. Un fenomeno positivo che potrebbe essere d'aiuto per i diabetici di tipo 2 nei quali in passato gli effetti positivi della cannella erano già stati evidenziati. - Am J Clin Nutr. 2007 Jun;85(6):1552-6


   
   CAPPERO  (Capparis spinosa L.)      Originario dell’Asia orientale, è stato importato nel Mediterraneo nel quale prospera copiosamente sulle scogliere, nei vecchi muri e nelle fenditure. Contiene vitamina C anti scorbuto, utile nelle gastro enteriti e nelle deficienze di succhi gastrici.

     CAPPUCCINA    (Tropaeolum majus L.)    Erba annua rampicante. Il suo succo di foglie verdi agisce some espettorante ed anti catarro bronchiale; va consumata in insalata, con i fiori; i boccioli possono essere consumati come i capperi in aceto.

     CAPSELLA BURSA PASTORIS    (Capsella Bursa Pastoris Meonch.) Pianta intera, senza radice; ottimo emostatico ed anti infiammatorio. Arresta le emorragie uterine e regolarizza il flusso mestruale, impiegato anche contro le emorragie di origine nasale, cerebrale, renale, vescicale.

      CARBONE VEGETALE (Carbone di legna di betulla)
Ha la proprietà di assorbire sia i gas del tratto gastroenterico che l’eccesso di acidità gastrica,
bruciore gastrico, diarrea, stimolazione della digestione, flatulenza, gonfiore, pirosi, catarro e disturbi gastrico, gastrite, ecc. ...  
Contiene molti sali minerali basici, quindi e' un coadiuvante delle digestioni.

Molto utile nella "chelazione", eliminazione dei minerali/metalli tossici immagazzinati nelle cellule, tessuti, organi, specie di quelli immessi con i Vaccini.

      CARCIOFO    (Cynara Scolymus L. Composite) Foglie, fusto e fiore; originario dell’Etiopia era molto conosciuto nei banchetti dell’antichità. Molto digeribile crudo, meno se cotto e perde molte sue proprietà.
La radice bollita nel vino rosso, disinfetta le vie urinarie.
I carciofi crudi e giovani sono indicati nelle diarree croniche.  Le foglie di carciofo che sono collegate alla parte bassa del fusto del carciofo, possiedono molte proprietà utili per la circolazione, sangue, fegato, reni e vi sono le maggiori sostanze medicinali ed in genere queste si buttano e non si mangia che il fiore.
Contiene acqua 83%, protidi 3%, glicidi 10,4%, cellulosa 2%, grassi 0,5%, ceneri 1% con calcio, potassio, sodio, ferro, zolfo, fosforo, manganese, ferro rame, cloro, acido fosforico, tannico e malico, zuccheri (principalmente inulina); utile anche ai diabetici, vitamine A, B1, C, acido pantotenico, buon nutriente.
Potente diuretico, per mezzo della “cinarina” è stimolante la funzione urogenica del fegato ed abbassa il colesterolo; favorisce la secrezione biliare e la funzionalità epatica, potente anti tossico del fegato; utile nelle diarree, agli anemici, rachitici, inappetenti, sono corroboranti delle stomaco.
Bere l’acqua della cottura dei carciofi, essa è molto utile per depurare il fegato e la vescica biliare.
Aumenta l’eliminazione delle urine, dei cloruri e dell’urea. Utile nel super lavoro, astenia, crescita, congestione epatica, nell’ittero, nell’arteriosclerosi, nella psoriasi, nell’eczema e negli edemi epatici; energetico e stimolante, eupeptico, tonico epatico, depuratore del sangue, antitossico, reumatismo, gotta, artrite, intossicazioni, infezioni intestinali; pare ostacoli la secrezione lattea delle nutrici.
Una cura semplice ed efficace consiste nell’utilizzare l’estratto di carciofo poco alcolico, con acqua la più pura possibile, nella ragione di ½ bicchiere in 1 litro di acqua; bere la mistura più volte al dì per almeno 1 mese, al posto dell’acqua semplice.

     CARDO o CARCIOFO Selvatico ha proprietà simili al carciofo

     CARDAMOMO del MALABAR    (Elettaria Cardamomum W. et Maton) Frutti
Stimolante le digestioni e l’eliminazione dei gas intestinali; tonico nutre il cervello.
Utile nella deficienza digestiva, nausea, vomito, coliche addominali, nei gonfiori addominali e nella flatulenza. Masticare una diecina di granelli dopo i pasti aiuta e non poco, i processi digestivi, cosi come una goccia di olio essenziale in poca acqua.

     CAROTA   (Daucus carota Omrellifere)  E’ uno dei prodotti dell’orto più utili per la salute umana.
Un antico detto: “la carota fa le guance rosse e rende amabili”.
La carota, possiede proprietà straordinarie di cui non tutti sono a conoscenza.
NON pelare mai la carota ma spazzolarla con poca acqua. Può essere consumata anche in succo crudo nella ragione di 4 0 5 bicchieri al dì; cruda appena colta, cotta anche in pappe o a pezzi. Serve anche per  decotti, cataplasmi, gargarismi, lozioni.
Costituenti più conosciuti: enzimi, vitamina A in abbondanza, B, C, provitamina A (betacarotene) destrosio e levulosio assimilabili; carotenoidi e 42 molecole salutari, molti sali minerali: ferro, calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, manganese, arsenico, zolfo, rame, bromo; apsparagina, docarina e carotina.
Proprietà: Mineralizzante, tonica, anti anemica, contiene fattori di crescita; cicatrizzante gastrico e delle piaghe, antiputrido, depurativa, fluidificante biliare, diuretica, rinfrescante, galattogeno, carminativa, vermifugo.
Utile in: demineralizzazioni, rachitismo, crescita, astenie, carie, anemie, enterocoliti, diarree, emorragie, stipsi, ulcere, affezioni  polmonari, reumatismo, calcolosi, gotta, scrofolosi, insufficienze epato biliari, ittero, dermatosi, parassiti intestinali, rughe ed invecchiamento della pelle, scottature, furuncoli, eczema, geloni, screpolature, ascessi,
stimola la produzione di succhi gastrici e aiuta la digestione, tonifica il fegato e ne rigenera le cellule. Usata per indigestioni, coliche, congestione epatica, cirrosi.
Cotta, svolge un'azione lenitiva nei confronti dell'apparato digerente e regolarizza le funzioni intestinali.
Buona dopo la fase acuta dell'epatite, un violento attacco biliare o avvelenamento da droghe. Regola i livelli di colesterolo.

Agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di stimolare la produzione di urina e l'eliminazione di tossine e scorie attraverso l'urina - tonifica i reni
P
urifica il sangue - aiuta a innalzare il livello di emoglobina

Essa contiene diverse vitamine tra cui la A, la B e la C ed il betacarotene, componente fondamentale per la produzione da parte del nostro organismo della melanina, sostanza di pigmentazione delle cellule cutanee, che protegge dai raggi solari ed aiuta l'abbronzatura.
Il betacarotene, però, non svolge solo queste due funzioni, ma possiede anche altre importanti capacità forse un po' meno conosciute, ma non per questo meno importanti. Esso infatti, rinforza le ossa ed i denti, potenzia le difese immunitarie contro le infezioni delle vie respiratorie, protegge il corpo dalla cancerogenesi causata da agenti chimici ed acuisce la capacità visiva. 
La carota svolge, inoltre, un'importante azione regolatrice sull'intestino grazie al suo alto contenuto di fibre, mentre sui bambini ha forti proprietà antidiarroiche; è un eccellente alimento per coloro che necessitano di sostanziosi apporti vitaminici come anziani e convalescenti.
Stimola il flusso mestruale se scarso.
Facilita la secrezione lattea nelle puerpere e possiede anche proprietà diuretiche.
Per evitare la dispersione delle sue proprietà vitaminiche la carota andrebbe consumata al naturale, in succo o in insalata e non dovrebbe essere pelata, ma solo spazzolata sotto l'acqua, poiché è proprio sulla sua superficie che si trova la maggior quantità di betacarotene.
Il Beta Carotene (Vitamina A) è necessario per la corretta crescita e riparazione dei tessuti corporei; aiuta a mantenere pelle liscia e morbida e sana; aiuta a proteggere le mucose della bocca, del naso, della gola e dei polmoni, riducendo così la suscettibilità alle infezioni; protegge contro gli agenti inquinanti (azione antiossidante contro gli effetti nocivi dei radicali liberi); contrasta la cecità notturna e la vista debole, ed è quindi fondamentale per una buona vista; e aiuta nella formazione di ossa e denti.
Essa contiene componenti con attività estrogenica, soprattutto come abbiamo gia' detto, il beta carotene che, come tutti i fitoestrogeni, è una sostanza simile agli ormoni femminili, stimola quindi lo sviluppo naturale del seno, il principale recettore di estrogeni nel corpo femminile.
Questa proprietà è confermata dall'uso tradizionale della carota come stimolatore del latte materno - agisce infatti sul seno promuovendo lo sviluppo delle ghiandole mammarie.
Bevete ogni giorno
da 4 a 5 bicchieri di una Spremuta di : carote, sedano e finocchio (assieme)
 

      CARRUBA
La carruba è un legume atipico poiché contiene in prevalenza carboidrati.
L'albero di carrubo è un sempreverde dalle chioma fondosa. Perchè l'albero di carrubo fruttiferi occorrono molti anni,  per questo appartiene alle specie protette.
L'albero produce frutti, le carrube, che sono simili al bacello del fagiolo, ma di maggiori dimensioni.
Una volta giunto a maturazione il frutto diventa di colore marrone e puo' essere consumato.
Il frutto ha un sapore dolciastro che ricorda quello del cioccolato, per cui può soddisfare in parte la voglia di dolce, senza esagerare con le calorie e i grassi.
In commercio infatti si trovano barrette dietetiche che utilizzano la carruba come sostituto del cioccolato.
E' molto pratica da portarsi dietro, perché non sporca, non bagna e non fa odori particolari, ma richiede una lunga masticazione, il che contribuisce ad aumentare il suo indice di sazietà; occorre fare molta attenzione ai semi perché sono molto duri e potrebbero danneggiare i denti.
La carruba è uno dei "frutti dimenticati", e come tale è molto difficile reperirla in commercio, a meno di abitare in luoghi dove cresce spontaneamente. La si trova frequentemente sui banchi della frutta secca e candita alle sagre di paese, ma incredibilmente costa cara; è possibile comunque trovarla a buon mercato nei negozi specializzati in sementi e frutta secca.
Dagli anni 80' anche l'industria alimentare si è interessata della carruba da cui utilizza la polpa per ricavare il "carcao", che è un succedaneo del cacao a basso contenuto di grassi, il "semolato", che è la farina di carruba, si ottiene facendo essicare la polpa e tritandola; dai semi, si ricava una gomma addensante che viene utilizzata in pasticceria, potete quindi sbizzarrirvi nella produzione di creme e torte, usandola al posto del cacao in polvere.
Le carrube si conservano bene in luogo asciutto e fresco, dentro un sacchetto di plastica ben chiuso, anche per diverse settimane.

    
CARVI
 o Cumino (Carum carvi, Ombrellifere) Semi, essenza
Utile in: Inappetenza, indigestioni, spasmi gastrici, parassiti intestinali, aerofagia, meteorismo, dispepsie nervose, vertigini, palpitazioni, mestruazioni difficoltose.

     CASCARA SAGRADA    (Rhamnus Purshiana DC.) Corteccia
La corteccia polverizzata è lassativa, utile nella stitichezza cronica, nelle congestioni epatiche e nelle infiammazioni dell’intestino crasso perché contiene un olio che stimola le peristalsi; serve anche alle donne con ciclo mestruale irregolare ed alle gravide con difficoltà di digestione. Anti cefalee digestive. 

     CASSIA in CANNA    (Cassia Fistula Linn.) Bacche
Utile nelle insufficienze intestinali, nelle stipsi anche per i bambini, per il loro gusto gradevole.
Utile come lassativo, diuretico per presenza di gruppi antrachinonici. 

     CASTAGNA     (Castanea  sativa, Cupulifere) Frutto
La sua composizione è simile a quella del frumento: per 100gr 52 di acqua, 2,6 di lipidi, 40 di glucici (amido) 1 di ceneri con una metà di potassio, più ferro, rame, zinco, manganese, fosforo, magnesio, sodio, zolfo, calcio. Vitamine sopra tutto B1 e B2, C (come in un limone); frutto a grande valore calorico (200 per 100gr).
Frutto invernale; deve essere consumata matura e cotta; molto nutritiva, rimineralizzante, energetico, tonico muscolare, antisettico, anti anemico, stomachico; indicato nelle astenie fisiche ed intellettuali, anemici, bambini, anziani, convalescenti. Pare sia contro-indicata ai diabetici. 

     CAVOLO ( Brassica oleracea, Crocifere) vedi anche Cavolfiore, Cavolo di Bruxelles, Broccolo, Verza). Coltivato da più di 4000 anni è il prodotto dell’orto più conosciuto ed utilizzato nelle terapie preventive e curative della Medicina Naturale, con uso esterno, con ottimi risultati per: traumi, ferite, ulcerazioni, eczemi e dermatosi, screpolature, geloni, piaghe, ulcere alle gambe varicosi, cancrene, necrosi, febbri eruttive, scottature, nevralgie reumatiche, morsicature di animali, tumori della pelle, ecc., ecc. con cataplasmi di foglie di cavolo, intere o triturate a seconda dei casi e per uso interno, consumato crudo, non cotto.
Non esistono malattie che non siano curabili con il cavolo; ma e sopra tutto serve come alimento farmacodinamico in tutte le malattie in special modo per quelle degenerative. Dovrebbe essere presente nell’alimentazione giornaliera come forma di prevenzione, ma anche come terapia nutrizionale, assunto crudo ed in abbondante quantità, infatti nelle micro diete è sempre molto presente sotto forma di polvere di cavolo, disidratata a freddo !

     CECE   (Cicer arietinum Leguminose) Semi
Originario dell’India, venne coltivato fin dall’antichità anche in Grecia: Contiene acqua 13%, protidi 18%, glicidi 59%, cellulosa 3%, grassi 4%, ceneri 3% magnesio, ferro, fosforo, potassio, calcio, rame, manganese; vitamine A, B1, B2, C, PP; come tutti i legumi, ha alte dosi di proteine dalle quali mancano alcuni amminoacidi che al contrario sono presenti nei cereali, ecco perché se ne consiglia l’abbinamento con il grano od il riso. Quelli neri sono ancor più ricchi di proteine.
Indicato agli anemici ed alle nutrici con scarso latte materno. In purea utile per le epatiti; per i diabetici in farina, come quella di fave e dei fagioli decorticati. Energetico, diuretico, vermifugo, stomachico, antisettico.
Indicato nelle litiasi urinaria, insufficienza digestiva, parassiti intestinali, oliguria, astenie, lavori pesanti. 

     CELIDONIA (Chelidonium majus) - Famiglia Papaveracee
La celidonia, o “dono del ciel”o (coeli donum), così chiamata dagli alchimisti del Medioevo, è una pianta erbacea perenne, che cresce spontanea nel sottobosco non troppo ombroso e attorno alle case.
"chelidon"in greco significa "rondine", in quanto essa fiorisce quando arrivano le rondini in primavera; a sua fioritura è precoce, con piccoli fiori di color giallo-oro di odore non gradevole.
Possiede un alcaloide di nome sanguinarina simil stricnico che agisce sui centri nervosi motori sottocorticali. Un altro alcaloide vasomotore ed eccitante le terminazioni sensitive è la chelleretrina
Tutte le parti della pianta e specialmente le radici risultano tossiche per il loro contenuto in alcaloidi, il principale dei quali è la chelidonina,
perciò è assolutamente sconsigliabile il suo uso ad di fuori di quanto fanno i contadini che usano la celidonia; essi ne rompono lo stelo e fanno gocciolare il liquido giallo che ne esce, sulla escrescenza verrucosa cutanea, una o due volte al giorno per 15-20 giorni; i risultati pare siano eccellenti. Quindi NON va ingerita
Per curare porri e verruche ogni zona della nostra regione ha poi delle varianti. Per esempio nelle campagne trevigiane i contadini strofinano un pezzetto di lardo sulla parte da guarire.

E’ usata dai nostri contadini per guarire "porri" e "verruche".
Anche Paracelo fu incuriosito da questo succo giallastro paragonandolo, per il colore, alla bile e teorizzando un suo benefico effetto contro la colelitiasi (confermato dalla scienza moderna).
Se per caso viene ingerita i sintomi generali consistono in bruciore della cavità orale e della gola, dolori addominali, vomito, diarrea, perdita di coscienza, coma. Dopo contatto con il lattice secreto dai fusti spezzati è frequente la comparsa di dermatiti; stomatiti anche gravi e gastroenteriti emorragiche possono invece conseguire all’ingestione delle radici o di altre parti della pianta.
In Sicilia: si utilizza, in certe zone, il lattice di celidonia, mentre in altre quello del fico.
Nel Lazio: si usa,in genere, la celidonia, ad Anagni l’impacco di urina.
In Calabria si usano la celidonia o la secrezione di rospi e cicale o decotto di gramigna od acqua di cottura delle melanzane. In Toscana ed in Emilia, oltre alla celidonia il fico.
In Friuli, l’ "erba solara"(Solanum nigru) o il lattice giallastro che esce dal gambo spezzato delle piantine di malva, in certi posti, si sfregano sul porro le lumache o le foglie di pioppo o di salice.
In Sardegna,si usa la bava di lumaca.
Tutto ciò non si fa a caso, ma è frutto di una esperienza tramandata da generazioni di contadini.

   CENTELLA  Pianta tipica dellea medicina tradizionale indiana (Ayurveda), la Centella è conosciuta anche come "erba della tigre", perché, si dice, le tigri la usano per medicarsi le ferite.  Le preparazioni a base di Centella asiatica tipiche dell'Ayurveda, sono consigliate come sedativi ma anche per migliorare la memoria e la concentrazione. Si utilizzano le foglie, ricche in saponine triterpeniche (asiaticoside, acido asiatico e madecassicoside), olio essenziale, fitosteroli e polifenoli. La parte attiva della Centella è rappresentata dalla sola frazione triterpenica (presente in specialità medicinali) ed indicata per migliorare la circolazione venosa ed il tono del tessuto connettivo. 
Uso esterno: è utile nella cura di ulcere e ragadi.

Bibliografia:   CENTELLA -  J Clin Psychopharmacol 2000 Dec;20(6):680-4
A double-blind, placebo-controlled study on the effects of Gotu Kola  (Centella asiatica) on acoustic startle response in healthy subjects.
Bradwejn J, Zhou Y, Koszycki D, Shlik J.
Royal Ottawa Hospital and the Department of Psychiatry, University of Ottawa, Ontario, Canada. jbradwej@rohcg.on.ca
Investigations of the pharmacologic profile of medicinal plants have revealed that a number of plants with purported anxiolytic activity bind to cholecystokinin (CCK) receptors. This finding is intriguing in view of the proposed involvement of CCK in the pathophysiology of fear and anxiety.
This double-blind, placebo-controlled study was undertaken to evaluate the anxiolytic activity of Gotu Kola (Centella asiatica) in healthy subjects.
Gotu Kola has been used for centuries in Ayurvedic and traditional Chinese medicine to alleviate symptoms of depression and anxiety. Recent studies in the rat have shown that long-term pretreatment with Gotu Kola decreases locomotor activity, enhances elevated-plus maze performance, and attenuates the acoustic startle response (ASR). In this study, the authors evaluated the effects of Gotu Kola on the ASR in humans. Subjects were randomly assigned to receive either a single 12-g orally administered dose of Gotu Kola (N = 20) or placebo (N = 20). The results revealed that compared with placebo, Gotu Kola significantly attenuated the peak ASR amplitude 30 and 60 minutes after treatment. Gotu Kola had no significant effect on self-rated mood, heart rate, or blood pressure. These preliminary findings suggest that Gotu Kola has anxiolytic activity in humans as revealed by the ASR. It remains to be seen whether this herb has therapeutic efficacy in the treatment of anxiety syndromes.
PMID: 11106141

     CENTINODIA   (Polygonum aviculare) Correggila – Centocchio
E’ una pianta spontanea e frequente su tutto il territorio italiano fin oltre i 2.000 metri. E’ comunemente ritenuta pianta infestante. E’ presente sui terreni coltivati come sugli incolti, lungo le strade, ai piedi dei muri e nei cortili.
E’ una pianta erbacea annuale con lunghi fusti nodosi, di solito prostrati; molto numerosi e molto ramificati.
Ha piccole foglie alterne, sessili, lanceolate, e inguainate alla base da una guaina membranosa.
I fiori, bianchi o rosati, sono piccolissimi e riuniti in piccoli glomeruli ascellari delle foglie.
Il frutto è un piccolo achene.
E' un potente tonico sessuale, se viene consumato regolarmente e che aumenti la produzione di spermatozoi negli uomini e la fertilità nelle donne.
Tonico ematico molto famoso in Cina: in lingua cinese il nome di questa pianta significa letteralmente "il signor Ho ha i capelli neri", per via delle sua capacità di ringiovanire e mantenere giovani; si ritiene quindi che purifichi il sangue ed aumenti le energie, oltre a nutrire capelli e denti.

     CERFOGLIO    (Anthriscus cerefolium Ombrellifere) Tutta la pianta
Principali costituenti: ferro, vitamine un principio estrogeno.
Per uso interno serve come: depurativo, stimolante, diuretico, stomachico, lassativo, antisettico respiratorio; utile nello scorbuto, gotta, reumatismo, bronchiti, asma, laringiti, edemi, idropisia, litiasi renale, epatismo, ittero, ingorghi linfatici.
Per uso esterno: affezioni agli occhi, cure del viso, dermatosi, emorroidi, tumori della pelle.

     CETRIOLO     (Cucumis sativus, Crubitacee) Principali costituenti: Zolfo, manganese, vitamine A, B, C, calce, mucillagine.
E’ un buon rinfrescante, dissolvente dell’acido urico, diuretico, depurativo, leggero ipnotico.
Utile negli stati febbrili, intossicazioni, coliche intestinali, irritazioni della mucosa dell’intestino, colibacillosi, gotta, artrite. Per uso esterno: Cura della pelle, dermatosi, prurito, pelle squamosa.
Per alcuni consumato crudo è un pò indigesto; ottimo cotto per tutti i problemi dell’intestino; in certi casi è utile fermentato, ve ne forniamo la ricetta:
Seguire accuratamente le istruzioni: altrimenti invece della fermentazione questa si trasforma in putrefazione, soprattutto nella stagione calda, emanando un forte odore.
È però facile distinguerla dalla fermentazione acida, per l'odore che si sprigiona. Usate recipienti accuratamente lavati e rilavati con aceto.
Cetriolo acido:
Per 1 Kg. di cetrioli medi (non quelli piccoli) occorrono:
·           Un vaso di vetro da 1,5 lt.
·           3/4 di litro di acqua la più pura possibile.
·         25 gr. di sale marino integrale o no.
·          aromi a scelta, per esempio: semi di coriandolo, di finocchio, di aneto, di cumino; foglie di ribes nero + mezza foglia di alloro.
Far bollire l'acqua, aggiungete il sale e fatelo sciogliere completamente. Lasciare raffreddare il liquido finché è soltanto tiepido e coprire i cetrioli che avrete inserito a strati nel vaso, con gli aromi, dopo averli accuratamente lavati ed averli punzecchiati con una forchetta in modo che rilascino più facilmente le loro proprietà. Far riposare a temperatura ambiente per circa dieci giorni. Indi conservare in luogo fresco.
I cetrioli acidificati sono pronti e si possono conservare in frigorifero anche per alcuni mesi.
Tagliati a fettine arricchiscono le insalate. Si utilizzano anche come antipasti, per accompagnare pesce o carni fredde. Sono mineralizzanti e sopra tutto, arricchiscono ed aiutano il riordino della flora intestinale. 

     CHAPARRAL    (Larrea Divaricata) Altri nomi: Creosote bush, Greaswood, Hediondilla, Larrea glutinosa, Larrea tridentata, Stinkweed - Disintossicante, antivirale del sistema linfatico.  Comunque per precisione, sono stati riscontrati dei gravi casi di danni al fegato di alcuni utilizzatori di questo prodotto per via orale.

     CHELOM (Chelante Omeopatico)
Dopo aver fatto un “metaltest”, auto diagnosi dei metalli presenti nel corpo, dovuti a varie cause,
amalgami, vaccini, protesi, uso di pentole di alluminio, rame, ecc., occorre eliminarli, quindi l’uso di questo prodotto Omeopatico è estremamente consigliato.
Composizione: 
Acido citrico D4; Acido ossalico D4; Acido malico D4; Carbonato di sodio D4; Cloruro di potassio D4; Piombo D23; Cadmio D23; Nichel D23; Cromo D23; Zinco D23; Mercurio D23; Cobalto D23; Eccipiente: Macrogol qb a 100.0 ml; D = Diluizione, 23 = numero di Avogadro, diluizione limite alla quale non sono presenti metalli, ma solo l’informazione di essi.
NON utilizzare < (meno) di DH 10
Durante la terapia assumere
fermenti lattici multi batterici, vitamine e minerali che si sostituiranno ai metalli pesanti drenati dall’organismo. 

   CHENOPODIO (Chenopodium ambrosioides, Chenopodiacee; Bacche, frutti, radici
Pianta erbacea annuale o perenne che può essere alta dai 40 ai 100 cm. Il fusto è molto ramificato, ha fiori giallini o verdognoli molto piccoli, che crescono in spighe terminali.
Originario del Messico e dell'America Centrale, la sua coltivazione si è poi estesa agli Stati Uniti, al Sudamerica e ad alcuni Paesi del Mediterraneo, specialmente alla Francia.

Sostanze contenute: Ascaridolo, Calcio, Cimene, D-canfora, L-limonene, Olii volatili, Terpene, Vitamine A e C
A
ntelmintico od Anserina vermifuga  Olio essenziale di Chenopodio
Prodotto estratto da cime fiorite e grani, ma
leggermente tossico; cresce nei giardini e nei nostri orti.
Proprietà: purgante, vermifugo (ascaridi, ossiuri, anguilule, tenia).
Inibisce la crescita e lo sviluppo dei germi. Agisce da ipotensivo. Riduce la frequenza del battito cardiaco. Azione depressiva sul sistema nervoso centrale. Riduce le contrazioni gastriche.

     CHINA    (Cinchona Calysaya Weddl) Corteccia
Contro la malaria e gli stati febbrili. Tonico digestivo, utile nei disturbi della milza, stati anemici, post influenzali, febbri allergiche, tifoidi, e tubercolari. Contro il vomito in gravidanza e contro l’ameba, infusori, parameci, plasmodi, tripanosomi. 

     CHIODI di GAROFANO   (Infuso) Combatte tosse, raffreddori cronici, singhiozzi e rigurgiti, elimina i gas ed i vermi; agisce contro la nausea; analgesico ed antibiotico.

     CICORIA    (Cichorium Intybus Composite) Foglie e radice
Principali costituenti: Sali di potassio, ferro, vitamine C, K, P; un principio amaro; la radice contiene inulina.
E’ un buon rimineralizzante, tonico amaro, antianemico, stomachico, diuretico, eupeptico, depurativo, vermifugo, febbrifugo, leggero lassativo amaro tonico, favorisce il deflusso della bile aiutando la digestione.
Utile nelle anoressie, astenie, anemie, epatismo, ittero, coliche epatiche, congestioni epatiche e della milza, atonia gastrica e digestiva, gotta, calcolosi, artritismo, infezioni urinarie, dermatosi.
Depurativo primaverile, utile nei casi di inappetenza, negli intasamenti del fegato e nell’itterizia.
Presenta azione ipoglicemizzante.  

    CILIEGIO    (Prunus Cerasus L.) Frutto
Il ciliegio (dal latino cerasus) è una pianta arborea della fam. Rosacee; Questo frutto nasce sia dal Prunus avium, che è il ciliegio dolce, sia dal Prunus cerasus, detto anche agriotto o visciolo, origina dai territori occidentali dell'Asia. Cresce nei boschi d'Europa e dell'Asia occidentale e alcune varietà sono spontanee anche in Italia.
CILIEGIA
Le ciliegie sono dei piccoli frutti dalla forma rotonda, dal sapore dolce e dai colori svariati.
Le ciliege sono il frutto di due specie di alberi della famiglia delle Rosacee, la stessa cui appartengono le rose. Dalla specie Prunus avium nascono le ciliege dolci, sia quelle a polpa tenera (tenerine) che quelle a polpa dura (duracine). Dalla specie Prunus cerasus nascono invece le amarene e le marasche. Per il loro sapore acidulo, queste varietà non sono molto apprezzate come frutta fresca, ma le si impiega soprattutto per produrre sciroppi, marmellate e liquori come il maraschino, il cherry brandy e il ratafià.
La ciliegia, gustosissimo frutto che presenta la primavera, è ricca di alcune sostanze e proprietà utili all'organismo. Con una quantità di una ventina ciliegie mangiate a stomaco vuoto al giorno possiamo trovare beneficio per il nostro corpo contro lo stress quotidiano per l'effetto equilibratore del frutto degli acidi ed i sali minerali. Anche lo stress può essere attenuato ed arginato grazie all'ausilio delle cerase. Nel meccanismo complesso del nostro organismo possiamo anche usare il frutto come maschera di bellezza naturale per favorire la bellezza e salute della nostra pelle.

Proprietà: è ricca di flavonoidi utili contro tossine ed ossidanti.; e’ molto dissetante. E' indicata nella cura di artriti, arteriosclerosi, disturbi renali e gotta.
Contiene buone quantità di fibre, potassio, calcio, fosforo e vitamina C., vitamina E.
Hanno effetti positivi contro l'ipertensione essendo lievemente lassative e diuretiche. Ottimo frutto anche per aiutare i malati di cancro a depurarsi dalle tossine e siccome ha effetti antidolorifici aiuta il malato con dolori senza l'uso dei farmaci antidolorifici.
Le ciliegie sono paragonabili all'Aspirina: gli effetti di una medicina naturale, come recentemente scoperto e studiato dalla Michigan State University, essa possiede proprietà simili all'aspirina. Questo studio evidenzia come, grazie ad una dieta ricca di ciliegie e derivati, si possano ridurre sensibilmente le possibilità di attacchi di cuore e delle malattie vascolari in genere.
Inoltre, gli effetti antidolorifici attribuiti alle ciliegie che sembra deriverebbero dagli antociani, i sali cloruri che conferiscono al frutto il colore rosso-arancio e che fungono da aspirina senza tuttavia presentare gli effetti collaterali della nota medicina.
Nella stagione ove essa si matura e' bene fare 7 giorni di pane e ciliegie al posto dei pasti quotidiani. Provare per credere !


Peduncoli:
Proprietà principali: Contiene Vitamine A (0,40mg x100gr) B, C, minerali: ferro, fosforo, calcio, cloro, zolfo, sodio, magnesio, potassio; oligoelementi: zinco, rame, manganese, cobalto, levulosio (zucchero per i diabetici).
Ottimo disintossicante, rimineralizzante, energetico muscolare e nervino, antinfettivo, aiuta le reazioni naturali di difesa, diuretico rinfrescante, sedativo nervino, lassativo, antireumatico, regolatore epatico e gastrico; combatte le infiammazioni delle vie urinarie e la fermentazione dell’acido urico nel sangue.
Utile nelle cistiti, nefriti, calcoli renali e vescicali; per i gottosi, gli artritici, arteriosclerotici. 

     CIPOLLA    (Allium Cepa L.) Bulbi. Assomiglia all’aglio ma la sua azione medicinale è meno intensa
Contiene: Sodio, potassio, zolfo, ferro, iodio, silice, vitamine: A,B,C.
Proprietà: Stimolante, diuretico potente elimina i cloruri e l’urea, antireumatica, antiscorbutica, antisettica ed antiinfettiva, espettorante, secretorio, antisclerosi, antitrombosi, digestiva, riequilibrante endocrino, ipoglicemica, vermifuga. Nell’uso esterno serve per: allontanare le zanzare, antalgica.
Utile in: astenie, oligurie, idropisia, cloruremia, artritismo, asma, prostatismo, litiasi biliare, diarree, affezioni urinarie e respiratorie, squilibri endocrini, diabete, linfatismo favorisce la formazione dei globuli rossi, previene la formazione dei trombi, antibatterico,  ipoglicemizzante, anti parassiti.
Stimola la secrezione biliare è un buon diuretico, aiuta nell’eliminazione dei calcoli ed accentua la diminuzione del colesterolo, agendo marcatamente sul fegato.
Una buona cura a base di cipolla può essere effettuata con questo preparato a base di vino di cipolle: in una bottiglia da 1 lt. si mettono 100/150 gr. di cipolle sbucciate, si aggiunge 100 gr. di miele, si ricopre con del bon vino bianco biologico. Macerare per 15 giorni e filtrare; bere da 1 a 2 bicchieri al dì.

   CIPOLLETTA e CIPOLLINA  Ricca di silice ed essenza sulfurea. Utile nelle digestioni, antiputrido.Ricca di silice ed essenza sulfurea. Utile nelle digestioni, antiputrido.
Uso esterno: ascessi, geloni, emicranie, congestioni cerebrali, sordità, ronzii, nevralgie, verruche, piaghe, lentiggini, allontana le zanzare. 

     CIPRESSO    (Cupressus semprevirens L.) Bacche o Bulbi
Preparato in estratto è Utile in: problemi nervosi, diuretico, astringente, vaso costrittore per le emorroidi, varici, disturbi della menopausa, tonificante di vene ed arterie, emorragie interne, uterine ed ovariche, nel variocele, nell’enuresi notturna e come astringente intestinale, pertosse, afonia, irritabilità.
Uso esterno: emorroidi e sudorazione piedi. 

    CLOROFILLA    La clorofilla per uso orale è in genere estratta dall’Alfa-alfa, che è un’erba medica, dal timo e dalla menta. Essa è stata definita come “sangue verde” ed ha una formula chimica simile a quella dell’emoglobina del nostro sangue, la differenza sta nel tipo di minerale in esse contenuti: la clorofilla contiene il magnesio e l’emoglobina il ferro.
Essa è presente nelle parti verdi e scure delle piante (la A e la B); nelle alghe, nelle diatomee e nei batteri fotosintetici se ne trovano altri tipi.
Questo pigmento rappresenta la molecola predominante che cattura la luce nelle piante.
Essa è dotata di attività normalizzatrice della flora batterica sopra tutto intestinale in quanto battericida per certi ceppi di batteri ed è conosciuta per le sue proprietà anti infettive.
Si può quindi usare con successo nelle coliti e nelle altre terapie o nelle alterazioni della flora batterica intestinale, associandola ai fermenti lattici multi microbici; in questo caso è bene prendere i fermenti lattici lontano dai pasti (in genere al mattino a digiuno) e la clorofilla prima dei pasti.
Le alterazioni degli enzimi, della flora e della mucosa intestinale influenzano  la salute,  non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell'organismo.
Il Magnesio entro contenuto la rende utile nelle coliti con spasmi, nel meteorismo, ha una azione regolatrice sul Sistema Nervoso che innerva l’apparato intestinale ed è un coadiuvante per rinfrescare l’alito. 
Non utilizzare alla sera in quanto facilmente non concilia il sonno.

    COCOMERO (Curcubita Citrullus Curcubitacee) Depurativo, da consumarsi all’inizio dei pasti.

    COLA  Pianta concentrata nelle zone tropicali ed equatoriali dell'Africa dell'ovest.

Contiene: sali minerali, aminoacidi, cellulosa, amido, polifenoli, basi puriniche, caffeina, teobromina.

Stimolante del sistema nervoso centrale, aumenta lo stato di vigilanza, la rapidità dei processi intellettivi, l'associazione di idee ed è quindi uno stimolante a livello fisico ed intellettivo.

A forti dosi stimola i centri bulbari respiratori, vasomotori e vagali. Aumenta il metabolismo basale e la lipolisi.  Si usa anche il seme di cola fresca, utile da masticare per sostenere sforzi prolungati.

La polvere di cola è stata utilizzata nei convalescenti, in caso di surmenage e nello sport.
Impiegata a dosi moderate è uno stimolante non nocivo ed ha azione prolungata.

    CLORURO di MAGNESIO   Scaglie o polvere; assumere in piccole dosi giornaliere al mattino a digiuno in  mezzo bicchiere di acqua (1/3 di cucchiaino da te) per alcune settimane indi sospendere; attenzione che può essere lassativo, quindi ridurre le dosi o sospendere od assumere a giorni alterni; Molto utili per prevenire le infiammazioni intestinali; aiuta a rendere assimilabile il ferro; vedi anche MINERALI

     COLLIRIO    E’ una soluzione da usare per le affezioni degli occhi e delle palpebre.
Si applica in gocce, nell’occhio o con bagno oculare. Temperatura a seconda dei casi: fredda o tiepida; ottimo collirio per gli occhi è il macerato od infuso di Fiordaliso.
Ottimi risultati si ottengono con l'utilizzo della propria urina come collirio.

     COLLOIDALE      Dicasi di soluzione che per le dimensioni delle particelle della fase dispersa, ha le proprietà di un collide; il protoplasma (i liquidi della cellula vivente) è un colloide; il colloide (soluzioni colloidali idrofili) è così chiamato perché la sostanza disperdente è l’acqua e le macro molecole entro contenute hanno affinità con le molecole dell’acqua. L’orina contiene solamente sostanze colloidali.

    COLLUTTORIO    Preparato semi liquido per sciacqui alle gengive, faringe e tonsille; si utilizza freddo o tiepido. 
In genere è decongestionante, antisettico o astringente. Essi sono preparati in genere da infusi o macerati di Malva, Camomilla ed altre erbe specifiche. Ottimi risultati si ottengono con l'utilizzo della propria urina come colluttorio.

     CONSOLIDA    (Symphytum Officinale)
Ottima in caso di colite ed irritazione intestinale; coadiuva l’assimilazione del calcio e delle proteine. 

    CORIANDOLO    (Coriandrum Sativum Ombrellifera)
Frutti dai quali si estrae l’essenza; è analogo al carvi ed all’anice.
Utile in: debolezze di stomaco, nei dolori di testa di origine nervosa; diuretico, carminativo dà appetito ed elimina la sete morbosa, stomachico, eccitante nervoso, affaticamenti, spasmi, digestioni difficili e nelle flatulenze. 
Uso esterno: reumatismi.

    CORNETTI (vedi Fagiolini)

    COTOGNA (Cydonia vulgaris Rosacee) Contiene: Tannino, pectina; vitamine A e B;
Utile come emoliente ed astringente, per le mucose digestive, epatiche;  diarree, dissenterie (anche per lattanti convalescenti e vecchi); vomito, catarro, tosse e pertosse, inappetenza, insufficienza epatica; in uso esterno, per ragadi dei seni, screpolature, irritazioni, prolasso rettale, uterino, fistole anali. 

    CREME     Prodotti molli, gelatinosi, preparati naturalmente sotto forma di lattice, da alcune piante; se preparati artigianalmente, utilizzare i principi attivi diluendoli in eccipienti grassi tipo: sugna di maiale, miele, burro, cere di api.  Si spalmano sulla cute e frizionando si fanno penetrare nell’epidermide.

     CRESCIONE (Nasturtium officinale Crocifere) Si utilizza tutta la pianta.
Contiene: ferro, fosforo, manganese, arsenico, iodio, rame, calcio, zolfo azotato, vitamine C, A, B2, PP, E, estratto amaro e carotene.
Utile nell’inappetenza, astenia, anemia, scorbuto, dermatosi, linfatismo, tubercolosi, affezioni epatiche, reumatismo, parassiti intestinali, idropisia, diabete, cancro; espettorante, sudorifero, vermifugo, tonico, rimineralizzante, afrodisiaco, antielmintico, regolatore del flusso mestruale, anti eczema, gengiviti; ha un’azione diuretica, vitaminizzante, depurativa, ipoglicemizzante; edemi, malattie alle vie urinarie e nelle gastroenteriti. Stimolatore delle ghiandole salivarie.
Uso esterno: piaghe, ulcerazioni, alopecie ed affezioni del cuoio capelluto. 

     CRESPINO    (Berberis Vulgaris L.) Radice o Corteccia
Buon emostatico nelle emorragie uterine; è anche astringente. Favorisce il deflusso della bile ed esercita una azione febbrifuga. Nelle febbri malariche potenzia l’attività del chinino. Attiva le funzioni del fegato, del condotto biliare e della milza. Utile nei calcoli biliari.  

     CUMINO     (Cuminum cyminum)  Semi
I semi di cumino provengono da una delicata pianta annuale originaria del Mediterraneo orientale e dall'Africa del Nord. E' una spezia molto antica, nominata anche nella Bibbia-Vecchio Testamento.
Anche il profeta dell'Islam Maometto, ha tramandato, nel Corano che "esiste al mondo un rimedio per ciascuna malattia" e che "il grano nero cura tutte le malattie, eccetto la morte".
Molto conosciuta ed apprezzata per le sue virtu' in Medio Oriente ed India, la Nigella sativa, non ha avuto in Occidente la stessa sorte ed e' stata trascurata sino ad alcuni anni fa, quando l'interesse per la medicina naturale ha sollecitato studi e ricerche sulle cosiddette "piante ed erbe terapeutiche".
La Nigella sativa, o grano nero (habbe sauda, come viene chiamata nei paesi arabi) era conosciuta ed apprezzata gia' dagli antichi egizi: il fatto di aver ritrovato nella tomba del faraone Tutankhamon delle anfore colme di olio di grano nero e' illuminante sul valore che tale olio rivestiva presso gli egizi. Sappiamo per certo che esso era usato come medicamento nell'antica Grecia, per la cura di disturbi intestinali e dell'apparato genitale.
Descrizione, coltivazione e conservazione
La pianta del cumino, che fa parte della famiglia delle Ombrellifere, preferisce climi molto caldi, cresce fino a 25 cm. Sono necessari 4 mesi affinché la pianta maturi, è preferibile dunque seminare i semi all'inizio della primavera e trapiantarli poi in un terreno soleggiato e ben drenato.

Del cumino si usano i semi, messi a maturare e poi a seccare; esso si trova sottoforma di semi oppure in polvere, se possibile è bene utilizzare i semi e macinarli al momento poiché tende facilmente a perdere il suo aroma; è molto utilizzato nella cucina indiana e marocchina, nei piatti a base di carne e nei farinacei.
I semi vanno raccolti quando iniziano a cambiare colore e vanno messi a maturare prima e seccare poi in sacchetti di carta appesi in un luogo ben aerato. Si possono trovare interi o in polvere anche se, una volta macinato, tende a perdere sapore e aroma. Nel nord Europa il cumino si utilizza per preparare dolci, pani e liquori come il tipico Kummel; nell'est europeo è utilizzato per preparare il gulash, mentre in India è impiegato in moltissime miscele di spezie, come il garam masala o il tandoori masala.

Utile per lo stomaco, da appetito.
Le proprietà del COMINO NERO derivano dal suo contenuto di Carvon che agisce quale stimolante delle attività dello stomaco e come calmante sull'intestino. Questa sua caratteristica permette di farne uso per qualsiasi problema sia di stomaco che intestinale visto che dell'intestino ne protegge anche la flora agendo in modo attivo sui batteri che provocano spesso i comuni disturbi.
Data la capacità del prodotto di neutralizzare le diverse reazioni allergiche, si comprende meglio la sua l'applicazione contro l'asma, il raffreddore da fieno, le allergie alle polveri e anche per combattere le tipiche sintomatologie dell'influenza. Poiche' le malattie dello stomaco e dell'intestino possono influire sul cuore e sulla circolazione del sangue, può risultare utile farne uso al fine di evitare queste complicanze. È utile, inoltre, sottolinearne l'importanza per problemi al fegato e alla bile. Come già sopra menzionato, anche il sistema immunitario trae vantaggio dall'uso regolare di questo prodotto della natura.
Gli scienziati del Cancer Immuno-Biologv Laboratory del South Carolina scrivono:
"Il COMINO NERO partecipa alla stimolazione del midollo osseo e alla produzione delle cellule immunitarie, stimola la generazione dell' interferone, protegge le cellule normali dagli effetti dei virus, contrasta la riproduzione delle cellule tumorali e aumenta il numero delle cellule B produttrici degli anticorpi. Fatto importante é che tutte le osservazioni fanno del COMINO NERO un buon candidato quale aggiunta alla prevenzione e alla cura del cancro. L`uso esterno é particolarmente indicato nel caso di dolori reumatici.
In Germania è stato recentemente scoperto e sperimentato l'effetto benefico dell'olio di COMINO NERO sulla salute dell'uomo. L'immunologo di Monaco dr. Peter Schleicher (divenuto dal 1986, membro dell'accademia mondiale degli scienziati) ha fatto delle ricerche, presso il suo Istituto, sull'applicazione di questa cura verso malattie croniche. I risultati raggiunti corrispondono a quelli dei suoi colleghi americani. Egli scrive in proposito: L'olio derivato dai semi del COMINO NERO contiene acidi grassi essenziali (es. acido gammalinoneico).
Grazie a ciò la sintesi produce importanti sostanze immunoregolatrici come la prostaglandina E 1.
L'acido linoleico stabilizza la membrana della cellula e la prostaglandina agisce come antinfiammatorio, in modo da impedire le reazioni immunologiche che causano molte malattie croniche. Dall'acne al raffreddore da fieno, fino al cancro. Inoltre grazie alle sostanze contenute nell'olio di COMINO NERO l'aumento delle funzioni delle cellule T dell'allergia viene stabilizzato e vengono aumentati gli anticorpi. L'esagerata riposta immunitaria viene normalizzata e ridotta nei limiti".
Il dott.Schleicher, che ha testato l'olio di COMINO NERO su 600 pazienti, riferisce i seguenti risultati: ’Nel 70 % dei pazienti è stata constatata la guarigione da malattie di natura allergica - polvere, polline ecc., acne e neurodermiti.
Lo stesso prodotto é stato sperimentato con successo dallo stesso studioso nella prevenzione delle malattie da raffreddamento e le influenze.
Il sistema immunitario viene quindi armonizzato e quindi e condotto ad uno stato ottimale. Lo scienziato tedesco ha quindi, come già menzionato, raggiunto gli stessi risultati ottenuti dagli studiosi e ricercatori americani.
Tutto questo conferma l'efficacia della pianta già conosciuta in Oriente e usata nei casi di allergia, infiammazioni, dolori mestruali, depressione, bronchiti, asma, malattie della pelle - come le neurodermatiti -, eczema, funghi o micosi, problemi di digestione, diminuzione di energia.
   

     CURCUMA    (Curcuma Longa L.) Rizoma
Utile per le difficili digestioni o quelle lunghe, nei dolori epatici e nella ritenzione della bile, nella calcolosi biliare, nei dolori dell’epigastrio susseguenti le coliche epatiche; toglie il muco e le impurità dal sangue e quindi nei reumatismi, artrosi ed artriti; utile nell’eczema, sinusiti croniche, tossi, anemie, anoressie, disturbi urinari, fortifica gli organi genitali femminili; utile nelle colecisti e nell’ittero.
Curcumina

La curcumina è un pigmento naturale e rappresenta il principale componente attivo della spezie di curcuma (Curcuma longa), un leggero stimolante aromatico usato nella produzione di curry, e fornisce al curcuma il suo colore giallo.

Il curcumino contiene una mescolanza di potenti fitonutrienti antiossidanti conosciuti con il nome di curcuminoidi; si sostiene che il curcumino possiede notevoli proprietá anti-infiammatorie. Si sa anche che esplica un effetto benefico per il fegato. 
Considerando il fatto che è di origine vegetale, il curcumino è adatto nell'alimentazione dei vegetariani.
Secondo la tradizione della medicina ayurvedica, la curcuma viene usata per trattare problemi della vista, dolori reumatici, tosse e per aumentare la montata lattea.
Per gli indigeni delle isole del Pacifico, questa erba rizomatosa aromatica usata per disturbi della pelle, accresce l'effetto mistico delle  danze sacre.
Il principio attivo curcumina ha un'azione  positiva contro i radicali liberi, responsabili dell'invecchiamento dei tessuti, grazie al forte potere antiossidante. Riduce gli stati infiammatori, perche'  favorisce la produzione del cortisone naturale  a opera delle ghiandole adrenaliniche. Protegge il fegato dai residui tossici che si possono trovare nei cibi. Ha un ottimo effetto sulla circolazione.
L'infuso si prepara lasciando per circa 10 minuti 15 g di rizoma di curcuma in 1 litro d'acqua calda. Dopo i pasti aiuta la digestione, impedisce la formazione di gas intestinali ed e' indicata per chi ha problemi di gastrite


     CURRY
La parola curry è europea e deriva dal nome Tamil "cari", che significa salsa o zuppa. Gli inglesi arrivati in India hanno acquisito questo termine nella loro lingua, indicando la mistura di spezi