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ALLERGIE: aumento
senza precedenti di tutte le malattie
legate alle allergie....grazie
ai
vaccini che, di generazione in
generazione indeboliscono i nuovi nati, i quali
quindi sin dalla fanciullezza somatizzano
allergie su allergie....
ANSA - VERONA, 27 APR 2006
In Italia il 15% dei bambini in età
prescolare è affetto da dermatite allergica e il
2% presenta gravi allergie alimentari, il 10% di
quelli che vanno a scuola soffre di asma, il
20-25% degli adolescenti di rinite allergica,
secondo i dati resi noti oggi a Verona, nel
corso di Format 2006, il convegno sulle allergie
in et. pediatrica organizzato dalla Clinica
pediatrica dell'Azienda
ospedaliero-universitaria del capoluogo
scaligero.
Sono patologie la cui diffusione è in costante
crescita, ha detto il prof. Attilio Boner,
ordinario di clinica pediatrica
all'Università di Verona e specialista in
allergologia pediatrica, con un'incidenza
passata dal 10-15% al 25-30% negli ultimi
decenni a livello nazionale, ma che nei Paesi
del nord Europa raggiunge quasi il 50%.
Molteplici i fattori che rendono le nuove
generazioni più esposte a queste patologie, ha
proseguito il prof. Boner: tra queste vi è anche
la scarsa natalità. Il primo figlio, infatti, ha
sottolineato l'allergologo, ha più probabilità
di ammalarsi, mentre i suoi fratelli possono
beneficiare proprio delle malattie del maggiore
per sviluppare meglio il sistema immunitario;
rispetto alla prima gravidanza, inoltre, la
placenta delle successive via via "funziona
meglio", facilitando la dotazione di autodifesa
nel nuovo organismo che va formandosi.
"L'inquinamento atmosferico provocato dai motori
diesel – ha detto ancora il prof. Boner - la
riduzione di occasioni di contrarre malattie
infettive, lo scarso consumo di frutta e verdura
crude come di pesce grasso, la sedentarietà sono
tutte concause che spiegano il diffondersi delle
allergie già nei primi anni di vita". A queste
deve essere aggiunto l'aumentato contatto con
materiali sintetici, a cominciare da cuscini e
materassi che non solo trattengono gli acari e
altri allergenici in misura maggiore rispetto ai
materiali naturali, ma inoltre sprigionano
sostanze irritanti.
Sottolineando che le terapie attualmente
adottate per contrastare gli effetti delle
patologie allergiche sono efficaci, il prof.
Boner ha rilevato che la difficoltà di curare un
bambino che ne soffra è rappresentata dalla
scarsa costanza del paziente nell' assumere i
farmaci; "almeno il 50% di loro - ha detto - non
fa la terapia in maniera corretta".
Obiettivo del congresso, che proseguirà anche
domani, è di fare acquisire conoscenze teoriche
e aggiornamenti in tema di diversi aspetti della
patologia respiratoria, allergologica in età
pediatrica comprendendo asma bronchiale,
polmoniti, rinosinusite cronica, dermatite
atopica ed orticaria.
L'incontro è pertanto un'occasione di confronto
tra i bisogni del paziente e del pediatra di
base con le possibili soluzioni offerte dalle
strutture specialistiche di secondo e terzo
livello, consentendo un'appropriata selezione
degli interventi diagnostici e terapeutici con
un conseguente miglioramento della qualita' di
vita del bambino.
PALERMO (Italy):
E' notevolmente
aumentato il numero di soggetti allergici fra
gli studenti delle scuole
superiori: in due anni il monitoraggio ha
rilevato un incremento dei soggetti allergici
alla Parietaria pari al 63 per cento.
(Feb. 2007) - Allarmante il confronto con i dati
rilevati nell’anno 2003-2004.
In appena due anni il monitoraggio ha rilevato
un incremento dei soggetti allergici alla
parietaria pari al 63%,
oltre la
media nazionale (Italy)
che si attesta al
40%.
La
ricerca è partita da uno screening sanitario
sugli studenti delle scuole medie di Palermo.
Nel biennio 2005-2006, sono state scelte sedici
scuole medie e 2177 alunni sono stati sottoposti
ad un questionario in cui si richiedevano
informazioni sulla salute, sulle malattie
allergiche del soggetto, sull’esposizione al
fumo passivo e sull’intensità del traffico nella
zona di residenza. Inoltre tutti gli studenti
sono stati sottoposti a test allergici cutanei e
a valutazioni sulla capacità respiratoria.
La ricerca è stata condotta congiuntamente
dall’Università di Palermo, dall’agenzia per la
protezione dell’ambiente ARPA, dal dipartimento
di biomedicina del CNR.
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RINITE allergica raddoppia
La rinite allergica
colpisce circa il 15 per cento della popolazione
italiana. E’ più frequente nei bambini rispetto
agli adulti (ne soffre il 10-30 per cento di
adulti) e la prevalenza appare in costante
aumento. Negli ultimi vent’anni l’incidenza
della patologia nei bambini appare
praticamente raddoppiata. (NdR: inizio
delle campagne vaccinali intensive con piu'
vaccini in una sola volta).
Per quanto riguarda l’Italia, secondo i rilievi
effettuati dall’European Community Respiratory
Health Survey, 18 persone su cento sanno di
avere la malattia. La prevalenza appare maggiore
nelle grandi città (a Torino si arriva al 21 per
cento), rispetto ai centri più piccoli (15 per
cento a Pavia).
Tra i fattori di rischio ormai dimostrati si
riconoscono l’inquinamento ambientale, la
presenza di allergia e soprattutto rinite in
famiglia, l’asma, l’esposizione precoce ad
allergeni domestici come acari e forfora di
animali, svezzamento precoce, elevati valori di
immunoglobuline (IgE) nel sangue.
Secondo le recenti linee guida “Rinite allergica
e suo impatto sull’asma” (ARIA) , la rinite
allergica viene oggi suddivisa in intermittente,
persistente, lieve e moderata-grave. Questi
termini stanno progressivamente sostituendo le
vecchie definizioni di rinite allergica
stagionale e perenne. In particolare:
- forma intermittente: sintomi presenti per meno
di quattro giorni a settimana o meno di quattro
settimane l’anno;
- forma persistente: sintomi presenti per oltre
quattro giorni a settimana e per più di quattro
settimane l’anno;
- forma lieve: assenza di disturbi collegati,
come problemi del sonno e interferenza con la
vita scolastica, professionale e con le attività
quotidiane;
- forma moderata-grave: la patologia causa
disturbi del sonno e/o interferisce con la vita
di ogni giorno
Sul fronte clinico la rinite allergica si può
presentare con sintomatologia di intensità e
durata diversa. In genere si predilige la
suddivisione dei pazienti in sneezer and runner
e blocker. Nel primo caso sono presenti sintomi
più facilmente collegabili alla rinite
allergica, come starnuti, rinorrea, prurito ed
ostruzione nasale, cui spesso si associa
congiuntivite.
Nei blocker, invece, sono presenti quasi
esclusivamente ostruzione nasale, catarro e solo
occasionalmente starnuti. Inoltre nei pazienti
con rinite possono essere presenti edemi
periorbitali (“occhiaie”) legati alla
congestione venosa nella zona oculare e
soprattutto il “saluto allergico”, ovvero la
tendenza a sfregare il naso con il dorso della
mano per facilitare la respirazione.
Per quanto riguarda la diagnostica, infine,
spesso la semplice visita clinica è sufficiente
a far riconoscere la patologia. In genere si
associano test cutanei per identificare gli
allergeni in causa mentre nelle forme
occupazionali si possono effettuare test di
stimolazione nasale con sostanze presenti in
ambito lavorativo.
Tratto da: Itsalute.leonardo.it
Commento NdR: quello che NON si vuole
dire…e’ che sono i
vaccini che
indebolendo le
difese immunitarie contribuiscono
e NON poco al continuo e progressivo aumento di queste ed altre
malattie nei bambini, ragazzi, giovani,
militari, infermieri, ecc.....intanto aumentano
spropositatamente i
fatturati e quindi i guadagni dei
produttori dei vaccini......cosa
non si fa sulla pelle dei popoli....per il dio
denaro....
Ecco cosa dicono i
fabbricanti dei vaccini per le allergie: "A
causa dei possibili, gravi effetti collaterali
del vaccino sottocutaneo, sono stati messi a
punto dei vaccini desensibilizzanti in gocce o
in compresse da somministrarsi per via
sublinguale".......
Come potete osservare i produttori dei
vaccini sanno
benissimo cosa
FANNO i loro
vaccini....!
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Solo a Milano, nel 2003 almeno 300 bambini
hanno avuto gravissime reazioni allergiche alla prima poppata di latte
in polvere o alla prima fettina di kiwi e una trentina di essi e' finita
al Pronto Soccorso con uno shock anafilattico.
ANSA - MILANO, 20 GEN 2004
Di allergie nella prima infanzia si parlera' al 2° Congresso
internazionale di allergologia pediatrica organizzato dalla 'Macedonio
Melloni' di Milano in collaborazione con l' Universita' e con l'
American College of Allergy, Asthma and Immunology (ACAAI) dal 22 al 24
gennaio.
I bambini allergici sono raddoppiati in dieci anni:
oggi 1
su 4 soffre di allergie.
La carriera di un bambino allergico inizia nel primo anno con l'allergia
alimentare: macchie sulla pelle, vomiti ripetuti, diarree e soprattutto
le temibili crisi anafilattiche. L'asma si puo' tentare di prevenire, ma
in sei bambini su dieci la diagnosi tardiva lo impedisce. Negli ultimi
mesi, tre indagini partite da Milano, sotto gli auspici di Allegria
Associazione Italiana per la Ricerca sulla Allergia e l'asma infantile -
ed eseguiti da Melloni Pediatria, hanno fornito delle istantanee sulla
realta' della pratica allergologica pediatrica italiana, ricca di luci
ma anche di ombre: in particolar modo - precisa Giorgio Bonvini,
pediatra della Melloni - ''solo in un centro allergologico pediatrico su
dieci si fa il test appropriato per la diagnosi di allergia alimentare;
un bambino allergico al latte su due viene privato inutilmente del
lattosio (uno zucchero innocuo penalizzato da una omonimia); un bambino
asmatico su quattro vede sospeso senza necessita' il suo trattamento in
imminenza delle vaccinazioni''.
Per Bonvini, queste ''sono preoccupazioni non solo italiane, visto che
saranno piu' di 400 i ricercatori provenienti da tutto il mondo che si
confronteranno su queste tematiche. Tra di essi, lo statunitense
Boguniewicz che presentera' in anteprima mondiale il nuovo vademecum
proposto per l'eczema, e Paolo Matricardi, lo scopritore della
"importanza della
flora intestinale nella genesi delle allergie''.
Il
tema congressuale di quest'anno e' 'Allergia ed eczema':
''Si tratta di rammentare ai pediatri ed ai genitori - spiega Bonvini -
che l'eczema del bambino del primo anno di vita, essendo una malattia
allergica, deve essere valutato con attenzione non solo per il fastidio
che puo' dare, ma anche perche' puo' essere il primo passo verso lo
sviluppo di un' allergia.
E dal momento che oggi si puo' fare molto per prevenire l'asma, bisogna
sapere che un ritardo nella diagnosi di allergia puo' determinare un
aumento dei casi d'asma''. Il congresso - afferma poi Bonvini - e' anche
la giusta sede per fare ordine fra 'miti e realta'': qualche esempio ?
''Molti credono - afferma il pediatra - che i bambini piccoli non possano
fare prove allergiche. E' falso.
Molti credono che le fragole siano il peggior alimento per gli
allergici. E' falso.
Molti evitano ai bambini allergici all'uovo le vaccinazioni in cui
l'uovo e' contenuto. Questo e' giusto solo per i bambini che hanno avuto
reazioni gravi''.
Per il pediatra milanese il bambino con allergia
alimentare ''e' un bambino con gli stessi bisogni e desideri dei suoi
coetanei. Le famiglie si trovano spesso incapaci a reagire in modo
appropriato alla malattia e spesso ricevono anche dai medici
informazioni contraddittorie.
Sono famiglie che debbono essere educate a
manipolare la dieta piuttosto che a restringerla
drasticamente''. Commento
NdR:
Le allergie
sono proprio provocate
dalle Vaccinazioni alle quali i bambini sono sottoposti, profilassi
che sempre
destabilizzano e distruggono od alterano
in quasi tutti i casi
la
Flora batterica intestinale !
Ad ogni
generazione i bimbi vaccinati si indeboliscono sempre piu' e l'esercito
dei malati si INGROSSA sempre di piu' ! ..... cosi come i fatturati
delle industrie farmaceutiche......
Consigli della
Medicina
Naturale =
Raffreddori, tosse, catarro
OGNI trattamento deve assolutamente iniziare dallintestino
=
Consigli
alimentari +
Idro colon terapia
+
Infiammazioni
+
Disintossicazioni
- vedi anche
Cure naturali +
Protocollo della Salute
Utilizzare SEMPRE e
contemporaneamente all'idro
colon terapia 1 o 2 cucchiai di olio di semi di Lino
prima dei pasti (adulti) - i bambini 1 cucchiaino, per
almeno 15 giorni.
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Consulenze e perizie per danni da vaccino
dott.
M. Montinari +
Interrogazione
Parlamentare
Autismo,
Vaccini, la prova -
Il nuovo libro del
dott.
Massimo Montinari
Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti
da un vaccino NON indicano immunità.
Ciò che mette molti medici in confusione è
che parte della reazione nei confronti del
vaccino porta alla produzione di anticorpi.
Ciò è falsamente
considerato immunità.
Continua in:
Immunogenetica + Pag.2
+ Pag.3 + Pag.
4
+
Bibliografia
vedi anche:
Ruolo dei Vaccini nella Guerra del Golfo
+
Contenuto dei Vaccini
+
Uranio e Vaccini - 1 +
Uranio e Vaccini - 2
+
Guerra del Golfo, Uranio o Vaccini ?
vedi anche
Dati ISTAT sui
Vaccini
Pag.
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