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GUIDA alla SALUTE NATURALE 

Manuale di MEDICINE ALTERNATIVE BIOLOGICO NATURALI  -  Manual of ALTERNATIVE MEDICINES

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AUTISMO (malattia da vaccino, al 99%) - Malattie neurologiche
....come danno dei Vaccini sul metabolismo cellulare
Bibliografia recente ed importante su Vaccini ed AUTISMO ed altro...
LOBOTOMIA con i Vaccini - Alex Jones di Infowars, uno dei più importanti siti web di media alternativi degli USA, ha realizzato un video sulla minaccia di una nuova generazione di vaccini che mette in evidenza il manifesto della Jane Burgermeister come una delle piu’ importanti notizie giornalistiche sulle vaccinazioni di massa…per generare una sottospecie di uomini robot…. - vedi: http://ilsole24h.blogspot.com/2010/08/alex-jones-di-infowars-mostra-il.html
Sole Attivo: http://ilsole24h.blogspot.com/  +  Danni dei Vaccini

 

Le REAZIONI da VACCINO  - "Quando succede a Voi od al Vostri bambini, I rischi sono del 100%"

Cover-up sul link fra Vaccini ed Autismo:
http://www.youtube.com/watch?v=ry7toSjjgXE&eurl=http%3A%2F%2Farticles%2Emercola%2Ecom%2Fsites%2Farticles%2Farchive%2F2009%2F07%2F18%2FRobert%2DF%2DKennedy%2DJr%2DExplains%2Dthe%2DAutism%2DCoverup%2Easpx&feature=player_embedded

vedi: AMISH SENZA AUTISMO, perche' non vaccinano i loro figli + Bimbi piu' malati con i Vaccini + Disfunzioni dello sviluppo+ Autismo e malattie Rare + Autismo la dieta  + Malattie autoimmuni  +  HDE-DAN Europe +  ISS_LineeGuida  +  Chelazione  + Chelazione 2  +  Danni Vaccino x proteine eterologhe = Virus

vedi anche: Nuove ricerche confermano l'autismo come malattia da Vaccino !
LA VALANGA DEI NUOVI STUDI DI CORRELAZIONE AUTISMO-MERCURIO

IMPORTANTE
: OGNI tipo di Vaccino produce Stress ossidativo cellulare e quindi tissutale  ed organico !


Il CDC (vedi anche CDC e Conflitti di interesse) non ha bisogno di convincere nessuno sulla verità che l’autismo sia epidemico, come rivelano le indiscrezioni sull’incontro segreto a Simpsonwood tenutosi nel giugno del 2000.
La posizione ufficiale e' una MENZOGNA che viene usata per convincere il pubblico americano, con l'opportuna propaganda,  che il mercurio contenuto nei vaccini non ha avuto alcuna ripercussione su una generazione di bambini.
Tutto questo e' illegale, perche' e' illegale per un’agenzia federale (CDC) fare propaganda...
Continua su: http://www.masternewmedia.org/it/cause-autismo/mercurio-e-vaccini_20070609.htm

NON E' SOLO il MERCURIO il "NEMICO" da BATTERE
Frequentemente si sente parlare di "chelazione" per eliminare i metalli tossici dall'organismo dei bambini affetti da "sindrome autistica" ma non sempre e' una terapia consigliabile, a volte
può creare accumulo a livello renale ed epatico con conseguenze facilmente immaginabili.
Il "problema mercurio" e' riferibile alla sua azione, che varia da soggetto a soggetto, anche in microdosi, sulle catene amminoacide leganti le molecole del sistema HLA e la relativa
rottura dei ponti disolfuro delle stesse: reazioni allergo-immunologiche.
Non e' quindi solo la "chelazione" la panacea, ma la
sostituzione dei metalli tossici con lo zinco nei recettori specifici e la sua trasformazione in enzima che interviene nelle funzioni mitocondriali, in quanto sono appunto le cellule ed il DNA (Geni-HLA) dei mitocondri ad essere investiti da alterazioni importanti (mutazioni genetiche).

Ma quello che e' altrettanto importante e' la disintossicazione da attivare contemporaneamente alla disinfiammazione esistente in OGNI malato, a livello cellulare (generata dalle intossicazioni che creano lo stress ossidativo), tissutale, organico, che genera malfunzione sistemica; in quanto se la malfunzione continua si creano per induzione le mutazioni genetiche trasmissibili alla prole.
vedi: Meccanismo delle Mutazioni  cromosomiche cercare in questa pagina : Aberrazioni CromosomicheConferenza del dott. Kenneth Stollerl, MD

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Autismo: sovrabbondanza di connessioni cerebrali nelle persone affette - Ago. 2010
Le persone affette da autismo hanno una sovrabbondanza di alcuni tipi di connessioni cerebrali, fino al 20 per cento in piu’ rispetto agli individui sani. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Brain Research, in cui per la prima volta questa teoria e’ dimostrata con analisi su cervelli di pazienti deceduti.
Secondo la ricerca, durata sei anni, le connessioni in piu’ si creano nella parte esterna della corteccia cerebrale, una zona che completa la sua formazione durante i primi 4 anni di vita, e che quindi puo’ essere plasmata attraverso degli esercizi: “E’ la parte che si sviluppa per ultima – ha spiegato Jeffrey Hutsler, uno degli autori – e attraverso il contatto con l’ambiente la si puo’ ‘scolpire’”.
Una conferma a questa possibilita’ e’ venuta dai primi risultati dell’Early Childhood Autism Program, un progetto che consiste in una serie di esercizi da far compiere ai bambini per almeno 30 ore settimanali, che ha migliorato le loro condizioni portando a una scomparsa della malattia nel 50 per cento dei casi.
AGI – Salute

Commento
NdR: questi sono veri e propri danni da malformazioni neurologiche, create da TUTTI i Vaccini, ma sono SOLO un’aspetto dei danni neurologici che i Vaccini producono

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David Ayoub, M.D. goes through the relations of Mercury to Autism as well its connections to “National Security Study Memorandum 200”; for population control. Showing its shocking connections to today’s G.A.V.I. Are powerful forces really trying to help the poor people or could it be for another agenda; the sterilization of the poor ? This is an upsetting video, so brace yourself.
video (scomparso da Google, chissa' perche'....?):
http://video.google.com/videoplay?docid=6890106663412840646&ei=YCX1SqvtAdyf-Abh95GxDg&q=Mercury%2C+Autism+and+the+Global+Vaccine+Agenda#
http://www.easyfreeforum.com/viewforum.php?eff=3091&f=12636&sid=bbbc1575bdb949c1c85d84c9c76268f9

Come distruggere in maniera scientifica il sistema immunitario, con i Vaccini
IMPORTANTE: questo pdf: http://www.dipmat.unipg.it/~mamone/sci-dem/nuocontri_1/debernardi.pdf
Ecco l'intervista al dott. M. Montinari:
http://www.video.mediaset.it/video.html?sito=striscia&data=2007/11/20&id=6218&categoria=servizio&from=striscia
Vedere con attenzione questo video: http://www.youtube.com/watch?v=xooPZEfCtKE

Il recente studio sulla Stanchezza Cronica, pubblicato su Retrovirology, può spiegare perche' i vaccini possono causare anche l'autismo.
Il virus XMRV (xenotropic murine leukemia virus-related-virus) e' stato trovato nel 67% circa dei 101 pazienti sofferenti della sindrome di stanchezza cronica. La scoperta e' stata fatta da Vincent C. Lombardi, Ph.D., del Whittemore Peterson Institute nel Nevada, dal suo gruppo di ricerca, e nei malati di autismo la percentuale e' del 40%.

La spiegazione e' che "questi virus", si riproducono nelle cellule dei linfociti, le cellule della risposta immunitaria, B e T.
Così quando somministriamo un vaccino, mandiamo le cellule B e T in intensa iperattività nel sistema immunitario, essendo questo normalmente il loro compito, generando possibili malattie autoimmuni ed immunodepressione.
Per cui, se abbiamo nell'organismo dei virus per un precedente vaccino od altro, od introduciamo con un vaccino altri virus, quelle cellule super attivate  e specializzate lo moltiplicano e lo amplificano e da qui parte una malattia che non può più essere tenuta sotto controllo dal sistema immunitario, perche' le cellule sono od iper eccitate od in stress ossidativo".
E’ questa quindi una spiegazione ufficiale e scientifica di come i vaccini causino anche e non solo, l’autismo regressivo in un significativo numero di casi.

AUTISMO dai VACCINI - Parte 1

 

AUTISMO dai VACCINI - Parte 2

 

AUTISMO dai VACCINI - Parte 3

 

AUTISMO dai Vaccini - Parte 4

 

Danni Biologici dei Vaccini e Cure: Protocollo Montinari (dott. M. Montinari)  +  Danni dei Vaccini 
video sul Protocollo Montinari + Sistema immunitario + Immunodepressione da Vaccino + Danni Neurologici

 


La Merck ammette l'inoculazione del virus del cancro
- La divisione vaccini della farmaceutica Merck, ammette l'inoculazione del virus del cancro per mezzo dei vaccini.
 La sconvolgente intervista censurata, condotta dallo studioso di storia medica Edward Shorter per la televisione pubblica di Boston WGBH e la Blackwell Science, e' stata tagliata dal libro "The Health Century" a causa dei sui contenuti - l'ammissione che la Merck ha tradizionalmente iniettato il virus (SV40 ed altri) nella popolazione di tutto il mondo.
 Questo filmato contenuto nel documentario "In Lies We Trust: The CIA, Hollywood & Bioterrorism", prodotto e creato liberamente dalle associazioni di tutela dei consumatori e dall'esperto di salute pubblica, Dr. Leonard Horowitz, caratterizza l'intervista al maggior esperto di vaccini del mondo, il Dott. Maurice Hilleman, che spiega perche' la Merck ha diffuso l'AIDS, la leucemia e altre orribili piaghe nel mondo : http://www.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU


Nei vaccini venduti al terzo mondo si e' scoperto che molti di questi contenevano l'ormone B-hCG un anti fertile se immesso in un vaccino.
La corte Suprema delle Filippine ha scoperto che oltre 3 milioni di ragazze e donne hanno assunto questi vaccini contaminati, cosí come in Nigeria, Tailandia ecc...
Per chi non abbia ancora visto questi video-documenti scioccanti:
http://uk.youtube.com/watch?v=edikv0zbAlU
http://it.youtube.com/watch?v=wg-52mHIjhs&feature=related
Sembrerebbe che oltre al profitto a tutti i costi, ci sia dietro qualcosa d'altro....impedire alle donne dei paesi del terzo mondo... di avere figli....

I Vaccini creano Mutazioni Genetiche nei Mitocondri delle cellule, mutazioni che sono trasmissibili alla prole, dalla via materna. Nelle cellule infettate da virus si risvegliano i retrovirus piu’ vecchi.
Dei ricercatori hanno osservato che quando il metabolismo della cellula infettata da un
virus (NdR: che puo’ essere anche vaccinale) essa viene ingannata al fine di riprodurre il virus che la infetta, pero’ in essa decade la funzionalità di alcune reazioni biochimiche di contenimento e di funzione cellulare: sintesi e specializzazione delle proteine, specializzazione degli enzimi e duplicazione del DNA.
Quindi anche l'infezione da
virus vaccinale e’ in grado quindi di riattivare genomi di precedenti virus, o di quelli iniettati con i vaccini ai genitori, nonni, avi del vaccinato, virus, che erano divenuti parte del genoma delle cellule dei genitori, nonni, avi, generando anticipatamente qualsiasi tipo di patologia; il meccanismo si chiama slatentizzazione = liberare anticipatamente patologie.
Di fatto i Vaccini sono un cocktail di Tossine altamente pericolose che possono rimanere inerti per anni e riesplodere come bombe a tempo anche dopo 30-40 anni o piu’, in uno stato febbrile… che alterano il Terreno in modo importante, specie negli organismi non perfettamente sani, per problemi ereditari e/o di alimentazione inadatta alla Perfetta Salute.

 

Vaccinazioni per l’infanzia ed Autismo: casi accertati negli Stati Uniti - Epidemia di Autismo
vedere questo video: http://www.youtube.com/watch?v=xooPZEfCtKE
Leggere assolutamente questa pagina: Cervello Cuore


Danni anche Neurologici dai Vaccini: visionare questo sito in English (con anche le citazioni bibliografiche)
http://www.vaccinationnews.com/DailyNews/May2002/MechEncephDamVax.htm
http://www.ass-ahimsa.net/vaccins11.html  +  http://www.healing-arts.org/children/vaccines/
http://users.skynet.be/nomoreillusions/vaccin_erreur_du_siecle.html
http://preventdisease.com/news/09/092109_vaccines_responsible_for_all_diseases.shtml
http://expovaccins.over-blog.com/article-32528573.html
http://www.davidicke.com/forum/showthread.php?p=1058351828
http://homeopathyworldcommunity.com/group/epidemics/forum/topics/vaccination-and-brain-damage-2
http://www.mercola.com/article/vaccines/neurological_damage.htm
http://www.infossante.com/les-dangers-de-la-vaccination-excessive-chez-les-enfants/
http://www.rense.com/general67/vacc.htm

Oggi, in Italia, la sindrome autistica colpisce 1 bambino su 150 mentre fino a 20 anni fa colpiva 1 bambino su 2500, con predominanza di manifestazione nei maschi secondo un rapporto di 1:4. - Questo incremento di casi e' diventato in tutto il mondo, un allarme sociale.

Mercoledì 9 Aprile 2008 - Gli studi clinici (NdR: gestiti e/o finanziati da Big Pharma) hanno fallito nel mostrare un legame tra vaccinazione ed autismo, ma molti genitori di bambini autistici hanno nutrito forti dubbi su queste conclusioni, cosi' affermano studi sponsorizzati dalle case farmaceutiche...
Pero' il Governo americano ha ora ammesso (anno 2008) che la vaccinazione può avere arrecato danni ad una bambina di 9 anni, ed ha annunciato che si farà carico delle spese per la cura.
Nel 2000 Hannah aveva 19 mesi ed uno sviluppo normale, quando ricevette 5 iniezioni per la prevenzione di 9 malattie infettive.
Nel 2001 alla bambina e' stato diagnosticato il disturbo autistico.
Per il fatto che il padre di Hannah era un neurologo al Johns Hopkins Hospital, la bambina e' stata sottoposta ad una serie di esami, che hanno evidenziato un disordine a livello mitocondriale.
Due teorie sono state ipotizzate: la prima che la bambina presentava una sottostante malattia mitocondriale e che la vaccinazione ha slatentizzato, la seconda e' che la vaccinazione ha causato questo disordine.
Il Governo ha optato per la prima ipotesi (NdR: ovviamente dati gli "input" di Big Pharma): la bambina aveva una sottostante malattia mitocondriale che e' stata aggravata dalla vaccinazione.
Molti dei vaccini che Hannah ha ricevuto contenevano Tiomersale, un conservante a base di Mercurio.
Negli Stati Uniti, il Tiomersale e' stato rimosso dai
vaccini somministrati nell’infanzia a partire dal 2001, in Italia solo alla fine del 2008.....per far terminare le scorte di vaccini a loro produttori....
Rimane aperto il dibattito sulle vaccinazioni multiple nell’infanzia. (Xagena Medicina)
Fonte: The New York Times, 2008 - Medicina-Online.net  
vedi: Autismo - La prova dei Danni dei Vaccini  +  Autismo dai VACCINI


Vaccinazioni-autismo: perche' la popolazione Amish americana, NON ha l’autismo ? ...e' perche' NON si vaccina.
Leggete l'articolo del giornalista americano che ha effettuato l'accurata inchiesta !

Visionare questo video sul Protocollo Montinari

 
 
 


Giugno 2009
- Ultimamente l'OMS, FDA, CDC, Ministeri della sanita', ISS, italiani, Ordine dei medici, medici vaccinatori ecc., hanno sbandierato ai 4 venti che "non vi sarebbe relazione fra i Vaccini e l'Autismo", ma dal Bugiardino "aggiornato" si evince al contrario che vi e' molto di piu'....:   DTaP  (vaccino trivalente per la Difterite, Tetano, Pertosse)  ed   AUTISMO
Infatti la Sanofi Pasteur's  (Senofi-Aventis) produttore di detto vaccino,  ha aggiornato il bugiardino del vaccino DTaP e nell'elenco delle reazioni avverse si legge esattamente: “anaphylactic reaction, autism, convulsion/grand mal convulsion, encephalopathy, hypotonia, neuropathy,.....vedi anche: 1.000 studi sui danni dei Vaccini
Fonte a pag 11 del PDF: http://www.vaccineshoppe.com/image.cfm?doc_id=5966&image_type=product_pdf


TROVATO il meccanismo di azione delle tossine dei VACCINI anche sul cervello
 !
ANSA, Roma, 22 Mar. 2009 - Esiste un passaggio segreto che permette alle cellule immunitarie di penetrare nel cervello e di aprire la strada ad una seconda ondata di cellule pericolose, capaci di scatenare malattie autoimmunitarie, come la sclerosi multipla, nelle quali il sistema immunitario aggredisce l’organismo al quale appartiene.
La scoperta della nuova porta, pubblicata sulla rivista Nature Immunology, potrebbe portare in futuro a nuove armi per contro la sclerosi multipla, "ma non solo: lo stesso meccanismo potrebbe essere coinvolto in altre malattie autoimmuni", osserva la coordinatrice della ricerca, l’italiana Federica Sallusto, dell’Istituto svizzero per la Ricerca in Biomedicina (Irb) di Bellinzona, diretto da Antonio Lanzavecchia.
Oltre che con Lanzavecchia, il lavoro e' stato condotto in collaborazione con Andrea Reboldi, dell’Irb, e da Antonio Uccelli, dell’università di Genova. Il passaggio segreto che permette di entrare nel cervello alle cellule apripista e' il plesso coroideo, una vera e propria matassa di vasi sanguigni nella quale viene prodotto il liquido spinale. e' una via d’ingresso alternativa a quella che da tempo e' considerata il «portone principale», ossia la barriera emato-encefalica.
Che ci fosse un’altra entrata era noto, spiegano i ricercatori, ma questa era considerata una sorta di "porta di servizio", di importanza secondaria. Adesso, osserva Lanzavecchia, "conosciamo la funzione di questa porta segreta e si può pensare a future strategie terapeutiche in grado di bloccare questo ingresso".

 

L’autismo e' una malattia caratterizzata da gravi disturbi: neurologici, gastrointestinali, della comunicazione, del comportamento e dell’interazione con gli altri. Nelle forme più gravi, i soggetti malati di autismo, non parlano, tendono a isolarsi e presentano comportamenti stereotipati e disabilità intellettuali. Vi sono però anche forme più leggere, nei quali i danni neurologici sono ridotti, in cui, nonostante i problemi nella comunicazione, le capacità intellettive e di linguaggio non sono compromesse. L'autismo e' quattro volte più frequente nei maschi che nelle femmine.  
In genere, i disturbi dello sviluppo compaiono prima dei tre anni, proprio e successivamente alle prime serie di vaccinazioni che i soggetti subiscono: 3 mesi, 6 mesi, 1 o 3 anni;
NESSUN soggetto NON VACCINATO si ammala di Autismo !
Vi sarebbe un deficit di connessione tra diverse aree cerebrali all’origine dell’autismo, che e’ stato riscontrato con la risonanza magnetica.
Gli ultimi studi (Prior, 2003) suggeriscono una prevalenza fino a 6 su 1000, con un tasso stimato di 1 su 500 nati se si considerano i disturbi dello spettro.

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L'autismo potrebbe essere individuato precocemente con una semplice analisi delle urine
Un nuovo studio ha scoperto che i bambini con autismo hanno particolari caratteristiche chimiche nelle urine
Imperial College London (UK) - 3 Giugno 2010:
Secondo una nuova ricerca che sarà pubblicata domani  sulla rivista scientifica Journal of Proteome Research, i bambini con autismo hanno particolari caratteristiche  chimiche nelle urine rispetto ai bambini della stessa età non-autistici

I ricercatori dell’Imperial College di Londra e della University of South Australia affermano che le loro scoperte porteranno ad individuare se un bambino abbia o meno l’autismo con una semplice analisi delle urine.
Si stima che l’autismo colpisca in Inghilterra un bambino ogni 100. I soggetti con autismo, affermano gli studiosi,  hanno una grande varietà di sintomi diversi, ma generalmente hanno problemi nella comunicazione e nelle abilità sociali, con particolari difficoltà nel contatto oculare e nel comprendere le emozioni degli altri. Nello studio si afferma che queste persone "soffrono anche di disordini gastrointestinali e hanno nei loro intestini batteri diversi rispetto alle persone non-autistiche".
Dicono gli autori che questa ricerca dimostra che e' possibile distinguere tra bambini autistici e non autistici semplicemente osservando i sottoprodotti dei batteri intestinali e i processi metabolici nelle loro urine. Diagnosticare l’autismo e' sempre stato difficile e spesso il disordine viene diagnosticato troppo tardi perche' le cure abbiano il massimo effetto; ora però i ricercatori dell’Imperial College London hanno finalmente scoperto un potenziale modo per individuarlo sin dal sesto mese di vita. Questo, affermano all'Imperial College London, potrebbe "consentire di intraprendere gli interventi comportamentali e sociali prima che la malattia causi danni psicologici permanenti".
Il Professor Jeremy Nicholson, l'autore dello studio, ha detto: "I bambini con autismo hanno microbi intestinali molto insoliti che possono essere individuati con un test prima che esplodano completamente i sintomi della malattia. Se sarà così allora l'autismo diventerà una malattia  prevenibile"
Esprimiamo la nostra soddisfazione perche' finalmente si individua la possibilità di una diagnosi precocissima, in assenza di sintomi comportamentali, attraverso un analisi fisica e perche' uno studio pubblicato riconosce la diversità del profilo biochimico dei nostri bambini, la presenza di una flora batterica patogena e di caratteristici problemi intestinali, come i genitori denunciano, non ascoltati, da anni. Quello che invece ci risulta incomprensibile e' il perche', davanti a queste osservazioni, si parli ancora una volta di cure comportamentali, per aiutare a risolvere una malattia medica che ha le sue origini nell'intestino, invece di provare a  utilizzare la ricerca scientifica e l'esperienza clinica  più attuale per individuare trattamenti medici che curino le patologie d'organo e non il comportamento.
Nell'articolo dell' Imperial College London si afferma che l’esatto significato biologico dei disordini gastrointestinali nello sviluppo dell’autismo e' sconosciuto, ed e' proprio questa la domanda che vorremmo ora tutti si ponessero: che cosa altera i microbi “intestinali” in questi bambini e che cosa possiamo fare per aiutarli?
Ci auguriamo che quanto scoperto in questo studio suggerisca la necessità di una maggiore ricerca sulla connessione autismo - intestino - cervello, nella speranza che al più presto i problemi fisici o medici che i nostri bambini spesso mostrano siano  presi in considerazione e ricevano le opportune cure.
Tratto da: emergenzautismo.org

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Uno studio recente (2008) della University of Pennsylvania School of Medicine, guidato da Hakon Hakonarson e pubblicato su "Nature", ha permesso di compiere passi avanti nella comprensione delle basi anche genetiche dell'autismo, svelando che i co-responsabili del 15% di tutti i casi “potrebbero” essere dei geni. (NdR geni del DNA mitocondriale, alterati dai Vaccini)
I ricercatori han condotto lo studio su 12.000 persone, confrontando l'intero genoma di individui sani con quello di pazienti affetti da autismo, riuscendo quindi ad isolare le mutazioni genetiche che sembrerebbero legate con la malattia, evidentemente dovute alle mutazione genetiche indotte dai vaccini subiti.
I geni sotto indagine sarebbero quelli che codificano per proteine chiamate a far da "ponte" fra i neuroni permettendo la formazione delle connessioni nervose fra le diverse aree del cervello.
Più precisamente i ricercatori hanno identificato mutazioni sul cromosoma 5, in una zona localizzata tra i due geni che codificano per le proteine di adesione cellulare caderina 9 (CDH9) e caderina 10 (CDH10).
Il cromosoma 5 contiene di certo oltre 1200 geni, ma e' ritenuto possa contenerne fino a 1300.
Il numero di polimorfismi a singolo nucleotide (SNP) e' di oltre 650.000.
Altre anomalie di numero o di struttura del cromosoma 5 possono indurre numerosi effetti patologici, inclusi ritardo di crescita e sviluppo, caratteristici lineamenti facciali, difetti di nascita, ed altri problemi medici.
Anomalie
del cromosoma 5 possono portare alla duplicazione di un segmento sia del braccio p che di q (trisomia parziale 5p o 5q), alla macrodelezione di un segmento del braccio lungo (monosomia parziale 5q) e alla struttura circolare chiamata cromosoma ad anello 5, formato in seguito al ricongiungimento delle estremità di un cromosoma spezzato.

Il dott. Hakonarson, ha spiegato che "Le mutazioni scoperte sono a carico di una serie di geni con un ruolo critico per la connettività dei neuroni in varie aree del sistema nervoso centrale. Numerosi geni stanati concentrano i propri effetti esattamente in regioni cerebrali già note per il loro sviluppo anomalo nel cervello dei bambini autistici".

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ReviewAutism and measles-mumps-rubella vaccination: controversy laid to rest? [CNS Drugs. 2001]
National Center on Birth Defects and Developmental Disabilities, Atlanta, Georgia 30341-3724, USA.
It has been suggested that vaccination, particularly with measles-mumps-rubella (MMR) vaccine, may be related to the development of autism. The main evidence for a possible association is that the prevalence of autism has been increasing at the same time that infant vaccination coverage has increased, and that in some cases there is an apparent temporal association in which autistic characteristics are first noted shortly after vaccination.
Although the prevalence of autism and similar disorders appears to have increased recently, it is not clear if this is an actual increase or the result of increased recognition and changes in diagnostic criteria.
The apparent onset of autism in close proximity to vaccination may be a coincidental temporal association. The clinical evidence in support of an association derives from a series of 12 patients with inflammatory bowel conditions and regressive developmental disorders, mostly autism.
The possibility that measles vaccine may cause autism through a persistent bowel infection has generated much interest, since it provides a possible biological mechanism.
Epidemiological studies, however, have not found an association between MMR vaccination and autism.
The epidemiological findings are consistent with current understanding of the pathogenesis of autism, which has a strong genetic component and in which the neurological defects probably occur early in embryonic development. It seems unlikely that a vaccination that is given after birth could cause autism.
A minority of cases of autism may have onset after 1 year of age (regressive autism), but the single epidemiological study that included such cases did not find an association with MMR vaccination. Currently, the weight of the available epidemiological and related evidence does not support a causal association between MMR vaccine, or any other vaccine or vaccine constituent, and autism. - PMID: 11700148 [PubMed - indexed for MEDLINE]

Commento NdR: la negazione del link fra vaccini ed autismo proviene proprio da coloro che li sponsorizzano.......l'OMS, il CDC, l'Associazione Pediatri Americani, la FDA,  TUTTI enti governativi che nascondono i Danni dei Vaccini anzi li promuovono, questo perche' hanno legami stretti con BIG PHARMA.....e da essi sono "sponsorizzati".....
Al contrario tutti gli studi di medici, universita', centri, associazioni
LIBERE....hanno pubblicato oltre 1.000 studi medico scientifici, che dimostrano e certificano i Veri e GRAVI DANNI dei Vaccini
  !  + 
Epidemia di Autismo

INFATTI:
Il nuovo autorevole studio della Columbia University conferma che il dossier sul rapporto vaccini-autismo dell'Istituto Americano di Medicina (IOM) era errato
Esistono quindi relazioni strette tra i vaccini ed i danni neurologici ai bambini.
SafeMinds, la principale organizzazione scientifica americana che sta investigando sui rischi che corrono i nostri bambini essendo esposti a prodotti farmaceutici che contengono mercurio - applaude alla pubblicazione dello studio della Columbia University che dimostra la connessione tra il Thimerosal - un conservante a base di mercurio usato nei vaccini - e i danni neurologici a bambini ed adolescenti. "Questo studio e' un perfetto esempio delle evidenze scientifiche che l'Istituto di Medicina (IOM) americano ha ignorato quando ha stilato il proprio rapporto sul potenziale legame tra vaccini e danni neurologici" ha dichiarato Lyn Redwood, RN, MSM, NP, Presidente della SafeMinds. 
"La IOM era ben consapevole che studi come questi della Columbia University erano pronti ad essere resi pubblici, ma ha scelto di ignorare tutto ciò, e questo e' il principale motivo per il quale noi della SafeMinds abbiamo definito perlomeno...... "prematuro" il rapporto della IOM".......

Commento (NdR):cosa non si fa per FALSIFICARE la realta' !!  - vedi:  Bibliografia su Autismo dai vaccini

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Grazie ai Vaccini: Autismo in aumento, nel mondo colpito 1 bimbo ogni 160
Roma, 15 feb. (Adnkronos Salute) - Sono in costante aumento i casi di autismo nel mondo: oggi infatti un bambino su 160 soffre di Disturbo generalizzato dello sviluppo (Dgs), con una incidenza maggiore in Giappone.
Ma il problema fa sentire il suo peso anche in Italia, tanto che molte famiglie colpite dalla malattia finiscono col disgregarsi. Questo il quadro, tutt'altro che roseo, delineato oggi a Roma durante la presentazione del progetto "Aut non out - Ci sono anch'io", voluto dall'associazione '"Habitat per l'autismo" in collaborazione con il Comune di Roma.

Le statistiche di molti studi americani dimostrano che nel prossimo decennio l'autismo e i disturbi pervasivi dello sviluppo diventeranno un'emergenza sociale ed economica di primordine. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista "Lancet", l'1,16% delle nascite in Inghilterra e' a rischio, ma ancora più grave e' la situazione in Giappone. Uno studio dello Yokohama Rehabilitation Center ha infatti evidenziato che l'1,61% dei neonati e' autistico.

Circa l'80% delle persone con questo disturbo presenta anche una condizione di ritardo mentale, e almeno il 50% non sviluppa alcuna forma di linguaggio. Spesso sono correlate altre patologie, come l'epilessia.
Il problema riguarda da vicino anche l'Italia, basti pensare che solo a Roma e provincia e' stimata la presenza di circa 8.400 piccoli con autismo. L'aumento di casi ha inevitabilmente aggravato anche la condizione sociale delle famiglie colpite. Spesso i genitori non riescono a sopportare il peso, la sofferenza e la responsabilità di un bambino autistico, e finiscono con il lasciarsi. Questo, almeno, e' il destino del 72% delle famiglie italiane con un figlio autistico.
Tratto da: http://www.adnkronos.com/IGN/Salute/?id=1.0.1882028638


VACCINI al MERCURIO ed
Autismo: ANCHE in ITALIA STUDIATA e trovata la CORRELAZIONE
vedi anche metodo di cura del dott. M. Montinari Intolleranze alimentari +  Metodo Montinari  Epidemia di Autismo

Commento NdR: questi scritti dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate ! - vedi: Contenuto dei vaccini

vedi: Falsita' della medicina ufficialeBibliografia Danni dei vaccini  +  Bibliografia danni 2  + 1000 studi sui Danni dei Vaccini + Neurotossicita' del Mercurio Big Pharma + Big Pharma-2 + Big Pharma-3 + Big Pharma-4 +  Disfunzioni dello Sviluppo +  EPILESSIA  + Autismo, Vaccini, Glutine, Latte vaccino  +  Morbillo ed autismo +  Vaccini sicuri ? NO ! +  Alluminio nei Vaccini + BUGIARDINI + MUTAZIONI Genetiche - 1  +  MUTAZIONI Genetiche 2  +  MUTAZIONI Genetiche - 3 +  Terrorismo Mediatico  +  Danni Biologici dei Vaccini e Cure  + Gravi Danni dei vaccini


INDICE AUTISMO
Questo l'elenco delle pagine - nel ns Portale - sui Danni dei Vaccini = Autismo
Gli Amish (USA) NON vaccinano e NON hanno Autismo ! 

 www.genitoricontroautismo.org    
Che il mercurio sia solo una delle concause dell'autismo, ma non la principale, e' dimostrato dal fatto che negli USA i vaccini con mercurio sono stati ridotti quantitativamente dello 85 %, eppure l'autismo aumenta sempre di piu', quindi evidentemente sono i vaccini stessi, anche quelli senza mercurio, a produrre ed incrementare l'autismo, per i danni che generano a livello neurologico e gastrointestinale (nei due cervelli)
 

Autismo 1° caso
Autismo dai Vaccini

Autismo dai vaccini
Autismo e Dislessia
Autism_from vaccines

Autism_fromthevaccines

Autism_referes  (Bibliografia)

Autismo 276

Autismo_conferme

Autismo_da_vaccino

Autismo_daivaccini

Autismo dai danni cellulari

Autismo_dieta
Autismo e DNA

Autismo ed Intolleranze

Autismo ed intolleranze alimentari

Autismo_e vaccini

Autismo_francese

Autismo_immunita

Autismo Epidemia

Autismo_laprova

Autismo_mercurio

Autismo_mercurio_business

Autismo_sanitari
Autismo da sperimentazioni vaccini  

Autismo_studio
Autismo_usa

Ausimo e MMR
Autismo e Virus

Autismo e vaccini

Autismo dai_vaccini
Autismo_vaccini
Autism_vaccini 1
Autismo_vaccini 2

Autismo_vaccini2

Autismo_vaccini3

Autismo2

Autismo3

Autismo4

Autismo5

Autismo6

Autismo7

Autismo8

Autismo9

Autismo10

Autismo11

Autismo12

Autismo_enterocolite
Autismo Studio di Wakefield
DANNI dei VACCINI

Ma cio' che sta emergendo e' che anche l'Epilessia che e' anche ed in particolar modo legata all'Autismo, e' stata incrementata notevolmente nei bambini con i vaccini, specie quello del Tetano....
Una delle tante varianti dell'autismo e' la nuova malattia chiamata "X fragile" ed anch'essa e' il prodotto dalle alterazione proteica indotta dai Vaccini nell'intestino immunodepressioni  +  mutazioni genetiche indotte dai vaccini.
vedi:  
Bibliografia su Autismo dai vaccini

Utilizzando un nuovo metodo di screening sulla drosofila, Stephen Warren e colleghi del Dipartimento di genetica umana della Emory University School of Medicine hanno identificato diverse molecole in grado di combattere i sintomi della sindrome dell’X fragile, una delle più comuni forme di ritardo mentale e causa di una forma di autismo.
Già nel 1991 Warren guidò un gruppo internazionale di ricerca che scoprì il gene FMR1, responsabile della sindrome dell’X fragile, causata dalla perdita funzionale della proteina FMRP (fragile X mental retardation protein).
A partire da quel risultato in molti laboratori del mondo sono state fatte scoperte fondamentali: si ritiene attualmente che la FMRP possa influenzare l’apprendimento e la memoria poiche' e' implicata nella sintesi di una proteina fondamentale per il funzionamento delle sinapsi nel cervello.


L’autismo e il metodo DAN - Incontro in Campidoglio con l’On. Ileana Argentin - 10 Mag 2007
In occasione della Conferenza Europea “Autism and our Future”, questa mattina a Roma, presso la Sala dell’Arazzo in Campidoglio, e' stato presentato il DAN (Defeat Autism Now).
Si tratta di un contributo alla ricerca sull’autismo e un nuovo approccio terapeutico. “Il numero dei cittadini romani colpiti dalla patologia dell’autismo e' altissimo e trova pochissime risposte da parte delle istituzioni competenti in materia di sanità.
Per questo, in qualità di Consigliere delegato per le Politiche dell’Handicap e Salute Mentale del Comune di Roma, mi faccio portavoce di uno dei metodi di intervento per riabilitare chi e' colpito da autismo. Ancora oggi i famigliari, così come gli utenti, sono troppo soli ed abbandonati ad un sistema generico e poco attento.
Il metodo DAN porta testimonianze concrete, anche se non sono maestra di vita ne' medico per dire quale sia la verità o quali gli strumenti adeguati. Quello che e' certo e' che sono accanto a chi non ha voce per parlare, in questo caso gli autistici”.
Questo quanto dichiarato dal Consigliere Delegato per le Politiche dell’Handicap e Salute Mentale, On. Ileana Argentin.
Nel corso della conferenza stampa si sono alternati gli interventi di Franco Verzella (medico e Presidente DAN Europe), di Gerardo Iovane (Intelligenza artificiale Università di Salerno), del Prof. Angelo Rossi Mori (Direttore CNR Istituto di tecnologie Biomediche Roma), di Gabriella Inglese (Vafiadis Vicepresidente Pianeta Autismo onlus), di Ornella Tarullo (Coordinatrice Portale Genitori Contro Autismo AREA onlus Brindisi) e di Silvio Moretti (biologo nutrizionista Roma).
Il crescente aumento di casi di autismo negli ultimi 20 anni esprime, secondo il DAN, una patologia di adattamento, dovuta all’inquinamento ambientale, alimentare e iatrogeno (NdR: vaccini polivalenti praticati in rapida successione e contenenti mercurio, alluminio, amalgami dentarie al mercurio, terapie antibiotiche intensive, psicofarmaci) in soggetti con fragilità genomiche, che riguardano soprattutto l’intestino, la funzione detossificante, il sistema immunitario e quello nervoso.
L’autismo e' anche secondo questi ricercatori, solo la punta di un iceberg rappresentato dalle Patologie dello Sviluppo e dell’Apprendimento, che nei paesi industrializzati coinvolgono il 18-20% della popolazione scolastica e comprendono: dislessia, disturbi dell’attenzione e della memoria, iperattività, comportamenti violenti, anemie, anoressia - bulimia, obesità, depressione, intolleranze-allergie, (alimentari ed anche ambientali), malattie infiammatorie dell’intestino e celiachia.
Lo studio del protocollo DAN conclude che le patologie dello sviluppo sono in larga parte la drammatica conseguenza della cultura antibiologica che caratterizza i paesi a sviluppo avanzato.... (NdR: supervaccinati)
By Francesco Demofonti
Fonte news:
nonsoloabili.org

Commento NdR: conoscendo il problema (Salute naturale) da decenni, vorrei ricordare a tutti i genitori che hanno figli autistici e/o malati di altre malattie, che occorre sapere che OGNI malato di qualsiasi malattia ha reazioni personalissime agli alimenti, farmaci, supplementi, integratori probiotici, chelanti, terapie varie ecc. per cui OCCORRE sempre controllare se si seguono certi "protocolli", le REAZIONI del soggetto, e se le reazioni son anomale o troppo forti e' meglio SOSPENDERE e cambiare protocollo, anche se e' preparato da un medico che si dice che sia capace, o si autoaffermi un "esperto"....oppure che sia il protocollo di un centro famoso...
NON SIAMO TUTTI UGUALI ed e' quindi un'errore la standardizzazione di un protocollo, perche' va sempre modificato ad personam, specie se il protocollo contiene l'assunzione di certi prodotti (integratori, chelanti, probiotici ecc.), perche' ogni soggetto ha reazioni diverse da un'altro.

PROTOCOLLO della MEDICINA NATURALE per i bambini autistici e non solo
Avere la diagnosi certa - meglio se la diagnosi avviene entro il primo anno, perche' il bambino e' piu' recuperabile - modificare e personalizzare e utilizzare la dieta (
crudista) - eliminare TOTALMENTE la caseina, latte e formaggi - usare enzimi digestivi - eliminare il Glutine - trattare disbiosi batteriche - trattare disbiosi fungine - supportare sistema immune e tossine virali - usare in certi casi supplementi nutrizionali - terapia disintossicante - terapia disinfiammante - introdurre  supplementi (fior di Zolfo o prodotto omeopatico = sulfur + ossigeno) - training sensoriale - terapie comunicazionali - educazione speciale.  

La Medicina Naturale consiglia in TUTTE le malattie e quindi anche per l'autismo:
Questi sono i più importanti interventi che andrebbero considerati:
- Controllo e riordino del tratto gastrointestinale: tutti i bambini malati di qualsiasi malattia, soffrono di diarrea e/o stitichezza, esofagiti, gastriti, duodeniti e coliti, che sono responsabili di una varietà di sintomi come dolori addominali e risvegli notturni. - Molti soffrono anche di una proliferazione di candida nell’intestino.
- Provare ad eliminare la caseina (e di tutti i prodotti derivati dal latte, formaggi ecc.), dal momento che esiste una convincente evidenza che un gran numero di questi bambini ha allergie o sensibilità al latte.
- Sono anche considerevolmente presenti anche sensibilità al glutine, e quindi eliminare anche questa proteina (cosa più difficile da fare) merita un tentativo. Si tratta di quella che viene definita dieta GF/CF (senza glutine e caseina).
Anche la teoria di un eccesso di oppioidi supporta questa dieta.
- Detossificazione: esistono significative evidenze di come la detossificazione risulti danneggiata in molti di questi bambini.
Il solfato gioca un ruolo importante in questo processo e circa il  90% dei bambini autistici ne possiede livelli molto bassi, con serie difficoltà nell’escrezione delle tossine assunte o generate dal corpo.
Il solfato e' anche un elemento cruciale nella salute del tratto gastrointestinali. Può aiutare ripristinare il solfato con magnesio solfato (epsom salt).
- Anche l'accumulo di metalli pesanti può contribuire a questo deficit, ma la terapia di chelazione dovrebbe essere considerata solo dopo accurate analisi. Ridurre il carico di tossine risulterà di sicuro beneficio per questi bambini.
Le tossine possono avere varie provenienze (vaccini, insetticidi, diserbanti, mercurio, arsenico, gas di scarico, ecc) o domestica (formaldeide, prodotti per le pulizie, composti volatili organici, piombo, ecc).
- Considerare anche la riduzione di prodotti alimentari contenenti fenoli (deficienza fenol-sulfur-transferasi), come le mele.
- Cercare il riordino dallo Stress ossidativo: il ciclo della metilazione ed altri meccanismi antiossidanti sono spesso difettosi; la diminuita capacità di inattivare i radicali liberi può avere effetti significativi sul sistema nervoso centrale.
Sono consigliati integratori di vitamine, in quanto molti bambini con autismo hanno diete limitate e ristrette. E’ indicato ridurre l’apporto di alimenti conservati (ricchi di radicali liberi).

Ricordiamo sempre che ogni bambino richiede un differente protocollo di trattamento,  per applicare il quale il genitore e/o il medico capace, sarà guidato, oltre che dalla sua esperienza, dalle necessarie analisi, ed anche dai resoconti dei genitori sui cambiamenti comportamentali che essi osserveranno in funzione delle terapie applicate.
Ovviamente, applicando il metodo per prove ed errori, e' importante intraprendere i nuovi trattamenti  uno per volta per valutarne correttamente l’impatto sulla salute e sul comportamento.
Tratto in parte da emergenzautismo.org

1 - Come abbiamo piu' volte affermato la Medicina Naturale afferma che la malattia nasce per gli errori etici, cioe' errori comportamentali "contro Vita", quindi anche nel caso dell'autismo, gli errori dei genitori, dei nonni che si sono vaccinati, ricadono sui loro figli indebolendo la loro progenie, la quale se viene ri-vaccinata puo' far somatizzare qualsiasi tipo di malattia, e come in questo caso, anche l'autismo.
Per cui occorre che questi genitori ormai consapevoli dei danni dei VACCINI, NON vaccinino MAI piu' i loro figli e si istruiscano, studiando a fondo il problema, per trovare le soluzioni adatte ai loro figli malati; la medicina Naturale li puo' aiutare e molto.
Ma comunque occorre far presente che, ogni soggetto malato e' un caso a se', e cio' che va bene ad uno, puo' non andar bene ad un'altro, salvo le linee generali della Med. Naturale, che qui sotto esponiamo nel piccolo e sintetico "protocollo", e comportamento che forse, dovra' essere mantenuto per tutta la vita del soggetto, dato che le malattie indotte dai vaccini se hanno creato gravi danni NON possono essere guarite totalmente, ma SOLO tenute sotto controllo dai comportamenti pro vita.

2 -
alimentare i soggetto malato SOLO a base di cibi crudi (frutta e verdura Biodinamica, perche' sia la frutta che la verdura biologica contengono anche gli enzimi adatti alla loro digestione, oltre a migliori qualita' e quantita' di vitamine e minerali; alle volte possono essere utili anche le  micro diete) centrifugati e/o frullati come pappine, a seconda dei casi, oltre al fatto che il tutto costa MOLTO MENO degli integratori.

IMPORTANTE: La caseina (latte, yogurt, formaggi ed affini),  il glutine e le carni, sono esclusi in modo tassativo dalla dieta anche se non di tipo **crudista**, come consiglia la Medicina Naturale - Alle volte puo' essere utile anche il diguno.
L'eliminazione dalla dieta alimentare nell'autismo, del glutine e della caseina, e' assolutamente indispensabile, in quanto queste due sostanze introdotte nell'apparato gastrointestinale di un malato di autismo, che ha sempre importanti problemi all'intestino, si trasformano in sostanze particolari simili agli oppioidi le quali trasportate dal circolo sanguigno, vanno a sovraeccitare ed infiammare le cellule ed i tessuti nervosi della Glia, generando anche ed in certi casi: malfunzioni nervose, motorie, linguistiche, visive, uditive, della concentrazione, dell'attenzione e quindi anche dell'apprendimento e dello sviluppo mental-Sprituale.

3 - idrocolonterapia quasi o plurigiornaliera, a seconda dei casi, protratta per molti giorni alle volte anche 30 gg.

4 - disintossicazione totale del corpo + chelazione dei metalli tossici.
 

5 - Integrazione, solo se necessario, di Probiotici (lattobatteri in capsule) = ATTENZIONE alle reazioni individuali a qualsiasi integratore, probiotico ecc. e se del caso, sospendere o variare il tipo e/o le dosi consigliate.

6 - Inoltre per disinfiammare l'intestino (sempre alterato ed infiammato nei malati) occorre raffreddare il ventre con cataplasmi di argilla fredda o fango (terra), oppure con fasciature fredde + occorre anche utilizzare un **deionizzatore passivo** NON attivo; per i particolari, ben descritti sul tema, vedi: Bioelettronica

7 - per le candidosi, ed i parassiti, che in genere possono accompagnano qualsiasi malattia, vedi. Candida + Antiparassiti

8 - Training sensoriale, terapie comunicazionali con una educazione particolare, con personale specializzato.

NON esiste alternativa valida a queste semplici ma efficaci terapie naturali, poco costose, per i primi 6 punti.

vedi: Protocollo della Salute + Perche' nasce la malattie + Come nasce

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Anche il Figlio di John Travolta era autistico, ora (
04-01-2009) e' deceduto:

Bahamas. La morte del figlio di John Travolta. La verità dall'autopsia
GRAND BAHAMA. Le autorità delle Bahamas hanno disposto che sia effettuata l'autopsia sul corpo di Jett Travolta, 16 anni, il figlio dell'attore americano John Travolta morto venerdì scorso mentre con i genitori era in vacanza alle Bahamas.
Il ragazzo, che soffriva di autismo, sarebbe stato colto da un attacco epilettico mentre era da solo nel bagno dell'appartamento che John Travolta e la moglie, Kelly Preston, hanno alle Bahamas, all'interno di un resort di lusso sull'isola di Grand Bahama.
La polizia ha riferito che Jett Travolta avrebbe battuto violentemente il capo e sarebbe rimasto nel bagno privo di sensi per ore.
E' stata un'assistente del resort a trovarlo e a dare l'allarme. Trasportato all'ospedale più vicino, il ragazzo e' morto "per arresto cardiaco verso le dieci del mattino", un paio d'ore dopo il ricovero, come ha riferito uno dei legali di famiglia di Travolta, Michael Ossi.
Jett Travolta aveva avuto problemi di salute fin dalla nascita (era stato
vaccinato). All'età di 2 anni, come riportano oggi alcuni tabloid americani, gli era stata riscontra la Sindrome di Kawasaki, una malattia molto rara che colpisce i bambini piccoli e che porta ad avere febbri molto alte, annullando ogni difesa immunitaria. "Jett dovette essere ricoverato in ospedale, per lui era come un veleno qualsiasi cosa toccasse, dai giocattoli al tappeto su cui giocava - aveva detto Travolta in un'intervista del 2005 -. In quei giorni tremava con tutto il corpo, fu il momento più spaventoso della mia vita".
Le condizioni del piccolo
migliorarono dopo che Travolta si decise a seguire un programma di disintossicazione basato sugli scritti di Ron Hubbard, il fondatore di Scientology.
Il ragazzo, secondo quanto riferito da tutti i media, da anni soffriva di autismo, ma il padre, che e' uno dei sostenitori più celebri di Scientology, non aveva mai confermato la circostanza, ma nello stesso tempo si era sempre rifiutato di far seguire al figlio un programma psichiatrico, un tipo di intervento medico che Scientology sconsiglia.
John Travolta, 54 anni, sposato con l'attrice Kelly Preston, 46 anni, ha anche una figlia, Ella Bleu, di 8 anni. Il legale dell'attore ha riferito che, dopo l'autopsia, il ragazzo sarà riportato in Florida e sarà sepolto a Ocala, dove la famiglia Travolta vive.

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Le famiglie dei bimbi
Autistici: NON possiamo attendere le cure ufficiali  - "Non sarà scienza, ma la sua cura funziona" -
Ferma replica a Carlo  Hanau.... (Dirigente dell'Angsa)
POGGIO RUSCO. Diverse lettere sono giunte alla redazione della Gazzetta da genitori di bambini affetti da sindrome autistica che replicano alle dichiarazioni di Carlo Hanau, intervenuto in rappresentanza dell'Associazione Nazionale Genitori Soggetti Autistici in merito alla terapia del dottor Massimo Montinari, per la quale due genitori di Poggio, M.M. e M.B., si sono visti negare dall'Asl l'erogazione dei farmaci.
Secondo Hanau, i benefici di questa ed altre terapie alternative si possono spiegare come il risultato di un insieme di "suggestioni" oltre alla ciclicità della malattia.

Le associazioni come Angsa diffidano i genitori dal credere a queste illusioni. Ma i genitori che hanno scritto da Napoli, da Taranto, da Milano, da Salerno, da Roma e dalla Toscana non ci stanno a passare per creduloni, raccontano i miglioramenti ottenuti con queste terapie e chiedono un'autentica attenzione da parte della medicina ufficiale. Sulla stessa lunghezza d'onda anche altri due genitori di Poggio che non seguono il Protocollo Montinari, ma il "metodo Dan" !.
«Noi non cerchiamo la pillola miracolosa, ma migliorare le condizioni di questi bambini che soffrono - dicono R.G. e G.V., genitori di un bambino autistico di 8 anni - Esistono studi che dimostrano la relazione tra i problemi gastroenterici ed autismo.
Si e' verificato che in queste persone glutine e caseina non vengono scomposti in proteine e tramite il sangue, passano direttamente dall'intestino al cervello.
Queste gluteomorfine e caseomorfine che finiscono nel cervello creano un effetto oppiaceo e questo provoca la condizione tipica delle persone affette da autismo. Non e' un caso che alla base di tante terapie non riconosciute ufficialmente ci sia la dieta senza glutine e caseina.
Perche' la medicina ufficiale non vuole tenerne conto ?
L'Autismo e' una malattia complessa.

Chi ha la nostra esperienza sa che bisogna risolvere questi problemi metabolici prima di occuparsi dell'aspetto neuro-pasicologico che e' conseguente. E' ovvio che chi non vuole abbandonare i propri figli si rivolga a terapie la cui efficacia non e' dimostrata dalla scienza, ma dall'esperienza. Non possiamo aspettare per anni le dimostrazioni scientifiche senza fare nulla per aiutare nostro figlio. Meglio prendere altre strade, dove le prove sono date dall'evidenza e i risultati ci sono. Come si può pensare che migliaia di genitori siano vittime della stessa illusione ? E poi il dottor Montinari e' un medico qualificato; noi ci siamo recati in centri specializzati negli Stati Uniti dove lavorano medici conosciuti a livello internazionale.
Perche' scartare a priori le testimonianze di queste persone ?
Che lo faccia Hanau e' ancora più grave, dato che lui non e' medico, ma esponente di un'associazione che dovrebbe rappresentare i genitori».
By Roberta Bassoli  -  09 Gen. 2007 - La Gazzetta di Mantova

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EPILESSIA  - Tetano
Malattia associata in moltissimi casi all'Autismo
Si ritiene che la causa di questo disturbo consista in un difetto nell'assorbimento intestinale di Mg2+, abbinato a dei batteri autoctoni mutati in patogeni - molto probabilmente il  Clostridium tetanis !
La malattia esordisce generalmente nel neonato (di pochi mesi) e i pazienti presentano irrequietezza, tremore, tetania ed evidenti crisi epilettiche (Pronicka et al., 1991; Challa et al., 1995; Abdulrazzaq et al., 1989).
Walder et al. (1997) hanno identificato una regione di concatenazione sul cromosoma 9q in famiglie Beduine consanguinee, affette da HSH.
Inoltre, in un paziente, hanno identificato una traslocazione t(X;9q) e hanno quindi identificato il locus per l'ipomagnesemia associata ad ipocalcemia secondaria, HOMG, su 9q12-q22.2.
Cio' accade specie nei soggetti vaccinati e quindi in situazione di malassorbimento per la disbiosi importante e quindi il pH digestivo alterato anche dai vaccini inoculati).

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Autismo da virus (vaccinale)
Il meccanismo delle encefaliti virali e' noto e sono noti casi di autismo prodotti da encefaliti virali. Il passaggio dell'attacco del virus latente (vaccinale) all'autismo e' meno ovvio e più articolato. Infatti c'e' una progressione asintomatica, clinicamente invisibile, se si eccettuano inizialmente, reazioni post-vacciniche quali febbri, pianti prolungati con strilli acuti, alterazione del ritmo del sonno, etc.
La vaccinazione non fa altro che realizzare proprio quello che tutto il corpo e il sistema immunitario cercano di evitare o prevenire quando in contatto con un virus: ovvero l'iniezione immette il
virus direttamente nel sangue, senza che siano state attivate le difese locali e fagocitarie, offrendogli accesso libero ed indisturbato verso alcuni target più delicati e questa volta vulnerabili (neurologico, endocrino, etc). 
Zecca e collaboratori (1998) segnalano che i livelli di anticorpi a rosolia e morbillo in bambini diagnosticati autistici erano del 300% superiori a quelli normali. Questi livelli elevati di anticorpi possono essere interpretati come un'attivazione cronica del sistema immunitario contro un' infezione subclinica.

Ricercatori del Royal Free Hospital di Londra (Wakefield, 1998 e 2000) hanno dimostrato, mediante ileocolonscopia, la presenza nell'intestino del
virus latente del morbillo nel 100% dei bambini la cui regressione autistica aveva avuto inizio con reazioni avverse alle vaccinazioni.

Un altro gruppo di ricerca, quello irlandese del prof. John O'Leary, ha confermato la presenza del virus del morbillo dello stesso ceppo del vaccino nell'intestino di 24 bambini autistici su 25.
Sembra che il bambino autistico non riesca a liberarsi della presenza di tale
virus vaccinale nell'organismo.
Il prof. Kawashima, dell'Università di Tokio, ha trovato il virus del morbillo (del ceppo vaccinale) nel sangue di bambini che hanno avuto una regressione autistica a seguito delle vaccinazioni.
Virus di ceppi vaccinali dunque sono una presenza costante (anche a distanza di anni dalla vaccinazione)  in bambini autistici ma non in bambini di controllo sani.

Commento NdR: .....perche' nei soggeti sani, i virus vaccinali si annidano in cellule e non si possono detettare !
Con il test rapido del sangue denominato "Polymerase Chain Reaction" (PCR test), cioe' test sulla catena di reazione della polimerase, e' possibile rilevare la presenza subclinica nell'organismo del virus dello stesso ceppo vaccinale.
By Lorenzo Acerra - Federazione del COMILVA

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L’autismo non solo da Mercurio ma e dai Vaccini anche quelli derivanti da feti abortiti
Nei primi anni del 1900 era prassi comune trattare bambini sotto i 5 anni con ritardo della dentizione usando polveri di mercurio. Una certa percentuale di questi bambini (1 su 500/ 1000), esposti cronicamente a tali dosi di mercurio, sviluppavano una condizione multisintomatica definita acrodinia, intossicazione da mercurio caratterizzata spesso da depressione, distacco e ogni forma di anomalia comportamentale.

Fu il dr Josef Warkany [1948], del Cincinnati Children’s Hospital, che avanzò tale ipotesi per la prima volta, 50 anni dopo l’inizio di quell’epidemia causata dal trattamento medico dentale al mercurio. Intorno a tale ipotesi iniziò a crescere un generale consenso, non senza, però, una resistenza dura da parte di scienziati e degli uomini di medicina nelle posizioni di maggior potere. Il mercurio in polvere per uso dentale fu rimosso nel 1954, su iniziativa dei produttori a causa della cattiva pubblicità e probabilmente nella speranza di prevenire richieste di risarcimento. L’epidemia di acrodinia cessò istantaneamente.

Oggi neonati e bambini sono esposti ancora una volta a basse dosi di mercurio, usato come conservante dei vaccini ed iniettato a più riprese direttamente nel sangue. Come e' stato per l’acrodinia, la morbilità e' di 1 su 500/ 1000 dei bambini esposti alla stessa dose di mercurio dei vaccini. 
Come e' stato per l’acrodinia, ci si e' posti il problema di misurare i livelli di mercurio nell’organismo di questi bambini con un po’ di anni di ritardo. Come e' stato per l’acrodinia, le verità scientifiche misurabili ed accertabili vengono ricacciate indietro dalle lobbies economiche con l’arte del negare l’evidenza e di non far fare indagini.
Potrebbe il mercurio cui sono esposti i neonati attraverso dosi multiple di mercurio spiegare l’epidemia di autismo degli ultimi decenni ?

Nel febbraio 2001, alla conferenza sulla “Disintossicazione dei bambini autistici”, tenuta dall’ Autism Research Institute a Dallas, 25 tra medici e ricercatori hanno riportato di aver trattato con DMPS o DMSA, chelanti del mercurio, circa 1.500 pazienti autistici, ottenendo consistenti miglioramenti.

e' noto che casi di intossicazione da mercurio i livelli di mercurio in urine e sangue possono essere nomali già pochi giorni dopo l’esposizione. Il test con DMPS di escrezione urinaria di mercurio e' il solo modo accurato di stimare il carico corporeo di mercurio. Una media di 87 mcg di mercurio per grammo di creatinina e' stato riscontrato in questi bambini autistici a seguito di un carico di DMPS. Questi risultati superano nettamente i 40 mcg considerati indice di un’intossicazione di mercurio. I livelli di mercurio nei capelli andava dai 2.6 e i 5.6 mcg/g.  
A seguito del trattamento intermittente con DMPS o l’altro chelante del mercurio DMSA c’era nei bambini autistici trattati una normalizzazione dei livelli di mercurio nei capelli e netti miglioramenti delle capacità di linguaggio e comportamento, documentato sulla base di scale di valutazioni di neuropsicologia.  

L'esposizione della popolazione infantile al Mercurio
Le iniezioni di vaccini sono una nota fonte di mercurio [Plotkin & Orenstein, 1999]. Halsey [1999] ed Egan [2000] hanno confrontato la somma delle dosi di mercurio ricevute attraverso le vaccinazioni infantili con i valori considerati tollerabili per ingestioni di mercurio. La dose di mercurio nei vaccini a 3 mesi e' equivalente a 30 volte l’esposizione giornaliera massima, con i neonati di peso corporeo minore che ricevevano quasi 3 mesi di esposizione tollerabile giornaliera al mercurio in un solo giorno. Tali dati diventano ancora più gravi e preoccupanti se si considera che:

1.   il mercurio produce danno agli esseri umani persino alle dosi considerate tollerabili [Grandjean, 1998];
2.   il mercurio iniettato e' più dannoso del mercurio ingerito [EPA, 1997, p.3-55; Diner & Brenner, 1998];
3.   il mercurio, che colpisce principalmente il sistema nervoso centrale, e' particolarmente dannoso per il cervello in fase di sviluppo [Davis et al, 1994; Friberg, 1994; Grandjean, 1999; Yeates, 1994];
4.   il mercurio entra molto più facilmente nei tessuti cerebrali del bambino perche' la barriera sanguigna del cervello non si e' ancora chiusa completamente [Wild & Benzel, 1994]. e' stato dimostrato che i neonati esposti al mercurio, diversamente da ciò che accade negli adulti, accumulano notevolemente più mercurio nel cervello rispetto ad altri organi [EPA, 1997, p.4-1];
5.   infine bambini sotto i 6 mesi di vita non riescono ad espellere mercurio, principalmente per la loro incapacità nel produrre bile, la principale via di escrezione del mercurio organico [Koos & Longo, 1976; Clarkson, 1993]. 

Sebbene l’infanzia sia riconosciuta come un periodo di rapido sviluppo neurologico, non esistono ancora pubblicazioni o studi in questo campo: gli effetti sulla salute del mercurio iniettato come nelle modalità delle vaccinazioni, da pochi mesi di vita a 2 anni di età [Hepatitis Control Report, 1999; Pediatrics, 1999; EPA, 1997, p.6-56]. Neonati esposti al mercurio attraverso il latte materno avevano ritardi nello sviluppo e un minor quoziente di intelligenza.

Il 21 giugno 2000 si e' riunita ad Atlanta negli USA la Commissione del governo sulle vaccinazioni. e' stata valutata la possibilità di correlazione tra esposizione al timerosal [il mercurio nei vaccini] e specifici sintomi neurocomportamentali in 400.000, bambini seguiti nell’ambito del progetto monitoraggio sulla sicurezza dei vaccini [Verstraeten, 2000]. e' stata dimostrata una correlazione statisticamente significativa tra esposizione cumulativa al timerosal da vaccini e ritardi dello sviluppo, tic, sindrome di deficit attentivo, minori capacità di linguaggio e di apprendimento.      

Secondo uno studio sull’uso del timerosal nei vaccini [Weekly Epidemiology Record, gen. 2000], “la valutazione fatta sulla sua sicurezza attualmente non può escludere la possibilità di subcliniche anomalie neurocomportamentali nei neonati derivanti da esposizione cumulativa al timerosal nei vaccini”.
vedi anche: http://autismo.oltreilmuro.com/?m=200604  +  http://www.disinformazione.it/autismo.htm

Non tutti i bambini cui viene iniettata una certa dose di mercurio sviluppano le stesse reazioni. 
La suscettibilità complessiva dell’individuo al mercurio dipende da fattori ambientali e genetici:
1.  l’abilità di disintossicare i metalli pesanti
2.  la capacità di mantenere una microflora intestinale equilibrata, da cui dipende la maggior parte della rimozione dei metalli
3.  iper-sensibilità immunitaria al mercurio

Questi 3 fattori di suscettibilità all’intossicazione da mercurio, e' stato dimostrato, sono statisticamente significativi nell’autismo rispetto a gruppi di controllo. Infatti, nella letteratura medica troviamo che bambini autistici avevano:
1. difficoltà con la disintossicazione dei metalli pesanti [Edelson & Cantor, 1998, O’Reilly & Waring, 1993];
2. squilibri della microflora intestinale che impedisce l’escrezione di tossine [Shattock, 1997];
3. anomalie biochimiche indicanti autoimmunità [Zimmerman, 1993]. 

Effetti del Mercurio
Boyd Haley, professore di chimica all’Università del Kentucky, che studia da anni gli effetti sui tessuti cerebrali del mercurio e i danni che produce, afferma: "I dati preliminari delle mie ricerche sono molto evidenti ed indicano che il mercurio dei vaccini e' un fattore probabilmente fondamentale nel causare l’autismo".
La tossicità del mercurio e' cumulativa e si verifica quando la velocità di esposizione e' maggiore di quella di eliminazione. In tal modo c’e' una neurotossicità ritardata nel tempo, che puà manifestarsi mesi dopo l’esposizione. Le reazioni alle dosi di mercurio sono raramente evidenti subito, la regressione autistica comincia generalmente molte alcune settimane dopo la vaccinazione.

L’intossicazione da mercurio causa molte anomalie biologiche, le stesse che si riscontrano nell’autismo. Vediamone alcune.

Organizzazione neuronale e circonferenza del capo
Il mercurio causa stress ossidativo nei neuroni. Numerosi ricercatori hanno sottolineato che l’autismo e' caratterizzato da “una condizione di disorganizzazione neuronale, in particolare relativamente allo sviluppo di un albero dendritico, di sinaptogenesi e sviluppo della complessa interconnessione entro e tra regioni del cervello” [Minshew, 1996; Bailey, 1996].
Il mercurio può interferire con la migrazione neuronale e deprimere la divisione cellulare nel cervello in via di sviluppo

Anomalie nella crescita neuronale durante lo sviluppo sono implicate nelle differenze di grandezza del capo che si ritrovano sia nell’autismo che nei casi disintossicazione da mercurio

Cervelletto e corteccia cerebrale
Courchesne [1989], Bauman e Kemper [1988], Ritvo [1986] hanno fatto notare che la sola anomalia neurobiologica che si riscontra sempre poco prima dell’insorgenza di sintomatologie autistiche e' la perdita di neuroni Purkinje nel cervelletto.
Danni al cervelletto sono implicati nell’alterazione della coordinazione, equilibrio, tremori e sensazioni [Davis, 1994; Tokuomi, 1982], ed e' stato dimostrato che il mercurio provoca ciò quando danneggia la trasmissione sinaptica nel cervelletto tra le fibre e le cellule Purkinje [Yuan & Atchison, 1999]. Acrodinia, una forma particolare di intossicazione infantile da mercurio, e' considerata una patologia causata principalmente dalla degenerazione della corteccia cerebrale e del cervelletto a seguito dell’avvelenamenteo da mercurio [Matheson, 1980].
Le cellule più colpite, sia nell’autismo che nell’intossicazione da mercurio, sono quelle che hanno una ridotta capacità di produrre elevati livelli di metallotionina e glutatione, sostanze che hanno azione protettiva verso la tossicità da mercurio [Fukino, 1984]. Granuli e cellule Purkinje hanno un rischio maggiore di tossicità da mercurio in quanto producono un minor livello di sostanze protettive [Ikeda, 1999; Li, 1996].

Amigdala e ippocampo
Nell’autismo si possono evidenziare alterazioni relstive al lobo temporale, in particolare l’amigdala e l’ippocampo, ed aree connesse. In particolare queste alterazioni sono caratterizzate da aumentata densità cellulare e ridotta massa neuronale [Abell, 1999; Hoon & Riess, 1992, Otsuka, 1999; Kates, 1998; Bauman, 1985]. In alcuni casi anche i gangli basali mostrano lesioni [Sears, 1999], soprattutto una diminuzione di flusso sanguigno [Ryu, 1999].
Numerosi studi e autopsie hanno dimostrato che il mercurio si accumula selettivamente nell’ippocampo e nell’amigdala, soprattutto nelle cellule piramidali, a seguito di esposizione prenatale o nei primi mesi di vita [Warfvinge, 1994, Faro, 1998] e sono stati docuemtnati i danni conseguenti dall’azione tossica del mercurio [Lorscheider, 1995, Larkfors, 1991; Li, 1996].

Altre disfunzioni biochimiche
Il mercurio causa l’alterazione dei livelli dei neurotrasmettitori serotonina, dopamina, glutamato e acetilcolina.  Queste stesse anomalie sono trovate in bambini con autismo.

e' noto che l’esposizione al mercurio causi disfunzioni nell’apprendimento e difficoltà di linguaggio, difficoltà con idee astratte e comandi complessi, tendenza a ritrarsi dal contatto con la gente, ansia e comportamenti ossessivi / compulsivi. Tutti questi sintomi sono ben documentati in bambini con autismo.
Disturbi sensoriali, tra cui mancanza di sensibilità nella bocca, mani e piedi, oppure ipersensibilità ai rumori, avversione al tatto e risposte esagerate o del tutto mancanti al dolore, sono manifestazioni comuni dell’intossicazione da mercurio. Questi stessi disturbi nella recezione sensoriale sono anche comuni nei bambini con autismo.

Il mercurio causa anomalie diffuse nell’organismo legandosi allo zolfo, così da causare danni multipli a enzimi, meccanismi di trasporto e proteine strutturali. Perciò le manifestazioni cliniche coinvolgono funzioni e organi multipli, con caratteristiche e intensità variabili. Lo stesso si verifica nell’autismo [Alberti, 1999].

L’intossicazione da mercurio causa immunodepressione, ridotta funzionalità delle cellule natural killer, e proliferazione sistemica di lieviti, tutte condizioni concomitanti nei casi di autismo [Warren, 1987; Gupta, 1996].
Insolita attività epilettiforme e' stata trovata in numerose forme di intossicazione da mercurio [Brenner, 1980, Fagala & Wigg, 1992; Piikivi & Tolonen, 1989; Rohyans, 1984; Lowell, 1996; Szasz, 1999]. Gillberg e Coleman [1992] stimano che il 35- 45% degli autistici sviluppano ad un certo punto attività epilettica. LeWine [1999], usando MEG ha trovato attività epilettiforme nell’82% di 50 bambini con regressione autistica.

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AUTISMO COME DISTURBO METABOLICO
Paul Shattock, Dawn Savery, Unità di Ricerca per l'Autismo, Scuola di Scienze della Salute, Università di Sunderland, Sunderland, SR2 7EE, England

INTRODUZIONE
L'autismo e' una sindrome così affascinante e intrigante che, già da quando e' stata descritta per la prima volta, ha attratto l'attenzione di ricercatori e professionisti appartenenti a tantissime discipline diverse. All'inizio, alla metà degli anni sessanta, era opinione generale che ci fosse una spiegazione psicogena per quanto riguarda le cause, quindi le terapie e gli interventi erano basati su questi principi. A dire il vero queste ipotesi hanno ancora molti sostenitori nel mondo. Da allora altri psichiatri, psicologi, genetisti, anatomisti, elettrofisiologici e molti altri gruppi hanno cercato di

spiegare l'autismo in base alla loro propria esperienza. Ogni gruppo ha contribuito a formare il quadro generale, ma siamo ancora molto lontani da una spiegazione soddisfacente e completa.

L'Autismo rimane una "sindrome" ed e' uno dei pochissimi disturbi che vengono definiti solamente in termini di sintomi osservabili.

L'esistenza della sindrome sembra essere l'unico fattore universalmente accettato ma, se esiste la sindrome, ci deve essere una spiegazione per la combinazione degli strani comportamenti e delle anormalità percettive e psicologiche che l'autismo comporta.

Non possiamo ancora a lungo accettare che la frase "Oh, e' autistico" sia una spiegazione sufficiente per i problemi. 
Se la sequenza di eventi che sono alla base dell'autismo possono essere identificati sarà possibile cercare i mezzi attraverso i quali intervenire per prevenire la sindrome o per migliorare almeno il problema.

Noi vogliamo avanzare l'ipotesi che l'autismo sia la conseguenza di un disturbo metabolico.

Vogliamo insistere sul fatto che questo approccio non e' in nessun modo incompatibile con il lavoro della grande maggioranza di ricercatori di altre discipline. E' complementare, ma noi ci siamo concentrati su un aspetto particolare, aspetto che contribuisce a formare il quadro completo.

Il nostro impegno, negli ultimi 11 anni e' stato quello di esaminare le urine di persone con autismo per cercare entità chimiche che potrebbero farci intuire la presenza di una qualsiasi anormalità metabolica sottostante. 
Finora abbiamo esaminato campioni di urina di circa 1200 soggetti e, alla fine, hanno incominciato ad apparire caratteristiche comuni. All'inizio raccoglievamo poche informazioni cliniche e anamnestiche, ma nei nostri studi più recenti sono state raccolte molte più informazioni. Avendo accumulato queste informazioni, sono diventate evidenti alcune correlazioni che ci hanno permesso di creare un modello ipotetico per quanto riguarda la causa dell'autismo
Il nostro modello si basa sui nostri studi, ma, in modo consistente, anche sul lavoro di altri ricercatori, in particolare su quello di Reichelt e colleghi (Knivsberg 1991 e Waring 1993).

Questo lavoro e' diviso in due parti. Nella prima parte sono presentate delle evidenze che supportano l'ipotesi in base alla quale i sintomi dell'autismo sono conseguenza di problemi fisiologici di origine metabolica. Nella seconda parte si esplora la relazione tra queste anormalità metaboliche e i sintomi dell'autismo. Comprendere ciò potrebbe fornirci degli indizi riguardo a interventi potenzialmente utili.

Sebbene un modello, in base al quale i diversi aspetti dell'autismo sono collegati in un insieme coerente, non sia universalmente accettato, ha largo consenso il punto di vista secondo cui i vari elementi sono compatibili. 
Non ha senso concentrarsi solamente su un aspetto senza considerare il quadro d'insieme. I ricercatori professionisti, inevitabilmente, devono lavorare in una disciplina specifica e spesso si ritiene vi siano diatribe tra loro quando mettono in evidenza la loro particolare area d'interesse. In realtà, essi stanno vedendo lo stesso problema sotto diversi punti di vista. 
Il deficit più significativo nella comprensione del problema rimane il collegamento di queste diverse sfaccettature. 
Senza
ciò non possiamo cominciare a comprendere o risolvere il problema.  

MODELLO TEORICO

Questo modello e' basato sull'accettazione della teoria dell'eccesso di oppioidi come inizialmente esposta da Panksepp (1979) ed estesa da Reichelt (1981) e da noi stessi (Shattock 1991).

Noi appoggiamo l'ipotesi secondo cui l'autismo potrebbe essere conseguenza dell'azione di peptidi di origine esogena, il cui risultato sarebbe un danno alla neuro trasmissione del Sistema Nervoso Centrale (SNC). Noi crediamo che questi peptidi abbiano come risultato effetti che in natura sono effettivamente oppioidi. I peptidi potrebbero o avere una diretta attività oppioide, o bloccare gli enzimi peptidasi che dovrebbero rompere i peptidi oppioidi presenti normalmente nel SNC. In entrambi i casi le conseguenze sarebbero le stesse. Il ruolo della neuroregolazione del SNC che e' normalmente assolto dai peptidi oppioidi naturali come le encefaline e le endorfine, sarebbe intensificato così enormemente che i normali processi nel SNC sarebbero gravemente danneggiati.

La presenza di questa intensa attività oppioide comporterebbe la distruzione, di gravità differenti, di un gran numero di sistemi dell'SNC. La percezione; la cognizione; le emozioni; l'umore e il comportamento sarebbero tutti danneggiati. Con lo stesso meccanismo le alte funzioni esecutive sarebbero gravemente danneggiate e ne risulterebbero i diversi sintomi che costituiscono l'autismo.

Questi effetti sono discussi con maggiori dettagli più avanti in questa pubblicazione. Noi crediamo che questi peptidi derivino da un'incompleta rottura di alcuni alimenti e, in particolare, del glutine contenuto nel grano e in altri cereali come orzo, segale e avena e della caseina contenuta nel latte e in altri prodotti caseari. E' anche possibile che altri alimenti siano implicati.

Il nostro modello può essere rappresentato con un diagramma come nella figura 1.

La figura 1 rappresenta la situazione in un soggetto clinicamente "normale". Ogni "stella" rappresenta una molecola peptide con attività biologica, in questo caso oppioidale. E' chiaro che quando una proteina viene scissa nell'intestino avremo i peptidi, in quanto composti intermedi che verranno scissi successivamente in aminoacidi.
E
' inoltre chiaramente dimostrato che, anche in individui normali, in salute, una porzione di questi peptidi può andare dall'intestino alla circolazione sanguigna. Per esempio, il 10 % dei peptidi può attraversare una parete intestinale normalmente intatta e può comparire così nella circolazione sanguigna. Se il 10% di questa quantità attraversa la barriera emato-encefalica (in entrambi i casi le quantità dei peptidi sono ragionevoli), risulterà che l' 1% dei peptidi totali presenti nell'intestino avrà raggiunto il SNC. Una volta qui, essi possono regolare direttamente la trasmissione in tutti i principali sistemi di neurotrasmissione o, alternativamente, possono bloccare gli enzimi che normalmente dovrebbero rompere i peptidi

oppioidi del SNC. In entrambi i casi la conseguenza sarà l'aumento dell'attività oppioide.

In questa situazione normale, i livelli dei peptidi nell'intestino sono relativamente bassi e la quantità che raggiungono il cervello sono minime, così gli effetti netti sono trascurabili. Nell'esempio mostrato in figura 1(b), ci sono livelli di peptidi nell'intestino decisamente aumentati e, forse, significative conseguenze cliniche.

L'aumento del livello di questi peptidi nell'intestino potrebbe essere dovuto alla inadeguatezza dei sistemi enzimatici che sono responsabili della loro rottura. Per esempio, ci potrebbero essere, per motivi genetici, insufficienti quantità di enzimi endopeptidasi. Potrebbero esserci carenze di cofattori, come vitamine e minerali necessari perche' gli enzimi possano funzionare.

Alternativamente, il pH nelle relative aree dell'intestino potrebbe essere inappropriato perche' gli enzimi specifici agiscano.

La figura 1(c) rappresenta la situazione in cui i livelli di peptidi nell'intestino sono normali, ma, per qualche ragione, la parete intestinale e' eccessivamente permeabile, così questa grande quantità di peptidi attraverserà la parete intestinale ed entrerà nella circolazione sanguigna. Quindi, ci sarà un aumentato livello di peptadi nel SNC e si potranno verificare conseguenze cliniche. Un'aumentata permeabilità della parete intestinale e' stata riscontrata in un ampio numero di bambini con autismo,

ma non in tutti (D'Eufemia 1996).

Ci sono numerosi fattori che potrebbero portare a un'aumentata permeabilità della parete intestinale. Ci possono essere danni per motivi puramente fisici, come un intervento chirurgico o qualche difetto naturale. Deficit nei sistemi Fenil Solfuro Transferasi (FST), come descritte da Warning (1993), porterebbero ad un aumento della permeabilità della parete intestinale. Solitamente le proteine che rivestono la parete intestinale sono solfatate e, in questo stato, formano uno strato continuo e protettivo sulla superficie della parete intestinale.
Nei casi in cui non avviene una sufficiente solfatazione, le proteine si raggruppano e lo strato protettivo diventa discontinuo. Il risultato netto e' un aumento di permeabilità della parete intestinale. In questo caso, il passaggio di peptidi attraverso la parete intestinale aumenterebbe enormemente.

Nel corso degli anni, molti genitori hanno sostenuto che l'autismo osservato nei loro figli si e' manifestato solo dopo un programma di immunizzazione di qualsiasi tipo. La risposta tradizionale e ortodossa e' sempre quella di rifiutare questi suggerimenti e di sottolineare che i benefici di questi programmi superano di gran lunga qualsiasi potenziale effetto collaterale.
E
' generalmente sostenuto che la coincidenza tra la manifestazione dell'autismo (o dell'epilessia o di altre condizioni) e l'uso di programmi di immunizzazione non sia significativa. Nonostante ciò, questi racconti da parte dei genitori sono persistenti e non dovrebbero essere ignorati.
Wakefield (Balzola et al 1995) hanno dimostrato che gli elementi del morbillo, Parotite e Varicella, possono produrre grosse anormalità nella parete intestinale. Recentemente (Waerfield 1998), lo stesso team ha dimostrato la presenza di anormalità anatomiche molto simili (iperplasia dei linfonodi ileali) in un gruppo di bambini con autismo
Si ritiene che la forza attenuata del morbillo, come quella che viene usata nella produzione dei vaccini, provoca una risposta immunitaria insufficiente a controllare il
virus
La conseguenza e' che un'attenuata "infezione" incomincia a stabilirsi nell'intestino, a produrre l'iperplasia e ad aumentare la permeabilità della parete intestinale.

Dato che il sistema immunitario può essere già compromesso dalla presenza di quantità limitate di peptidi oppioidi di derivazione esogena e che i vaccini solitamente consistono in virus attenuati, queste conseguenze non ci dovrebbero stupire.

Nella figura 1(b) la barriera ematoencefalica e' meno resistente del normale, così qualsiasi peptide oppioide presente nella circolazione sanguigna può facilmente giungere al SNC ed esercitare la propria azione completa.
La barriera ematoencefalica e' un sistema complesso in parte fisico e in parte biochimico. L'elemento biochimico e' costituito, in parte, da enzimi che dovrebbero distruggere le sostanze potenzialmente nocive come i peptidi di derivazione esogena.
Dato che, in accordo con queste ipotesi, l'attività peptidasi negli individui con autismo può essere depressa, la  barriera può essere in qualche modo più permeabile del normale.

Ancora una volta, possono essere altri fattori ambientali che porterebbero esacerbare il processo o lievemente o drammaticamente. Ci sono casi in cui danni fisici, per esempio in seguito ad interventi chirurgici, sembrano aver fatto apparire i primi segni dell'autismo.
Più comunemente, l'autismo inizia a manifestarsi dopo che il bambino ha avuto un attacco di encefalite o di meningite. In entrambe i casi, ci si può ragionevolmente aspettare un danno alla barriera ematoencefalica e l'entrata di una grande quantità di questi peptidi.

Dobbiamo considerare in modo più polemico il ruolo delle vaccinazioni in questo contesto. Non possiamo ancora a lungo ignorare il grande numero di genitori che fanno risalire la propria manifestazione dell'autismo esattamente a quei giorni o, in alcuni casi, a quelle ore, in cui c'e' stata l'inoculazione di un qualsiasi tipo di vaccino, con la motivazione che questi sarebbero solamente lamenti di chi vuole trovare qualcuno da incolpare per la situazione del figlio.
Mentre il ruolo dei programmi di vaccinazione nel causare l'autismo rimane non provato, il meccanismo attraverso il quale potrebbe accadere sicuramente esiste.
Durante i loro primi giorni di vita, la maggior parte dei bambini del mondo occidentale sono stati vaccinati per il morbillo, parotite, varicella, difterite, pertosse, tetano, poliomielite, epatiteB, HIB, tubercolosi.
Molte di queste vaccinazioni utilizzano forme vive e attenuate della malattia. Considerato lo stato compromesso del sistema immunitario dei bambini con autismo ci sono dei rischi inerenti a questa procedura.
La precisa forza e la schedula vaccinale variano da paese a paese e una porzione sempre più consistente di persone manifesta malessere in conseguenza alla somministrazione di questi prodotti.

In molte persone che sono completamente asintomatiche potrebbe esserci una quantità relativamente piccola di questi peptidi oppioidi di derivazione esogena.
Quando qualcosa danneggia seriamente la permeabilità o della parete intestinale o della barriera ematoencefalica o forse di entrambi, le conseguenze potrebbero essere molto gravi.

Sicuramente non si può affermare che questi fattori ambientali siano sempre prerequisiti necessari per il manifestarsi di autismo in un individuo. Essi potrebbero convertire una predisposizione genetica in una condizione clinica enormemente significativa e pervasiva.  

 

Allergia o risposta tossica ?

Si dovrebbe sottolineare che questo modello ipotetico implica il verificarsi di effetti che sono conseguenze di tossicità, piuttosto che di allergia. Quindi nella grande maggioranza dei casi, i test per le allergie che si basano sulla presenza di anticorpi specifici della caseina e del glutine, risulterebbero negativi o, al massimo, lievemente positivi. Spesso c'e' confusione riguardo questo problema, in particolare tra i medici, così l'effetto del grano su persone con autismo vengono

rilevati attraverso esami del sangue non adeguati alla situazione. Dato che i peptidi colpiscono il sistema immunitario, in modo variabile per dimensione e natura, ci può essere evidenza di una sovreccitazione del sistema immunitario, in modo variabile per dimensione e natura, ci può essere evidenza di una sovreccitazione del sistema immunitario di una certa rilevanza, per questo, spesso vengono rilevate allergie multiple quando vengono eseguiti i test.

Non ci sono dubbi che una piccola percentuale della popolazione presenti una condizione clinicamente diagnosticabile come Morbo Celiaco, condizione che e' sottostante all'autismo. Dato che la grande maggioranza di persone con autismo non e' stata testata riguardo questa condizione, non e' possibile fornire una statistica attendibile, ma in base ai nostri dati e a quelli di Reilchelt (entrambi non pubblicati) potremmo affermare che la condizione esiste nel 3-4 % della popolazione

con autismo.

Abbiamo principalmente evidenziato l'importanza degli effetti potenzialmente tossici, ma dobbiamo anche riconoscere che spesso ci sono evidenze di risposte allergiche al latte e al glutine contenuto negli alimenti.
Le conseguenze immediate sono probabilmente minime, ma dovrebbero essere tenute presenti quando si considera l'intero quadro clinico.  

 

Altre considerazioni

Ci sono altri fattori che possono essere implicati nelle cause dell'autismo, o per lo meno nella manifestazione e nella esacerbazione dei sintomi, essi conciliano con la teoria.

La Candida e' spesso considerata coinvolta nell'autismo, ma il suo ruolo non e' chiaro. Shaw (1994 e 1995) ha rilevato la presenza di metaboliti di origine micotica nelle orine di persone con autismo, ma ciò indica l'esistenza di tali organismi e non implica necessariamente un coinvolgimento diretto nelle cause dell'autismo. Sebbene ci sia carenza di dati convalidanti, si nota spesso che una percentuale insolitamente alta di persone con autismo soffre di infezioni alle orecchie nell'infanzia.

Queste infezioni possono essere, ma possono anche non esserlo, la conseguenza dell'anormalità nel funzionamento del sistema riferite precedentemente, ma questa situazione può anche risultare dall'uso di antibiotici.

Il ruolo della Candida e' ancora meno controverso. Se e' presente nell'intestino sicuramente colpirà la parete intestinale e ne aumenterà il permeabilità. Il suo potenziale verrebbe aumentato enormemente dai deficit nello strato proteico che riveste l'intestino, i quali deficit, come descritto precedentemente, sono ritenuti conseguenza dello scarso funzionamento dei sistemi Solfuro Transferasi. Dato che il sistema Solfuro Transferasi, in ogni caso, funziona con un'efficienza pesantemente ridotta, qualsiasi cosa necessiti del sistema per il suo funzionamento amplificherebbe

verosimilmente gli effetti del deficit. Spesso i genitori riportano che alimenti e farmaci ricchi di componenti fenoliche hanno effetti deleteri sui loro bambini. Quindi farmaci come il paracetamolo (acetaminofina), cibi come il cioccolato o bevande ottenute da mele o agrumi porteranno ad una maggiore permeabilità dell'intestino e ad un aumento dei sintomi.
 

Qual e' la causa dell'autismo ?

Se si accetta la teoria dell'eccesso di oppioidi dell'autismo, non può esserci una sola semplice risposta a questa domanda.
La condizione può essere descritta come il risultato di un disturbo metabolico al quale contribuiscono molti singoli elementi.

Non ci sono dubbi sul fatto che ci sia una componente genetica, ma questa predisposizione deve diventare evidente attraverso un processo o alcuni processi. Quindi ci possono essere dei deficit in almeno due elementi determinanti geneticamente.
Il sistema peptidasi e i sistemi solfuro transferasi hanno un livello di funzionamento basso, quindi ognuno di essi potrebbe essere considerato implicato nelle cause. I peptidi ippioidi derivano per la maggior parte dal glutine e dalla caseina, quindi si potrebbe argomentare che queste sostanze siano la causa della patologia.

Per funzionare in modo completo, gli enzimi che eseguono tutte le complesse reazioni presenti nell'organismo necessitano di co-fattori. Essi frequentemente sono vitamine e minerali. Quindi livelli di vitamine e minerali inferiori al normale possono portare ad uno scarso funzionamento di questi enzimi. Integrazioni possono spesso essere necessarie. Questi deficit potrebbero essere la conseguenza di un cattivo assorbimento intestinale degli alimenti. 

Può accadere che la correzione degli effetti dovuti al cattivo assorbimento corregga i deficit osservabili delle vitamine e dei minerali.

Il quadro e' fondamentalmente uno solo, anche se una complessa azione reciproca tra moltissimi fattori.
Ridurre gli effetti di uno qualsiasi di questi fattori che contribuiscono a creare il quadro patologico, potrebbe migliorare i sintomi dell'autismo, ma, in alcuni casi, gli effetti sono minimi se considerati isolatamente.

Dato che in questo modello teorico i peptidi oppioidi hanno un ruolo centrale, il resto di questa pubblicazione verterà su queste sostanze e sui nostri studi riguardanti questo campo.  

 

Analisi delle urine

Se i peptidi sono presenti nel sangue, verranno filtrati dai reni ed escreti dalle urine. Quindi il contenuto peptidico delle urine rifletterà, approssimativamente, il contenuto del sangue. Dato che prelevare contenuti di sangue nei bambini, con o senza autismo può provocare stress, nei nostri studi ci siamo concentrati sulle urine piuttosto che sul sangue. In ogni caso e' stato osservato che le emivita di questi peptidi e' estremamente breve, ha durata di pochi minuti (Gardner). A meno che non si prendano precauzioni rigorose i peptidi non verranno trovati in nessun modo. Sembrano che arrivino alle urine in modo estremamente rapido.
I nostri risultati preliminari con i dettagli della metodologia sono già stati pubblicati (Shattok 1990). Nonostante alcuni piccoli cambiamenti apportati, il procedimento rimane sostanzialmente lo stesso.

Brevemente, un campione fresco (10 ml) di urina (mitto intermedio, la prima della mattina) viene sottoposto ad un processo preliminare di purificazione attraverso il quale i peptidi vengono separati dalle altre molecole. I peptidi vengono poi iniettati in una colonna lungo la quale passa un solvente con un processo conosciuto come Cromatografia Liquida ad Alta Risoluzione.
I prodotti, una volta emersi dalla colonna, vengono analizzati e i risultati vengono registrati in forma grafica e numerica.

La figura 2 mostra un tipico profilo delle urine (cromatogramma), ottenuto da un soggetto normale, esente da farmaci, senza segni di autismo o di altre condizioni patologiche correlate.

La scala in basso rappresenta il tempo impegnato da ogni materiale per l'eluizione. L'area sotto il picco rappresenta la quantità di ogni componente presente nell'estratto.

I peptidi con attività biologica tendono ad apparire nella regione che si trova all'incirca tra i 18 e i 30 minuti (in questo particolare sistema). Non e' stato provato che tutti i picchi tra questi punti siano dovuti ai peptidi, ma molti di loro probabilmente lo sono. Alcuni di essi sono peptidi leggermente modificati, così abbiamo utilizzato il termine "peptoidi" per indicare che sono composti simili ai peptidi. Sebbene ci siano leggere variazioni da giorno a giorno che dipendano dalla dieta o da altri cambiamenti, ogni individuo mantiene caratteristiche simili.

Il campione di controllo mostra dei picchi nell'area di rilevanza, ma nessuna conseguenza importante.

La figura 3 mostra il profilo di un campione da un soggetto con autismo. Generalmente parlando, i picchi nell'area di rilevanza sono più alti e più numerosi. In particolare, la grande maggioranza dei soggetti mostra il suo maggior picco tra i 20 e 21 minuti. Si e' recentemente mostrato che questo composto e' la trans-Indolil.- Acriloil-Glicina (IAG) (Mills 1997)

In un sottogruppo più piccolo di soggetti (meno del 10%) il picco maggiore del profilo appare intorno ai 25 26 minuti. Questo picco co-cromatografia con la betacasomorfina 7 bovina, uno dei principali peptidi oppioidi ottenuti dalla lisi del latte usando una tecnica di esame immunitario. Si può quindi affermare con sicurezza che questo composto e' la beta-casomorfina.

Quei bambini i cui problemi sembrano correlati al latte tendono tendono ad avere questo picco di casomorfina come picco maggiore. Sebbene sia difficile essere precisi, sembra evidente che in questi soggetti l'autismo si e' manifestato molto presto. Nei nostri studi e' risultato che la grande maggioranza dei bambini si e' sviluppata in modo normale nella prima infanzia e ha sviluppato poi, tra l'1 e i 3 anni, i sintomi dell'autismo. I profili di questi soggetti tendono a mostrare il maggiore picco IAG.
E
' interessante il fatto che i neonati non inizino una dieta con il glutine prima dei 9, 10 mesi di vita. L'alimentazione dei bambini tende a non contenere prodotti graminacei a causa della possibilità di morbo Celiaco.


IAG

L'origine, l'attività e il ruolo di questo composto nell'eziologia dell'autismo sono sconosciuti.

Esistono numerose spiegazioni possibili, ma in questa fase devono essere considerate solo un pò più di speculazioni. Le nostre ipotesi preferite si adattano ai fatti conosciuti e aiutano anche a spiegare i profili in modo logico. Noi sospettiamo che l'IAG, che ha una piccola azione farmacologica, rappresenti la versione detossificata di un precussore acido molto dannoso. Esso potrebbe entrare molto facilmente in molte membrane del corpo rendendole permeabili ad altre sostanze biologicamente attive come i peptidi. Molte membrane verrebbero danneggiate, ma per noi di particolare interesse sono quelle che rivestono la parete intestinale e la barriera ematoencefalica.  

Falsi positivi

Nel corso delle nostre ricerche, abbiamo incontrato un gruppo di soggetti che hanno fornito dei risultati classificabili come "falsi positivi". Il fatto e' che in questi soggetti l'IAG e' il picco più alto nell'area specificata. Molti di questi soggetti non presentano alcuna anormalità a livello clinico.

In alcuni casi c'e' la chiara indicazione di qualche altra anormalità. Per esempio, frequentemente, soggetti con grave dislessia (16 su 18) mostrano "falsi positivi". Abbiamo anche riscontrato soggetti con anormalità psicologiche e comportamenti inseribili nello stesso gruppo di disturbi. 
Questi includono il Disturbo da Deficit di Attenzione (DDA), Disturbo da Deficit di Attenzione con Iperattività (DDAI) e anche alcuni tipi di Disturbo Ossessivo Compulsivi. In dati numerici significativi, possiamo fare alcune considerazioni riguardo i profili. Per esempio, i profili ottenuti dai gruppi menzionati sopra sono apparentemente più simili ai profili con sindrome di Asperger, piuttosto che a quelli con più gravi, classiche forme da autismo.

I profili di soggetti con DDA e DDAI vengono ora studiati in modo più sistematico.  

Studi familiari

In questi studi abbiamo esaminato campioni di urina di altri membri di famiglie in cui e' presente l'autismo.
Nel complesso, anche quei soggetti che hanno risultati positivi non mostrano anormalità cliniche, ma, in molti casi, i genitori (o i soggetti stessi) mostrano difficoltà di lieve identità. In uno dei nostri primi studi il 46 % delle madri; il 42% dei padri e il 56% dei fratelli mostravano questo tipo di anormalità nei loro profili urinari.
Questo deve essere visto come un quadro del 25% della popolazione di controllo.

Attraverso indagini dettagliate e' risultato evidente che alcuni di questi fratelli e alcuni di questi genitori (ma certamente non tutti) mostrano i sintomi, di dimensioni più o meno grandi, delle condizioni descritte sopra.
Una considerevole aneddotica evidenza suggerisce che esiste un'aumentata incidenza di queste condizioni nelle famiglie in cui e' presente l'autismo, ma vi sono pochi dati convalidanti.
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ANALI delle FECI COMPRENSIVA DELLA DIGESTIONE - questa analisi include molte analisi singole
- FUNZIONE DIGESTIVA
diversi markers rivelano se le feci contengono livelli eccessivi di grassi o fibre non digerite, enzimi digestivi, od alterazioni del pH. Variazioni del pH possono indicare attività batterica nell'intestino, o problemi sia gastrici che biliari.Un marker della funzionalità pancreatica, cioe' il contenuto fecale di chimotripsina, e' stato studiato come indicatore di un fabbisogno di secretina per gli artistici (quando il livello e' basso).
La chimotripsina e' un enzima digestivo che proviene dal pancreas.

- FUNZIONE METABOLICA
la quantità di 3 catene corte degli acidi grassi (propionate, acetate e butyrate)riflettono sia l'attività dei micro organismi intestinali che un adeguato ammonto di fibre. I micro organismi liberano queste catene dalla digestione delle fibre dei cibi e la loro quantità rivela se vi e' un bilancio corretto di flora intestinale e se l'intestino ha buone capacità di assorbimento.

- MICROBIOLOGIA
risultati sul bilancio degli organismi intestinali. Ovvero quantifica e la presenza di una normale popolazione batterica "buona" biovitale autoctona e una crescita anormale di germi patogeni per mutazione endogena.

- MICOLOGIA
lieviti o funghi che abitano nell'intestino in basso numero non risultano in genere nelle culture di routines.
Quando si trovano quantità alte sia nella coltura delle feci che dalla diretta osservazione al microscopio c'e' una FORTE IMPLICAZIONE DI ANORMALITA' DELLA FLORA INTESTINALE, CHE AFFLIGE LA PERSONA SIA TRAMITE IL RILASCIO DI TOSSINE CHE generando una risposta immunitaria, rivolta ad abbassare il numero dei funghi.

- PARASSITOLOGIA
verifica la presenza di parassiti intestinali, molto frequente nella popolazione artistica.

RITROVAMENTI TIPICI NELL'AUTISMO:
1) anormali funzioni digestive pancreatiche dovute a un deficit di chimotripsina
2) malassorbimento dei grassi
3) disbiosi batterica e/o insufficiente fibre dietetiche
4) mancanza di batteri autoctoni
5) presenza di patogeni come candida, parassiti e batteri patogeni, ecc.
6) Irritazione della mucosa della parete del tubo digerente con riduzione della virilità dei villi e quindi riduzione della superficie della parete intestinale.

MISURE CORRETTIVE
1) correzione della DISBIOSI
- l’eliminazione dei funghi e dei parassiti
- ripristino con multibatterici probiotici (lactobacillus, bifidobacter, ramnosus, ecc)
- Idro colon terapia con acqua basica e/o in certi casi con l’infuso di caffe'

2) se il pH FECALE e' ALTO (basico), trattare la disbiosi con flora produttrice di ammonia.
Se il pH e' BASSO (acido), investigare le disfunzioni pancreatiche (insufficiente bicarbonato rilasciato nel piccolo intestino), o disfunzioni biliari, o elevazione batterica se le catene di acidi grassi sono elevate.
Può esserci mal digestione dei carboidrati.
Considerare uso di enzimi generici e pancreatici, bicarbonato un'ora dopo i pasti.
3) se POSITIVO IL SANGUE OCCULTO, considerare infiammazione della mucosa GI, iperplasia linfatica, possibili parassiti.
4) se la CHIMOTRIPSINA e' ALTA, considerare rapida motilità intestinale, allergie ai cibi, inadeguate fibre, problemi con la digestione di carboidrati, zuccheri o disaccaridi, e, ovviamente, disbiosi.
5) se la CHIMOTRIPSINA e' BASSA,considerare insufficienza pancreatica.
Ipocloridia gastrica e stitichezza possono essere cause. La terapia con secretina può migliorare i livelli.
6)elevazione delle catene lunghe di acidi grassi,colesterolo o grassi fecali sono consistenti con stetorrea (malassorbimento dei grassi-molto frequente nell'autismo)
possono essere di aiuto supplementi di enzima lipase e taurina o glicina
7) Se le CATENE CORTE od il BUTIRATO SONO BASSI,considerare insufficienti livelli di flora (recente uso di antibiotici ?), inadeguate fibre, stitichezza
SE SONO ALTE: considerare eccessiva flora (disbiosi), veloce motilità, come colite, intolleranza al glutine, allergie ai cibi, ed insufficienza pancreatica.
Tratto da: http://www.genitoricontroautismo.org/index.php?option=content&task=view&id=118&Itemid=27

Il PECS inizia con l'insegnare allo studente a scambiare una foto con un item desiderato con l'insegnante, che immediatamente onora la domanda. Non viene utilizzato il linguaggio come aiuto.
Il sistema va ad insegnare la discriminazione del simbolo e poi mette tutto insieme in semplici frasi. . 
Ai bambini viene anche insegnato a commentare e a rispondere a semplici domande.
Il sistema ha avuto successo con adolescenti e adulti che hanno una lunga serie di difficolta' comunicative, cognitive e fisiche. 
Il fondamento del sistema e'  nel  PECS TRAINING MANUAL, scritto da Lori Frost e Dr. Andrew Bondy. 
Per ulteriori informazioni visitare i siti:
http://trainland.tripod.com/pecs.htm
http://www.members.cox.net/tinsnips/welcome.html
http://www.usevisualstrategies.com
http://www.speakingofspeech.com/genaric.html
http://www.preschoolprintables.com
http://www.abcteach.com
http://www.dotolearn.com
http://www.flashcardexchange.com 

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Autismo: scoperto il test prenatale – In Inghilterra e’ scontro sull’esame
Il livello di testosterone nell'utero può aiutare a prevedere il disturbo
Gli esperti: la sindrome e' legata a talenti particolari, interrompere le gravidanze sarebbe gravissimo.

LONDRA – Gen.  2009
La misura dei livelli di testosterone nell’utero potrebbe aiutare a prevedere se un bambino può diventare autistico. Secondo uno studio pubblicato sull’ultimo numero della rivista "British Journal of Psychology", per effettuare il test basterebbe il prelievo del liquido amniotico.
La ricerca, guidata da Bonnie Auyeung della Cambridge University, ha tenuto sotto osservazione, per otto anni, 235 bambini le cui madri si erano sottoposte ad amniocentesi.
Secondo gli autori, ci sarebbe una stretta relazione tra alti livelli di testosterone nell’utero e lo sviluppo di tratti tipici dell’autismo, come la mancanza di socializzazione e un vocabolario ridotto. Inoltre, la probabilità che sia coinvolto proprio l’ormone maschile e' giustificata anche dal fatto che la gran parte dei soggetti autistici sono di sesso maschile.
La notizia, scrive il Guardian, ha subito scatenato reazioni discordanti tra gli esperti britannici che già prevedono un acceso dibattito nazionale sul tema: il test offrirebbe, di conseguenza, l’opportunità alle madri di decidere se portare avanti o meno la gravidanza di un bambino che presenta questa difficile condizione. Ma molte persone che oggi conducono una vita normale sono clinicamente da considerare "borderline". e' il caso, ad esempio dell’attrice americana Daryl Hannah, nota per i suoi ruoli in "Splash - una sirena a Manhattan", "Blade Runner" e "Kill Bill", a cui da bambina era stata diagnosticata una forma leggera.

Inoltre questo disturbo e' spesso legato a talenti particolari: presenta infatti un ampio spettro di casi che vanno dai bambini assolutamente incapaci di comunicare a individui dotati di menti geniali, soprattutto nel campo della musica o della matematica. Al progetto di individuare l’autismo tramite amniocentesi si oppongono in modo particolare i genitori di bambini che presentano il problema perche' temono che ciò porti a una maggior discriminazione e meno aiuti per i loro figli.
L’esame, infatti, apre un dibattito sulle implicazioni etiche della scoperta: i genitori dopo aver saputo che il neonato soffrirà di autismo potrebbero decidere di eliminare il feto. Lo ha spiegato l’autore dello studio, il professore Simon Baron-Cohen, che si e' chiesto se «il test sia a questo punto consigliabile ?
Cosa rischieremo di perdere se i bambini autistici fossero eliminati dalla popolazione?».
Cohen ha ricordato che «già esiste un test per la sindrome di Down e che i genitori possono legalmente scegliere di porre termine alla gestazione ma l’autismo e' spesso fonte di talenti particolari».
La scoperta del legame alta concentrazione di testosterone-autismo potrebbe però spingere le case farmaceutiche a sviluppare nuovi farmaci per ridurre il tasso dell’ormone incriminato. La Società britannica autistici non si e' espressa a favore o contro il test ma si e' limitata ad osservare che potrebbe aiutare i genitori a prepararsi ad affrontare le difficoltà di crescere un bambino sapendo dall’inizio cosa li aspetti. Al momento a molti bambini la malattia non e' diagnosticata prima dei due o tre anni di età, portando in molti casi alla disperazione le coppie che non riescono a spiegarsi le ragioni dei disturbi dei loro figli.
Tratto da: lastampa.it

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NON E' solo il MERCURIO il NEMICO da BATTERE

Frequentemente si sente parlare di "chelazione" per eliminare i metalli tossici dall'organismo dei bambini affetti da "sindrome autistica" ma non sempre e' una terapia consigliabile, a volte
può creare accumulo a livello renale ed epatico con conseguenze facilmente immaginabili.
Il "problema mercurio" e' riferibile alla sua azione, anche in microdosi, sulle catene aminoacidiche leganti le molecole del sistema HLA e la relativa rottura dei ponti disolfuro delle stesse: reazioni allergo-immunologiche. Non e' quindi la "chelazione"la panacea, ma la sostituzione dei metalli tossici con lo
zinco nei recettori specifici e la sua trasformazione in enzima che interviene nelle funzioni mitocondriali.

Il problema NON e' solo  il tessuto di  preparazione del vaccino (fra parentesi non si coltivano i virus perche NON sono ne' micro organismi ne' vegetali essi sono PROTEINE complesse a DNA) infatti  non sono ne' vivi, ne' si possono quindi uccidere, come NON si puo' uccidere nessuna proteina !
Di fatto, E' il principio stesso del vaccino che e' pericoloso perche' induce intossicazioni + infiammazioni quindi immunodepressione, dalla immunita' aspecifica che si ha quando si nasce, con il vaccino si tende a voler specializzare l'immunita' mandandola semplicemente in confusione, cioe' in malfunzione, quindi successivamente al vaccino si puo' essere soggetti a qualsiasi tipo di malattia,  AIDS compreso, perche' trattasi proprio di malattia del sistema immunitario !

Quindi consigliamo a TUTTI quelli che affermano che i vaccini fanno bene...di informarsi bene sugli studi esistenti sui danni dei vaccini e,  se capaci, di confutare quegli studi direttamente ai loro autori, che comprovano le intossicazioni gravi, infiammazioni importanti,  lesioni ischemiche, al sistema immunitario  e le mutazioni genetiche  indotte dagli stessi Vaccini sui poveri soggetti vaccinati.

ved: DANNI dei VACCINI sui Bambini - Studio su

Continua in:  Immunogenetica  +   Pag.2  +   Pag.3  +  Pag. 4  +  Bibliografia
Continua in: Pag. 6  -  Pag. 7  -  Pag. 8  -  Pag. 9  -  Pag. 10  -  Pag 11  -  Pag. 12  -  Pag. 13  - Pag 14  - Pag 15  -
Pag. 16  -  Pag. 17  -  Pag. 18  -  Pag.19  -  Pag. 20  -  Pag. 21
vedi anche Dati ISTAT sui Vaccini +   Malattie e Vaccini

Commento NdR: questi studi dimostrano e confermano cio' che insegniamo da decenni e cioe' che i Vaccini producono nei soggetti sottoposti a quelle infauste pratiche in-sanitarie, spacciate per tecniche preventive, Malnutrizione con perdita di fattori vitali essenziali alla vita sana, alterazione e perdita di: flora batterica autoctona, vitamine, minerali, proteine vitali), oltre alle mutazioni genetiche occulte, immunodepressioni, intossicazioni, infiammazioni e contaminazioni da virus e/o batteri pericolosi che nel tempo possono produrre malattie le piu' disparate ! - vedi: Contenuto dei vaccini
vedi Statistiche Istat sui vaccini

Consulenze e perizie per danni da vaccino dott.  M. Montinari
 +  Interrogazione Parlamentare   
Autismo, Vaccini, la prova
-  
Il nuovo libro del dott. Massimo Montinari

Vedere con attenzione questo video: http://www.youtube.com/watch?v=xooPZEfCtKE   +  G. Puccio ricercatore osteggiato

Gli anticorpi che dovrebbero essere indotti da un vaccino NON indicano immunità. Ciò che mette molti medici in confusione e' che parte della reazione nei confronti del vaccino porta alla produzione di anticorpi. Ciò e' falsamente considerato immunità.
 

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