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GUIDA
alla SALUTE NATURALE
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Manuale di MEDICINE
ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI - Manual of
ALTERNATIVE
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Diagnosi Psichiatriche:
l'impostura dello DSM-4
COME la
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PSICOFARMACI ed
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Psichiatria - Cospirazione contro l'UOMO +
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La Teoria sui germi che generano
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Corruzione e sistemi sanitari nel mondo: vedi
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Terrorismo
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NUOVE MALATTIE INVENTATE
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Elettroshock
FILM interessantissimo
da visionare:
http://video.google.it/videoplay?docid=4684006660448941414
Guerra conto le Donne
(con i Vaccini)
+
Medici pagati da case
farmaceutiche
Statistiche in campo sanitario
+
Dichiarazione di Pechino
L'Aids
e' stato INVENTATO con il VACCINO ORALE per la
Polio in Africa:
http://www.biasco.ch/originedelmale/download/files/Tgcom2.pdf
"Se non mettiamo la
Libertà delle
Cure mediche nella
Costituzione, verrà il tempo in cui la
medicina si organizzerà, piano piano e
senza farsene accorgere, in
una
Dittatura
nascosta.
E il tentativo di limitare l'arte della
medicina solo ad una classe di persone,
e
la negazione di uguali privilegi alle altre “arti”, rappresenterà la
Bastiglia della scienza medica".
(By
Benjamin Rush, firmatario della
Dichiarazione d'Indipendenza USA - 17 Sett 1787)
Rapporto Flexner e
Dichiarazione di Alma Ata
FARMACI e CONTROINDICAZIONI
I dittatori nascosti
(clandestini) della medicina, d’altra parte li
conosciamo molto bene…..; che vestano gli abiti dei
“baroni” e degli “scienziati”, che si mimetizzano nelle
“lobbies
accademiche” od operino nelle
multinazionali del farmaci,
sono loro quelli che “contano” e “governano”
la medicina ufficiale.
Alle menti aperte e liberali il compito di reagire a
questa marea montante di intolleranza anti-scientifica,
prima che questi nuovi tiranni arrivino ad
insegnarci perfino cosa e’ giusto e non e’ giusto
pensare…!
220 anni dopo, questa situazione di
dittatura
sanitaria si e'
realizzata
e TU caro lettore cosa fai per
contrastarla ??
L'F.D.A.
(USA) ha TENUTO NASCOSTE le PROVE della PERICOLOSITÀ dei
CIBI TRANSGENICI
e di molti Farmaci e Vaccini
(vedi la trasmissione Report -Rai3 del
20704/08)
FORUM sul pericolo
dei Farmaci e delle Case Farmaceutiche
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Ecco cosa afferma
il dott. F. Franchi:
"Il più grande
ostacolo al progresso della scienza è il
monopolio che ne fanno gli esperti, tra i quali
si crea una rete (il cosiddetto establishment)
che controlla i fondi per la ricerca, le
pubblicazioni, gli incarichi accademici, le
royalities per i test ed i farmaci, e mira a
mantenere la sua posizione dominante di successo
evitando per quanto possibile che altre idee,
altre soluzioni, altre teorie possano filtrare
scalzando le loro.
La censura c’è, e mentre una volta i
"dissidenti" venivano fisicamente eliminati,
oggigiorno lo stesso effetto viene ottenuto
escludendoli dal circuito scientifico e
mediatico che conta. Viene incoraggiata la
raccolta di dati, una massa di dati sempre
crescente, mentre scoraggiata è la loro
elaborazione critica".
Tratto da:
http://www.dissensomedico.it
L’impostura delle
diagnosi psichiatriche: il DSM-4
Il DSM-4 (manuale
diagnostico statistico dei disturbi mentali) è
una sorta di “Bibbia” della psichiatria, che
cataloga, definisce e descrive tutte le “malattie
mentali”, è uno strumento internazionalmente
riconosciuto (dagli psichiatri s’intende) che
dovrebbe aiutare a formulare diagnosi
psichiatriche, in sostanza a riconoscere se una
persona è “malata di mente” oppure no, e
in caso affermativo di quale malattia soffre.
Il titolo già la dice lunga, che c’entra la
statistica con una diagnosi? il riconoscimento
di una malattia dipende da un calcolo delle
probabilità? Sembra folle ma è proprio così e
per provarlo cito testualmente dall’introduzione
alle pag 8 e 9 (in tutta questa analisi mi
riferisco all’edizione italiana del DSM4 a cura
di V. Andreoli, G.B. Cassano e R. Rossi, 2000,
casa editrice Masson): “non vi è nessuna
presunzione che ogni categoria di disturbo
mentale sia una entità totalmente distinta, con
confini assoluti che la separano dagli altri
disturbi mentali o dalla normalità (…) il
clinico che utilizza il DSM-4 dovrebbe
considerare che gli individui che condividono
una diagnosi possono essere eterogenei anche
riguardo alle caratteristiche che definiscono la
diagnosi, e che i casi limite saranno difficili
da diagnosticare se non in modo probabilistico.”
Insomma "diagnosi
difficili" per "malattie" difficilmente
caratterizzabili e dai contenuti sfumati".
Molto scientifico sin dall'inizio.
Ma forse si dovrebbe tradurre: il comportamento
e il pensiero umano non sono inquadrabili in
schemi e categorie, il cervello e la mente sono
due entità di cui conosciamo pochissimo, ogni
individuo fa storia a sé, il confine fra
“normalità” e “follia” è ambiguo e indefinito, e
quindi la psichiatria non ha alcun senso.
D’altronde il DSM-4 si auto presenta come
suscettibile di interpretazioni elastiche: a pag
9 (Uso del giudizio clinico) si riferisce che
una persona può ricevere una certa diagnosi
anche se nel suo caso non sono rispettati tutti
i criteri diagnostici, tutto è rimesso al “giudizio
clinico” del medico. Eppure io sono pronto a
scommettere che non esista una gastrite senza
infiammazione della mucosa gastrica, o
un’aritmia cardiaca con un elettrocardiogramma
nella norma. Chissà perché in psichiatria le
categorie diagnostiche possono essere
interpretate a proprio piacimento: forse perché
non hanno alcun senso ?
Un’altra pesante ambiguità si intravede nella
prefazione là dove si legge (pag. 8) che “non
rappresentano disturbi mentali un comportamento
deviante (es. politico, religioso, sessuale), né
conflitti sorti principalmente tra l’individuo e
la società, a meno che la devianza o il
conflitto siano il sintomo di una disfunzione
dell’individuo.”
E quest’ultima cosa chi la decide ? Chi decide
se certi comportamenti devianti (cioè differenti
da quelli della maggior parte delle persone
appartenenti alla stessa società) o certi
conflitti con la società siano o meno il sintomo
di una disfunzione dell’individuo? La risposta è
semplice, chi decide è il singolo psichiatra
quando emette una diagnosi, o un consesso di
psichiatri quando vota a maggioranza se tale
comportamento è da ritenersi “malato”
oppure no.
Dopo essere stata considerata a lungo una
malattia mentale, adesso l’omosessualità è stata
“espulsa” dalla lista delle malattie
mentali internazionalmente riconosciute, e non
certo perché è progredita la scienza, ma perché
è cambiata la moralità; un esempio evidente che
i criteri delle classificazioni psichiatriche
riflettono i pregiudizi sociali del loro tempo.
Sta di fatto che nel DSM-4, a totale
contraddizione di quanto espresso in
nell’introduzione, i conflitti fra individuo e
società sono classificati come “Comportamento
antisociale”, una “malattia” che si presente
nelle sue due accezioni di “Comportamento
antisociale” del bambino e dell’adulto, come
“Disturbo oppositivo provocatorio” e come
“Disturbo della condotta”.
Quest’ultima tremenda malattia, che potrebbe
minare le basi della nostra adorabile società si
rivela ad esempio dal fatto che il “le norme
o le regole della società appropriate per l’età
adulta vengono violate”.
Ma chi decide quali siano le “norme appropriate
per l’età adulta” ? La legge ? O forse la
psichiatria ? Vogliono farci forse credere gli
scienziati che un giudizio di valore, un
giudizio sulla convenienza e la moralità di una
norma di comportamento sia un giudizio
scientifico, oggettivo ? E in base
all’osservanza o meno di certe norme sociali si
formula una “diagnosi medica” ?
Va da sé che durante il fascismo tutti i
partigiani soffrivano di disturbo della
condotta, in unione Sovietica ne soffrivano
tutti i dissidenti. Ogni società definisce le
sue “regole appropriate per l’età adulta” e, con
sommo disappunto degli psichiatri, sono
differenti le une dalle altre. Da che mondo è
mondo le “regole appropriate” le scrive
chi ha il potere, e le subisce chi non ne ha; ma
ovviamente chi le scrive le condisce di tante
belle parole e le fa apparire sempre più belle e
necessarie. Chi non crede nelle regole e ritiene
che siano state scritte per difendere privilegi
piuttosto che per garantire diritti, finisce
automaticamente per essere diagnosticato
“malato”: anarchico quindi folle, antisovietico
quindi folle, antiamericano quindi folle.
La conferma che la “malattia mentale”
dipende dall’osservanza o meno di una norma
accettata (a torto o a ragione) da una certa
cultura, la si trova sempre nell’introduzione
del DSM4, dove si ricorda che tale volume è
stato compilato negli USA e che bisogna fare
attenzione quando si esportano i suoi criteri in
contesti culturali differenti (pag 10 e 11).
Avete mai visto una colite che diventa polmonite
a seconda del paese in cui ci si trova, oppure
una tonsillite che diventa appendicite a seconda
della cultura in cui è stato allevato il
paziente ?
Probabilmente no, ma nel campo delle malattie
mentali tutto questo è possibile: ci sono “malattie
mentali” che cambiano aspetto a seconda
della popolazione nella quale si manifestano.
Capirete meglio adesso il suo significato di
“manuale statistico” che misura (a dispetto di
quanto esplicitamente affermato) condizioni di
devianza dalla normalità.
Nessuno psichiatra
considererà mai una “malattia mentale” l’uso
della macchina per andare al lavoro, anche se è
proprio tale uso folle che sta contribuendo ad
avvelenare la vita nelle nostre metropoli
occidentali. Né tanto meno troverete nel DSM4
riferimento all’ “abuso di televisione”. Il
giudizio sociale sull’automobile e sulla
televisione è positivo, e quindi l’abuso di tali
mezzi, per quanto possa essere mostruosamente
folle, viene giudicato psichiatricamente sano.
Non troverete mai in tale manuale una diagnosi
psichiatrica associata al consumismo, visto che
in occidente lo pratichiamo tutti, all’abuso di
tecnologie inutili o superflue, visto ne
facciamo abuso tutti; nonostante tali
comportamenti scriteriati contribuiscano anche
all’inquinamento del nostro pianeta, non
verranno mai bollati come “devianti” o
“patologici” perché sono condivisi dalla
società, e perché garantiscono i profitti
miliardari dei potenti dei nostri tempi.
Il DSM4 è predisposto per la cosiddetta
valutazione multiassiale, cioè un’analisi del
“disturbo psichiatrico” secondo 4 differenti
aspetti (o assi) più un quinto asse che
corrisponde alla “valutazione globale del
funzionamento” (che misurerebbe la condizione
generale legata genericamente allo “star bene”
di una persona).
Di questi 4 assi che servono a una corretta
valutazione della diagnosi due (cioè la metà)
presi da soli dovrebbero portare ben lontano
dallo studio dello psichiatra: si tratta delle
“condizioni mediche generali” e dei “problemi
psicosociali ed ambientali” che servono a
“cogliere la complessità delle situazioni
cliniche, e per descrivere l’eterogenietà degli
individui che presentano la stessa diagnosi” (pag
39).
Quest’ultima frase dimostra come gli psichiatri
facciano fatica a nascondere una scomoda realtà:
sotto la stessa etichetta vengono raccolti casi
umani così differenti fra di loro che la stessa
diagnosi perde ogni valore. Per altro se sto
male vado dal medico di famiglia, e se i miei i
problemi sono causati dalle relazioni sociali e
dall’ambiente che mi circonda le
pillole sintetiche della psichiatria non
possono avere nessun effetto migliorativo (le
parole lo potrebbero, ma non è consuetudine
della maggior parte degli psichiatri “perdere
tempo” con le parole, e ripetere in
continuazione ad un persona che è malata non
l’aiuta granchè). Gli altri due assi sono l’asse
dei “disturbi clinici” e quello dei “disturbi
della personalità, ritardo mentale” (dove il
ritardo mentale, come ammette lo stesso DSM4 a
pag 58, è dovuto per circa il 50% a cause
fisiologiche, come alcolismo della madre, parto
difficile, etc., sulle quali nessuna pillola e
nessun intervento psicologico può mai fare
niente, si può invece predisporre una strategia
educativa specifica, ma questo esula dal campo
psichiatrico).
Riporto qui sotto due esempi di valutazione
multiassiale che si trovano a pagina 47 del DSM4
(ometto l’asse di “valutazione globale del
funzionamento”)
“Esempio 3
ASSE I: disturbo dell’umore dovuto a
ipotiroidismo, con manifestazioni depressive
Asse II: nessuna diagnosi, caratteristiche
istrioniche della personalità
ASSE III: ipotiroidismo – glaucoma ad angolo
chiuso cronico
ASSE IV: nulla
Esempio 4
ASSE I: problema relazionale col partner
Asse II: nessuna diagnosi
ASSE III: nessun disturbo
ASSE IV: disoccupazione”
Dobbiamo dedurre che una persona che ha degli
sbalzi d’umore legati al malfunzionamento della
tiroide va classificata come “malata di mente”
? Che tale aggettiva perdita di tempo può
servire solo a motivare una prescrizione di
psicofarmaci anche a chi ha bisogno di ben
altro, (con grande soddisfazione delle aziende
farmaceutiche) ?
Dobbiamo dedurre che ogni volta che abbiamo un
problema di relazione con la persona che abbiamo
sposato o con cui abbiamo una relazione (specie
se siamo disoccupati) dobbiamo essere
diagnosticati “malati di mente” e correre
in farmacia a prendere una qualche pillola (che
poi una pillola ci aiuti a rimettere in sesto il
nostro rapporto con la tale persona è ovviamente
fuori discussione) ?
Più avanti nel DSM4 viene considerato come
malattia pure un “disturbo mentale” che
tutti prima o poi nella vita siamo costretti ad
affrontare specialmente nei periodi di stress:
l’insonnia.
Ovviamente considerare l’insonnia un “disturbo
psichiatrico” serve a incentivare la vendita
di una delle categorie di farmaci più diffusi al
mondo: i sonniferi.
Il manuale DSM4 è ovviamente troppo vasto perché
lo si possa commentare tutto (le cose dette
finora fanno riferimento alla primissima parte
del libro), per cui salto direttamente
all’Appendice B alla fine del libro, dove si
discutono 20 possibili nuove classificazioni di
malattie (20 malattie di nuova invenzione?): di
esse 5 sono sindromi indotte da neurolettici e
una è indotta da altri farmaci, una conferma
diretta da parte della stessa psichiatria
ufficiale che troppo spesso sono le terapie
farmacologiche a creare la cosiddetta malattia.
Tutto ciò comprova (per l'ennesima volta) che la
psichiatria è una pseudo-scienza fasulla creata
ad arte come strumento di controllo sociale,
essa è un'arma in mano al potere per
eliminare oppositori scomodi, è uno
strumento per creare
docili marionette telecomandate, è un mezzo
per creare ed ingigantire il disagio a livello
del singolo e della società (il 90% degli
episodi di "follia omicida/suicida" ha come
protagonisti persone drogate con psicofarmaci).
In ultimo (ma cosa
non meno importante) la psichiatria è un ottimo
strumento per diffondere
tranquillanti e altre droghe di sintesi che
rintontiscono la popolazione, ed impedire così
che la gente si accorga delle
manovre dei Grandi Criminali, della
costruzione del
Nuovo Ordine Mondiale totalitario e
orwelliano.
Del resto la
psichiatria serve anche a fare sì che l'uomo
dimentichi i poteri della propria mente, la
realtà delle esperienze extrasensoriali e
della telepatia, bollando come "schizofrenico"
chi riesce ad entrare in contatto con altre
realtà e "sente le voci" nella sua testa.
Dicendo questo non voglio ovviamente signficare
che l'esperienza del sentire le voci sia sempre
un'esperienza positiva, ma solo che non può
essere liquidata come un'esperienza orginata
solo da una presunta follia. Per secoli i santi
e gli sciamani che hanno fatto uso consapevole
dei poteri della mente e della coscienza, che
hanno utilizzato il dono della profezia e che
hanno dialogato con le voci che sentivano sono
stati venerati come uomini eccezionali. Forse la
saggezza degli antichi vale molto più
dell'arrogante presunzione della pseudo-scienza
moderna.
Ma tutto ciò sembra
ricollegarsi alle menzogne del nuovo ordine
mondiale: se l'uomo fosse cosciente dei propri
poteri e sapesse come utilizzare l'intuito, la
precognizione, la chiaroveggenza, saprebbe più
facilmente smascherare l'inganno delle élite che
lo dominano, deporre quella cricca di scellerati
e costruire un paradiso in terra.
... e se quest'ultimo
discorso vi sembra folle vi invito (prima di
giudicare) a leggere gli articoli che ho
assemblato su questo sito sulla
nuova scienza. Al più presto inserirò degli
ulteriori articoli con le prove scientifiche
(statisticamente comprovate) della
precognizione, chiaroveggenza, telepatia. Anche
sul Sentire le voci spero di avere il tempo di
scrivere un articolo, nel frattempo rimando al
libro omonimo dell'amico Giuseppe Bucalo
pubblicato per la casa editrice Sicilia punto
L.
By Corrado Penna - 5 Sett. 2008 – Tratto da:
scienzamarcia.blogspot.com
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