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Essa si prefigge di fornire le
nozioni teorico pratiche di base per l'approccio
clinico,
diagnostico al paziente.
Lo studio della semeiotica permette all’operatore l'acquisizione della
capacità di effettuare l'anamnesi ed un esame generale del paziente allo
scopo di favorire l'acquisizione di elementi utili per individuare la
causa e/o le cause delle disfunzioni all'origine delle manifestazioni
cliniche
La semeiotica è la scienza che
studia i segni delle malattie, cioè quelle indicazioni direttamente
dedotte dal tecnico per valutare le condizioni fisiche del soggetto
(palpazione, ascultazione, ecc.).
I segni devono esser principalmente distinti dai sintomi perché
questi rappresentano ciò che il paziente sente, ma che il medico non può
verificare tramite i suoi organi di senso e comunque possono essere stati
percepiti dal paziente in un momento precedente.
In
pratica i segni sono dei dati obiettivi mentre i sintomi rappresentano le
indicazioni cliniche, vissute introspettivamente dal paziente. A queste
due categorie si aggiungono i dati paraclilnici in pratica gli esami da
laboratorio (non verificati dal tecnico).
La
semeiotica insegna come raccogliere le informazioni, osservare ed
elaborare i segni, misurare le grandezze. Deve essere distinta dalla
semiologia, la scienza dei segni veri e propri (tra un sistema e un
altro sistema).
L’anamnesi
- familiare, fisiologica, patologica remota e prossima.
Indagini
anamnestiche per funzioni: sonno, sete. fame. anoressia, bulimia,
disfagia, dispepsia, diuresi, minzione, alvo, ansia e angoscia, astenia,
starnuto, sospiro, sbadiglio, tosse, espettorato, emoftoe, dispnea.
singhiozzo, vomito, vertigine, prurito, dolore, cardiopalmo e
palpitazioni, sincope e lipotimia.
- Anamnesi
personale, richiesta dei dati e sofferenze e delle aspettative
-
Esame obiettivo generale
-
Torace:
ispezione, palpazione, percussione ascoltazione
-
Cuore: ispezione, palpazione, percussione, ascoltazione
-
Arterie e vene:
ispezione, palpazione
-
Addome:
ispezione, palpazione, percussione ascoltazione
-
Sistema
nervoso (esame neurologico): esame della motilità, esame dei
riflessi, esame della sensibilità.
-
Esamina attraverso la dialettica, dei Conflitti
Spirituali irrisolti del paziente (salute, affetti e sesso,
lavoro e finanze, ecc.)
SOMMARIO
indicativo per la SEMEIOTICA Medica
1. Testa e Collo
Capo:
normoconformato,
normoatteggiato, globi oculari in asse, non dolorabili i punti di
emergenza dei rami sensitivi del V paio di nervi cranici.
Pupille:
isocoriche,
isocicliche, normoreagenti alla luce e all'accomodazione.
Collo:
cilindrico,
simmetrico, normomobile attivamente e passivamente nei movimenti di
flessoestensione e lateralità, non tumefazioni visibili e/o palpabili.
Stazioni
linfoghiandolari: apparentemente indenni quelle esplorabili.
Tiroide:
non palpabile (o nei limiti).
2. Torace e Mammella
Torace:
cilindrico
(troncoconico, da normotipo), colonna vertebrale (CV) in asse, cute di
aspetto e colorito normale, non reticoli venosi superficiali patologici (RVSP),
emitoraci simmetricamente normoespandibili, non dolorabili i punti del
Valleix.
App.
respiratorio: FVT normotrasmesso su tutto 'ambito, apici in sede e di normale
ampiezza, basi mobili con gli atti del respiro a 3 dita trasmesse
dall'angolo scapolare inferiore, SCP, MV fisiologico.
Mammella:
pendule,
simmetriche e di ugual volume, areole normopigmentate, capezzoli
normoconformati, normopigmentati, nulla alla palpazione e alla spremitura
del capezzolo bilateralmente.
3.
Addome e Apparato e Urogenitale
Addome:
piano
(globoso, a grembiule, ecc.), mobile su tutti i quadranti con gli atti del
respiro, cicatrice ombelicale (CO) normoentroflessa, cute di aspetto e
colorito normale, apparato pilifero normorappresentato e normodistribuito
conforme a sesso ed età (o di tipo ginoide/androide), non reticoli venosi
superficiali patologici (RVSP), non masse e/o pulsazioni visibili, niente
di rilevante al termotatto, cute normoelastica sollevabile in pliche di
medio spessore non persistenti (persistenti). Alla palpazione superficiale
non diastasi dei muscoli retti, non masse e/o pulsazioni abnormi
intraparietali, la palpazione profonda, possibile su tutti i quadranti
senza risvegliare dolore, non consente di apprezzare masse e/o pulsazioni
abnormi endoaddominali. Alla percussione timpanismo enterocolico (TEC)
come di norma. All'auscultazione peristalsi presente e valida.
Fegato:
margine
inferiore non palpabile (o palpabile a ... dita trasmesse dall'arcata
costale all'inspirazione profonda. Punto cistico non dolorabile. Manovra
di Murphy negativa. Limite superiore al 4o-5o spazio intercostale sulla
line emiclaveare dx.
Milza:
polo inferiore non palpabile. Polo inferiore al 9o spazio intercostale
sulla linea ascellare media.
App.
urogenitale: a paziente seduto punti costo vertebrale (CV) e costo lombare (CL) non
dolorabili, manovra di Giordano - bilateralmente, a paziente supino reni non
palpabili e non ballottabili, punto ureterale sup. (PUS) e punto ureterale
medio (PUM) non dolorabili bilateralmente.
4.
Arti Superiori e Inferiori
Arti
sup e inf: simmetrici, normali per atteggiamento e conformazione, normomobili
attivamente e passivamente, cute di aspetto e colorito normale,
sottocutaneo normorappresentato, masse muscolari tonico trofiche, apparato
pilifero normorappresentato e normodistribuito, sensibilità al termotatto
e dolorifica conservata, apparato osteoarticolare clinicamente indenne.
Polsi
periferici: normoisosfigmici bilateralmente.
5.
Regioni Inguinocrurali e Varicocele
Regioni
inguinocrurali: a paziente
in piedi, regioni simmetriche o asimmetriche per la presenza di una
tumefazione delle dimensioni di ... ricoperta da cute di aspetto e
colorito normale che aumenta (non) sotto i colpi di tosse e con la manovra
di Valsalva.
Con
la palpazione si conferma la presenza della tumefazione suddetta che
appare di consistenza ... (molle, molle-elastica, dura, duro-elastica,
teso-elastica), superficie liscia, (non) dolorabile, riducibile (o no) con
la pressione manuale.
L'esplorazione digitale del canale inguinale
attraverso l'orifizio inguinale superficiale (che si presenta modicamente
slargato) consente di apprezzare sotto i colpi di tosse una pressione
della tumefazione sul dorso della prima falange del dito esploratore
(oppure consente di apprezzare che tale tumefazione aumenta sotto i colpi
di tosse con pulsazioni apprezzabili sulla punta del dito esploratore).
A
paziente supino: la tumefazione si riduce spontaneamente in cavità addominale
(oppure con apposita manovra e'/o, e' possibile ridurre la tumefazione
suddetta in cavità addominale).
Varicocele:
emiscroto
dx (o sin): presenza di reticolo venoso ectasico, palpatoriamente reperto
di sacchetto di varici.
Testicolo aumentato di volume rispetto al
controlaterale, di consistenza normale, (non) dolorabile. Nulla al
termotatto, negativa la transilluminazione.
6.
Esplorazione Rettale
Esplorazione
rettale: a paziente in posizione genupettorale (o in decubito laterale), ano
puntiforme pliche raggiate normoelastiche, rafe mediano in asse, sfintere
tonico, canale anale libero, ampolla rettale vuota, (o parzialmente
ripiena di feci), descrizione della prostata nell'uomo: di normale volume,
di consistenza normale, solco mediano conservato. Mucosa soffice e
scorrevole sui piani sottostanti, Douglas non dolorabile. Il dito
esploratore fuoriesce sporco (non sporco) di feci, sporco (non sporco) di
sangue.
Emorroidi:
presenza
di gavoccioli emorroidari (num.) di colorito ... ricoperti da cute di
colorito bluastro/rosso alle ore... riducibili o no manualmente.
7.
Esplorazione Vaginale
Esplorazione
vaginale: a paziente in posizione ginecologica: genitali esterni da pluripara (nullipara),
normale pigmentazione cutanea e normale distribuzione dell'apparato
pilifero, mucosa ampia, rivestita da mucosa soffice, fornici laterali
liberi. Punti ureterali inf. non dolorabili. portio di superficie regolare
non aumentato di consistenza. Utero di normali dimensioni, normoflesso,
versoflesso, facilmente uncinabile con la palpazione bimanuale.
Il dito esploratore fuoriesce non sporco di sangue.
8.
Tumefazioni
Tumefazioni:
sede,
dimensioni, cute soprastante, consistenza, limiti (netti, sfumati),
margini (regolari, irregolari), superficie, mobile o fissa sui piani sopra
e sottostanti, pulsante (non pulsante), animata (o no) da una pulsatilita'
trasmessa.
TECNICHE di Anamnesi per ottenere una DIAGNOSI,
in
Medicina
Naturale
MORFOLOGIA
del CORPO
La
morfologia del corpo permette di “leggere”
il corpo umano come fosse un libro, ma sopra tutto essa ha la facoltà
di fornire all’osservatore capace, informazioni sul suo comportamento e
sulle possibili manifestazioni patologiche del soggetto analizzato.
Ogni
piccola modificazione neuro muscolare della faccia, braccia, schiena,
petto, mani, addome, gambe, piedi, postura, spazio, attorno alle persone,
permette a chi sa leggere di conoscere senza che se ne avveda la persona
che si esamina, fornendo notizie anche sulle sue attitudini caratteriali.
L’antropologo
(USA) I. Eibl-Eibesfeldt (allievo di Konrad Lorenz) ci dice:
”esiste
un linguaggio gestuale conscio ed inconscio, che si ritrova identico fra i
vari popoli della terra e persino tra le scimmie più evolute. E’ un
linguaggio di provenienza genetica più sincero delle parole”.
In
un libro uno psicologo italiano F. Padrini, egli afferma: “con le parole si può dire ciò che si vuole, ma il corpo non mente
mai”.
Gli
antropologi (USA) Eckman e Freisen, hanno messo a punto una “mappa”
della mimica facciale, con 24 espressioni che corrispondono ai diversi
stati di animo e che vi riportiamo nel grafico.
Il
linguaggio del viso è la trasposizione della volontà di “vedere” o
di non vedere la realtà.
La
pupilla dei nostri occhi si restringe quando abbiamo sensazioni emotive
negative, mentre si allarga quando le situazioni sono positive.
E’
possibile osservando certe caratteristiche del viso, rughe di espressione,
rossori più o meno accentuati su certe zone, ecc., stabilire se
l’individuo gode di buona Salute o meno.
Questi
segni caratteristici, sono spie delle carenze di uno o più minerali che
poi determinano le patologie; già nel 1880 il dott. Schuessler aveva
individuato 12 sali minerali essenziali per il buon funzionamento
dell’organismo.
L’analisi
facciale messa a punto dal medico tedesco dr. K. Hicketier, permette di
individuare tali carenze, esempio: le rughe d’espressione a “zampa di
gallina” indicano una carenza di Silicio, mentre un arrossamento alla
base del mento, una carenza di Magnesio.
Tutte
queste informazioni che il corpo è in grado di fornire fanno parte del linguaggio
dei Geni del DNA, nei quali tutta la memoria, il “data bank”
del conscio e dell’inconscio è fissata, essi permettono ed indirizzano
tutti i movimenti consci ed inconsci del corpo, attraverso l’apparato
neuro muscolare.
Nel
mondo vi sono molteplici culture che hanno portato fino ai giorni nostri
tecniche Mediche di indagine diagnostica. Fra le più importanti bisogna
ricordare la Medicina Cinese e quella Tibetana, senza dimenticare quelle
Sud Americane dei Curandeiros e quelle di determinati Stregoni Africani.
Tutte
hanno in comune comunque un rituale di indagine conoscitiva delle forme,
colore, odore, posizioni, ecc., oltre all’auscultazione del polso, ma
viste alla luce di conoscenze che si sono trasmesse oralmente da “iniziato ad iniziato” e
che sono diverse da luogo a luogo.
Citeremo
qualcuna tra le tecniche che conosciamo bene, ma che sono fra le più
importanti nella Medicina tradizionale e Naturale:
l’Iridologia,
la Riflessologia, la
Chiropratica, la
Kinesiologia, l’Auricolo
terapia,
tutte tecniche manuali, che si “controllano” a vicenda; comunque al
giorno d’ oggi possiamo reintegrarle con le altre tecniche particolari
di indagine di tipo Bio
elettronico: EAV,
Vega, Mora, Vincent
(BTA),
Cancerometria di Vernes, Mineralogramma, oppure l’esame delle urine
chiamato Tumtu, Metaltest - Termografie, Ecografie (con precauzione), ecc., che
possono essere utili.
Le
tecniche diagnostiche morfologiche naturali
ed atossiche, sono utili per l’indagine immediata da parte del
tecnico e lo sono anche per il paziente, sopra tutto nei casi in cui non
si disponga immediatamente di apparecchiature biotecnologiche adatte, ma
purtroppo esse sono state troppo facilmente dimenticate e quasi totalmente
perse dalla scuola medica universitaria moderna; per tanto consigliamo un
veloce recupero di questa sapienza antica, per aiutare il tecnico o
dottore a comprendere meglio i meccanismi della malattia e della
guarigione e così poter meglio aiutare il malato ad auto guarirsi, come
dice il comando Ippocratico: “secondo Scienza e Coscienza”.
E’
fuori dubbio che esistono altre tecniche anche nella medicina
Universitaria che possono essere prese in considerazione tipo,
analisi accurate del sangue, urine o di cellule prelevate e messe in
colture in caso di sospetto tumore, termografie, ecografie, videoscopie,
tecniche a scansione, ecc.
Fate
attenzione comunque alle ecografie come a qualsiasi altra tecnica
diagnostica di indagine di tipo non passivo: Una ricerca per esempio sulle
ecografie condotta da P. Brenan dell’University of Dublin, in Irlanda
sui topi dimostra che gli ultrasuoni possono bloccare la mitosi (divisione
cellulare) e quindi il loro ciclo vitale.
Noi
auspichiamo che in un futuro prossimo negli ospedali Italiani, si aprano
dei reparti ove si possa praticare anche la Medicina Biologica o Naturale
e si controlli ogni malato, le diagnosi e le terapie, anche con le
apparecchiature Bio elettroniche che la tecnologia ci mette a
disposizione, inoltre si dovrà dare al paziente la possibilità di
scegliere come essere trattato, se con la Medicina Universitaria
corrente o con la Medicina Biologica oppure con tutte quelle necessarie;
questo avviene già in molti paesi esteri; in certi altri, persino la
“mutua” paga le prestazioni, diagnosi, terapie delle Medicine
Alternative.
La
più semplice tecnica di auto controllo della Salute che si può fare
ovunque è questa:
Potete
da soli con la tabella che segue, avere una indicazione abbastanza
precisa, delle vostre infiammazioni, intossicazioni, interne. Esiste una
stretta correlazione fra attività del cuore, le sue pulsazioni e la
temperatura interna del corpo.
In
stato di riposo fisico/emotivo, registrando al polso nell’adulto, si
contano:
60/70
pulsazioni al minuto; ciò corrisponde ad una temperatura viscerale
rispettivamente di 36 e 37 gradi.
80
pulsazioni, corrispondono a 37,5 gradi.
90
pulsazioni a 38 gradi.
100
pulsazioni a 39 gradi.
110
pulsazioni a 39,5 gradi.
120
pulsazioni a 40 gradi.,
Oltre la temperatura è
sopra i 40 gradi.
Sotto
i 60 battiti, si denuncia una debolezza nervosa, dovuta sicuramente ad
intossicazione nervosa ed alimentare. Per i neonati, i battiti normalmente
arrivano fino a 150 battiti al minuto, a 3 anni la norma è 100 battiti al
minuto; a 14 anni è di 75 battiti; a 20 se esercita degli sport, si
stabilizza sui 60/65 battiti; dopo i 60 anni, le pulsazioni tendono ad
accelerare fino a 80 battiti al minuto.
Bisogna
sempre ricordare che man mano che aumenta la temperatura viscerale, dovuta
ad inquinamento alimentare, farmacologico, da vaccino ecc., anche
l’attività del cuore accelera, manifestandosi con un polso sempre più
rapido, perché nelle cellule e nei tessuti ristagnano tutti i liquidi.
Le
tecniche orientali di auscultazione ed interpretazione del battito del
polso, sono all’avanguardia in questa diagnostica, per tanto dovrebbero
far parte del patrimonio culturale di ogni medico.
Salvo
alcuni individui di privilegiata costituzione genetica, se tutti i giorni
forziamo il lavoro del sistema nervoso e dell’apparato digerente, con
stress, paure, angosce, insicurezze, con alimentazione inadeguata,
farmaci, vaccini, congestioneremo, inquineremo ed infiammeremo in modo
permanente i villi e la mucosa stomacale ed intestinale, con tutto il
Sistema Nervoso Centrale, iniziando da quello enterico (cervello di
sotto), fino ai neuroni del cervello.
I
tessuti di queste cellule ed organi, si faranno spugnosi e tratterranno una maggiore
quantità di liquidi, linfa nervosa e sangue, togliendoli alle altre
parti del corpo che ne hanno ugualmente bisogno; molto spesso avverrà che
questo scompenso di liquidi nel corpo farà si che il soggetto accuserà
freddo alle estremità dei piedi, delle mani od in certe parti del corpo.
Nel
caso specifico della mucosa gastrointestinale, questa maggior quantità di
sangue trattenuta nei tessuti di questi organi e sopra tutto nei villi
intestinali, porterà un conseguente ed immediato aumento di temperatura
nelle viscere, originando il processo vizioso delle putrefazioni intestinali,
le quali richiameranno altro sangue nelle viscere, con conseguente ulteriore
aumento della temperatura viscerale.
Questo
giro vizioso di disequilibrio qualitativo e quantitativo nei liquidi del
corpo e di aumento di temperatura continuo e graduale, modifica in
primo luogo lo stato
Bio elettronico del
Terreno (le acque corporee);
questo disordine, preparerà la coltura adatta, modificando il pH, la
flora intestinale e quindi il potenziale acido-basico e
RedOx.
Per
cui è evidente che la malattia va affrontata agendo subito ed in
“primis” sul terreno, i liquidi del corpo per ottenere velocemente la
vera guarigione, in quanto si rimuoveranno le cause primigine del
malessere:
gli errori Etici e le intossicazioni.
Questo
aumento di temperatura altererà immediatamente il pH della digestione
intestinale, oltre alla flora
batterica, la funzionalità della valvola
ileo cecale e facilmente otterremo l’infiammazione dell’appendice ecc.
Nel
tempo poi gli organi interessati (intestino, stomaco ecc.) aumenteranno di
dimensione per il continuo accumulo di liquidi nelle loro cellule con
conseguente prolasso dopo circa 5 anni di continuo ingrossamento, che
andranno ad infiammare anche gli organi ed i tessuti del basso ventre
(ano, vescica, prostata, ovaie, utero, pene, testicoli, ecc.).
La
Morfologia del corpo è la tecnica che si occupa delle relazioni fra i
segni che appaiono sulla superficie e le forme del corpo, con i vari
disequilibri, disordini interni.
In
altri termini possiamo dire che questa tecnica di indagine corporea è di
fatto la lettura del Libro della Vita, cioè il saper individuare e comprendere la lingua
della Natura ed il suo parlare (i segni che essa fornisce) a colui
che sa leggerla.
Il
complesso dei segni morfologici ed epidermici ci permettono di determinare
le caratteristiche di un soggetto e di prevenire anche gli attacchi di
malattie difficili da trattare.
La
conoscenza del proprio corpo, serve inoltre per poter regolare la propria
vita in modo più consone alle leggi che governano gli organismi viventi;
inoltre l’osservazione degli altri e di se stessi, aiuta a comprendere
meglio i propri ed altrui comportamenti.
L’uomo
è in continua trasformazione ed evoluzione durante la sua vita, nulla è
imputabile al caso, ma a scelte più o meno consapevoli che ognuno di noi
compie; nulla è irreversibile, ogni cosa può essere presa e trasformata
di nuovo; la conoscenza di quel che ci circonda, dei comportamenti e dei
segni corporei ci permetterà di correggere i nostri errori e di star
sempre meglio prevenendo ogni malessere.
Si
tratta di imparare a leggere tutto ciò che appare sulla parte esterna del
corpo: modo di camminare, portamento, forme, assetti della colonna
vertebrale, proporzioni, tono, tensioni, sudorazione, foruncoli, pruriti,
forfora, macchie, protuberanze, ferite, deformazioni dei vasi sanguigni,
colore della pelle, tipo di forma, colore, i segni delle unghie, problemi
ai denti, macchie sul viso, odori, profumi emanati ecc., in modo da trarre
utili informazioni per una più corretta diagnosi immediata dei disordini
del soggetto.
Fin
dalla più remota antichità per esempio, il tecnico che era quasi sempre
un sacerdote, esaminava oltre allo Spirito ed a tutto il corpo, anche e
sopra tutto la lingua.
L’esame
di quest’organo è sempre stato un elemento fondamentale di diagnosi;
recentemente è stato accantonato, bisogna riscoprirlo.
Un
antico aforisma diceva, la
Lingua è lo specchio dello stomaco, l’aspetto di essa ha sempre
costituito uno degli elementi tradizionali ed insostituibili per
comprendere lo stato del paziente; l’imbarazzo gastrico, la presenza di
vermi intestinali e molte altre indisposizioni, hanno nella lingua una
spia.
La
lingua “sporca” è indice di dispepsie o di gastriti acute e croniche,
di disbiosi, di infiammazione intestinale a livello di intestino tenue;
essa ci mette in guardia circa le carenze di vitamine se è arrossata,
infiammata (glossite) oppure se ha un aspetto granuloso, con chiazze
biancastre tipo carta geografica.
Nelle
anemie, la lingua è pallida come lo sono le gengive e le
labbra; in quella perniciosa, spesso la lingua è arrossata sulla punta e
sui bordi; per la scarlattina, la lingua ricorda il frutto del lampone, è
rossa con le papille sporgenti; i fumatori sono soggetti alle
leucoplacchie, che sono delle chiazze biancastre lisce o granulose, le
quali possono formarsi anche in seguito a qualsiasi irritazione cronica
dell’apparato intestinale o possono essere provocate da denti
irregolari, da amalgami o da protesi dentali.
Poiché
le leucoplacchie possono talvolta degenerare in un tumore, se aumentano di
volume, bisogna tenerle sotto controllo e togliere se possibile
l’origine dell’infiammazione.
Le
chiazze bianche chiamate “mughetto”
sono rappresentate da una disseminazione di filamenti o piccole macchie
che ricordano il mughetto e che sono dovute ad un fungo.
Questa
affezione, dipende anche da una debolezza generale dell’organismo e
compare sopra tutto nei bambini, nei vecchi e nelle persone molto deperite
od intossicate; molte volte insorge nelle persone che hanno effettuato
cure di antibiotici o nei piccoli dopo le vaccinazioni, tecniche che hanno
distrutto le vitamine e modificato i giusti rapporti dei minerali e quelle
dei fattori vitali, alterando il pH della digestione e modificando la
flora batterica intestinale, distruggendo in primis i funghi e microbi
simbiotici, la cui conseguenza è l’immediato indebolimento di tutte le
difese immunitarie dell’organismo.
Le
Afte per esempio, sono vescicolette rotonde, grigiastre o biancastre,
circondate da un alone arrossato, sono sempre indice di infiammazione
gastrointestinale in fase acuta e sono un processo eliminatorio che il
corpo utilizza per liberare tossine.
Per
esempio le più comuni anomalie delle
unghie, (vedi grafici) possono aiutare a diagnosticare una grave
malattia, bisogna anche tener presente che ogni mano rappresenta un lato
del corpo, per cui se le unghie della mano destra segnaleranno qualche
imperfezione, sicuramente vi sarà una corrispondenza di infiammazione o
malattia più spostata dalla parte destra del corpo o viceversa, vedi
schema grafico con molte indicazioni.
1)
L’unghia presenta un’esagerata curvatura o convessità verso l’alto
e ondulazioni diffuse; essa indica una colite ulcerativa o cirrosi,
malattie cardiovascolari, tubercolosi, enfisema; se essa ha delle righe
verticali vi sarà carenza di ferro; oppure le unghie sono deboli, è
un’indicazione di disfunzioni tiroidee.
2)
Una tinta bluastra sulla “lunula” (la mezzaluna alla base
dell’unghia) può indicare: cattiva circolazione sanguigna, malattie di
cuore, sindrome di Raynaud, spasmi alle arterie nelle mani e nei piedi,
dovuti solitamente all’esposizione al freddo intenso, ma a volte
associati ad artriti reumatoidi o a malattia autoimmunitaria.
3)
Le unghie sono a cucchiaio, sono abbassate ed appaiono piatte o incavate
come appunto un cucchiaio; possono essere indice di anemia dovuta a
carenza di ferro, sifilide, alterazioni della tiroide o febbre reumatica.
4)
La metà dell’unghia superiore vicino alla punta del dito appare rosea o
bruna mentre l’altra vicina alla cuticola è bianca è chiamata unghia
metà, può indicare una malattia renale cronica.
5)
Profondi solchi orizzontali che vanno da parte a parte dell’unghia sono
dovuti a malnutrizione o malattia grave che ostacola temporaneamente la
crescita dell’unghia: parotite; morbillo, cardiopatite acuta o
compressione di un nervo dell’avambraccio all’altezza del polso.
6)
La maggior parte della pelle sotto l’unghia appare bianca, mentre la
normale zona rosea è ridotta ad una striscia vicino alla punta, può
indicare una cirrosi epatica.
7)
La crescita rallenta, le unghie diventano più spesse e molto dure,
assumono colore giallo o giallo verde, indicano disturbi cronici della
tiroide, delle vie respiratorie o del sistema linfatico.
8)
Strisce rosse longitudinali indicano un sanguinamento dei capillari; se
sono molte possono essere un segnale di ipertensione arteriosa
stabilizzata, psoriasi o infezione del tessuto che tappezza le cavità
cardiache.
9)
Chiazze scure, indicano un probabile melanoma maligno, specie quando si
estendono dall’unghia al tessuto del dito; a volte è una sola macchia
grande altre volte un insieme di lentiggini, di solito appaiono più
frequentemente sui pollici o sugli alluci.
10)
Unghie picchiettate, cioè la superficie presenta depressioni puntiformi
che possono essere disposte irregolarmente come si osserva nella psoriasi,
oppure fanno linee regolari che fanno assomigliare l’unghia ad ottone
picchiettato, come talvolta si verifica nell’alopecia aerata, che è una
malattia auto immune poco nota, che dà luogo a perdita parziale o totale
dei capelli.
Non
solo le unghie possono dirci come stiamo di salute, ma anche tutti
i denti sono collegati ad organi e sistemi ben precisi, per cui se ci
duole (salvo i traumi da incidente) un dente particolare, possiamo saperne
il perché (vedi schema grafico); sicuramente la causa del mal di denti è
localizzata altrove ed il dolore al dente serve per mostrare la mal
funzione di un determinato organo o sistema.
Per
cui dovremo oltre a curare localmente, togliere la “radice” che
alimenta l’infiammazione del dente, cioè la causa dell’organo o del
sistema corrispondente.
Colui
che presterà molta attenzione a tutti i segnali che il corpo gli invia,
potrà conoscere preventivamente od in tempo reale le condizioni di salute
del suo organismo per potervi porre rimedio andando a scoprire le cause
profonde del suo male.
Ricordiamo
a tutte le femmine di controllare periodicamente (ogni mese) il proprio
seno, secondo il grafico nel cap. 2: “Tecnica
di controllo del seno femminile”.
Ogni
tipo di malattia, compresi tumore, cancro, aids, lo ricordiamo, sono
generate sempre dagli alti livelli Conflittuali dell’Essere che
“scendono” su di un “terreno” con alterazioni Termico
Nutrizionali, intossicandolo gravemente e formando necrosi od edemi
(escrescenze).
Quando
si effettua un controllo diagnostico per mezzo della tecnica detta
MORFOLOGIA, per comprendere bene le varie concause del malessere,
occorre rammentare che ogni malattia non “compare” in un solo
determinato organo, ma anche in vari livelli, essa è di fatto una
“catena” o scala che scende dallo Spirito (Conflitti) ed attraverso i
vari “sistemi” si cristallizza, si materializza in uno o più organi;
per cui per ripristinare la Perfetta Salute, occorre aiutare tutto
l’organismo ed in particolare la Mente che ci ha “mentito” sui
nostri comportamenti ad eliminare i Conflitti esistenti, cambiando subito
Etica ed aiutare il fisico nella sua TOTALITA’ a trasformare le
alterazioni sempre esistenti, quelle Termico/Nutrizionali che producono
sempre intossicazioni intra ed extra cellulari, in modo che i sistemi, gli
organi o l’organo colpito di più, possano riprendere la loro normale
funzione.
Quando
si usano le mappe Morfologiche occorre altresì ricordare che le zone
indicate corrispondono sì agli organi indicati, ma occorre prendere in
considerazione il fatto delle interdipendenze che sono sempre presenti e
che si possono conoscere per esempio consultando anche
in Agopuntura il
grafico “Teoria dei 5 Elementi” e la mappa
Iridologica
(partendo dal lato del buco pupillare vicino all’alterazione ricercata)
e scendendo a spirale nell’organismo, secondo la cartina.
VISUALIZZAZIONE
degli STATI PATOLOGICI:
(SPIRITUALI, ENERGETICI e FISIOLOGICI)
Siccome
la malattia è di fatto una perturbazione del “sistema eco
biologico” corporeo che segue uno schema identico e parallelo a
quello del sistema biologico del pianeta Terra e quello del Creato
nella Sua totalità, occorre quindi lavorare seguendo schemi
identici, cioè “Etico eco biologici”, per riordinare le
alterazioni acido/basiche che determinano le colonizzazioni fungine
e quelle termico nutrizionali, disintossicando l’organismo, tutti
fatti indotti dalle conflittualità generate dalle Trasgressioni
Etiche alle Leggi del suddetto sistema.
Anche
dall’osservazione del corpo si devono saper interpretare tutti i
segnali indicanti lo stato di Salute o di malattia dell’essere.
Gli
squilibri del nostro corpo si rispecchiano sulla sua superficie in
modo prima tenue poi via via sempre più intenso ed attraverso zone
e punti dolorosi situati in luoghi precisi e caratteristici;
attraverso l’eliminazione cutanea, appaiono come foruncoli,
pruriti, forfora, sudorazioni, pustole, ecc; saper riconoscere ed
interpretare questi
Segni Rivelatori è della massima utilità, perché consente di
conoscere il nostro stato di salute e di evitare le malattie o
comunque di attraversarle in forma lieve.
Abbiamo pensato che sia utile l’indicazione
di una mappa del viso e del corpo con le relative corrispondenze per
meglio capire e per poter saper interpretare velocemente i segni dei
vari disequilibri e le cause che li determinano.
I
dolori, macchie, pustole ecc. ivi localizzati, scompariranno d’incanto
se saprete curare con le giuste metodologie le cause che li hanno
generati; questa mappa è utile anche al dottore ed al tecnico
paramedico ma e sopra tutto al soggetto stesso, perché gli permette
di prevenire e curare molto tempo prima ogni tipo di malessere.
Nella
mappa sono riportati i punti e le zone con le loro corrispondenze
corporee; ovviamente occorre aver un “occhio” attento e
conoscere un po' le correlazioni fra organi e sistemi per scoprire
più in profondità le varie perturbazioni dell’unica malattia, la
Trasgressione alle Leggi che regolano la struttura dei Viventi e che
genera sempre intossicazione, inquinamento ed infiammazione
corporea.
Mappa del VISO:
Zona
Intestino Tenue: essa si manifesta in genere con una colorazione rossastra
dell’epidermide in quella zona e la temperatura è più elevata in quel
punto, rivelando un’infiammazione più o meno grave dell’organo
interessato; in genere è accompagnata da mali di testa, disturbi della
memoria e della concentrazione.
Zona
Vescica: in genere vi è un’accentuazione del colore rosso
dell’epidermide in quel punto accompagnato da possibili desquamazioni
sull’orlo delle ciglia ed alla radice dei capelli fino alla testa con
possibilità di perdita dei capelli; il soggetto presenterà affaticamenti
frequenti; la sudorazione può avere un leggero odore di ammoniaca ed il
soggetto in genere presenta difficoltà di eliminazioni dei liquidi ed
infine produrre acidi urici.
Zona
Cuore: quando vi sono problemi di cuore e di circolazione, questa zona può
impallidire od arrossarsi ed è accompagnata spesso dà biancore intorno
agli occhi e sudorazione del labbro superiore.
Zona
Fegato: secchezza della pelle in quel punto e desquamazioni che lasciano
posto ad epidermide irritata; in mezzo alle sopracciglia si forma una
depressione che se premuta è molto dolorosa; intorno alle zone delle
tempie si localizzano mali di testa, con ripercussioni sulla nuca; il viso
ha la tendenza a produrre macchie di pigmentazione scure; quando si è
giovani il cuoio capelluto ed il viso saranno grassi, poi la pelle si farà
molto secca e disidratata.
Zona
Reni: tutta la zona attorno agli occhi rivela lo stato dei reni,
l’esagerata dilatazione del contorno degli occhi rivela un affaticamento
renale; se il contorno rientra ed è di colore grigio vi è tendenza ai
calcoli ed alla stanchezza; quando vi è sudorazione dopo uno sforzo e
gonfiore in quella zona bisogna drenare il corpo attraverso il ripristino
delle funzioni eliminatorie.
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